Erica Maragliani Collection Game

COLLECTION GAME 04Erica Maragliani Collection Game

“La moda si fa portatrice di un messaggio nel suo continuo dialogo con l’arte” frase che ripete spesso Erica Maragliani, designer del brand che porta il suo nome e che nasce dalla voglia di mettere un’etichetta agli abiti su misura che le venivano commissionati da artisti e celebrities. Oggi la mission del brand è vestire le donne che desiderano sentirsi felici e a proprio agio in un abito che traduce una parte essenziale del loro carattere. Donne che sentono il bisogno di riconoscersi in quello che indossano perché coerente con il loro essere e con il loro stile, donne libere.
Il gioco il suo, una strategia dove esprime la sua creatività nel “fatto a mano”, nel su misura per far incontrare l’artigianalità con la modernità, il nuovo e l’antico insieme per evidenziare il meglio da entrambi.
La sua ultima collezione è Collection Game, una collezione di capi semi-sartoriali estremamente femminili, impreziositi da dettagli in maglia metallica e decorazioni dipinte a mano, creati con cura e conoscenza dei tessuti, delle lavorazioni e delle minuterie che collectiongamediventano dettagli preziosi, oltre agli artigiani coinvolti nel progetto, che rendono la collezione unica e non replicabile.

Una vita vissuta nell’arte, quella della designer Erica Maragliani, per concepire in maniera viva, originale, eclettica, un abito che diventa “di moda”, che veste, ma che è in sintesi un opera d’arte. Il suo è un immenso bagaglio di idee che genera l’emozione di una cosa unica, il glamour dell’arte concentrata in un capo femminile, un abbinamento intrigante che ha come tema la curiosità che fa scaturire una creatività senza limite.

Abiti senza tempo, tailor made, attuali, per esprimere la personalità di chi li porta, tessuti di altissima qualità abbinati a metallerie, gioielli dunque, ed infine l’opera d’arte – l’artigianato – che ne diventa cifra di base, dunque si potrebbero chiamare contaminazioni d’autore oppure semplicemente il modo di vivere un opera d’arte, non solo appesa ad un chiodo in casa o in galleria, ma direttamente on the street.

Copy of Camiacia2_Dora Pantalone2_FrancaLa cliente può personalizzare il suo outfit scegliendo anche il tessuto con cui realizzarlo avendo a disposizione un campionario di disegni e colori con cui decorare i capi……e poi il gioco si fa prezioso perchè abbinati ai capi della Collection Game sono nati i gioielli in maglia metallica, collane disegnate per diventare la finitura di un abito o di una camicia, top realizzabili su misura, cinture, orecchini, gilet in maglia metallica, un preziosismo accurato, non banale ma importante che sottolinea, personalizza.
La collezione accessori (disponibile sul sito del brand) si divide in 3 linee, la linea Ali con forme morbide e drappeggiate, la linea Frange con un tocco glamour in trend di stagione e la linea Liberty con un gusto retro.
Collection Game è disponibile presso lo showroom Eligo Milano, Corso Venezia, 18 – Milano, punto di riferimento per un’esperienza sartoriale tailor made dove esperti sartorialist sono a disposizione per aiutare la cliente a personalizzare l’acquisto attraverso l’uso di strumenti digitali.
INFO:
Erica Marigliani – www.ericamarigliani.it – info@ericamarigliani.it
Ufficio Stampa Branding Therapy – angela@brandingtherapy.it

La “Dolce Vita” di Hanna Moore Milano al Social World Film Festival di Vico Equense

D46C725A-A983-47E1-9722-07FE4940D352La “Dolce Vita” di Hanna Moore Milano  al Social World Film Festival di Vico Equense

Si è conclusa la settimana del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale, diretta del regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo.
Madrina del festival è stata Gaia Girace, la Lila della serie “L’Amica Geniale”, che dopo il successo planetario torna nella sua città natale. Un’edizione speciale per il decennale, per salvare il rapporto tra pubblico e cinema. Il cinema sociale inteso come mezzo di 44286A07-A815-44AE-8754-E08E4FDDB301comunicazione internazionale, confronto oltre che contenitore di critica, sviluppo e promozione. Non solo una rassegna cinematografica, quindi, ma un momento di aggregazione culturale e sociale per giovani unico nel suo genere, un’esperienza di cooperazione e integrazione, un format cinematografico di denuncia e riflessione.
La Pre-apertura del festival si è tenuta  con l’inaugurazione della mostra fotografica 4B7089D6-FD85-4B8E-A0D9-6DF293839BCB“Federico Fellini, 100 anni del genio del cinema italiano” in collaborazione con il Centro Sperimentale di Fotografia e ha visto, nelle sale e le terrazze a picco sul mare dello splendido Castello Giusso, la Collezione di Hanna Moore Milano “La dolce vita” dell’imprenditore Gianfranco Unione indossata dalle1DF810FB-8942-44A0-9A4F-CBE1CC57FFA9 modelle di Nancy D’Anna Young Fashion Agency con la collaborazione del Team HM Italy Staff di Miriam e Luciano Carino – Official Hair Makeup Artist della manifestazione.
“La Dolce Vita” di Hanna Moore Milano, una collezione che ha presentato un nuovo concetto contemporaneo di raffinatezza, quindi, dove l’esclusiva qualità del Made in Italy si unisce alla ricercatezza dei materiali, all’utilizzo di trattamenti speciali e all’estetica di un design moderno. Vero e proprio punto di riferimento per lo street style contemporaneo, la linea rende omaggio ai modelli retro-running degli anni Novanta, quella della Dolce Vita del film di Federico Fellini, un’epoca effervescente caratterizzata da trend iconici e da movimenti che hanno influenzato i decenni a venire, dunque un omaggio agli anni ’70 e ’80 con sofisticate citazioni con una specie di serenata post-moderna di grande impatto sensoriale.
Castello Giusso – Via XI Febbraio, 80069 Vico Equense NA –
Telefono 081 801 6235
Grazie a Miriam Carino HM Staff
A Nancy D’Anna Young Fashion Agency per le bravissime modelle
Hanna Moore Milano – Gianfranco Unione Management
www.hannamoore.it

Spazzola phon Drynowhair

Avendo  i capelli molto secchi  e tendenti al crespo sono sempre  costretta ad andare dalla parrucchiera  per una piega decente  , spesso   ho tentato  di ovviare a questo  problema acquistando  spazzole liscianti  che  purtroppo  si rivelavano  scarse , poi Drynowhair  mi ha inviato  la sua spazzola phon ionizzante  e dopo  averla  testata  sono rimasta senza parole .
In solo dieci  minuti ho ottenuto  una piega  perfetta come  dal parrucchiere  .
Addio effetto crespo  , i capelli risultano lisci e setosi !
Un vero portento  , assolutamente  indispensabile per ogni  donna.
Può  essere usata sia sui capelli  bagnati che asciutti  , con il suo design  moderno è  bella ma anche maneggevole  , dotata di una comoda impugnatura  e con le setole ben distanziate  ha un cursore scorrevole a due velocità  e un cavo abbastanza  lungo .
10 e lode per questa eccellente  spazzola di cui  non potrò più  fare a meno .

