Incanto di Natale

VDN19-756650Incanto di Natale

La ventitreesima edizione del Villaggio di Natale Flover
Dal 2novembre 2019al 6 gennaio 2020
Flover Garden Center – Bussolengo (VR)

“L’incanto ha il suono delle risate dei bambini, profuma di cioccolato, di zenzero e cannella. È grande come il mondo, mapuò nascondersi in ogni cuore, senza di lui non può esserci il Natale”

Sta per tornare il Villaggio di Natale più famoso ed emozionante d’Italia!Dal 2 novembre al 6 gennaio, il Villaggio di Natale Flover(a Bussolengo – VR)sarà aperto con oltre 15.000 metri quadrati (di cui ben 8.000 al coperto) per far riscoprire a grandi e piccini la magia, l’incanto e la meraviglia di questa festività, attraverso un percorso emozionante tra pupazzi di neve, fate, gnomi, folletti, oggettistica, spettacoli, laboratori a tema, eventi, decorazioni, gastronomia e prodotti tipici.

Oltre all’immancabile Baita di Babbo Natale, al magico trenino Flover Express, la VDN19-756721Cucina e la Dispensa di Mamma Natale, alla Fabbrica dei Giocattoli… quest’anno nuove ed emozionanti ambientazioni ed attrattive aspettano i visitatori. Quali? Si comincia entrando nella Grotta dei Pupazzi di Neve e si finisce per… pattinare su una vera pista sul ghiaccio!

“Ogni anno ci impegniamo e lavoriamo perproporre un Villaggio di Natale sempre più sorprendente e coinvolgente – afferma Silvano Girelli, l’ideatore -.Nutriamo la speranza che i visitatori possano trovare spunti, idee ed emozioni per portare il Natale anche nelle loro case e vivere un periodo di armonia e serenità con i propri cari. Io ne sono convinto: se ci credi si avvera…”.

Le novità e le proposte più amate di sempre

76950612_782857805498175_3587194756209311744_nLa scenografia: unaGrotta dei Pupazzi di neve,un percorso ghiacciato alla scoperta della vita segreta dei pupazzi, le loro battaglie a palle di neve, lo sport, i negozi, la musica…

Una vera pista di pattinaggio sul ghiaccio: ben 300 metri quadrati di scivoloso divertimento!

L’accensione spettacolare del meraviglioso Albero di Natale gigante a palle di neve, tutti i giorni all’imbrunire.

All’ingresso, ungrande albero luminoso – con oltre 10.000 luci a led controllabili tramite smartphone per un infinito numero di effetti -accoglierà infatti tutti i visitatori al loro arrivo al Villaggio di Natale

Lo spettacolo ON ICE! Tutte le domeniche alle 15.30

Il racconto inedito “Incanto di Natale”, un libro che narra il viaggio dei fratelliNat e Joy insieme alla piccola luce M.A.G.I.A. alla ricerca dell’Incanto del Natale. La scoperta più bella sarà quella di trovarlo …dentro al proprio cuore! L’incanto è forte, grande, luminoso e prende forma ed energia da chi crede al Natale, alla famiglia, alla voglia di stare bene insieme. Il libro, disponibile in esclusiva solo da Flover, è scritto con ironia e VDN19-3leggerezza da Claudia Casamassa e illustrato da Giulia Bracesco. Babbo Natale leggeràalcuni brani del libro nella sua Baita: ogni bambino potrà farsi autografare una copia e scattare con lui una foto ricordo da inserire nel libro

Il trenino Flover Express, a bordo del quale i bambini e i loro genitori potranno fare un magico viaggio verso la FloverWinterWonderland

Le Trend Room, cinque aree interamente dedicate al colore dove scoprire le tendenzedel Natale 2019 per decorare ed abbellire casa: il Fantasy Castle, ispirato alla fiaba e al mondo della fantasia, dove il rosa viene presentato in un grande castello che svetta al centro della piazzetta del Villaggio; Crystal Palace, dedicato ad azzurro e tinte ghiaccio, per i quali l’abbinamento più elegante è quello con il bianco;VelvetGlam, con viola, velluto e oro, il mood più prezioso e importante;Christmas Legend per il rosso e il verde della tradizione; e, infine,Champagne & Chic, l’area shabby dominata dal bianco e dai colori naturali.Idee e suggerimenti per tutti – dai più tradizionali ai più originali – per arredi, decorazioni e tessuti alla moda. Inoltre, il Colorful Christmas, l’angolo più fantasioso e ricco di colori, e la stanza Mountain Feeling, per un Natale tradizionale e riscaldato dal profumo del legno e dai colori della tradizione. Infine, Red and White, un angolo caratterizzato dai tipici colori rosso e bianco dei candycane, degli gnomi dallo stile nordico, ecc…

La grande serra con i fiori artificiali, Botanic Christmas, dove esperte e fantasiose fioriste creeranno e personalizzeranno ghirlande, centritavola, alberi di natale (e molto altro…)

Il reparto presepi ospiterà una incredibile sequenza di diorami realizzati da maestri presepistie ambientati in alcuni degli scorci più caratteristici della città di Verona e della sua provincia

VDN19-756706La Piazzetta degli Elfi, con il mercatino e le performance live degli incredibili artigiani. Artisti appassionati che con le loro mani e con tecniche antiche realizzano oggetti unici e personalizzati: palline di vetro serigrafate, creazioni in porcellana fredda, incisione del legno con il fuoco, realizzazione di biglietti e segnalibri con l’arte del fiore d’erbario.Attrazione assoluta di questa edizione: per la prima volta in Italia una collezione di sfere in vetro dalla Repubblica Ceca che verranno realizzate e personalizzate dal vivo.

Le golose propostedella Cucina del Villaggio e le prelibatezze della Dispensa di Mamma Natale, perfette per avvicinarsi al Natale in maniera sfiziosa: ottimi prodotti artigianali, dai dolci, ai salumi, passando per le confetture speciali e il vino.

Il ricchissimo programma di eventi, spettacoli e animazioniper incantare adulti e bambini nella magica atmosfera del Natale (il programma su www.ilvillaggiodinatale.it)

Corsi e workshop per personalizzare e decorare la propria casa con gusto, ambientare presepi o villaggi di Natale (il programma su www.ilvillaggiodinatale.it)

Le postazioni fotografichelocalizzate in varie zone del Villaggio, per avere una foto ricordo con Babbo Natale, e personalizzare palline emagneti con un ricordo indimenticabile.

Infine, non mancheranno alcuni “classici”: dal Bosco degli Gnomi (con gli alberi di Natale),alle Luci d’Inverno (area dedicata alle luci e all’illuminazione),ai Villaggi in Miniatura (i presepi americani), senza dimenticare il Portico dei Presepi, la Fioreria del Villaggio, il Mondo di Carta (area cartoleria con fiocchi, carte da regalo, biglietti…)e le Calde Idee (area dedicata a sciarpe, berretti, pantofole e tessuti per la casa)…

Informazioni:

Dove: Flover Garden Center, via Pastrengo 14 a Bussolengo (VR)

Quando: dal 2 novembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30 orario continuato (chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio).

