Kyara Calzature per sognare……sono solo scarpe?

KIARAKyara Calzature per sognare……sono solo scarpe?

Kyara, capolavori da indossare, un brand che vuol dire ricerca, artigianalità, eccellenza….ed è nella creatività in cui  la stilista ha sempre creduto e cercato, in quanto ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Le calzature di Kyara sono fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, nastri, tomaio, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda,  in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti  ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata un must.
Kyara parlami del  tuo stile.
26055752_1206742002760505_9116841850823452071_nIl mio è un omaggio alla donna, la sua bellezza, la sua unicità, io trasformo le sue emozioni in cuoio, pelle preziosa, tomaio, suola, lacci, bijoux.
Creativi si nasce o si diventa?
La mia nascita professionale è rimasta legata al know-how creativo, seguito da anni di ricerca e viaggi per conoscere, imparare, esplorare, e successivamente sperimentazioni prima di arrivare alla mia prima collezione con il mio brand.
Oggi le mie creazioni si riconoscono, ed è quello dove volevo arrivare, il brand che si fa notare e riconoscere: è quando ho capito di avere costruito così quell’indiscutibile patrimonio d’ identità  del mio marchio, un dna ormai riconoscibile.
Che cosa è la creatività per te
Un messaggio: quello che voglio dare è un messaggio, di come “interpreto” l’accessorio più importante nella vestibilità della donna: scarpe non banali, messaggi fashion che si modificano continuamente seguendo le evoluzioni dettate dalla moda, accessori costruiti attraverso studio, ricerca e attenzione maniacale di ogni dettaglio.
Kyara perché calzature FLAT????
Le scarpe FLAT hanno conquistato anche le star, sia italiane che  di Hollywood che le sfoggiano spesso e volentieri, e non solo nel tempo libero, anche le star sono diventate easy, completando le mise più eleganti con mocassini, sneakers, ballerine, slip-on e stivaletti rigorosamente rasoterra.
22045604_1132160070218699_2593851453633502665_nInfatti si vedono  ballerine di Miu Miu con fibbie rock,  tocchi sofisticati e manlike dei mocassini con staffa firmati Gucci, le star Rock amano sdrammatizzare anche i completi più chic con anfibi in vernice, una vera passione sono diventate le sneakers.
S.V.CALZATURE srl
Via P.Sejano -62014 CORRIDONIA (MC)
Tel. 0733-433638
Fax 0733-437378
e-mail: stylekyara@gmail.com
svcalzature@svc.191.it
Press: Le Salon de la Mode

Eccellenza italiana e strategie di internazionalizzazione Calzaturificio CAF

5(1)Eccellenza italiana e strategie di internazionalizzazione Calzaturificio CAF

Una storia che ha attraversato le mode e gli stili, senza snaturare la vocazione alla qualità ed all’eleganza, tramandando la passione del fondatore Giovanni Conti

La settimana della Moda a Milano: l’organizzazione della fashion manager Gabriella Chiarappa, fa centro nella Capitale della Moda, puntando su evento esclusivo ed evidenziando le strategie di internazionalizzazione, ma soprattutto sull’eccellenza italiana – il nostro Made in Italy –  e sulle nuove opportunità di business nei mercati emergenti dei Paesi dei Caraibi e dell’America Latina.

Come afferma in una intervista Gabriella Chiarappa

1(1)In Italia è necessario diffondere la cultura del prodotto italiano autentico ed educare il consumatore nell’acquisto del vero Made in Italy.
I consumatori si devono impegnare a proteggere la creatività, la maestria e l’autenticità italiana dalle dannose operazioni di contraffazione e falsificazione, denunciando laddove fosse necessario ogni abuso e reato, riscontrato nel web oppure nelle bancarelle dei venditori abusivi.

Uno dei settori più colpiti è quello della moda, del fashion con 4,5 miliardi di euro di perdite all’anno in abbigliamento e calzature, 624 milioni nella cosmetica, 520 milioni per borse e valigie, 400 milioni tra gioielleria e orologeria, 201 milioni nei giocattoli e 53 milioni negli articoli sportivi. L’ammontare totale è calcolato attorno ai 7-8 miliardi, impedendo la crescita e lo sviluppo di circa 100-130 mila posti di lavoro.
Molte aziende hanno lanciato campagne di lotta alla contraffazione cercando di proteggere i propri clienti, poi brand come Hogan, Gucci, Fred Perry e Armani che ogni anno Linea Sportriscontrano attraverso la Gdf il sequestro di centinaia di migliaia di merci contraffatte con i propri marchi.
Nel mio evento ho evidenziato aziende giovanissime e altre già consolidate che sono state protagoniste nell’affascinante Palazzo Visconti di Milano all’appuntamento  di un percorso espositivo, un viaggio sinergico, tra moda, cinema, arte e musica, “un salotto dove  la magia delle arti si è fusa con le opportunità di nuovi mercati per il made in Italy come i Paesi dell’America Latina», ha spiegato la fashion manager Gabriella Chiarappa, referente moda per la  Camera di Commercio, Cuba e America Latina Area Celac, nonché ideatrice dell’evento giunto alla nona edizione.