Balossa Essence of fetish

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Anima intrigante per uomini e donne

Total White Party al Kyiv Congress Hotel

Total White Party a Kiev il 24 settembre scorso per presentare il primo profumo di Balossa, il brand della designer Indra Kaffemanaite, al Mercure Kyiv Congress Hotel, presenti media, vip person e tutto il mondo ukraino della cultura e del fashion.
Balossa Essence of Fetish nasce dal desiderio di combinare l’antica arte del profumo con un concetto più prezioso ed evoluto di essenza, moderno, insolito, come il concetto della camicia bianca da uomo per la designer Indra Kaffemanaite, che ha ribaltato un indumento maschile per renderlo femminile, un lavoro di ri-autentificazione della camicia, riportandola alla base del significato ma rinnovandola nel linguaggio, concretizzando un glamour inaspettato, una forza di espressione e invitando lo spettatore a mettere in moto la forza dell’ immaginazione.
NDRA E ESSENCE OF FETISHInfatti, il suo profumo, creato dal “naso” Vlad Zvarych non vuole essere una rappresentazione più o meno elaborata di fiori, frutti o legni. Piuttosto, si propone, attraverso complessi ma equilibrati accordi di note, come una visione più intima del profumo che, in questo modo, cessa di essere una semplice miscela di essenze per diventare un vero e proprio strumento di comunicazione, invisibile ma potente, oltre che un dispensatore di bellezza e di piacere da condividere generosamente attraverso un abbraccio o con il semplice movimento del corpo.
Balossa Essence of Fetish è un  profumo fra i più sensuali, una versione intrigante e raffinata, intimista, che esalta il profumo della pelle,  calda e sensuale come il tocco di una camicia sulla pelle, che afferma chiaramente una volontà – decisa – intimamente a sedurre. La fragranza è avvolgente e sensuale, avvolge tutti i sensi, un viaggio affascinante che tocca luoghi completamente diversi l’uno dall’altro per introdurre ad un corteggiamento fatto di seduzione misurata, elegante, in perfetto equilibrio: è il gioco irriverente del desiderio che sa possedere senza dover necessariamente eccedere, senza lasciarsi andare all’entusiasmo di un amplesso,  un viaggio che indaga gli aspetti Indra Keffemanaite e Vladpiù segreti e quindi affascinanti dell’animo umano, un percorso intrapreso  intento a ridefinire, attraverso il potere del profumo, il significato più vero dell’essere e un concetto che si discosta nettamente dai canoni imposti dalla società dell’immagine.
Esattamente come ha fatto Indra Kaffemanaite, interpretando la camicia maschile, riportandola alla base del significato ma rinnovandola nel linguaggio.

CREDITI PH:
Photo production: Elster
Direction: Alexandra Sorokina
Art direction: Dmytro Stepanchuk
Photo: Maksym Bilousov
Balossa Ltd.
Clothing Balossa Designer Indra Kaffemanaite
office@balossashirt.com
www.balossa.com
Press Cristina Vannuzzi

La paura di essere brutti…..

crediti ph mariano marcetti model claudia licheriLa paura di essere brutti…..
commenti del Dr. Simone Napoli specialista in chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva

Il quotidiano Daily Star del gruppo Express Newspapers ha pubblicato questa curiosa notizia…..”Vuole rimuovere le sue costole e cambiare il colore degli occhi. La 31enne Tara Jayne McConachy di Melbourne  (che di professione fa l’infermiera), come riportato dal Daily Star, ha dichiarato di non essere assolutamente intenzionata a fermarsi fino a quando non raggiungerà l’aspetto tanto agognato da “bambola di plastica”, dopo aver viaggiato in tutto il mondo per realizzare le costose operazioni (ha speso 100 mila dollari solo per gli interventi al seno)”
Come ci spiega il  Dr. Simone Napoli chirurgo specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva a Firenze </a>, socio AICPE, sui trend della medicina estetica del nuovo anno 2021, ma principalmente il nuovo approccio culturale nelle persone, giovani e meno giovani, proprio come voglia di migliorarsi.
PH Mariano MarcettiQueste sono notizie che, quando si leggono, lasciano un senso di sgomento, mettono a disagio, perché sono tante le possibilità di migliorarsi, alzi la mano chi non ha mai desiderato, guardandosi allo specchio, di eliminare un difetto fisico che proprio non sopporta. Un’imperfezione oppure il segno lasciato da un intervento o un incidente. O, ancora, mitigare le tracce dell’età che avanza o dei chili di troppo, sentirsi più attraenti.
Quello dell’infermiera di Melbourne è un caso abnorme di chirurgia plastica, esempio di paure collettive o paure del XXI secolo come ipocondria, la paura delle malattie, fobie, sono proprio queste paure che creano una perenne insicurezza verso il futuro.
La paura è la paura di essere brutti……mi ricordo di avere letto quanto affermava Franklin Roosevelt: “… l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura…”.  Questi virus della paura invadono il nostro quotidiano e ci legano ad una spirale di sovreccitazione collettiva in continuo cambiamento.
C’è un nuovo problema nella società di oggi, il “sentirsi brutti” degli adolescenti, problema che va affrontato dai genitori e dalla scuola, problema serio che porta direttamente al rifiuto del corpo con relativi disturbi dell’alimentazione. Il rimedio sta anche nell’incentivare la Dr Simone Napolicultura dell’alimentazione e dello sport, insegnare a valorizzare il corpo nelle palestre, costruire una cultura anti “persuasione occulta” che hanno i modelli proposti dai mass-media, insegnare che gli eccessi nel look sono spesso la spia di un disagio.
Ed è anche per questo che i canoni estetici dei divi della TV e dello spettacolo dettano legge e i giovani a 15 anni sono precocemente ossessionati dall’idea di dover essere belli  come i loro idoli patinati. È anche per questo che negli ultimi anni si sta registrando un allarmante aumento del numero di adolescenti, sia femmine che maschi, che si rivolgono al medico estetico o al chirurgo plastico chiedendo dei ritocchi.
Ma, prima di tutto, ci vuole armonia, ogni intervento deve essere armonioso e non stravolgere i lineamenti. E’ cambiato l’approccio culturale, oggi si parla tranquillamente di trattamenti e  si inizia da giovani a curarsi per mantenere volumi e freschezza. L’importanza dei media e oggi dei social con l’ampia divulgazione sulla chirurgia plastica e ricostruttiva, porta l’attenzione sulle problematiche estetiche ma anche psicologiche ponendo il ruolo del chirurgo e la sua professionalità tecnica abbinata all’insolito ruolo di psicologo nell’accompagnare i pazienti verso l’ accettazione di nuovi se stessi per un senso di autostima.
Melbourne Tara Jayne McConachyAnche dopo l’esperienza del lockdown, si spera, che il 2021 in arrivo possa essere l’anno della age diversity, ovvero la scoperta della bellezza a tutte le età, perché si può essere belle, affascinanti e sexy a ogni età. Come riporta a gran voce il quotidiano britannico The Guardian, siamo di fronte a un cambiamento sociale e di costume in riferimento a un movimento culturale inclusivo che sta influenzando fortemente i campi della moda e della fotografia, aprendo degli spiragli di visibilità a tutte le donne. La medicina estetica correttiva ha fatto grandi passi  avanti proponendo nuovi prodotti e trattamenti che riescono a correggere difetti, donando alle persone il senso di autostima con se stesse.

