Natura Bio Correggio (Re)

Natura Bio Correggio (Re)

21 e 22 settembre 2019

Festival del Naturale

XI edizione

Mostra mercato di prodotti biologici e del benessere.
Sessioni olistiche
Laboratori
Alimentazione
Salute ….

Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” incanto partenopeo

Guido Di Renzo nel suo studioBari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” incanto partenopeo
25 maggio – 1° dicembre 2019
incanto partenopeo
Guido Di Renzo, Giuseppe Casciaro e la comunità artistica del Vomero nella prima metà del Novecento
Mostra a cura di Giacomo Lanzilotta

L’iniziativa fa seguito alla importante donazione acquisita dalla Pinacoteca di Bari lo scorso 2016, consistente in 172 opere del pittore Guido Di Renzo (Chieti 1886 – Napoli 1956), abruzzese di origine e napoletano per adozione e formazione artistica. Amico e allievo nel capoluogo partenopeo del salentino Giuseppe Casciaro, Di Renzo prese parte attiva alle principali rassegne artistiche del panorama nazionale nella prima metà del Novecento, riscuotendo in parecchie occasioni importanti riconoscimenti (tra questi, l’acquisto di suoi lavori da parte del re Vittorio Emanuele III e del Comune di Napoli).
La mostra – oltre centocinquanta opere tra dipinti e sculture – metterà a confronto le opere del Di Renzo con quelle del maestro e in seguito fraterno amico Casciaro, assieme a una scelta antologia dei rappresentanti della comunità artistica del Vomero, dai pittori Vincenzo Ciardo, Attilio Pratella, Luca Postiglione, Giuseppe Aprea,  Francesco Galante e molti altri, agli scultori Tello Torelli, Filippo Cifariello e Francesco De Matteis, attraverso la ricostruzione evocativa di quei contesti espositivi affermatisi nella vita culturale napoletana della prima metà del Novecento.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27    (IV piano)   70121  Bari
Telef. 080/ 5412422-4-6-7
www.pinacotecabari.it

infotel: 080/5412420
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso
Prezzi di ingresso:
Intero € 3,00
Ridotto € 0,50

Ingresso libero per tutti: la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94) e in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura
La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

Alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano,  ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

A Konnubio l’affascinante mostra dell’artista Umi Amanuma

Ceramica-Cobalto-Lorenzo-Michelini-Fotografo-Still-life-design-gioielli-001A Konnubio l’affascinante mostra dell’artista Umi Amanuma

Dal 18 giugno al 18 settembre 2019

a Konnubio
la mostra dell’artista
Umi Amanuma
Un viaggio affascinante che parte dal Giappone e arriva in Italia,
con protagonista l’arte della ceramica

In collaborazione con Keep Art ed il progetto Gusto Visivo

Konnubio via dei Conti 8 R – Firenze

Il progetto Gusto Visivo, promosso dall’associazione culturale Keep Art, porta ancora a Konnubio una mostra d’eccezione, questa volta firmata dall’artista giapponese Umi Amanuma che a Firenze con le sue mani disegna nell’argilla le strade del suo viaggio: 25 anni di manipolazione, che la riportano dall’infanzia all’oggi, con incisioni e segni sferici casuali che rappresentano i momenti felici della sua vita.

La ricerca di Amanuma è un incontro di forme, segni e colore, che con eleganza mostra oggetti moderni provenienti da un’arte antica, ed è anche kintsugi – pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica – che regala opere di rara bellezza che hanno saputo trasformare una ferita in una forma di perfezione estetica interiore.
Da tutto questo nasce una mostra luminosa e raffinata che riempie le armoniose sale di Konnubio, noto ristorante fiorentino nel cuore pulsante della città.

La mostra, ad ingresso gratuito, è visibile ogni giorno, dalle 7.30 fino a mezzanotte, presso il ristorante Konnubio in Via dei Conti 8r a Firenze dal 18 giugno al 18 settembre.

Konnubio

Konnubio è bar che apre le porte fin dalla mattina, offrendo colazioni al banco, per chi ha poco tempo, oppure a buffet, per chi vuole godersi il risveglio in pieno relax, con una scelta di dolci e piatti salati home made.
Konnubio è ristorante, con una formula più smart per il pranzo, ed una più articolata per la sera. Konnubio è pausa pomeridiana, con the, infusi, dolci e tanto altro con cui rilassarsi. Konnubio è wine & cocktail bar, attento sia alla selezione dei vini, sia a quella degli spirits ed alla loro mixology.
Konnubio è anche spazio eventi, grazie anche alla sua ampia cantina, appena ristrutturata, che offre un ambiente magico ed unico dove poter organizzare cene, degustazioni, feste, compleanni o ricorrenze speciali.
La cucina è nelle mani premurose della nota chef Beatrice Segoni, cuore del locale, che propone piatti mai scontati e personali, dove forti sono le contaminazioni toscane, e leggiadre quelle marchigiane, che ricordano le sue origini, mentre al timone della cantina c’è Simone Loguercio, eletto quest’anno dall’AIS Migliore Sommelier d’Italia.