Come: l’ingresso libero sempre nei giorni feriali; dal 2.11 al 15.12 il sabato e la domenica ingresso a € 2 a persona. Non pagano i bambini al di sotto di 1 metro di altezza, i portatori di handicap e loro accompagnatori, capogruppo e autista pullman.
Per i gruppi è richiesta la prenotazione attraverso il sito www.ilvillaggiodinatale.it

Contatti: tel. 045 6704141 info@ilvillaggiodinatale.it www.ilvillaggiodinatale.it
Facebook: @VillaggiodiNatale
Instagram @Floververona

Ufficio stampa per info:

lesalondelamode@gmail.com

Gabriella Chiarappa
Cristina Vannuzzi

 

Pubblicità: Moda e Guerra, Le parole in comune’

DSC_0740_antonella_salvucci_fabiana_gabellini_libro“Pubblicità: Moda e Guerra, Le parole in comune’: il primo libro della fashion designer Fabiana Gabellini edito da Linea Edizioni

Il primo libro scritto da Fabiana Gabellini, giovane fashion designer di Cattolica, dal titolo “Pubblicità: Moda e Guerra – Le parole in comune”, edito da LINEA Edizioni, è già in vendita nei migliori Book Stores italiani. Uno scorrevole ed interessante volume nel quale l’autrice espone la sua opinione sul mondo della pubblicità e sulle similitudini tra una strategia bellica ed una strategia commerciale: entrambe hanno lo stesso punto di partenza così come lo stesso obiettivo finale. Dal XVIII secolo ad oggi l’advertising è cambiata notevolmente e con lei tutte le componenti del gioco, a partire dal canale di comunicazione. La radio, la televisione e soprattutto internet hanno contribuito all’aumento esponenziale dei messaggi pubblicitari che quotidianamente ci bombardano. La pubblicità è una forma di comunicazione che le aziende utilizzano per raggiungere molteplici obiettivi, che vanno dall’incremento delle vendite al miglioramento dell’immagine dei loro prodotti e al contrasto della concorrenza. copertina MODA E GUERRA_altaL’importanza della pubblicità, o meglio della comunicazione commerciale come più frequentemente viene chiamata, è sotto gli occhi di tutti; essa è divenuta una delle componenti più rilevanti della società dei consumi e del benessere. Le imprese si disputano la clientela non solo attraverso un’offerta di qualità migliore ma anche attraverso la comunicazione di un’immagine dei prodotti che, agli occhi dei consumatori, li distingua positivamente da quelli dei concorrenti: pubblicità e attività promozionali in genere sono potenti armi nella battaglia competitiva tra le imprese. Contrariamente a ciò che si pensa la pubblicità ha origini remote quanto la guerra, Fabiana Gabellini ci pone l’esempio del primo slogan che risale ai tempi dell’antica Roma, all’imperatore Costantino, In hoc signo vinces è la frase che accompagna il simbolo della croce: un messaggio breve ed efficace completato da una immagine. Il libro è un excursus nella storia della pubblicità, nell’arte comunicativa dei più grandi creativi da Andy Warhol a Giulio Pasolini, da Duchamp a Man Ray, a Giorgio De Chirico fino a Cindy Sherman. Tra i nomi più noti, naturalmente, troviamo il grande fotografo Oliverio Toscani maestro nell’arte della provocazione e gradissimo innovatore. Per più di cinque decenni le campagne per brands come United Colors of Benetton ed i suoi editoriali per importanti magazine come Elle e Vogue hanno profondamente cambiato il modo di fare pubblicità nel mondo DSC_0788_fabiana_gabellini_ilian_rachov_librodella moda. Toscani ha creato pubblicità iconiche unendo critica sociale a immagini semplici e di impatto tratte dalla vita reale. Immagini che colpiscono per condurci a riflessioni profonde. Le sue foto sono state spesso censurate e boicottate e ancora oggi sono considerate controverse. Nel 2007, ad esempio, ha fatto molto discutere la campagna pubblicitaria “No anoressia-Nolita”, che mostrava una ragazza nuda dal fisico scheletrico con lo scopo di attirare l’attenzione sulle malattie alimentari spesso dovute proprio ai modelli di bellezza che propone la moda. Nel 2013, poi, in un contesto politico segnato da continue tensioni di islamofobia, il marchio italiano Diesel dell’imprenditore Renzo Rosso ha scelto di ritrarre una modella dai tratti occidentali, con braccia e schiena tatuati, gli occhi truccati e il volto coperto da un burka realizzato in tessuto jeans. “Non sono quello che sembro”: recitava la campagna lanciata dalla nota multinazionale dell’abbigliamento, suscitando l’indignazione di musulmani e femministe. Quando la moda si sposa con intelligenza alla provocazione, è una gioia per gli occhi ed un’esplosione di input sanissimi per il cervello. Quando, al contrario, il gusto non tanto perverso quanto più disperato per l’effetto choc è realizzato in maniera superficiale, ecco che accadono cose come quelle che all’ultima Paris Fashion Week ha coinvolto e, si potrebbe affermare travolto, un brand coreano. Fabiana Gabellini nel suo libro “Pubblicità: Moda e Guerra – Le parole in comune” analizza questi fenomeni e attraverso queste coinvolgenti pagine ci fornisce un antidoto, un avvertimento ed un addestramento all’interpretazione smaliziata dei messaggi della pubblicità e della moda.
La prima presentazione ufficiale del volume si terrà alla Libreria ‘Trame’ di Bologna il 22 Ottobre alle ore 18:00 con la presenza dell’autrice e, in qualità di relatore, del Dott. Tommaso Torri: noto giornalista del quotidiano Rimini Today, laureato in Culture e Tecniche del Costume e della Moda presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna e con un’ulteriore Laurea di Specializzazione in Sistemi e Comunicazione della Moda presso la medesima Facoltà. Tra gli special guest: Michele Spanò. A questa prima presentazione, seguiranno le tappe di Milano e Roma.
www.fabianagabellini.com
Credits: Ph. ©Daniele Cama Photo
Press Office LA REVE PR & ADV Ph.+39 347.4339021, e-mail: infolareve@libero.it

“Il Made in Italy delle donne…” di Ketty Carraffa

FABRIZIO1Presentazione libro e progetto
“Il Made in Italy delle donne…” di Ketty Carraffa
dedicati al 25 novembre
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
MILANO, 23 NOVEMBRE.
AUDITORIUM “TERESA SARTI”

“Il Made in Italy delle donne…”
La Canzone di Marinella – Le donne imprenditrici di se stesse
Creare, nascere e rinascere: il valore aggiunto del fare, al femminile

Sin dall’adolescenza, la Fotoreporter, Docente di Cinema e Comunicazione e Opinionista televisiva, Ketty Carraffa, di Milano, è impegnata personalmente e da destra Miriam, Teresa, Arianna Gardoni - foto Elisa Morabitoprofessionalmente nella difesa dei diritti delle donne, nella sensibilizzazione contro la violenza di genere, e realizzando e organizzando, su questi temi, numerosi eventi e progetti, con il supporto della parte culturale, artistica e musicale, (della quale si occupa come giornalista e opinionista freelance, dal 1985) nelle date “canoniche” dedicate alle donne ma, soprattutto, per “ricordare” ogni giorno dell’anno, le vittime e la necessità dell’educazione al rispetto, delle nuove generazioni.
In Italia, ogni 72 ore, un donna è vittima di femminicidio, e questo è un dato terrificante da non dimenticare, che non deve essere assolutamente considerato un’abitudine.
Dopo l’uscita dei precedenti saggi sul lavoro atipico delle donne e le relative presentazioni, sempre con prestigiosi Patrocini istituzionali, con relazioni e racconti “in positivo”, di donne vittime di ogni forma di violenza, con i libri: “Come Marilyn da quando non c’è più. Il valore del lavoro al femminile”, “Come le mimose. Le donne e la discriminazione nei luoghi di lavoro” e “Le donne, acqua nel deserto. Quattro storie di donne vittime di violenza”, nel 2019, con un’impostazione diversa, è in uscita il suo nuovo libro e progetto: “Il Made in Italy delle donne” – La canzone di Marinella.”
La presentazione si terrà a Milano, presso l’Auditorium Teresa Sarti, in Viale Ca’ Granda 19, Zona Niguarda, dalle 10 alle 13, di sabato 23 novembre, con il Patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano, e vedrà la presenza di numerosi ospiti, le protagoniste del libro, personalità della società civile e imprenditoriale, con l’adesione di numerose associazioni, partner e stampa solidali, con la Seconda Edizione del Riconoscimento internazionale a donne e uomini solidali “Le donne, acqua nel deserto”, Progetto di sensibilizzazione contro la violenza