Le Sedi del Dr. Simone Napoli
Firenze
www.centrobufalini.it – Via Gino Capponi, 26 Firenze, FI 50121
Tel: 055 244950
Roma
349 2301592
Prato
349 2301592
Cagliari
340 8170367 – 349 2301592

Le possibilità offerte da medicina e chirurgia estetica oggi sono moltissime e, statistiche alla mano, la tentazione ormai riguarda sia donne che uomini. Come fare per non finire sfigurati dagli eccessi, come tante personalità del mondo dello spettacolo, o rovinati irrimediabilmente per essersi affidati incautamente a chi offriva prezzi molto vantaggiosi a scapito della qualità?
La Medicina Estetica non contrasta il tempo che passa ma permette di modificare i segni dell’età in modo che siano sempre coerenti con la propria età. La Chirurgia Estetica è una disciplina il cui obbiettivo è correggere una disarmonia del profilo corporeo. Applicando gli stessi principi della Chirurgia Plastica Ricostruttiva, “un chirurgo estetico è prima di tutto un chirurgo plastico ricostruttore” , questa disciplina permette di migliorare od eliminare con successo difetti in ogni parte del corpo. Un intervento di Chirurgia Estetica ha la prerogativa di poter intervenire positivamente nel delicato rapporto che ognuno di noi ha con il proprio corpo aumentando così la sicurezza ed autostima della persona e di conseguenza la propria qualità della vita.
La Chirurgia Plastica Ricostruttiva ha come obbiettivo primario il ripristino funzionale ed estetico di parti del corpo danneggiate, in varia misura, da traumi, tumori o interessate da malformazioni congenite o degenerative. Tale disciplina chirurgica è dedita alla salute della persona, intendendo non solo con il concetto di “assenza di malattia” ma il pieno benessere psicofisico dell’individuo.
Campi di applicazione di particolare interesse della Chirurgia Plastica Ricostruttiva sono la ricostruzione del seno dopo mastectomia, la ricostruzione del volto dopo traumi, tumori o malformazioni, il trattamento di patologie neoplastiche cutanee, le cicatrici patologiche, il rimodellamento corporeo in esiti di obesità patologica e la chirurgia della mano.