Per maggiori informazioni: Sito Konnubio

Keep Art, con sede a Firenze, è un’associazione culturale che realizza mostre ed eventi di arte contemporanea.

Per maggiori informazioni: Sito Keep Art

Ufficio Stampa

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
mail – Tel. 329 9293459

Balossa The white shirt

IMG_3620Balossa The white shirt
17/23 settembre 2019
Milano Fashion Week

Milano Fashion Week 2019, capitale della Moda Donna, innovativa e proiettata al futuro, continuerà la crociata per una moda sostenibile, attenta all’ambiente.  La sostenibilità è uno dei punti fermi della strategia di Camera Nazionale della Moda Italiana che, fin dal 2010, si è impegnata nel porla come valore fondante del sistema moda italiano.

WHITE è la vetrina internazionale della moda contemporary, ma anche il riferimento culturale per una generazione di stilisti, designer e artisti nel salone di via Tortona 27, 35 e 54, per Balossa il palcoscenico per presentare la sua nuova collezione SS 2020.

IMG_3897 copy 2Una bambola, l’immagine lieve, leggera di un balocco legato alla nostra fanciullezza, dove lo spettatore è preso per mano per fargli vivere un viaggio immaginario, abbinando lo spettacolo della moda ai colori e la fantasia dell’infanzia, una immagine virtuale piena di sogni, colori e passioni, gioie e dolori, come la vita…….. la collezione Spring Summer 2020 di Balossa diventata contenitore di sogni e di ricordi, facendolo diventare, da memoria, uno scambio di arte e di talento, dunque un crocevia di cultura, mutando armoniosamente un simbolo delle bambine di tutto il  mondo, rendendolo moderno, inedito  e vivibile, una collezione POP, il POP colto di Balossa 2020.
IMG_4007(1)Come fosse una bambola ritrovata  in un armadio, nella città vecchia di Lviv in Ukraina, la stilista Indra Kaffemanaite “legge” la sua nuova collezione SS 2020 di capi semplici,  crea  forme scomposte e ricomposte in pannelli e strisce di trasparenze, come fossero ali in volo, per la  geometria della silhouette, che non è affatto semplice, ma  prende spunto dalle tendenze della strada per spezzare e rendere contemporaneo il suo concetto stilistico che va oltre tempo e stagionalità, esasperare i contrasti per trovare l’innovazione percorrendo a ritroso il classicismo dimenticato, un POP colto ma  innovativo fatto di tagli a vivo, orli sfrangiati, vigogna grigia che si fa dolcissima e sensuale, colli di camicia bianca enormi, importanti, gonne asimmetriche che giocano sulle gambe nude, pantaloni con enormi revers che sembrano fiori di calla rivoltati, spolverini irriverenti senza maniche, tubini neri,  eleganza e IMG_4019sensualità  per gli abiti della collezione della stagione Primavera-Estate 2020.
Bianco e nero, luce e ombra, momenti della giornata e richiami della sera, alternano sulla passerella un gioco modulare fronte – retro che ribalta il completo giacca pantaloni e l’abito elegante, per l’irriverenza dei tagli e del design esplicito che avvolge il corpo femminile.
Tessuti, Il tema primario, il cotone organico, sostenibilità e ambiente: ormai la produzione di Balossa è impegnata nel progettare collezioni che possono essere sostenibili, realizzate impiegando tessuti  che derivano da una filiera che segue processi produttivi certificati e che utilizza fibre naturali, infatti nella Collezione SS 2020 sono stati usati cotoni organici, fibra che dona ai pannelli leggerezza e trasparenza, usando stampe dai coloranti senza chimica.
Il taglio vivo: orli dei pantaloni e gonne a taglio vivo, come un lavoro non finito, è il leit motiv della collezione.
La Camicia bianca: è sempre la base del concetto di Balossa, che parte dalla camicia bianca, immacolata, che prende luce e ombra dai tagli, ma si fa particolare dalle frasi sulle maniche, come indossare parole che un innamorato vuol dire……dai tagli, dalle diverse lunghezze, dai colli, dai rever.