Con l’autrice, KETTY CARRAFFA, Autrice libro e Progetto – Opinionista -Docente Comunicazione e interventi e contributi di:
GIUSEPPE LARDIERI – Presidente Municipio 9 – Comune di Milano
SALVATORE MARINO – Direttore artistico Festival Vertical Movie
DORI GHEZZI – Fondazione “Fabrizio De Andrè”
ALESSANDRA KUSTERMANN – Centro medico assistenza vittime violenza, (Clinica Mangiagalli)
GIULIANO GRITTINI –Artista stampatore, autore copertina libro di KC
RAFFAELLA PODREIDER – Nipote e biografa di ROSA GENONI (Creatrice di Moda e pacifista)
LAURA GALLIA – Modisteria Gallia e Peter
MARIANA MILL – Executive Director at Mill&Partner GmbH – Stilista Millè Milano
CARLA TOLOMEO – Artista, (Neverrestonmylaurels)
TERESA, MIRIAM e ARIANNA GARDONI – Gardoni art
ELENA CARMIGNANI – Fattoria Enzo Carmignani
FABIO CARRAFFA – Musicista, arrangiamenti cover di KC: “La canzone di Marinella”, “Gracias a la vida”

Intrattenimento finale a cura di KC e “DJ M” “Musica è Donna – Viaggio con le grandi artiste internazionali”.
Con la partecipazione di Riccardo Moraca e le sue canzoni dedicate alle donne

L’evento di presentazione sul tema “al femminile”, come ogni anno, si tiene nella settimana che precede la data del 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne, alla quale è dedicato, che partirà con il “tour”, portando in tutta Italia e nel mondo, il valore del più “profondo” Made in Italy.
In questo nuovo libro, l’autrice impegnata da tre anni con il suo Format “Il Made in Italy è la nostra passione”, che valorizza i territori italiani, presenta la visione di un Made in Italy tutto al femminile. In questo caso, è preso in esame il Made in Italy specifico delle donne: culturale, sociale e imprenditoriale.
L’autrice racconta storie di protagoniste, anche non “italiane”, e che hanno deciso di vivere in Italia la loro esperienza lavorativa, non semplicemente esaltando le “virtù” e prerogative tipicamente italiane adottate in ogni parte del globo, ma proponendo come valido esempio la ricerca della “bellezza” e dello stile italiano apprezzato in tutto il mondo da secoli.
Il nuovo saggio, è un collegamento al Progetto e libro: “Le donne, acqua nel deserto”, (e con la seconda edizione del Riconoscimento Internazionale, ad artisti e società civile, che si svolge durante l’evento), partito e presentato il 25 novembre 2015, con il Patrocinio della Regione Lombardia.
Il collegamento rispecchia le peculiarità al femminile, rispetto alle sfere del talento delle donne in ogni ambito della vita sociale e lavorativa, e prosegue gli intenti di sensibilizzazione sul tema dei diritti e dell’educazione al rispetto, con la sua opera di divulgazione, contro la violenza sulle donne, non solo nelle date “canoniche e simbolo” del 8 marzo o 25 novembre ma per tutti i giorni dell’anno.
Le interviste sono dedicate alla presenza assordante del silenzio delle donne che non possono più raccontarsi, perché vittime di violenza o femminicidio, e ai loro figli, che affronteranno il futuro senza le loro mamme, nel buio della grande e assoluta assenza,  con il ricordo sempre più flebile, al quale saranno perennemente aggrappati…
La dedica alle donne vittime di violenza, in questo libro, è ispirata dalla “Canzone di Marinella”, la ballata/bolero di Fabrizio De Andrè, (scritto e composto nel 1962 con l’arrangiamento musicale del Maestro Gian Piero Reverberi); la prima canzone in assoluto che l’autrice ha imparato a cantare da bambina, (scritta nell’anno della sua nascita e che le ha insegnato la sua mamma, insieme alla grande ammirazione per il Poeta genovese che ha conosciuto a 15 anni e con il quale ha cominciato la sua carriera di fotoreporter), e dalla quale, ha immediatamente percepito una grande energia e che ora, è anche una sua cover, sigla del progetto, dopo “Gracias a la vida”, sigla del 2015. Questo brano, è un dolce omaggio del cantautore a una donna che si può dire oggi: “vittima di femminicidio”, ed è per Ketty, il legame primario del suo impegno civile e sociale sui diritti delle donne, delle bambine e bambini.
Il libro contiene le interviste a donne protagoniste, impegnate nel Made in Italy: culturale, sociale e lavorativo, con le riflessioni sul futuro dello stile italiano nel mondo.
La copertina è di Giuliano Grittini – Artista Stampatore e fotografo di Alda Merini
Fanno parte del Progetto 2019, oltre al libro:
le cover di Ketty Carraffa, delle canzoni “Gracias a la vida”, (Violeta Parra) e “La Canzone di Marinella”, (Fabrizio De Andrè); utilizzate come “sigla“, durante le presentazioni del libro e il Riconoscimento internazionale “Le donne, acqua nel deserto”, (che andrà a donne e uomini impegnati nella difesa dei diritti, con un’opera di Giuliano Grittini).

IL LIBRO
Prima parte:
“La Canzone di Marinella” – Le donne solidali
INTRODUZIONE – ROSALBA KETTI CARRAFFA
Postfazione di GIUSEPPE TANGA – Segretario Generale Hermes Centro Studi Europeo – Roma
Le interviste a:
DORI GHEZZI – Nel ricordo del Poeta e in omaggio a Fabrizio de Andrè, a vent’anni dalla scomparsa, con un messaggio alle giovani generazioni di donne e soprattutto mamme, per costruire un mondo migliore, cantando sempre l’Amore, attraverso la conoscenza dei valori e i principi che ci hanno lasciato i “grandi”.
ALESSANDRA KUSTERMANN
Direttore di Ginecologia e Ostetricia, Pronto Soccorso e Accettazione Ostetrico Ginecologico, Centro medico specialistico di assistenza per i problemi della violenza alle donne e ai minori. (Policlinico Mangiagalli – Milano)
GIUSSI BARBARA – Ginecologa – Centro Antiviolenza Mangiagalli
MARIA SILVIA SFONDRINI Responsabile di Unità Operativa Semplice – Policlinico Mangiagalli
STELLA PEDILARCO Coordinatrice Reparto Diagnostica senologica – Policlinico Mangiagalli
ISA MAGGI – Responsabile nazionale STATI GENERALI DELLE DONNE
Fiorella Cerchiara – Presidente Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus

Seconda parte: La nostra passione è il Made in Italy. Le donne, imprenditrici di se stesse
Le Interviste a:
MADLENA ZEPTER
Zepter International, Founder of Teatro “Madlenianium”, “ZEPTER INTERNATIONAL DESIGN AWARD”
LAURA MARELLI – Modisteria Gallia e Peter
CARLA TOLOMEO – Artista
MARIANA MILL – Executive Director at Mill&Partner GmbH – Stilista
ROSA GENONI – L’inventrice del Made in Italy, raccontata da RAFFAELLA PODREIDER (Nipote e biografa)
TERESA, MIRIAM e ARIANNA GARDONI – Gardoni art
ELENA CARMIGNANI – Fattoria Enzo Carmignani
FRANCESCA CORBANI – Giovane Imprenditrice

Organizzazione e Accredito
Ketty Carraffa +39/3382610554 – kettyk62@gmail.com
Daniela Manfredi -345779972
Gianluca Croce – 3488931472
Riprese per FORMAT TV “IL MADE IN ITALY E’ LA NOSTRA PASSIONE” BY KC

Open Day Trapianto Capelli

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Organizzato da Florence Medical Center e Dr Simone Napoli Chirurgo Plastico
L’importanza dei capelli folti per uomini e donne