Tanguro Arte atigiana

a8fb2298-1f9e-4f5d-8df9-4f411486522fTanguro Arte atigiana

Oggi la nuova generazione, che vive nella velocità, che usa tablet, selfie, smarphone, web, internet, guarda contemporaneamente moda, arte, cinema, video, food, vino, viaggi, diciamo tutto, in estrema velocità, usa dunque praticare la moda – nella velocità – per fare arte. E’ in definitiva un confine molto labile ma che fa capire come l’arte e la moda compongono un progetto visivo contemporaneo, anche per il fatto che “arte artigiana” vuole dire principalmente “pezzo unico”.
a9bd8e3f-3193-4601-b2a6-130033df6548E in una città come Firenze, dove le “botteghe” artigiane sono il ricordo degli antichi mestieri e dei maestri d’arte, nascono nuovi brand dove il luogo comune è l’antica e minuziosa ricerca, artigianalità, rigore del bello, il fatto a mano.
Tra questi Tanguro,  la voce di una designer fiorentina che vive nel Chianti, Alessandra Galardi, che ha presentato da tempo  un suo progetto inedito sull’accessorio “borsa” sospeso sul filo dell’arte, un passato che si intreccia con il presente.
L’artista/designer coerente su un percorso di ricerca fra unicità della forma e modernità del materiale, è mossa dalla curiosità che la stimola a cercare concetti nuovi, non banali, forme inedite, una sofisticazione che porta alla manualità originale, infatti Alessandra a1496310-7e0a-4a00-a547-9391e67d87a6Galardi crea elementi – le antiche coffe, borse da donna, una produzione di abitini Kidwear –  che diventano, come elemento diversificatore, un prodotto unico, arte pura, artigianato di qualità, hand made abbinato al pellame, al cotone, al velluto, alla lana, flash di emozioni d’arte per aprire una strada nuova, unica e originale, per una elevata qualità del prodotto che rimane sempre artigianato di alto livello, per cui un pezzo unico.
Una vita vissuta nell’arte, quella di Alessandra, nel verde della sua campagna toscana,  per concepire in maniera viva, originale, eclettica, un accessorio utile, che fa moda, che veste, glamour ma che è in sintesi un opera d’arte, un immenso bagaglio di idee, che genera l’emozione di una cosa unica, il glamour dell’arte concentrata in un accessorio femminile, una borsa, un abbinamento intrigante che ha come tema la curiosità che fa scaturire una creatività senza limite.
IMG-5670Borse senza tempo, attuali, per esprimere la personalità di chi le porta, pellame e velluti di altissima qualità, metallerie, pietre, gioielli dunque, ed infine l’opera d’arte – l’artigianato – che orna la borsa e ne diventa cifra di base, si potrebbe chiamare contaminazioni d’autore  oppure semplicemente il modo di vivere un opera d’arte, non solo appesa ad un chiodo in casa o in galleria, ma  direttamente on the street.
Alessandra spiegami il nome del tuo brand
Il mio è un eterno deja vu, quando ero piccolissima chiamavo i miei balocchi con il nome sbagliato, come fanno i bambini che iniziano a parlare, ed io chiamavo il mio canguro di pelushe col nome di Tanguro, poi ho saputo che è  il nome di un fiume nel Mato Grosso, uno dei posti più magici del Brasile, il Parco Indigeno Xingu, la regione, interamente pianeggiante è dominata da alte foreste intervallate da savane e campi ed è tagliata dal fiume Xingu e i suoi affluenti, a destra e sinistra. I corsi dei fiumi che si vengono a formare sono, tra gli altri,  il fiume Tanguro, e mi piace tanto il legame con un mondo lontano, affascinante, che mi ha ispirato la passione per i viaggi, desiderio di colore, pezzi unici per una donna unica.
Da cosa nascono questi tuoi primi modelli?
Cerco con le mie creazioni esclusivamente hand made di rivolgermi a donne che esibiscono un accessorio “solo per loro”, fiere della loro unicità.
Alessandra “raccontaci” le tue borse
Sono ispirazioni da ricordi di casa, cose già viste negli armadi di mamma e nonne, immagini, cose belle che ti scaldano il cuore, nostalgie, giardini pieni di fiori, cancelli ornati dal glicine, voci calde, morbide, forse sono i miei ricordi di bambina che riaffiorano, il mio tanguro di peluche,  e che io porto alla luce, li trasformo, li rendo attuali, moderni, unici in quanto fatti a mano…..

……..A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni……
Alessandro Baricco

Testo di Cristina Vannuzzi

Intervista ad Alessandra Casagrande per le gioiedialex.it

Ale 12 maggio 2017Intervista ad Alessandra Casagrande per le gioiedialex.it

Ciao Alessandra come è nata l’idea di creare lo shop www.legioiedialex.it?
Tutto ha avuto inizio diversi anni fa a Roma, la città che mi ha vista nascere, crescere e dove la mia grande passione per il mondo dell’alta sartoria mi ha portata nell’anno 1986 a conseguire il diplomata di Designer e progettista di moda. Da allora ho sempre lavorato nel settore dell’abbigliamento femminile, realizzando diverse collezioni in totale autonomia e traendo ispirazioni prevalentemente dal mondo della natura. Durante questo lungo percorso mi sono imbattuta nella necessità di scegliere, presso diversi fornitori esterni, degli accessori adatti agli abiti da me creati, che anche se a molti, questo lavoro può apparire superfluo e poco rilevante, per me è sempre stato molto importante. Devo confessare che il più delle volte la scelta si rivelava accomodante e poco soddisfacente sull’esito finale, creando un solo pensiero che mi tormentava ogni Orecchini Atlantidegiorno…raggiungere la perfezione del giusto abbinamento. Grazie a questa difficoltà, iniziava a farsi spazio nella mia mente l’idea di produrre degli accessori idonei alle creazioni. Una mattina mi alzai determinata a risolvere il problema e prendendo carta e matita iniziai a progettare quelli che sarebbero diventati gli accessori ideali per i miei modelli. Ebbene, mi è piaciuto talmente tanto che questo lavoro secondario si è trasformato nella mia “passione principale”. Oggi, questa passione l’ho riservata alla produzione esclusiva di orecchini lavorati a mano, dove impiego con professionalità l’impegno e la cura che mi distinguono da sempre.

Chi sono i tuoi clienti e cosa si aspettano indossando i tuoi orecchini?
orecchini Myosotis(1)I miei clienti ovviamente sono tutte quelle donne che come me amano e ricercano l’eleganza nei particolari, oltre al desiderio di trasmettere semplicità e grande femminilità nell’arricchire di luce e particolarità ogni capo di abbigliamento indossato. Solo a loro sono dedicate le mie creazioni e sono più che certa di fare un buon lavoro per trasmettere quella felicità e quella soddisfazione nel momento in cui si osserveranno allo specchio.
Quale sono state le tue prime creazioni? Ce ne vuoi parlare?
Certamente. Ricordo la mia prima collezione mare, dove i colori dominanti erano il bianco e il blu e dove le righe erano padrone del corpetto superiore di un abitino mare. All’epoca gli accessori erano prevalentemente di acrilico o metallo smaltato, mentre le perle naturali erano impiegate prevalentemente per gli abiti eleganti e da cerimonia! A tutti i costi volevo per quell’abito un orecchino che avesse le perle e fosse al tempo stesso molto sportivo. Morale della favola? Creai un paio di orecchini che univano il designe dell’epoca, inserendo perle e coralli in una struttura di oro con smalti…fantastici!!! Peccato che non ho più il campione, altrimenti vi sareste innamorati di quell’opera d’arte!
Orecchini GelsominoVuoi dare ai nostri lettori delle anteprime? Cosa stai preparando per la prossima stagione di moda?
Oltre ai modelli di base che sono sempre attuali, la mia linea si perfeziona per i modelli floreali, composti da cristalli, perle naturali (la mia passione) e fiori di madreperla. La prossima stagione sarà padrona dei fiori in tutti i colori e tutte le sfumature.

Hai un sogno nel cassetto che vorresti si realizzasse come handmade?

Il mio sogno è quello che tutti i designer di moda condividono: creare una tendenza!