Clothing: BALOSSA SS20
Via Tortona 27 – SuperStudiopiù – Stand 2
Stilista: Indra Kaffemanaite
Project director: Olena Boldyreva
Photography: Igor Fedorov
Model: Yaryna Vasilik
Make up: Lina Savchuk
Location: Lviv old town, Ukraine
www.balossashirt.com
press@balossashirt.com

A Villa Brasini a Ponte Milvio le stelle di Marina Corazziari Roma Sunset Art&Craft Factory

Creazione di Arianna Laterza Houte CoutureA Villa Brasini a Ponte Milvio  le stelle di Marina Corazziari Roma Sunset Art&Craft Factory

Roma di sera, al tramonto, dove le luci e i suoni la rendono fatata…….in una città resa frenetica dai mille eventi snodati nella città e dalle temperature torride che hanno contrassegnato l’edizione di luglio 2019 di Altaroma, nel giardino incantato del Gabsby Garden di Villa Brasini a Ponte Milvio Marina Corazziari, artista stilista di gioielli e coreografa, ha riunito una kermesse di stelle che hanno reso indimenticabile una notte, dove si sono indossati sogni e pensieri rappresentati da tableau vivant disseminati nel parco, si è contemplata una lezione di alta sartoria e artigianato che ha dato la misura di immagini esibite, come confessioni di anime leggere, eclettiche, piene di fantasia dove arte e musica sono riuscite a creare un trend, come un romanzo, per far leggere un sogno, dove non sono bastate le parole a descrive la magia di una notte, senza arianna laterzacodici, facendo parlare solo la bellezza.
“Ago e filo” ci dice Marina Corazziari, essere stilisti non vuol dire gestire la moda ma essere il tramite tra l’abito e la persona che lo andrà ad indossare, essere l’artefice della propria eleganza in modo che quello che si indossa diventi unico, tornare al “fatto a mano”, tornare al capo finito come un prodotto esaltando i valori reali del nostro mondo che sono principalmente le persone e poi ago e filo, sapienza e manualità, materiali e lavorazioni, tessuti, abiti che raccontano storie, le persone che “vivono” l’abito e sono gli autori dei loro capolavori.
Ho voluto dare, nel gioco di questa notte piena di stelle, all’imbrunire di una Roma fatata, una risposta ponderata alla frenesia della moda, intesa come sistema del tempo, la moda che brucia se stessa, linea dopo linea, relegata in capsule collection, il tempo che brucia tutto……ma ho voluto fare una Marina Corazziaririflessione, dove la società è pronta a cambiare, ritrovare la qualità, come dicevano prima comprare meno e meglio, capi che durano, che si ritrovano negli armadi perché fatti di bellezza, di cura e sacrificio e di tanto talento. Ritornare all’origine di tante cose, ritrovare, nel vestirsi, l’identità personale, non per assomigliare ad altri, ma essere unici.
E dunque via ai contrasti, sul tutto e il contrario di tutto, sull’individualità e l’esaltazione della creatività, dalle giovani donne di Bianca Gervasio, il ritorno al bon ton del cerchietto di cristalli, fiori e ricami, una monella d’autore, perversa e innocente, poi i viaggi nel mondo, scorribande senza tempo, spazio nello spazio di Peppe Volturale Couture, colori suoni e immagini di paesi lontani trasportati dalle sue creazioni, come se fossero accessori per perdersi….e poi ritrovarsi, la sua donna come una musa Il fotografo Edoardo Tranchesemoderna, una amazzone metropolitana fuggita verso nuove avventure.
Spumeggianti e piene di accenni di alta sartoria le creazioni glamour dello stilista campano Gianni Cirillo Couture, grande entusiasmo per l’artista Franca Di Tardo che riesce a fissare sulla seta i momenti magici in cui la natura diventa emozione e bellezza, esplode di vitalità la collezione di Svetlana Krstic che guarda al passato con occhi di bambina, ogni riferimento non è causale, fatto di fiocchi, fiori di seta, rose, gonne svasate e cinture in vita, pudore e malizia di una donna indimenticabile.
Sogno il nuovo passando dal conservatorismo più estremo – come dice la giovane Arianna LaTerza – Voglio recuperare la possibilità di esprimere contenuti, parlare di Massimiliano Calandra RAI presenta un abito di Gianni Cirillo CoutureHaute Couture – niente di più innovativo del classico, dei bei tessuti, la seta pesante e sensuale, il tulle, le premiere chine al lavoro, le mani operose, svelte, su capolavori, l’essenza di Arianna La Terza Haute Couture.
Accessori in linea alla filosofia dell’organizzazione, le borse di Maraglà, per donne speciali, colori e tessuti per borse d’arte, dipinte a mano, caledoscopio di colori, impossibile non notarle e dimenticarle, senza tempo, opere d’arte espressione dell’estro e del virtuosismo tecnico dell’artista.
In linea con il clima torrido il beachwear di Hanna Moore, che fa sognare isole e terre lontane, vacanze e gioia di vivere.
Ultimi, ma non per importanza, basilari, l’hair styling e il trucco affidati alle sapienti mani della HM Make Up Italy di Luciano Carino, tutto il servizio fotografico di Edoardo Tranchese – I Tranchese Fotografi, professionisti che ti raccontano ogni giorno una bella storia, con la complicità di una macchina fotografica e dei pennelli da trucco, lavorando su donne che sono come una tela di canvas per l’artista, esaltano, raccontano, fanno da contorno ad un evento, composto di materia e luce, colori e voluttà, volumi e fantasia, viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, visioni Luciano carino e il suo teamdiverse, talenti e storie di uomini e di donne, immagini non banali, la vita in uno scatto, un volto, sperimentazione e contaminazione fra linguaggi ed esperienze diverse.
Sullo sfondo il contributo di arte e suono nella creazione delle immagini e della musica di Guido Corazziari, flash di suoni e colore, nell’anima live del Parco di Villa Brasini, dove, per una notte, Marina Corazziari ha riunito tante stelle della moda dove ognuno, per suo conto, ha dato una vera lezione di stile ad Altaroma 2019.
Partner dell’evento: il magico giardino Gatsby Lounge Garden, il mondo dei maestri d’arte per il total look da uomo su misura del brand Napoli Couture di Gian Piero Cozza
Mediapartner: AltaRoma Excellence 2019.
L’Hair styling e il trucco sono della HM Make Up Italy di Luciano Carino
Crediti ph: Edoardo Tranchese – I Tranchese Fotografi
Organizzazione: Marina Corazziari Jewel Designer
www.marinacorazziari.com