In Italia subiamo la contaminazione delle mode direttamente dagli Usa e anche la moda, nelle sue proposte alterne, ha premiato le testa piccole e lisce, ma, negli ultimi tempi, vuoi il ritorno alle tendenze look anni ’70 e ’80, oltre alla presenza di Obama, il primo presidente di colore e anche la moglie afroamericana del sindaco di NY De Blasio hanno imposto l’afro mania per i capelli, il trend anni ’70 da una parte e il movimento “Natural Hair” per le donne afro-americane dall’altra hanno rilanciato la mode delle teste voluminose, anche perché, nel corso del tempo, i capelli hanno sempre avuto un significato ben preciso nell’immagine, rappresentando forza, immortalità, seduzione e bellezza.
Abbiamo notizie dell’importanza della capigliatura dai papiri risalenti a duemila anni fa, e poi la leggenda di Sansone, i riccioli scomposti del Davide di Michelangelo, le parrucche nel ‘700, le creste dei punk, quindi chi affronta la calvizie vive una perdita d’identità e depressione con un benessere psicologico altamente ridotto per cui l’importanza, sia per gli uomini che per le donne, di una bella chioma, che vuol dire piacere e seduzione, emerge per tutti con la stessa importanza, sia fisica che psicologica: dalle passerelle alle star, torna la voglia di ricci, grandi volumi, permanenti e cotonature. Anche l’alta moda e le cantanti ha premiato le nuvole di capelli vaporosi, volumi esagerati premiando il movimento Natural Hair.
Facciamo il punto del Dr. su un suo prossimo Open Day a novembre presso il <a href=”https://www.florencemedicalcenter.it/”>FLORENCE MEDICAL CENTER</a> per farci spiegare il trapianto di capelli, intervento che può rappresentare una speranza per tanti pazienti afflitti da questa malattia.
Dottor Napoli in cosa consiste l’intervento?
Il trapianto di capelli consiste nel trasferimento di una certa quantità di bulbi piliferi, provenienti dal paziente stesso, da una regione all’altra del cuoio capelluto, risolvendo il problema della perdita di capelli sia nell’uomo che nella donna.
La maggior parte degli uomini perde i capelli nell’area anteriore e in tutta la parte più alta della testa, in quanto zone legate a fattori ormonali.
La regione nucale, caratterizzata da capelli geneticamente resistenti viene , invece, quasi sempre risparmiata e rappresenta l’ area donatrice dalla quale i capelli vengono prelevati per poi essere trasferiti nelle sedi in cui vi è maggiore necessità.
Ci dica il procedimento dell’intervento
Durante la prima visita il chirurgo effettuerà l’anamnesi del paziente ai fini di una corretta diagnosi valutandone lo stato e il grado di calvizie del cuoio capelluto.  A seconda della severità della calvizie in chirurgo valuta la quantità di unità follicolari utili da prelevare dalla regione nucale per essere trasferite nell’area ricevente, nonché la modalità d’intervento più appropriata al singolo caso.
Esistono due tecniche di prelievo dei bulbi piliferi alle quali il paziente può essere sottoposto: STRIP e FUE.
In cosa consiste la tecnica STRIP?
La tecnica STRIP consiste nel prelievo di una sottile losanga di cuoio capelluto localizzata nella regione nucale contenente le unità follicolari da trasferire le quali vengono successivamente separate da personale specializzato facente parte dell’equipe a seconda che siano monobulbari o pluribulbari per essere trasferiti integre nella sede ricevente. L’area di prelievo viene poi suturata secondo tecniche di chirurgia Plastica al fine di ottenere una cicatrice estremamente sottile e ben nascosta tra i capelli. Vengono poi effettuate delle microscopiche incisioni nell’area ricevente dove le unità follicolari verranno inserite.
Che effetto si ottiene?
Per ottenere un effetto perfettamente naturale unità follicolari monobulbari, contenenti un solo capello, verranno inserite nelle prime linee maggiormente visibili mentre, progredendo posteriormente si proseguirè alternandole all’impianto di unità follicolari pluribulbari contenenti (due capelli) e (tre – quattro capelli).
L’anestesia è locale, la seduta è indolore e il paziente resta vigile e collaborante per tutta la durata dell’intervento la cui durata variabile è tra le tre e le sei ore sulla base del numero di unità follicolari da trapiantare. Al termine della seduta verrà consegnata al paziente opportuna terapia e indicazioni da seguire nei giorni successivi.
In cosa consiste l’altra tecnica, la tecnica FUE
La tecnica  FUE (fullicular unit extract) è una tecnica più recente che consiste nel prelevare le unità follicolari singolarmente grazie all’ausilio  di microbisturi circolari dal diametro massimo di 1 mm. Non lascia quindi cicatrici visibili e non necessita di punti di sutura.
E’ una tecnica più lunga essendo maggiori i tempi di estrazione delle singole unità follicolari. Avendo una tempistica più lunga di estrazione rispetto alla strip si possono prelevare in una seduta al massimo 1500 unità follicolari. Le unità follicolari estratte vengono inserite nella sede ricevente sino a circa 50 UF/cm2. Questo valore rappresenta la densità ottimale da applicare alla distribuzione dei capelli. Il decorso operatorio rispetto alla tecnica strip differisce per la mancanza di ferite chirurgiche.
Dopo l’operazione il paziente come si deve comportare?
Il paziente può tornare a svolgere le sue normali attività quotidiane nell’arco di 48 ore. I primi risultati si noteranno dopo circa tre mesi e mezzo dall’intervento perché inizialmente il capello non riesce a crescere immediatamente dai bulbi trapiantati. Il capello crescerà poi di circa 1 cm al mese e potrà essere tagliato come gli altri capelli. Risultati particolarmente visibili potranno essere apprezzati a 6 mesi dall’intervento, con un ulteriore margine di crescita dei capelli fino al decimo mese.
E i risultati estetici?
Il risultato estetico conseguibile con il trapianto di capelli è, quindi, naturale, duraturo e ripetibile. In caso di calvizie molto importanti sarà necessario effettuare più di un intervento per ottenere un risultato esteticamente valido.
Dr Simone Napoli
Firenze:
FLORENCE MEDICAL CENTER
https://www.florencemedicalcenter.it/
via Panciatichi 26/4, tel. 055 437 7187

Resort “I Barronici” San Casciano Val di Pesa

villa-i-barronciResort “I Barronici”  San Casciano Val di Pesa

Una combinazione perfetta di design, cibo e sapori, profumi, natura, gusto per un abbinamento che appaga tutti i sensi, grande cucina, panorami mozzafiato e una luminosità unica.

Immerso in una combinazione di colori della campagna Toscana in una residenza country sapientemente ristrutturata, dove alberga la cultura dell’ospitalità  che ridefinisce i sogni, dando  anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, il Resort I Barronci, elegante albergo con Spa che si trova a 13 km da Firenze,  un fascio di luce bianca che illumina il verde indistinto della Toscana, un borgo senza tempo, che lascia entusiasticamente interdetto il viaggiatore.
L'orto per la cucina de I BarronciSulla collina più alta di San Casciano, lungo la Strada del Chianti a pochi chilometri da Firenze, sorge questo Resort di lusso di grande impatto con affaccio mozzafiato sulla Val di Pesa, qui la natura è viva e  ci racconta di una campagna inedita, capace, a forza di impegno e di progettualità turistica, di tendere verso l’infinito diventando un’estensione del piacere nell’infinito della natura. Unico, intimo e raffinato, incastonato nella quiete musicale del paesaggio toscano lontano dal ritmo frenetico della città, capace di offrire istanti di sospensione in un angolo di vero paradiso naturale, disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo delle erbe.
Un piccolo borgo Toscano come luogo di confine per eccellenza, tra l’orizzonte liquido in cui il sole sorge o tramonta, e la terra intorno con le valli e  pianure di un verde spudorato, cangiante in tutte le tonalità delle stagioni, luogo del compromesso tra l’uomo e la natura, in un bilico eterno nel tentativo di combatterne la forza pur piegandosi al ciclo vitale che impone. E sono il luogo in cui converge una moltitudine di diversità, un incontro che rende il Resort affascinante, armonioso.
Anche la cucina del Resort offre una nuova dimensione del vivere country scoprendo i frutti della terra, l’orto e il giardino delle erbe attigue, che sono, infatti, il punto di partenza per il giovane chef Pini  che interpreta la meraviglia della natura e ne esalta ogni sfumatura con inventiva e sapienza. Infatti il Resort offre la tavola come il luogo privilegiato per assaporare l’identità di questa regione che, sin dai tempi più remoti, ha un rapporto strettissimo con la vita dei campi e con il cibo dove i prodotti di nicchia e le antiche varietà delle erbe dell’orto la fanno diventare un’esperienza tutta da scoprire, tanto quanto la bellezza del paesaggio.
Ma fra i servizi offerti non finisce qui…..Il caldo d’inverno, l’emozione di nuotare in una piscina all’aperto riscaldata, circondati dalla meraviglia del verde, un parco intorno che si apre come un collage intorno ad una piscina riscaldata anche nei mesi invernali, circondata da piante, in ogni angolo visioni diverse del verde,  un viaggio virtuale nella scoperta delle piante  punteggiate dagli equilibri naturali di mille roseti e dalle fragranza delle erbe.
Il bianco come mood, l’armonia degli interni dove il bianco domina dovunque, spezzato dalla collezione di opere della proprietà, attenti collezionisti d’arte, si protrae nelle sale e nelle camere piene di luce, dunque perdersi nel Chianti……questo è proprio il posto giusto per regalarsi un fine settimana davvero all’insegna del bello, in tutte le sue mille declinazioni.
Press: Cristina Vannuzzi
Villa I Barronci Resort
Via Sorripa, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa FI
Telefono: 055 820598