Tra i Brand in esposizione le calzature da uomo Giovanni Conti, un nome che si distingue per l’antica tradizione calzaturiera e che nasce nel 1974 nelle Marche e  si consolida dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta nel 2003, con i nipoti Simone Del Gatto e Michele Millevolte che prendono in mano le redini dell’attività, portando l’azienda ad una crescita continua a livello internazionale., diventando CAF SRL.

cover(1)Un marchio presente nel mercato estero e con eccellenti risultati in Russia, Cina, Medio Oriente ed Est Europa calzature tutte rigorosamente Made in Italy, sono sinonimo di qualità, frutto di un’esperienza di oltre quarant’anni: in esse è intrinseco il valore del saper fare italiano, riuscendo a coniugare l’innovazione tecnologica alla tradizione artigianale del “fatto a mano”. Il design, la ricerca dei materiali e lavorazioni particolari che consentono di unire il comfort allo stile, sono le caratteristiche che i clienti apprezzano maggiormente, trovando un prodotto che risponde alla grande qualità artigianale e la particolare attenzione alle tendenze.

Creazioni impreziosite da dettagli particolari e unici, pellami e materiali selezionati, prodotti esclusivi, che coniugano  l’abilità e l’esperienza dei maestri artigiani affiancati dall’importante contributo di tecnologie al passo con i tempi creando un marchio Made in Italy per uno stile inconfondibile.

Oggi quella stessa passione è portata avanti dai nipoti del fondatore e riletta in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna, respirando l’odore della pelle fin da bambini. Uno stile che nasce dalla sperimentazione e dalla creatività, doti che nel corso degli anni hanno permesso di attualizzare le collezioni, secondo lo stile dei mercati internazionali, stile che si basa su lavorazioni eclettiche e sull’uso di pellami naturali e pregiati che associati al  gusto, lasciano trasparire gli aspetti più originali della pelle.

La capacità di saper trattare ancora oggi la pelle secondo le regole della più antica e nobile tradizione italiana, si arricchisce grazie allo styling  dove il vero punto di forza è la capacità di innovare le proposte con un design che sa precorrere i tempi, mantenendo viva la testimonianza del migliore Made in Italy.

www.calzaturificiocaf.it

press: lesalondelamode@gmail.com

Calzaturificio CAF

36177204_10214710452829058_7854595066612940800_n(3)Eccellenza italiana e strategie di internazionalizzazione
Calzaturificio CAF

Una storia che ha attraversato le mode e gli stili, senza snaturare la vocazione alla qualità ed all’eleganza, tramandando la passione del fondatore Giovanni Conti

La settimana della Moda a Milano: l’organizzazione della fashion manager Gabriella Chiarappa, fa centro nella Capitale della Moda, puntando su evento esclusivo ed evidenziando le strategie di internazionalizzazione, ma soprattutto sull’eccellenza italiana – il nostro Made in Italy –  e sulle nuove opportunità di business nei mercati emergenti dei Paesi dei Caraibi e dell’America Latina.

Come afferma in una intervista Gabriella Chiarappa

In Italia è necessario diffondere la cultura del prodotto italiano autentico ed educare il consumatore nell’acquisto del vero Made in Italy.
I consumatori si devono impegnare a proteggere la creatività, la maestria e l’autenticità italiana dalle dannose operazioni di contraffazione e falsificazione, denunciando laddove fosse necessario ogni abuso e reato, riscontrato nel web oppure nelle bancarelle dei venditori abusivi.