Mita Cosmetics

LOGOMita Cosmetics

Presenta
“Mita Summer Fashion”
Al Sole Resort di Mola (Bari)
Si è tenuta la 1a edizione del  “Mita Summer Fashion” in una località da sogno  “Al Sole Resort” a Mola di Bari, una serata dedicata  al mondo della moda, della cultura, dell’arte, del make up e dello spettacolo, dove hanno sfilato in passerella stilisti senior  e giovani emergenti in sinergia con performance di artisti. Special guest della serata è stato il comico di Zelig e Colorado Massimo Bagnato, per una splendida  kermesse ideata e organizzata da Maria Teresa Gazaneo e Nicola D’Avanzo, titolari di Mita Cosmetics, “Il Arianna Laterza Haute Couture 2019nostro obiettivo – hanno spiegato gli organizzatori- è valorizzare il made in Italy nel nostro territorio, l’abbigliamento fatto a mano, la tradizione italiana  il lavoro artigianale e tutto ciò che coinvolge il mondo della bellezza, persone di tutte le età che abbiano idee creative, originali e innovative”.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’agenzia B&20 event di Paolo Di Staso  e il coordinatore/ make up artist Paolo Demaria .

Il programma è iniziato con l’ accoglienza degli ospiti, seguita da un cocktail di benvenuto offerto nella terrazza sul mare  ed infine il tanto atteso fashion show, presentato dalla conduttrice Francesca Mori, mentre Leo Bozzi si conferma come direttore artistico, per una serata piena di sorprese e riconoscimenti istituzionali, il tutto accompagnato dalle note del dj set:  Deejay Team.

stilista-Pietro-Paradiso(1)Un momento di particolare attenzione è stato  dedicato al concorso rivolto agli emergenti, con la presenza di una giuria tecnica di qualità: il contest ha previsto due premi distinti, (uno dal valore di 500,00 euro in prodotti make up e l’altro dal valore di 1000,00 euro, per la realizzazione di uno shooting fotografico).

Tra le performance artistiche sono emersi grandi talenti come: Italia Vogna cantante italo brasiliana nota anche per aver duettato con una delle voci più celebri a livello internazionale Mario Biondi; Letizia Cobaltini (poetessa);  Akshara (ballerine indiane); Micaela Perilli (ballerina e coreografa di danza contemporanea); Raffaella Rinaldi (violinista); Daniel Clisini (cantante di soli 13 anni, a breve presente a Italia’s Got Talent ), Carlotta Sfolgori attrice (si è esibita con un monologo), Maria Pierno scultrice che per l’occasione ha esposto alcune statue in Malta di Geris.

miriamTra i brand in passerella: ospite speciale Pietro Paradiso, stilista eccentrico e geniale che interpreta una moda che si evolve nel tempo inebriata dall’effimero senso del bello; i capi esclusivi e particolari curati nel minimo dettaglio di Arianna Laterza Haute Couture ; Leonidè Mon lo stile di una donna moderna e seducente che non lascia mai nulla al caso; Tania Spagnolo una stilista o meglio una fashion maker, che ha proposto capi unici puntando all’ esaltazione della femminilità; Beaky Elle sinergia tra occidente e oriente, originalità e spensieratezza per un nuovo brand della moda made in India; Diamond eleganza e originalità  per una giovane stilista pugliese;  Maria Pia Eramo, abiti da sera in pura seta ricercati   capi di alti sartoria; Doppia EsseT-Shirt di Simona Scalabrini il messaggio di tendenza che diventa il vostro messaggio; Roberto Novarese,  quando l’unicità di un capo mostra il valore autentico della vera artigianalità e  qualcosa di inimitabile; 26_7Twentysixseven  collezione uomo/ donna,  quanto la moda fa tendenza.