Direttore Responsabile
Ennio Baccianella

Via A. Manzoni, 217 – 06135 Perugia
e.baccianella@eventidop.com – www.eventidop.com – 
Tel. 338.9676936

Si spengono le luci sulla Milano Virtual Fashion Week Donna 2020

Falesias by Kel Ferey Brand from BrasileSi spengono le luci sulla Milano Virtual Fashion Week Donna 2020
4° edizione del Runway Show Virtuale di FASHION VIBES

Quello della 4° edizione di Fashion Vibes, presentata in virtuale, è stato un nuovo percorso per  gli espositori, un vero viaggio nel mondo, analizzando lucidamente le caratteristiche peculiari dei brand, le contaminazioni del paese di provenienza, le regioni, i tessuti, l’artigianato, la couture.
La piattaforma in streaming di Fashion Vibes creata da Yuliia  Palchykova, invece di penalizzare il glamour delle sfilate in vivo, ha accentuato la comunicazione e le info di ogni brand, amplificandoli   in tutto il mondo e permettendo la loro visibilità  per 365 giorni l’anno, per mantenere in maniera costante i contatti tra espositori e compratori. Uno viaggio lungo la settimana della moda di Milano,  una serie di proposte arrivate da tutto il mondo, una sorta di viaggio/scoperta alla ricerca dell’eleganza, come un sognatore alla Giulio Verne, la ricerca di un imprintig forte alla nostra generazione, nuove forme di comunicazione attraverso Chiara Gulloquello che si indossa come  libertà di mixare.
Dall’Egitto il linguaggio universale della collezione  “The Thirteenth Scent” di Mayar Nayel per celebrare le linee i colori e  i tessuti della sua terra, del mediterraneo multiculturale, un mare che non divide ma unisce, che ha presentato la sua nuova collezione il 23 settembre ore 20:00.
Dall’Egitto di Mayar Nayel alla Sardegna di Frisciano, l’unicità dell’esperienza artigiana italiana, unita ai tessuti e ai colori isolani, la narrazione di una costante ricerca stilistica di un giovane brand, caratterizzato dal Logo, una chiave, il simbolo strettamente collegato alla voglia di rinnovamento di tutti noi. La sfilata di Frisciano è stata il 28 settembre  alle ore 18:00.
Dall’Ukraina ELSA FAIRY DRESSES, marchio del lusso Ukraino del settore kidswear,  che ha sfilato il 28 settembre ore 19:00 con le sue bambine “fatate”, in un tripudio di fiori, seta e oro,  facendoci vivere in un mondo fantastico dove ancora si crede ai sogni.
Dal sogno alla realtà di RasenA, arrivata da Perm, sfilata 27 settembre ore 18:00, per FRISCIANO from Italyapprodare a un guardaroba che sa farsi distinguere. Design classico con “twist” di assoluta modernità, dettagli fuori dai canoni e silhouette accattivanti, accessori must have e tessuti ricercati, per un viaggio tra outfit e brand pieni di fascino, versatilità e comfort.
“Falesias” di Kel Ferey Brand il 22 settembre alle ore 18 ci ha dato una visione contemporanea della cultura brasiliana, ironica, divertente, un gioco di luci in una natura sfolgorante che da vita ad abiti accuratamente tagliati dove la Maison mostra il sapere sartoriale nuovo, suggerendo la traduzione di un universo estetico fatto di ricordi ma anche di una moderna identità specifica.
RASENA from PermLa collezione “Vin de la vie” della giovane Chiara Gullo, che ha sfilato il 26 settembre ore 15.00, per una donna che sa assaporare la vita sorseggiandola, discernendo il gusto dell’eccesso e avendo abilità nel saperlo dosare.
Lo sport e il comfort di Natalja Jansone, che ha sfilato il 24 settembre  alle ore 17:00 è ricca di particolari, vestibilità, elegante, pratica, attenta alla sostenibilità.
Il mondo a fiori di By Vel, il suo “flower dress” che ha sfilato il 26settembre 2020 ore 19:00 porta l’immagine del “peony bud”  che diventerà il fiore principale del 2021 per gli abiti eleganti del brand.
Ed infine l’italiana MOMMYDOLLS che ha sfilato il 26 settembre alle ore 18:00, presentando il claim del progetto dell’Azienda, bambini insieme alle loro mamme, un abbinamento non casual, per un messaggio fra presente e futuro.

Si spengono le luci sulla Fashion Week Donna di Milano con il grande successo per i designers della 4° edizione di Fashion Vibes di Yuliia  Palchykova, la sua innovativa piattaforma in streaming ha voluto essere una soluzione dinamica alle complessità del presente, uno strumento progettato per vivere e per sostenere l’appuntamento con le sfilate fisiche, quando sarà possibile tornare agli  appuntamenti in presenza, che restano fondamentali nel promuovere l’enorme valore produttivo e creativo della Moda nel mondo.

GRAZIE AI PARTNER DI FASHION VIBES
Yulia Shkolenko  Miss Universe 2018, Fondatore della società ICB
Olga Vedi Presidente del premio internazionale “Pride of civilization”, fondatrice del marchio TOP-VEDI
Isabella Mueller  testimonial per Alzheimer’s Research, – Regno Unito e Warriors of Purpose, – USA

Abyzova Irina  Organizzatrice e direttrice della scuola di trucco in Russia. Membro del Fondo Internazionale per le Arti.  Primo insegnante di trucco e immagine  della scuola televisiva di
Ostankino

Cristian Mitranescu Presidente della Camera della Moda in România.
Elisabetta Rogai – artista Italiana

MEDIA PARTNER
Aeroflot e Canale MOSCA 24
TV HOST
VIVA VICENZO VIVA (Fashion) U.S.A
ARCHLOVE MAGAZINE  (USA e Cina)
Ketty Carraffa – opinionista  e scrittore( Milano )