Uno dei settori più colpiti è quello della moda, del fashion con 4,5 miliardi di euro di perdite all’anno in abbigliamento e calzature, 624 milioni nella cosmetica, 520 milioni per borse e valigie, 400 milioni tra gioielleria e orologeria, 201 milioni nei giocattoli e 53 milioni negli articoli sportivi. L’ammontare totale è calcolato attorno ai 7-8 miliardi, impedendo la crescita e lo sviluppo di circa 100-130 mila posti di lavoro.
Molte aziende hanno lanciato campagne di lotta alla contraffazione cercando di proteggere i propri clienti, poi brand come Hogan, Gucci, Fred Perry e Armani che ogni anno riscontrano attraverso la Gdf il sequestro di centinaia di migliaia di merci contraffatte con i propri marchi.
Nel mio evento ho evidenziato aziende giovanissime e altre già consolidate che sono state protagoniste nell’affascinante Palazzo Visconti di Milano all’appuntamento  di un percorso espositivo, un viaggio sinergico, tra moda, cinema, arte e musica, “un salotto dove  la magia delle arti si è fusa con le opportunità di nuovi mercati per il made in Italy come i Paesi dell’America Latina», ha spiegato la fashion manager Gabriella Chiarappa, referente moda per la  Camera di Commercio, Cuba e America Latina Area Celac, nonché ideatrice dell’evento giunto alla nona edizione.

Tra i Brand in esposizione le calzature da uomo Giovanni Conti, un nome che si distingue per l’antica tradizione calzaturiera e che nasce nel 1974 nelle Marche e  si consolida dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta nel 2003, con i nipoti Simone Del Gatto e Michele Millevolte che prendono in mano le redini dell’attività, portando l’azienda ad una crescita continua a livello internazionale., diventando CAF SRL.

Un marchio presente nel mercato estero e con eccellenti risultati in Russia, Cina, Medio Oriente ed Est Europa calzature tutte rigorosamente Made in Italy, sono sinonimo di qualità, frutto di un’esperienza di oltre quarant’anni: in esse è intrinseco il valore del saper fare italiano, riuscendo a coniugare l’innovazione tecnologica alla tradizione artigianale del “fatto a mano”. Il design, la ricerca dei materiali e lavorazioni particolari che consentono di unire il comfort allo stile, sono le caratteristiche che i clienti apprezzano maggiormente, trovando un prodotto che risponde alla grande qualità artigianale e la particolare attenzione alle tendenze.

Creazioni impreziosite da dettagli particolari e unici, pellami e materiali selezionati, prodotti esclusivi, che coniugano  l’abilità e l’esperienza dei maestri artigiani affiancati dall’importante contributo di tecnologie al passo con i tempi creando un marchio Made in Italy per uno stile inconfondibile.

Oggi quella stessa passione è portata avanti dai nipoti del fondatore e riletta in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna, respirando l’odore della pelle fin da bambini. Uno stile che nasce dalla sperimentazione e dalla creatività, doti che nel corso degli anni hanno permesso di attualizzare le collezioni, secondo lo stile dei mercati internazionali, stile che si basa su lavorazioni eclettiche e sull’uso di pellami naturali e pregiati che associati al  gusto, lasciano trasparire gli aspetti più originali della pelle.

La capacità di saper trattare ancora oggi la pelle secondo le regole della più antica e nobile tradizione italiana, si arricchisce grazie allo styling  dove il vero punto di forza è la capacità di innovare le proposte con un design che sa precorrere i tempi, mantenendo viva la testimonianza del migliore Made in Italy.

www.calzaturificiocaf.it

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Al Fashion Frames FW 2018/19 O Jour di Giorgia Caovilla

caovilla(1)Al Fashion Frames FW 2018/19 O Jour  di Giorgia Caovilla

Ma queste….sono solo scarpe?
O Jour di Giorgia Caovilla, la giovane designer che realizza capolavori da indossare, un brand che vuol dire ricerca, artigianalità, eccellenza…. nata da una famiglia di imprenditore della calzatura e poi i primi passi con un proprio  brand, O JOUR, presentato al Salon Of Excellence & Fashion Frames  organizzato dalla DeGorsi Luxury Consulting di Alexander Djordjevic e Cristina Egger che si confermano così come uno dei contenitori di ricerca di nuovi brand emergenti più interessanti di Pitti Immagine Uomo.
Nella nona edizione del Fashion Frames di Cristina Egger, la giovanissima Caovilla ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Le scarpe di Giorgia Caovilla sono fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, nastri, tomaio, pellame, tutto di altissima qualità per donna e 484135_586349384774358_1875942554_n(1)uomo che seguono l’evoluzione della moda,  in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza maschile e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di rosso fuoco, il rosa caramella, il velluto sensuale dai colori notturni per un classico maschile, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti  ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata un must.
La collezione è stata presentata a Pitti Live Movie,  ovvero cinema & moda, costumi & scene, sfilate & film, ovviamente la MODA dove qui è tutto, quindi tendenze Autunno Inverno 2018/2019,  tutti al Film Festival di Pitti Uomo,  per le collezioni maschili dell’inverno 2019, per il red carpet dello stile contemporaneo di 1.230 marchi dei quali 541 Giorgia Caovilla(1)provenienti dall’estero (il 44% del totale) con 227 tra nuovi nomi e rientri al salone) che ha occupato più di 60.000 mq in Fortezza da Basso e in tutta la città, dove si sono avute manifestazioni non meno importante e di tendenza come il Salon Of Excellence & Fashion Frames  organizzato dalla DeGorsi Luxury Consulting di Alexander Djordjevic e Cristina Egger che si confermano così come uno dei contenitori di ricerca di nuovi brand emergenti più interessanti di Pitti Immagine Uomo.