Fotografo ufficiale:  Giuseppe Carone

Press office
Le Salon de la Mode

Il Duca torna a casa: Francesco Maria I della Rovere di Tiziano

09e9e3dd-edd0-4e94-ac22-dcda392b9455Il Duca torna a casa: Francesco Maria I della Rovere di Tiziano

Dal 14 aprile al 14 luglio un’imponente mostra espositiva sulle “Collezioni roveresche nel Palazzo Ducale di Casteldurante”

URBANIA (Pesaro e Urbino) – Torna a casa dopo 400 anni il Duca  Francesco Maria I della Rovere, ritratto su tela di Tiziano Vecellio. E’ il cuore della mostra aperta lo scorso 14 aprile nelle sale del piano nobile del Palazzo Ducale di Urbania.
L’esposizione vuole ripercorrere le “Collezioni dei Della Rovere” racchiuse tra la fine del 1400 e i primi decenni del 1600 nelle sale del Palazzo Ducale di Casteldurante, l’odierna Urbania. Il Duca Francesco Maria I Della Rovere vissuto negli anni del pieno Rinascimento (1490 -1538) diceva spesso di avere la corte a Pesaro, il palazzo a Urbino, la casa a Casteldurante. L’occasione della mostra sembra buona per poter dire, a ragione, che il “Duca torna a casa”. Passati quasi quattro secoli dal trasferimento delle collezioni artistiche al Granducato di Toscana – dopo la devoluzione del Ducato di Urbino allo Stato Pontificio nel 1631- c’è la possibilità di rivedere, nel palazzo dove era originariamente conservato, uno tra i più significativi capolavori della pittura rinascimentale.
Il quadro del Tiziano sarà anche un prezioso spunto per realizzare una “mostra dossier”: verranno ricostruiti i principali aspetti delle raccolte artistiche ducali e l’influenza esercitata dal mecenatismo dei Della Rovere sia nell’ambito delle botteghe dei vasai locali sia negli interventi archi- tettonici che hanno interessato edifici sacri e civili. Oltre alla tela del Tiziano, altre opere saranno in mostra a raccontare alcuni aspetti del collezionismo che animavano la dinastia roveresca, contestualizzando la stessa nell’ambito degli importanti avvenimenti storici riguardanti la penisola italiana che coinvolgevano, anche in prima persona, Francesco Maria I Della Rovere sia come Duca di Urbino sia come Capitano Generale della Serenissima Repubblica di Venezia. Così, lungo il percorso sarà possibile ammirare: il “Corteo Trionfale di Carlo V a Bologna”, un’acquaforte di Hogenberg Nicolaus datata 1530, dall’altezza di 36 cm. e lunga circa 12 metri; la Sfera Terreste (1541) e la Sfera Celeste (1551) di Gerardo Mercatore; senza tralasciare quadri, libri, ceramiche, disegni, oggettistica, carte, lettere e atti storici.

Un sezione della rassegna è dedicata alle ceramiche e rappresentano i vari stili, decori e colori che caratterizzarono e resero famosa Casteldurante tra il ‘400 e il ‘500 in tutto il mondo. Il gruppo di maioliche in esposizione fanno parte del ricco patrimonio artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che le ha prestate per l’occasione ad Urbania.
L’itinerario espositivo si svilupperà anche al di fuori del piano nobile del Palazzo Ducale di Urbania. Complementare e integrata alla mostra è la visita alla diverse sale, che consente al visitatore di scoprire la sede dell’antica corte con la sala maggiore, la passeggiata scenografica sul fiume Metauro realizzata dall’architetto Gerolamo Genga che ha lavorato nelle sale più belle del palazzo durantino. Oltre alla visita esterna dell’imponente opera architettonica che si sviluppa in più piani nel centro storico della cittadina, altra tappa prevista è alla chiesa del Corpus Domini di Urbania, per gli affreschi e dipinti dell’artista Raffaelino del Colle.
Il progetto di mostra arriva a coronare le ricerche e gli studi compiuti a partire dal 1990 sulle collezioni, sul patrimonio e sull’eredità culturale dei Della Rovere nell’antico ducato di Urbino. Negli ultimi anni infatti sono state condotte ricerche e studi su vari aspetti della cultura roveresca attraverso convegni, esposizioni, restauri e una collana editoriale. Da questo complesso di attività viene ad assumere un rilievo particolare sia la quadreria dei Della Rovere sia la libreria a stampa di Casteldurante (Urbania dal 1636) entrambe collocate nel Palazzo Ducale durantino dove ha avuto sede la corte dei Della Rovere fino al 1631.
La mostra arriva in occasione dei restauri dei due cortili del Palazzo Ducale, un progetto finanziato dalla Regione Marche con fondi europei destinati alla valorizzazione del Rinascimento “Le arti e la storia nell’età di Francesco Maria I Della Rovere a Casteldurante”.
La rassegna, voluta dal Comune di Urbania e Biblioteca e Musei del Palazzo Ducale, è in collaborazione con la Galleria degli Uffizi di Firenze, con il Polo Museale delle Marche, la Regione Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e l’Unione Montana Alta Valle del Metauro. Il Comitato scientifico della mostra è composto da illustri studiosi, coordinati da John Spike e da Fausta Navarro.
“Francesco Maria I della Rovere di Tiziano” sarà inaugurata il 14 aprile alle ore 11 al Teatro Bramante, per chiudere il 14 luglio. La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato per le edizioni QuattroVenti dell’Università di Urbino.