Hanna Moore Milano alla festa del cinema di Roma

LOCANDINA 1Hanna Moore Milano alla festa del cinema di Roma
Il volto magnifico e ieratico della ‘divina’, Greta Garbo, la prima grande diva della storia del cinema, è il protagonista dell’immagine ufficiale della quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 17 al 27 ottobre 2019 presso l’Auditorium Parco della Musica con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, Presidente Laura Delli Colli, Direttore Generale Francesca Via.
5La foto scelta per rappresentare la quattordicesima edizione della Festa è un omaggio alla bellezza del cinema ed è stata scattata in occasione delle riprese del film del 1929, Il bacio (The Kiss) dove  “In Viale del Tramonto, la protagonista Norma Desmond rimpiange il cinema muto.
La struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo.
La Festa del Cinema si presenta al grande pubblico in una città che diventa contenitore di eventi dove presente, tra gli altri, è il Brand Hanna Moore Milano,  e lo fa in splendida forma. Infatti la  collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 è decisamente in tema dell’evento in quanto celebra un ritorno al glamour femminile declinato in chiave FOTO HANNAcontemporanea, una narrazione degli anni ’60 e  ’70 da indossare,  in chiave moderna rivisitata in maniera leggera e attuale, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, è un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza.
L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
Da Bill Murray e Martin Scorsese, da Cristina Comencini a Viola Davis il red carpet dell’Auditorium Parco della Musica di Roma è pronto a ospitare tante star (dal 17 al 27 ottobre 2019). Punta di diamante di questa edizione della Festa è inevitabilmente The Irishman di Martin Scorsese, anche se non va per nulla sottovalutato il film evento di Downton Abbey che negli Stati Uniti ha battuto al box office “Ad Astra” con Brad Pitt. Infine ci sono i tanti omaggi a Piero Tosi, Carlo Vanzina, Gillo Pontecorvo, Franco Zeffirelli, Turi Ferro, Luciano Salce, Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti.
….e dunque Festa del Cinema a Roma sia……
Festa del Cinema di Roma 2019
Festival cinematografico gio 17 ott 2019 – dom 27 ott 2019
Auditorium Parco della Musica, Roma

Style e fragranza come sfondo di vita

foto107Style e fragranza come sfondo di vita

Le Desir by Hanna Moore Milano

Una escalation di bellezza ha incantato gli spettatori della terza edizione dell’International Excellence Awards, la sfilata del giovane Brand Hanna Moore Milano ideato dall’imprenditore Gianfranco Unione, che ha ispirato anche la linea fragranza,  il profumo Le Desir by Hanna Moore Milano. Un pubblico attento, affascinato dalla sfilata di donne bellissime e dagli outfit,  una vera lezione di style dei  designer del brand e del “naso” della fragranza che si stanno imponendo nel difficile scenario internazionale della moda in un momento in cui lo chic non è un’opinione, ma un’esigenza assoluta, imponendo, alla linea couture,  di dare una vera lezione di stile, il tratto caratterizzante del loro Brand, dando importanza al prodotto con una attenta selezione ai filati e accessori, lo studio accurato di modellistica e fitting, la preziosa 125collaborazione con realtà artigiane locali che annoverano anni di esperienza.
La collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 che ha sfilato all’International Excellence Awards 2019  è ispirata al ritorno del glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e  ’70 da indossare,  rivisitata in maniera leggera e moderna, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, è un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza. L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno 256stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
Sullo sfondo aleggia una eau per un percorso discreto, quello del profumo Le Desir by Hanna Moore Milano, intimo, sussurrato, una scuola di pensiero innovativa per dare spazio ad accordi morbidi, profondi, che si fondono sulla pelle. Una composizione misteriosa, che prende il nome dal mistero del brand, una linea moda che nasce da un incontro misterioso, come fosse una capsule collection abbinata alla collezione moda, una fragranza che diventa desiderabile e moderna, un twist di aromi, agrumi e frutti di bosco per dare accenni fruttati e romanticamente floreali, che fanno diventare Le Desir by Hanna Moore una firma, una sorta di imprintig olfattivo, un equilibrio perfetto di un alone per una sensualità tutta da scoprire.
Hanna Moore Milano
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Maurek Poggiante

Il vino e la terra, l’arte per comunicare

1° evento Lions Club Sesto Fiorentino e I MediceiIl vino e la terra, l’arte per comunicare

Nella cornice incantevole dell’azienda agricola Pratesi, nel mezzo delle vigne pronte per la prossima vendemmia, si é tenuto il meeting di apertura del Lions Club Sesto Fiorentino in condivisione con Lions Poggio a Caiano Carmignano.

La serata ha avuto lo scopo di raccogliere fondi per la Fondazione LCIF, “braccio destro” del Lions nello svolgere servizio umanitario. Quest’ultima, avendo una estensione mondiale, sostiene campagne di prevenzione rivolte alle masse (morbillo, diabete), progetti per migliorare la qualità della vita delle persone (interventi medici contro cataratta, lotta alla fame e alla sete), formazione dei giovani e sostegno in caso di calamità (alluvioni, terremoti).

70227025_266603754298204_9035893832461320192_nLe parole del presidente Simone Amati: in accordo con Lc Poggio a Caiano abbiamo deciso di sostenere la LCIF, proprio recentemente impegnata con le popolazioni delle Bahamas dopo il disastro dell’uragano Dorian. La fondazione nel tempo ha fatto molto per l’Italia, sostenendo i terremotati dell’Abruzzo, gli alluvionati della Liguria e di Livorno ed ultimo l’ospedale Meyer per un progetto di oncologia pediatrica. Prossimo appuntamento il 14 Ottobre con la Cena della Legalità con lo chef Filippo Cogliandro, alla quale parteciperanno 6 Clubs Lions.

La serata si é aperta con la visita dell’azienda agricola Pratesi, attiva da 5 generazioni. Fabrizio Pratesi, presidente del Consorzio Carmignano DOC, durante la serata ha fatto degustare i propri vini accompagnandoli alle portate.
I relatori della serata sono stati Elisabetta Rogai e Alberto Antonini.

Alberto-Antonini enologoL’Artista Elisabetta Rogai è famosa per la sua multiforme manualità, arte e tecnica, dipinge infatti, oltre che su canvas, sul marmo bianco di Carrara e sul jeans ma è innegabile che con la sua EnoArte è riuscita ad incentivare l’intersezione tra la strada dell’arte e quella dell’enologia, le sue ispirazioni vengono direttamente dalla terra Toscana, patria di territori antichi e suggestivi, culla della nuova enologia italiana che ha visto i vini toscani, sia del Chianti che della costa Toscana, arrivare nell’olimpo dei migliori vini del mondo e dare il via allo stile definito Supertuscan.
Alberto Antonini, enologo di esperienza internazionale, ha esordito raccontando le origini della sua professione, che risalgono agli anni 70, quando veniva considerato come un “visionario”. In realtà, nel tempo, ha accompagnato il processo che ha visto il vino passare da semplice bevanda da consumare a tavola ad autentica esperienza culinaria. Oggi il ruolo principale dell’enologo è quello di “comporre” un mosaico di elementi che partono dalla terra ed giungono alla bottiglia finita, ma dove la materia prima e la conoscenza del territorio restano gli elementi principali.
Il consiglio di Antonini è di approcciarsi al vino “basandosi più sulle sensazioni che si provano e sulle preferenze del proprio gusto” rispetto al blasone delle case produttrici o il parere dei degustatori di vini.