Palma Sopito Editore 3D Magazine

Per info:
press.fashionvibes@gmail.com
IG @fashionvibesmilano

www.fashion-vibes.com

Benvenuto autunno I consigli di Patrizia Pellegrini

Patrizia Pellegrini (2)Benvenuto autunno I consigli di Patrizia Pellegrini

Si preferisce tutti la primavera, l’estate, tutto quello che è luminoso, festoso, le promesse di vacanze, di sole e di mare, tutto quello che rappresenta una promessa ma per l’alimentazione, la cura del nostro corpo, di cura di noi stessi l’autunno è un grande periodo dove la natura da il meglio di se.
Consigli della Dottoressa Patrizia Pellegrini, Naturopata, Bioterapeuta  Nutrizionale®
Nel percorso dei miei studi mi ha colpito una grande frase di Plutarco “nelle persone belle è bello anche l’autunno”, infatti è un periodo dell’anno nel quale, passate le vacanze, ci dobbiamo occupare del nostro  benessere che……. vien mangiando, ed è un periodo dove la natura ci offre prodotti di stagione ottimi e basilari per  la tutela della salute che è sinonimo di prevenzione.  Di questo assunto ne deve essere ben consapevole il paziente che vuole perdere peso e, contemporaneamente, capire che sull’alimentazione è incentrato il connubio inscindibile che vede la salute legata all’ alimentazione corretta.
lenticchieE l’autunno ci da una mano perché è proprio in autunno che la natura offre alimenti ideali, facili da cucinare, fonti di ferro e vitamine, come il cavolo, finocchi, le lenticchie, gli agrumi, melograni, verdure amare, alimenti drenanti anti-cellulite e ottimi potenziatori del nostro sistema immunitario …dobbiamo sapere anche che i  carboidrati, non favoriscono l’aumento di peso ma, al contrario, facilitano la scomposizione dei grassi però devono essere consumati con moderazione e associati in modo intelligente in base alle diverse esigenze.
Le lenticchie, per esempio, le consideriamo solo per la fine dell’anno,  come porte-bonheur con lo zampone, ma sono legumi importantissimi, questo in particolare  è un alleato del cuore.
Come alimento si consiglia fortemente nella dieta per proteggere il cuore visto che mette a disposizione una ricca quota di acidi grassi polinsaturi e di fibra. Tali sostanze abbassano il colesterolo nel sangue riducendo il rischio di malattie cardiache. Inoltre si tratta di un legume ideale in caso di diabete. Nelle lenticchie si trovano carboidrati completi, che vengono assorbiti lentamente dall’organismo. La quota di fibra è in grado di regolare i livelli di zuccheri nel sangue. Il legume è poi una fonte di ferro, quindi rappresenta un alimento raccomandato in caso di anemia.
Per liberarsi di qualche cm di troppo sulla pancia,  quando si mangia un piatto di pasta o delle patate, va ricordato che non vanno aggiunti altri carboidrati, come frutta o pane, se invece l’organismo ha bisogno di energia va composto il  pasto con un bel piatto di spaghetti , un fonte proteica, una bruschetta oppure un frutto, e tanta acqua di vegetazione delle verdure crude ma se si aggiunge a questo pasto un terzo “zucchero”, come un pezzo di pizza oppure un dolce, si favorisce l’accumulo di grasso sull’addome e l’aumento di peso.
Il consumo di pesce è super consigliato, con il suo contenuto di iodio velocizza il metabolismo tiroideo. Frutta e verdura sono necessari perché forniscono le giuste sostanze che aiutano a prevenire i danni che, molto spesso, regimi alimentari seguiti in maniera drastica procurano alla pelle e ai tessuti. Bere acqua in maniera esagerata non risolve il problema della cellulite ma va ad aggravare il lavoro dei reni che invece andrebbe agevolato con alimenti che favoriscono l’eliminazione dei sali responsabili della ritenzione dei liquidi nei tessuti.
Evitare alimenti come manzo, funghi, bietola e spinaci cotti, formaggi stagionati e troppi pomodori…la ritenzione è in agguato e il corpo, come una pianta grassa, centellina l’acqua e non la cede.
Riferimenti
Dottoressa Patrizia Pellegrini, Naturopata, Bioterapeuta Nutrizionale®
mail.patriziapellegrini@gmail.com- cell 3339995532
www.patriziapellegrini.com

Patrizia Pellegrini –  http://www.patriziapellegrini.com/
Naturopata docente ed esperta di  Bioterapeuta NUTRIZIONALE®
Iscritta al registro F.A.C. (Federazione delle Associazioni Certificate) pos.N 96
Professionista certificato ACCREDIA
Conforme alla normativa tecnica UNI, Legge 14 gennaio 2013, n. 4
Svolge la sua professione a Milano, Roma, Manziana, Firenze, Roccella Jonica, Napoli, Ottaviano(Na), Amantea, Campora San Giovanni, Reggio Calabria.

Naturopata docente ed esperta di  Bioterapeuta NUTRIZIONALE®
Iscritta al registro F.A.C. (Federazione delle Associazioni Certificate) pos.N 96
Professionista certificato ACCREDIA
Conforme alla normativa tecnica UNI, Legge 14 gennaio 2013, n. 4

Patrizia Pellegrini è esperta in Riflessologia Plantare, Iridologia e Floriterapia. La sua formazione Naturopatica è stata acquisita presso la New Port University Italian Branch di Roma.

Master in bioterapia Nutrizionale ®️ Applicata.

Master in Nutrigenomica e DNA degli alimenti.

Docente di Antropologia presso l’Ateneo Salesiano di Roma nel corso di studi di Naturopata – Vix Sanatrix Naturae Roma.

Iscritta alla F.A.C. e Past Presidente dell’Associazione Tone, “Tree of Natural Energy”, con la quale organizza seminari informativi “Prevenire è meglio che Curare” su tutto il territorio nazionale.

Socia della Fidapa Sez di Roma e
della Casa Internazionale Delle Donne in Roma.

Nata ad Ancona e vissuta a Manziana, professionalmente presente nelle principali città italiane collabora con studi medici e centri benessere.

E’ co-autrice di un libro sulla Costituzione Iridologica, collabora e scrive con diversi giornali nazionali, con la testata online Napoliflash24 , presenza costante in tv calabresi con rubriche naturopatiche bioterapeutiche nutrizionali.

Svolge la sua professione a Milano, Roma, Manziana, Firenze, Roccella Jonica, Napoli, Ottaviano(Na), Amantea, Campora San Giovanni, Reggio Calabria.