NOTE TECNICHE

Titolo della mostra:
“Francesco Maria I della Rovere di Tiziano”
Collezioni roveresche nel Palazzo di Casteldurante

Urbania, Palazzo Ducale
14 aprile – 14 luglio 2019
Orari:10-13 / 15-18
Ingresso: 6 euro

Infolinee: Museo Civico Urbania 0722.313151
Ufficio Turismo Urbania 0722.313140

Ufficio stampa:
Samuele Sabatini 328.6958008
Francesco Maria I Della Rovere
Palazzo Ducale Urbania
La Sfera Terreste (1541) e la Sfera Celeste (1551) di Gerardo Mercatore
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Festa Artusiana XXIII Edizione

Festa Artusiana XXIII Edizione

Forlimpopoli (Fc) 22-30 giugno 2019

La città natale dell’Artusi lancia un messaggio: “Torniamo alla cucina di casa”

Incontri, degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale. Nel corso della Festa una sessantina di ristoranti con due ricette ispirate alla cucina artusiana.

Tutti parlano di cucina pochissimi cucinano, tanti invocano la tradizione pochissimi la frequentano, molti si dicono intenditori di grandi prodotti poi si affidano al food delivery. Forlimpopoli, cittadina natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, lancia un appello: torniamo alla cucina di casa, quella domestica, che è tradizione, cultura e territorio.

Un messaggio forte, lanciato nella 23esima edizione della Festa Artusiana, dal 22 al 30 giugno prossimo a Forlimpopoli, in Romagna. Nove giorni insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale, con degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli, mostre sul tema del cibo e una sessantina di ristoranti del tipico con in carta due ricette ispirate alla tradizione artusiana.

Fil rouge di questa edizione sarà il convegno di apertura della Festa sabato 22 giugno alle ore 17 “La cucina di casa domani” a Casa Artusi, che mette a confronto i principali protagonisti della cultura enogastronomica italiana: Massimo Montanari, Alberto Capatti, Marco Dalla Rosa, Carol Povigna, Gian Franco Gasparini e il giornalista Carlo Cambi. L’incontro mette l’accento sul tema della cucina domestica, cuore dell’attività di Casa Artusi, e riflette sul ruolo effettivo (mutato e mutevole) che esso ha assunto e sta assumendo nella società contemporanea. Come sarà la cucina domestica alla luce dei repentini mutamenti d’oggi?

Casa Artusi, crocevia della Festa

Tanti i centri di gravità della Festa a partire da Casa Artusi, centro di cultura gastronomica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana. In occasione della Festa si apre ai tanti visitatori con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale. Nei nove giorni, tra le tante iniziative, propone gli App-eritivi: Applicazioni per il benessere di buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo, sostenibilità, prodotti e territorio. Tra i protagonisti alle ore 19 Matteo Straccia nipote di Folco Portinari, Luisanna Messeri, Lucia Corrain, Ernesto Assante, Monica Alba, Giovanna Frosini, la cucina degli scrittori. Un’altra serie di incontri è Dire Fare…Mangiare su tematiche d’attualità sul cibo nel suo rapporto con l’arte, la sostenibilità e altri temi.