Hanna Moore Milano Fashion Week

2Hanna Moore Milano Fashion Week
17/23 settembre 2019

Prende il via la Milano Fashion Week, 17/23 settembre 2019, una vetrina internazionale da parte dei principali player del settore moda, rivolto non solo ai grandi brand, ma anche agli emergenti e alle piccole e medie imprese del made in Italy.
Fra le aziende emergenti Hanna Moore Milano, la giovanissima linea Fashion Couture dell’imprenditore Gianfranco Unione, che presenta al MFW la sua linea fashion fatta di accenni e particolari couture che pongono il brand all’attenzione del pubblico dando il benvenuto e accompagnando gli ospiti, buyers e media in un mondo olfattivo ricco di emozioni e arte presentando la speciale fragranza creata proprio per la MFW, un profumo 5che é emozione, é ricordo… ed é proprio questo l’intento dell’Azienda, Le Desir by Hanna Moore Milano, per dare vita e memoria ai nostri spazi quotidiani tramite l’ imprinting personale della fragranza.
La nuova collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 celebra un ritorno al glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e ’70 da indossare, in chiave contemporanea rivisitata in maniera leggera e moderna, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza. L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
4Tra il romanticismo dei tessuti fioriti e un’attitudine al protagonismo si rivela il carattere di una donna che sa distinguersi, sceglie e mescola i riferimenti che comunicano meglio la sua personalità, raccogliendo l’incoraggiamento a osare l’imprevisto e l’insolito per esprimersi con una moda svincolata da regole. E’ una vera Regina di Fiori, la donna Hanna Moore, lo stile del suo pigiama di seta fa la sua apparizione sulle passerella dell’Estate 2020 in mezzo ad abiti e caftani dai colori vivaci e ispirati alle vacanze degli anni Sessanta, il bianco e il nero e i tessuti fioriti dominano sulla passerella milanese, conferendo alle modelle classe e determinazione fortemente contemporanea, l’incursione delle tonalità del bianco addolcisce rigorosi tailleur pantalone, mentre la sera si accende di luminosi e cangianti tessuti, raffinati e seducenti, sottolineando la doppia anima di una donna che ama l’imprevisto e si muove con disinvoltura e charme dal giorno alla notte.
Per info: Hanna Moore Milano
Press: cristina.vannuzzi@gmail.com

Il “Phon Party”quando l’evoluzione diventa rivoluzione per la MFW2019

FlaviaB fotoIl “Phon Party”quando l’evoluzione diventa rivoluzione per la MFW2019

Un mix tra   Beauty & Fashion
Il 18/09/2019
A Milano presso Vogue Parrucchieri
Dalle ore 18,00 alle 21,00
In  via Buenos Aires 25 (Porta Venezia)
Un appuntamento imperdibile durante la Milano Fashion Week, il primo  “Phon Party” che vede come official partner, una delle aziende leader del settore, la Parlux Spa. L’incontro più Glamour  della settimana della moda, portato presso il Salon di bellezza “Vogue Parrucchieri” di Isabella Corrado in Via  Buenos Aires 25, a Milano.   Il tutto nasce da un’idea di Gabriella Chiarappa la manager del fashion direttore  de “Le Salon de la Mode”, che ha pensato ad un evento divertente dove gli ingredienti sono l’essenza della ricerca e dell’innovazione,  per un appuntamento esclusivo dedicato a tutti gli appassionati del mondo hair, fashion, beauty e non solo.  Il tutto in piena sinergia con il mondo del fashion e brand made in Italy di alta gamma che per l’occasione presenteranno la nuova collezione S/S 2020. Un impeccabile performance di designer selezionati da uno staff tecnico inTeam Phon Party Voguecanteranno i presenti, tra i quali: FlaviaB  della stilista Flavia Ballarini, presenta la capsule “Soffio”con abiti scivolati di manifattura altamente pregiata in cotone Makò, caftani, tuniche, caban, spesso abbinati a pantaloni, mini twin set; il mondo meraviglioso delle pietre dure di “Nabel” Jewels di Barbara Fiorani fondatrice del brand.  Le sue creazioni sono realizzate in pietre dure (semi preziose) e resine, per poi fondersi nell’argento, nel rame e in altri metalli. Tra gli accessori che fanno tendenza, troviamo i cappelli della  modista Pamela Castiglia. Una creativa che per amore e per passione, decide di regalare sogni ed emozioni  con le sue inimitabili creazioni.  La bottega d’arte Anomisa dell’artista Simona Ciari,  produce gioielli unici  realizzati con l’antica tecnica orafa Fiorentina della cera persa, ogni gioiello è una scultura in miniatura in serie limitata. Chiara Derosas Design è qPamela Castiglia fotoualità e originalità, è il punto dove la tradizione sarda incontra l’innovazione, l’artigianato e la tecnologia  si fondono per dare vita ad un sogno. Roberto Novarese uno stilista dall’anima poliedrica,  un vero e proprio artista dallo spirito libero che riesce a mixare arte, fotografia e l’idea di lusso nelle sue creazioni. Eleganza Amarilli fascino e originalità per le pantofole da indossare nelle occasioni speciali, materiali ricercati e raffinati e tacco elegantissimo. I foulard di J’Etrès, opere d’arte senza stagione, tessuti ricercati e rielaborati per collezioni uniche, seta pura e cashmere in colori a contrasto, il design italiano dal gusto internazionale unito all’arte e alla ricerca dei materiali ricercati. Le Gabrielle di Gabriella Sala, calzature uniche realizzate a mano, in vero legno di faggio o tiglio e poi rivestite in pelle, rielaborazione dei tradizionali zoccoli in legno di ispirazione nordeuropea. DebbyDG nasce dall’idea creativa di Debora Di Gallo, la giovane stilista in questa mini capsule,  punta sulla semplicità e l’eleganza, uno stile che rinnova  l’espressione del classico tubino evergreen.
DebbyDGIn questo primo appuntamento tante le sorprese e le novità, gli ospiti saranno coinvolti ad interagire con lo scatto più glamour, ad allietare il tutto un Dj set con musica lounge e un “cocktail drink” accompagnato da irresistibili prelibatezze. Fantastici premi e per il vincitore “l’acconciatura più originale dell’anno” un Phon di ultima generazione Parlux Alyon. Tante sorprese, per dare inizio alla prima edizione di questo irrinunciabile appuntamento. All’evento si potrà accedere solo su invito, presenza di personaggi televisivi, stampa e tv nazionali. Quindi che aspettate, i vincitori potreste essere voi…
Si ringraziano per il contributo tecnico:  Garden Flover di Verona, Anna Tellini Telaio a mano, servizio catering Eden Caffe srl
Fotografo: Abhram Caprani
Make up: Adriana Gheorghita, Lili Tugui

Press Office
Le Salon de la Mode
Per Info: phonparty.list@gmail.com

Quando i colori dell’arte russa dettano legge sulla moda

VALIOSADARIA FEDUNOVA 1Quando i colori dell’arte russa dettano legge sulla moda

Milano Fashion Week
Fashion Vibes, Milano, 17 settembre 2019
Fabbrica del Vapore
Via Giulio Cesare Procaccini 4
WhiteBalanceSpace