Filippo Cogliandro chef L’A cena Dalì un pretesto per parlare della sua terra

olio 1Filippo Cogliandro chef L’A cena Dalì un pretesto per parlare della sua terra

Le ossessioni di Salvador Dalì – Ossessione del cibo, ricette afrodisiache, compulsioni gastro-erotiche e non è necessario riferirsi a Freud per capire che il cibo, per Dalì, non è un sostentamento, ma un esagerato strumento erotico. Un concetto che si incontra e si scontra come un pretesto nelle “ossessioni” di Filippo Cogliandro per parlare ed esaltare i prodotti della sua terra, attraverso le ricette di Dalì.
Filippo, L’A CENA DALI’, organizzazione, idea progettuale e cibo perfetto, ma vorrei sapere  qualcosa di più, come quando si fa uno shooting oppure una sfilata di moda, chi c’è dietro, questo è stato un concerto, ma chi sono gli orchestrali?
Hai colpito nel segno, un evento culinario è come un concerto musicale dove il direttore d’orchestra dirige i vari strumenti e in un evento come L’A CENA DALI’, gli strumenti importanti sono le aziende che ho voluto, fin da subito, rendere protagonisti, ovvero gli attori principali. Le aziende piccole e grandi che sono alla base della mia cucina, da cui rinascono le ricette di Dalì interpretate da me.  Su tutti l’olio, la base indispensabile, senza dubbio.
106985515_305220697183303_1227423186061697637_nParlami del vostro magnifico olio, esteticamente bello per “l’abbraccio” degli ulivi e buono per i sapori
Vedi si dovrebbe dire “come si mangia l’olio” perché l’olio “si mangia”, diciamo che è il primo attore dello spettacolo che si snoda in cucina e parte da lontano…..la mia cucina si basa maggiormente sul pesce, delle 500 specie  di pescato nel Mediterraneo se ne consumano più o meno 20 specie e l’abbinamento pesce e olio parte da lontano… 2300 anni fa quando Archestrato di Gela nel suo Poema del buongustaio ci suggerisce di condire il pesce con olio delicato per non snaturarlo.
Il pesce è una delle pietanze culturalmente protagoniste della dieta mediterranea e l’abbinamento pesce – olio deve essere un doveroso tributo alle proprietà alimentari di ambedue.
Che caratteristiche ha il pesce diversamente alla carne, nei confronti della cottura?
Il pesce si può preparare negli stessi modi della carne ma cambiano i tempi di cottura, che, per il pesce, sono rapidissimi. Il pesce è un alimento i cui grassi sono insaturi, ottima fonte di vitamine e sali minerali, favorisce una diminuzione del livello del colesterolo nel sangue al contrario della carne che ne aumenta i livelli, e questo incide fortemente sulla tempistica della cottura, e qui  entra in gioco la responsabilità dell’olio……
Per cui l’olio è basilare per la buona riuscita di una ricetta?
Certamente, è basilare, l’olio ha una responsabilità enorme alla buona riuscita di una ricetta, deve essere adeguato alle tante specie di pesce e corrispondere come sapore e leggerezza sia per condire che per accompagnare le preparazioni. I nostri pesci “pregiati”, ottimi al vapore, al cartoccio, alla griglia, al forno hanno un sapore estremamente delicato e, in base alla preparazione, vanno utilizzati oli dai più delicati ad oli medi per finire a quelli più intensi.
E per il crudo, ora tanto di moda, cosa suggerisci?
Il crudo va dietro alla cultura antica orientale e ora “va di moda”, diciamo che è diventato un boom e chi cucina deve scegliere l’olio secondo la delicatezza delle carni del pesce scegliendo oli leggeri o medi con fruttato medio, piccante medio, amaro medio-leggero. Per le tartare, a differenza dei carpacci, si scelgono oli di maggiore struttura.
OLIO, Il segreto di questa meraviglia?
L’abbinamento giusto, ma anche assaggio, colore, odore, sapore, gusto, contenitore ma anche Regione. E’ la mission di noi cuochi portare l’olio d’oliva sulle nostre tavole per renderlo più che mai complementare al gusto alimentare, insegnare ad abbinare alle ricette l’olio extra vergine d’oliva per far conoscere maggiormente le particolarità di questo prodotto sano, unico al mondo, questa nostra ricchezza, che esalta al massimo i sapori e i profumi di ogni piatto. L’olio extravergine d’oliva non deve coprire i sapori ma li deve fare riscoprire.
Vedo che sei riuscito a fare, con l’ottobratico, anche una ricetta del gelato
Si è proprio così, l’Ottobratico, che è un presidio Slow Food di Reggio Calabria, si presta molto bene alla preparazione di questo insolito dessert e non solo….il nostro olio è basilare anche per la linea beauty ed è pari al Bergamotto di Reggio Calabria, che dalla cosmetica e dal mondo delle fragranze  è utilizzato con successo nelle ricette di cucina; l’olio Ottobratico di Olearia San Giorgio dei  fratelli Fàzari, di San Giorgio Morgeto, che io uso nei miei piatti, ha fatto il cammino inverso, dall’uso in  cucina è approdato nel mondo della cosmetica, con la linea cosmetica “Phioil – Bellezza dalla Natura”
Le proprietà cosmetiche  dell’olio ci vengono anche dal passato, infatti l’olio è un potente antiossidante, e l’Ottobratico ne ha molti, il fenomeno dell’invecchiamento della pelle è dovuto in gran parte all’azione distruttiva esercitata dai radicali liberi, i quali possono essere in qualche modo contrastati, sia indirettamente, attraverso il ricorso a degli alimenti altamente salutistici e con proprietà antiossidanti come l’olio di oliva, che, più direttamente, con degli interventi specifici e mirati a beneficio della pelle.
Ecco dunque l’impiego dell’olio di oliva come i prodotti dell’Olearia San Giorgio, sono diventati come elemento di base per preparati cosmetici, utile a inibire il processo di ossidazione delle cellule della pelle in virtù della sua caratteristica attività foto-protettiva e anti-radicalica.
Come dire … Olio Calabro è salute ma anche bellezza.
L’Accedemia Gourmet
Via Largo Cristoforo Colombo, 6
89125 Reggio Calabria
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti Fotografici: Franco Raineri

L’Arte di creare un pezzo unico

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Marosetti Borse alla Milano Virtual Fashion Week Donna 2020