Piazza Artusi, crocevia di esperienze

Un altro centro di gravità della Festa è piazza Garibaldi, da sempre ribattezzata piazza Artusi, crocevia di sapori, proposte ed esperienze. Qui trovano spazio Le Città dei sapori con le tipicità gastronomiche da tutta Italia, Le Città d’Europa con la cucina di Rovigno e il Comitato Feste di Villeneuve-Loubet (Francia). E ancora, la cultura dell’ospitalità di Bertinoro da sempre balcone di Romagna, lo spazio Cuore buono d’Italia con le proposte degli associati di Cna e Confcooperative di Forlì-Cesena, quello di Campagna Amica di Coldiretti, e I Sapori del territorio di Confartigianato.

Premio Marietta: mille euro in palio

La città natale dell’Artusi omaggia le Mariette di oggi. Uomini o donne non fa differenza, l’importante è essere cuochi dilettanti animati dal sacro fuoco per i fornelli. Tutto questo è il Premio Marietta, il concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante del gastronomo.

Nella scuola di cucina di Casa Artusi si sfidano 5 concorrenti da tutta Italia, che hanno presentato una ricetta originale di un primo piatto ispirato alla cucina domestica dell’Artusi. Domenica 23 giugno sarà proclamato il vincitore. In palio un premio di 1.000 euro offerti da Conad Superstore Giardino, mentre tutti gli altri finalisti ricevono 5 Kg di pasta, messi a disposizione da Conad.

Premi Marietta ad Honorem

Un giornalista di fama nazionale e una coppia che ha fatto della difesa della tradizione la sua scelta di vita. Tradotto in nomi e cognomi, rispettivamente Carlo Cambi, Maurizio Camilletti e Rossella Reali. A loro va il Premio Marietta ad Honorem riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Carlo Cambi è uno degli antesignani dell’incontro tra cibo e turismo. Lo ha fatto con gli strumenti che meglio sa usare, il racconto giornalistico su numerose testate nazionali, lo sta facendo tutt’oggi in televisione sui canali Rai e nelle innumerevoli pubblicazioni in ambito editoriale.

Maurizio Camilletti e Rossella Reali con la loro bottega artigiana sulle pendici di Montetiffi a Sogliano al Rubicone, tengono viva la professione di tegliai, figlia di una manualità con secoli di storia alle spalle. La premiazione di entrambi avverrà domenica 23 giugno a Casa Artusi.

Ristorazione e mercato artusiani

La Festa Artusiana ha sempre fatto una scelta di campo: per la tipicità e la qualità dei prodotti secondo lo spirito artusiano. Perché come scriveva il padre della Cucina Italiana, bisogna sempre scegliere “per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare”. Una scelta che ribadisce nelle 60 attività ristorative presenti nel corso della nove giorni della kermesse, il cui menu contiene almeno due ricette artusiane.

La Festa Artusiana è anche ecologica e sostenibile: sono ammesse solo stoviglie e posate lavabili o compostabili.

Stessa filosofia nell’area mercato, dedicata all’artigianato enogastronomico, ai prodotti a km zero, quelli tipici, di stagione e del territorio legati alla cucina di casa, con le proposte di associazioni, aziende agro alimentari, allevatori e piccoli artigiani.

Le iniziative del Maf

Il MAF-Museo Archeologico “T.Aldini” di Forlimpopoli in collaborazione con RavennAntica-Fondazione Parco Archeologico di Classe, offre al pubblico aperture straordinarie in orario serale: tutte le sere sono previste visite guidate tematiche in Museo con degustazione finale di vini offerti dalle cantine del territorio. Tre i turni di visita: alle ore 20, 21 e 22. Sono, inoltre, proposte visite guidate alla Rocca e ai suoi suggestivi camminamenti.

Giornata speciale domenica 23 giugno con presentazione a Casa Artusi (ore 19) e inaugurazione in Museo (ore 20): di scena “Il museo è servito. Mostra di piatti d’artista”. In esposizione venti piatti dipinti da altrettanti pittori attivi in ambito romagnolo, alcuni dei quali già da tempo in contatto con l’ambiente forlimpopolese, i quali hanno trasformato in originali opere d’arte normalissimi piatti d’uso comune nelle nostre case o nei luoghi di ristorazione. L’iniziativa, promossa congiuntamente dal Comune di Forlimpopoli, dal Museo e da Casa Artusi, in collaborazione con RavennAntica, si avvale del patrocinio dell’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna. La mostra resterà aperta al pubblico dal 23 giugno all’8 settembre 2019.

Spettacoli

Ricco il programma degli spettacoli che si presenta con anima e radici romagnole e toscane proprio come Pellegrino Artusi, e nasce dall’incontro tra Alberto Masoni di Terzostudio di San Miniato, Veronica Gonzalez e Maria Cristina Minotti di Forlimpopoli che si dividono la direzione artistica ed organizzativa. Nove le serate di spettacolo della Festa Artusiana che si dislocheranno tra Piazza Pompilio, Fossato della Rocca, Via Costa e Via Veneto: dal teatro ragazzi, agli artisti di strada, ai gruppi itineranti passando per diversi generi musicali: folk, world music, classica e soul e spettacoli che senza l’uso della parola sono accessibili ad un pubblico internazionale.