“Sostenibilità” e “Internazionalizzazione” tema della Milano Fashion Week 2019 in una Milano frenetica e vitale, tra strade cittadine dove circolano personaggi variopinti e modelle in cerca di casting, allestimenti fantastici per la grande kermesse della Milano Moda Donna che fa diventare la città un grande contenitore di idee con un calendario che quest’anno prevede 58 sfilate, 110 presentazioni e 54 eventi per un totale di 170 collezioni, evento supportato da un maxi schermo in piazza San Babila con le sfilate in streaming.
E fra tutti l’evento cool, la moda dall’Est per Fashion Vibes, un RunWay Show, itinerante in Italia e in Europa, Arte e Internazionalizzazione, per un connubio perfetto, quello creato da PAVELJuliia Palchykova formidabile cool hunter russa, abile e lungimirante per dare agli eventi che organizza una moderna prospettiva della moda combinando l’artigianato e l’alta moda, interpretando con gusto le evoluzioni più raffinate, dove avanzano la tecnologia e l’arte, in maniera innovativa, scintillante e poliedrica, magnetica e creativa.
Una sfilata glamour di abiti pensati per durare e non fare spettacolo, quelli di Oksana Kosareva, puliti, lineari, quasi ascetici, un brand innovativo che la vedono visionaria, ricca di significati ed invenzioni, forse di sogni. A seguire sulle passerelle la linea Daria Fedunova disegnata da Daria Fedunova, ricca di allusioni e colori, la stilista dà delle indicazioni, mixando la grafica con i motivi floreali, integrando nel design i riferimenti ai lavori degli artisti dell’Art Deco, balletto russo e ai grandi astrattisti ed innovatori del secolo scorso.
OKSANA KOSOREVA 1L’immagine della collezione e ispirata ai protagonisti della Commedia dell’Arte dando ai suoi capi il compito di far dialogare corpo e abito, usa strumenti emozionanti della sua creatività, che la fanno diventare, con le sue ispirazioni, sicuramente una Stlista/Artista.
Una saggia follia, quella di Pavel Paris, un brand giovanissimo, visionario, che propone la felpa casual easychic come oggetto cool degli outfit e nuovo diktat della moda, che non perde di vista la comodità, la classe, il glamour. Tornata e fa da protagonista tra gli outfit glam con scritte, motivi floreali, stampe, il nuovo diktat della moda sfiziosa e d’impatto per un pazzo e divertente caledoscopio di colori
Sfila anche la Collezione SS 2020 del brand Dianova Natalya Brand, designer Dianova Natalya, una collezione creata nello stile sportivo chic, privilegiando l’incontro della bellezza con il comfort e funzionalità, dai dettagli audaci fili a contrasto, strisce di tessuto impermeabile, inserti stampati, rivetti, chiusure a tracolla, cimosa, accessori che hanno il carattere di una eroina appena uscita da un film degli anni 80.
NATALIA DIANOVAInfine Valiosa, designer Svetlana Pereyaslavtseva, una collezione per una donna dei nostri tempi, iperimpegnata, ma sempre perfetta, con stile, nei suoi mille impegni di lavoro, abiti easy chic realizzati in tessuto naturale, giacche bomber double face personalizzate da dettagli, alta qualità nella esecuzione di una collezione realizzata presso la propria fabbrica a Mosca.

Fashion Vibes, un scelta intelligente, quella dell’organizzatrice Jiuliia Palchykova, il giusto orientamento di questo piccolo pool di aziende arrivate dall’Est che si presentano alla Milano Fashion Week, un piccolo manipolo di giovanissimi stilisti, bravi e preparati, creativi, geniali, con produzioni eseguite in Russia, per ridefinire una femminilità fatta di sottile glamour enfatizzato dai tagli sapienti, particolari fatti di stile, tessuti naturali, rigore, dettagli che conducono ad una sartorialità nuova, inedita, da scoprire…..dalla Russia con style!
Per info:
press.fashionvibes@gmail.com
IG @fashionvibesmilano

www.fashion-vibes.com

Balossa The white shirt

IMG_3620Balossa The white shirt
17/23 settembre 2019
Milano Fashion Week

Milano Fashion Week 2019, capitale della Moda Donna, innovativa e proiettata al futuro, continuerà la crociata per una moda sostenibile, attenta all’ambiente.  La sostenibilità è uno dei punti fermi della strategia di Camera Nazionale della Moda Italiana che, fin dal 2010, si è impegnata nel porla come valore fondante del sistema moda italiano.

WHITE è la vetrina internazionale della moda contemporary, ma anche il riferimento culturale per una generazione di stilisti, designer e artisti nel salone di via Tortona 27, 35 e 54, per Balossa il palcoscenico per presentare la sua nuova collezione SS 2020.

IMG_3897 copy 2Una bambola, l’immagine lieve, leggera di un balocco legato alla nostra fanciullezza, dove lo spettatore è preso per mano per fargli vivere un viaggio immaginario, abbinando lo spettacolo della moda ai colori e la fantasia dell’infanzia, una immagine virtuale piena di sogni, colori e passioni, gioie e dolori, come la vita…….. la collezione Spring Summer 2020 di Balossa diventata contenitore di sogni e di ricordi, facendolo diventare, da memoria, uno scambio di arte e di talento, dunque un crocevia di cultura, mutando armoniosamente un simbolo delle bambine di tutto il  mondo, rendendolo moderno, inedito  e vivibile, una collezione POP, il POP colto di Balossa 2020.
IMG_4007(1)Come fosse una bambola ritrovata  in un armadio, nella città vecchia di Lviv in Ukraina, la stilista Indra Kaffemanaite “legge” la sua nuova collezione SS 2020 di capi semplici,  crea  forme scomposte e ricomposte in pannelli e strisce di trasparenze, come fossero ali in volo, per la  geometria della silhouette, che non è affatto semplice, ma  prende spunto dalle tendenze della strada per spezzare e rendere contemporaneo il suo concetto stilistico che va oltre tempo e stagionalità, esasperare i contrasti per trovare l’innovazione percorrendo a ritroso il classicismo dimenticato, un POP colto ma  innovativo fatto di tagli a vivo, orli sfrangiati, vigogna grigia che si fa dolcissima e sensuale, colli di camicia bianca enormi, importanti, gonne asimmetriche che giocano sulle gambe nude, pantaloni con enormi revers che sembrano fiori di calla rivoltati, spolverini irriverenti senza maniche, tubini neri,  eleganza e IMG_4019sensualità  per gli abiti della collezione della stagione Primavera-Estate 2020.
Bianco e nero, luce e ombra, momenti della giornata e richiami della sera, alternano sulla passerella un gioco modulare fronte – retro che ribalta il completo giacca pantaloni e l’abito elegante, per l’irriverenza dei tagli e del design esplicito che avvolge il corpo femminile.
Tessuti, Il tema primario, il cotone organico, sostenibilità e ambiente: ormai la produzione di Balossa è impegnata nel progettare collezioni che possono essere sostenibili, realizzate impiegando tessuti  che derivano da una filiera che segue processi produttivi certificati e che utilizza fibre naturali, infatti nella Collezione SS 2020 sono stati usati cotoni organici, fibra che dona ai pannelli leggerezza e trasparenza, usando stampe dai coloranti senza chimica.
Il taglio vivo: orli dei pantaloni e gonne a taglio vivo, come un lavoro non finito, è il leit motiv della collezione.
La Camicia bianca: è sempre la base del concetto di Balossa, che parte dalla camicia bianca, immacolata, che prende luce e ombra dai tagli, ma si fa particolare dalle frasi sulle maniche, come indossare parole che un innamorato vuol dire……dai tagli, dalle diverse lunghezze, dai colli, dai rever.

Clothing: BALOSSA SS20
Via Tortona 27 – SuperStudiopiù – Stand 2
Stilista: Indra Kaffemanaite
Project director: Olena Boldyreva
Photography: Igor Fedorov
Model: Yaryna Vasilik
Make up: Lina Savchuk
Location: Lviv old town, Ukraine
www.balossashirt.com
press@balossashirt.com

Galà sotto le stelle

locandinaGalà sotto le stelle

Mercoledi’ 18 settembre 2019 ore 19.30
A Bari a Villa De Grecis Via delle Murge 63

Galà sotto le stelle, evento charity che abbina la moda all’arte, il gioiello design alla musica con la finalità di fare del bene, appuntamento mercoledi’ p.v.18 settembre 2019 dalle ore 19.30 a Bari nella splendida cornice del Giardino d’Inverno di Villa De Grecis residenza storica tra le più suggestive della città.