Arte e Moda, in definitiva un confine molto labile ma che fa capire come l’arte e la moda compongono un progetto visivo contemporaneo, anche per il fatto che “arte artigiana” vuole anche dire “pezzo unico”.
Presente all’ultima edizione della settimana della moda a Milano 2020, Els Demeersman, designer belga creatrice del brand MarosEtti Borse, ha presentato, su piattaforma virtuale, un suo progetto inedito sull’accessorio “borsa” sospeso sul filo dell’arte.
La designer belga, coerente su un percorso di ricerca fra unicità della forma, modernità e sostenibilità del materiale, è mossa dalla curiosità che la stimola a cercare concetti nuovi, non banali, forme, una sofisticazione che porta alla manualità originale, prodotte da artigiani italiani, infatti la designer crea prodotti pensati e creati nel suo paese che diventano come elemento diversificatore, un prodotto unico, hand made italiano, arte pura abbinata al pellame, rigorosamente biologico italiano, flash di emozioni d’arte per aprire una strada nuova, unica e originale, per una elevata qualità del prodotto, con grande attenzione al concetto della image0sostenibilità, Els Demeersman crea un accessorio che veste, MarosEtti Borse, ma è talmente glamour da diventare un opera d’arte.
Una tecnica innovativa la sua, abbinata all’immagine di una testimonial di livello, Elisa Caterina Egger, giovanissima rampolla di nobile famiglia italo/serba, figlia di Cristina Vittoria Egger, Dama della Casa Reale Savoia, astro nascente nel palcoscenico della moda, già testimonial di Marosetti sul Red Carpet della 77esima edizione del festival del Cinema di Venezia.
Borse senza tempo, attuali, per esprimere la personalità di chi le porta, pellame di altissima qualità, metallerie preziose, lettere dell’alfabeto che personalizzano, farfalle e fiori dipinti, pietre, gioielli dunque, ed infine l’opera d’arte della borsa Marosetti che ne diventa cifra di base, si potrebbe chiamare contaminazioni d’autore on the street.
Crediti Ph: Herlan Garcia Photography

Elisabetta Rogai fra i filari del Sagrantino un abbinamento DOC

119889830_10224853933482229_6731109660674416338_nElisabetta Rogai fra i filari del Sagrantino un abbinamento DOC
Gualdo Cattaneo (Pg)
Una serie di percorsi, organizzati dalla Tenuta di Saragano e promossi dal Consorzio Tutela Vini di Montefalco, dove il primo abbinamento, in settembre, è stato  con l’EnoArte di Elisabetta Rogai, l’artista fiorentina che usa anche il vino per dipingere al posto dei colori.
Un luogo incantato, la Tenuta di Saragano, una due giorni per scoprire una terrazza naturale sulla vallata guardando Montefalco, colline di ulivi d’argento, un borgo dove la vita  sembra si sia fermata, una torre medioevale, filari di viti cariche di uva, un bosco intatto e un lago dove praticare la pesca, e su tutto un gioiello, l’agriturismo di charme ricavato dalla villa padronale La Ghirlanda della Tenuta nella terra di Montefalco DOC.
La terra del Rosso di Montefalco e del Sagrantino oltre a celebrare la grande cultura vitivinicola locale con un omaggio anche al tartufo e ai sapori del territorio, ha ospitato, come primo abbinamento/evento, le opere dell’artista toscana Elisabetta Rogai, famosa anche all’estero, che già in passato ha unito la sua arte ad eventi legati al vino.
119972213_10224860419284370_5962179298223353645_nSulla terrazza naturale della Tenuta di Saragano, i visitatori sono stati ospitati per un aperitivo al tramonto dopo un tour tra filari, cantina, borgo, senza tralasciare nessuna delle particolarità naturalistiche e paesaggistiche di un territorio che comprende interamente il comune di Montefalco, e in parte quelli di Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi.
“E’ stata un’esperienza straordinaria perché finalmente abbiamo avuto l’opportunità di portare per mano le persone per far conoscere le tipicità di questo territorio e i motivi perché se questa produzione è unica, non avviene per caso” ha dichiarato Guglielmo Pongelli Benedettoni, socio-proprietario di Tenuta di Saragano, un’azienda di 220 ettari con vigneti DOC e DOCG del Comprensorio del Sagrantino e oliveti con cultivar di Frantoiano, Moraiolo, Leccino e seminativi con produzioni di cereali e leguminose di alta qualità.
“Abbinamenti e Aperitivo in cantina al tramonto è stato anche un’occasione per presentare tutte le migliorie che abbiamo apportato con una ristrutturazione alla cantina che ha ospitato, durante il week end, centinaia di persone”. Ha continuato Ivan Vincareti, socio  della Cantina Tenuta di Saragano, “ripeteremo presto questo evento anche perché abbiamo registrato un sold-out praticamente immediato e siamo stati obbligati a non accettare per via delle regole anti-covid, molte persone”.
Il primo step del percorso è stata la mostra dei quadri dipinti da Elisabetta Rogai nella grande cantina della Tenuta, dove l’Artista ha raccontato ai tanti visitatori  come è nata, nel 2011, la sua tecnica EnoArte, la sua curiosità che l’ha fatta avvicinare al mondo del vino e i successi di questa tecnica unica che l’hanno portata ad effettuare delle performance live nel mondo, in Cina, Usa, Grecia, Giappone.
Vivo nel Chianti e sicuramente la natura che ho intorno mi ispira ogni giorno, ha affermato l’Artista Rogai, ma anche questo paradiso mi ha preso il cuore, con il suo magico silenzio, gli ulivi, i fiori, un mondo dove il tempo si è fermato.
E dopo l’arte un tuffo nel verde, a bordo di fuoristrada, tra le viti cariche di uva, il tour approda alla terrazza naturale “Palmyra” che domina la valle, guardando Montefalco, per l’aperitivo al tramonto. Infine nella sala della Barricaia, gli ospiti hanno avuto la possibilità di abbinare il Rosso di Montefalco Doc e il Montacchiello Grechetto Doc della Tenuta di Saragano con i piatti della tradizione culinaria locale.
L’evento si è svolto rispettando tutte le normative Covid con il massimo rigore.
Tenuta di Saragano – Soc. Agricola Saragano di Riccardo Pongelli Benedettoni & C. s.a.s, Saragano di Gualdo Cattaneo – 06035 (PG)
Tel. +39 0742 98453 / 98731
www.elisabettarogai.it