Tra le rassegne ospitate il rinnovato sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento imperdibile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano. Così come confermata la collaborazione con la Scuola di Musica popolare e altre associazioni del territorio.

Informazioni

Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
cell. 347 1567681
fabbri@agenziaprimapagina.it
http://www.agenziaprimapagina.it

VegAmiamo Formello (RM)

VegAmiamo Formello (RM)

22 e 23 giugno 2019
Evento enogastronomico, olistico e culturale dedicato al mondo vegan.

Oriente Day Desio (Mb)

Oriente Day Desio (Mb)

15 giugno 2019
Festival di arte e benessere

Parco di Villa Tittoni

Città Olistica Riccione

Città Olistica Riccione

Dal 7 al 9 giugno 2019

Corpo, Mente, Spirito

Benessere.

Armonia & Belgioioso Veg Pavia

Armonia & Belgioioso Veg Pavia

Dal 31 maggio al 2 giugno 2019

Festival dedicato al benessere

Bioest Trieste

Bioest Trieste

1 e 2 giugno 2019
Fiera dei prodotti naturali.

Cena della legalità

melvin 2Cena della legalità

Lions Club Firenze Sesto Fiorentino
Filippo Cogliandro chef
Educandato Statale “SS Annunziata” Firenze

Cena su invito, lunedì 22 ottobre 2018 ore 20.00

A Firenze la Legalità si serve in tavola

Il Lions Club Firenze Sesto Fiorentino, su iniziativa del Presidente Roberto Casamonti, ha invitato il 22 ottobre lo chef calabro Filippo Cogliandro per “La Cena della Legalità” un appuntamento per celebrare i servizi umanitari del concetto Lions – i Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari – ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale.

All’evento, che si terrà nella Sala Bianca della Villa di Poggio Imperiale, sede dell’Educandato Statale “SS. Annunziata”, saranno presenti il Dr. Francesco Creazzo, Procuratore Capo del Tribunale di Firenze, le autorità cittadine, rappresentanti delle forze dell’ordine, magistrati, amministratori, imprenditori ed esponenti del mondo del volontariato: tanti gli ospiti illustri per quello che sarà più di un momento conviviale ma l’occasione per fare un’importante riflessione.

Con questa iniziativa – afferma il Presidente Casamonti – vogliamo sottolineare l’impegno del mondo dell’impresa a favore della Legalità e in

difesa della Legge, nella chiara consapevolezza che il mondo dell’associazionismo rappresenta uno dei più forti baluardi a protezione del sistema di regole che danno affidabilità al tessuto economico, contribuendo a far crescere le nostre attività e l’intero territorio.

Filippo Cogliandro, lo chef che tiene alto il nome della cucina calabrese anche da un’altra prospettiva, quella della legalità. Lo chef dell’Accademia Gourmet di Reggio Calabria, che nel 2016 ha ricevuto il premio Paolo Borsellino per la sua azione civile e sociale e il 23 aprile 2018, con il San Giorgio d’oro, è stato nominato “Ambasciatore dei sapori, dei colori e della creatività della Calabria”, contrasta la ‘ndrangheta con la sua cucina, la sua risposta alle minacce subite sono “Le Cene della Legalità”. Nei suoi piatti infatti si ritrova tutto il gusto del territorio, che inizia dalle filiere “pulite” dell’agroalimentare per arrivare ad una Calabria con un nuovo respiro, argomenti nuovi che non siano solo la ‘ndrangheta, per parlare di arte, cultura, storia e cucina, e per “cambiare pagina”, e questa è la migliore delle ricette.

L’evento si colloca in un più ampio programma di iniziative, promosse dal Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Educandato “SS. Annunziata” il Dr. Giorgio Fiorenza, che vede lo storico istituto fiorentino impegnato da anni nel sensibilizzare gli studenti su tematiche legate alla lotta alle mafie, al senso civico, alla cittadinanza attiva e consapevole.

Alla serata, cui si accede esclusivamente su invito, parteciperanno anche i ragazzi dell’Istituto Statale per l’Ospitalità Alberghiera Federico Enriques di Castelfiorentino, dirigente scolastico la Prof.ssa Patrizia Paperetti, che affiancheranno Filippo in cucina nella preparazione della cena e che effettueranno servizio di sala e di accoglienza degli ospiti. Il giorno seguente Filippo Cogliandro terrà una lezione agli studenti dell’Istituto per parlare di una cucina che ha, come pretesto, il racconto dei valori della legalità e delle tradizioni, dunque la storia di un popolo.