Evento speciale finalizzato esclusivamente alla raccolta di fondi in favore dell’Associazione Unipancreas del Prof. Giovanni Butturini di Verona che gode del patrocinio tra gli altri dell’ Universita’ degli Studi Aldo Moro di Bari e della Regione Puglia . Gli ospiti, in dress code “black tie”, saranno accolti dal patron della Maison Via della Spiga Milano Francesco de Gennaro e dall’avv. Rocco Nanna, presidente della Fondazione Valente . Introdurrà: l’avv. Annalisa Nanna . Coordinamento a cura di Marina Corazziari

La serata prevede un ricco programma che spaziera’ tra Musica Arte Moda e Food con inzio con l’esibizione della nota formazione musicale “Giacomo Desiante Group”, composta da Valentina Pinto (voce), Anna Dibattista (violino), Giacomo Desiante (fisarmonica), Cosimo Maragno (chitarra) e Franco Fossanova (basso) con musiche di Piazzolla, Velasquez, Prèvert, Abreu e Desiante

Il momento Moda sara’ caratterizzato dal defilè delle creazioni Haute Couture del Brand italiano Via Della Spiga Milano, dai Gioielli del Mediterraneo della designer internazionale Marina Corazziari Jewels e dall’alta sartoria del pret a porter dell’ Atelier di Adriana Dama.
L’Hair Style delle modelle sarà affidato alle sapienti mani di GIGI Parrucchieri.

Padrino del “GALÀ” è il noto artista di fama internazionale Omar Galliani docente presso l’Accademia di Brera, il cui autoritratto è stato di recente acquistato dagli Uffizi di Firenze che metterà all’asta un’ opera realizzata per la speciale serata, il cui ricavato sarà totalmente donato all’Associazione Unipancreas.

Un grazie alle imprese che hanno generosamente supportato la serata tra cui FORTE OROPAN S.p.A. MALDARIZZI, KREA, EXPRIVIA, INDECO, SOA BETON, e tanti altre

per info e prenotazioni 0809671893

costo della serata una donazione di € 80.00

Leonidè Mon e il suo stile parigino al Mita Summer Fashion (Bari)

IMG04202 copiaridottaLeonidè Mon e il suo stile parigino al Mita Summer Fashion (Bari)

Il giovane brand Leonidè Mon, incanta il pubblico con una ventata parigina al Mita Summer Fashion di Bari,  presentando in anteprima la mini capsule new collection fall/winter 2019/2020.
Una splendida opportunità per la stilista Leonida Monti approdare all’evento, un appuntamento  che ha riscontrato un grande successo con  oltre 350 ospiti,   regalando un susseguirsi  di  emozioni ed evidenziando la creatività di giovani talenti , molte inoltre le personalità celebri istituzionali presenti che hanno supportato e promosso la circostanza, tra cui: il dott. Salomone Massimo (console Paesi Bassi), dott. Giulitto Giuseppe (Sindaco Bitritto), dott. Loiacono Giuseppe (Sindaco Mola di Bari), avv. Paparella Sabino (presidente del consiglio Bitritto), dott. Aresta Ernesto (assessore ai lavori pubblici e attività produttive), Loconte Mariella (assessore alla pubblica istruzione) e altri.
Le creazioni di Leonida in passerella hanno evidenziato il suo stile curato e ricercato, decisamente parigino, mostrando la donna che ama la bellezza femminile in ogni sua IMG04170ridottta7forma, dallo stile impeccabile ed irresistibile.
La donna  di “Leonidè Mon”  è decisamente chic, raffinata e di tendenza,  la tradizione sartoriale fermamente (made in Italy) si fonde con la modernità e con la ricerca attenta nei tessuti e nei colori, in questa collezione si ispira ad una donna dinamica, che  non rinuncia mai alla comodità e all’eleganza, un mood che si identifica in uno stile casual chic.
Alcuni abiti sono realizzati con tessuti stretch elasticizzati e raffinati, dal taglio sinuoso che mette in risalto la femminilità di donna. I tessuti utilizzati sono punto Milano, crepe in viscosa e l’immancabile tessuto scozzese, tanto in voga quest’inverno.

Napoli Couture di GianPiero Cozza

Napoli Couture di Gian Piero Cozza (1)Napoli Couture di GianPiero Cozza

Dici Napoli e dici tante cose, la bellezza prima di tutto con i suoi contrasti e ispirazioni opposte, le strade, i vicoli, le produzioni moda, la pizza, il food, il mare, la gente…….. Napoli è famosa per la sua tradizione sartoriale, infatti il capoluogo campano è stato, ed è tuttora, il luogo di nascita e formazione dei più importanti sarti d’Italia, perfino il New York Times, nel 2014, e il Financial Times, nel 2015, hanno parlato della sartoria napoletana e della sua antica tradizione.
Maestri delle produzioni del modello italiano che ha qualcosa di inimitabile, abiti, capispalla, accessori, calzature, la Campania  concentra un distretto  di qualità che ha resistito alla crisi e per tradizione produce per i grandi marchi della moda, che negli ultimi tempi sembrano ancora più interessati a questo polo di eccellenza artigianale.: il7 NON Passano  connubio tra creatività e tecnologia che altri poli di 12311031_572589276228304_7839111231592195381_nproduzione non posseggono fanno sì che l’italian style prodotto in Campania sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury.
Il Made in Italy prodotto a Napoli è il frutto di un lungo mixer tra cultura, arte, artigianato, abilità manifatturiera, territorio e principalmente la memoria storica dei nostri inimitabili maestri artigiani Campani, grandi nomi storici, e questo insieme ha contribuito a costruire, nel corso degli anni, una delle più importanti filiere del mondo occidentale: questo successo è dovuto soprattutto alla capacità di poter creare i propri tessuti e le stamperie, di poter avere dunque gli accessori in linea con lo stile della collezione, e questo proprio grazie al fatto che dal filato alla tessitura, dalla tintura al finissaggio, alla confezione, le metallerie e le pietre, la pelle e tutto il materiale del mondo degli accessori, fanno della produttività partenopea un tutto che è il prodotto Made in Italy.
12313562_572585962895302_1861017381905061295_nFra i nomi dell’abbigliamento couture spicca il Brand Napoli Couture di GianPiero Cozza, abbigliamento uomo, che mantiene evidenti radici storiche di cui il creativo – Gianpiero Cozzi –  porta dentro una nostalgia lieve e struggente, caratteristica Partenopea, il giovane Brand si sta imponendo nel difficile scenario internazionale della moda in un momento in cui lo chic non è un’opinione, ma un’esigenza assoluta.
E il Brand Napoli Couture di GianPiero Cozza dà una vera lezione di stile, che è diventato il tratto caratterizzante del  Brand, importanza al prodotto, un’attenta selezione di filati e accessori, studio accurato di modellistica e fitting, collaborazione con realtà artigiane locali con anni di esperienza. Ed ecco che dalla 12342406_572589162894982_2660244025182037055_nfantasia e dalla  penna dello stilista escono abiti e outfit diversi, identità, luoghi geografici ed epoche diverse, il suo “stile”,  un uomo vestito da una semplice camicia,   guardano al futuro senza avere schemi prestabiliti e immobili, ma è la creatività e l’interpretazione che segue la curiosità del momento e, di volta in volta, sceglie un modo nuovo per raccontarsi.
Lo stilista ci esorta a osservare la sua ispirazione, capace ancora una volta di trasformare il capo più antico e basico della moda, la camicia bianca, che ha avuto le sue fonti in arte, storia e magia unica aprendosi al contemporaneo senza abbandonare quella formidabile aura di eterna bellezza che l’ha resa celebre nel mondo, lo stilista ci racconta le sue camicie, il suo è un punto di vista anarchico, attraverso varie forme di lettura, nel rendere possibile e unica  la camicia bianca che, vero e proprio paradigma dello stilista, evidenzia i suoi elementi progettuali più innovativi e le sue, infinite e seducenti, interpretazioni, mai banali ma ricche di osservazioni negli particolari dagli accenti  iconici di una camicia, la mosca, il fessino, il cannoncino, gli orli, i tagli, il carrè e il sottomanica, le pieghe……un mondo che il Brand Napoli Couture osserva, rispetta, stravolge il “fior di camicia” come si diceva, curandone ogni dettaglio, particolare, asola, bottone, un nodo, una piegatura….un papier de musique per uno stile vissuto, candide architetture di colli e polsi, con riferimenti storici per una grande struttura teatrale che è in sintesi una grande lezione di stile.
Napoli Couture di GianPiero Cozza
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