Fashion Frames
Press: Le Salon de La Mode
shooting: Seta Atelier, Nadir Mamut, O Jour, Alef, Berg
Art Director & Ph. Edoardo Tranchese
assistant: Umberto de Rosa
MUA HM Makeup Italy di Luciano e Miriam Carino
Models: Gresya Acanfora Naomi Buonomo Maria Della Volpe Veronica Maria
Cantine Mediterranee
Organizzation: Cris Egger

Una notte di stelle per Chez Moi

DSCN2730Una notte di stelle per Chez Moi

Chez Moi, Le borse di Patrizia….ci voleva una notte piena di stelle, dall’osservatorio più affascinante di Firenze, la Loggia, per incontrare Patrizia Frolli e le sue creazioni, Chez Moi, le sue borse che ci riportano all’artigianato di una volta, le nostre “Botteghe” fiorentine, fin dal Rinascimento, dove da sempre si è portata avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri d’arte.
Oggi Patrizia Frolli rilegge la stessa passione  in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna, creando eleganza, raffinatezza, sperimentazione per una armonia fatta di equilibri progettuali ed emotivi, ricordi di cose viste, studiate, elementi che creano una trama nell’abbinamento apparentemente impossibile di rose magnifiche fatte di tessuto, piume, Svarowsky, lacci, seta, pietre, metalli… la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, momenti sottintesi e seducenti, con gli accenti  ammiccanti di una moda..crea borse gioiello che appaiono come romanzi incantati sullo sfondo di una natura viva nei colori, densa di significati, piena di ricordi. E mentre a La Loggia davanti ad una Firenze incantata sfilano deliziose creazioni piene di colore, tessuti, rose, piume, nastri, ci facciamo raccontare la sua passione, come nascono le sue ispirazioni.
Patrizia che cosa è l’artigiano?
Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….E poi , successivamente, si pensa alla ricerca del tessuto migliore, i colori, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito.
Parlare dei maestri artigiani e delle Botteghe vuol dire parlare della Toscana, di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nasceva nelle botteghe un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia.
A chi ti ispiri?
Per la creazione delle mie borse mi ispiro ad una donna libera dai condizionamenti e dai diktat della moda che cerca nell’accessorio un valore intrinseco, fatto di gioco, divertimento del colore, comfort e  lunga durata. La donna del terzo millennio è attenta al rapporto qualità-prezzo e vuole che i suoi accessori non subiscano l’obsolescenza e l’impietoso scorrere del tempo, ma restino nel guardaroba per anni, sempre belli, femminili, flash di colore
Quale è la tua borsa perfetta?
La sto ancora progettando.
A tuo parere, quali sono gli accessori a cui non si può rinunciare per impreziosire un outfit?
“Oggi, la moda è tornata ad uno stile naturalistico, etnico, quasi da giardino dell’Eden. Io utilizzo tanti monili che rappresentano farfalle, metterne due o tre, anche se diverse, oppure utilizzare spille a forma di fiore reciso, mettendone svariati insieme quasi a creare una composizione e realizzare la “creazione nella creazione.
L’amore è un lusso?
Per me è il motore della mia vita, mio marito Piero e mia figlia, si è un lusso, fatto di semplicità, parole, gesti, complicità, pazienza, condivisione di tutto.
È per questo che le sue borse sono così glamorous?
qualità e fatto a mano, questo  è un lusso, oggi , per me è sempre stato una questione mentale»..
Come ha cominciato a sognare borse?
Da sempre, sognare e avere la  mente piena di fantasia, voglia di colore e forme, la volontà nel realizzare i propri desideri, fare del proprio meglio con ciò che si ha. Forse è quello che manca alle nuove generazioni, che hanno tutto…..banale, ma vero.

Chez Moi Le Borse di Patrizia
Piazza Barontini, 5      57023 Cecina (Li)
tel. 0586/682168  393/0710035

Queste pazze scarpe…Mon amour

12366305_1520104398283312_62909271512001622_nQueste pazze scarpe…Mon amour

Al Milano Fashion week gli accessori si confermano capo cult della stagione
Presentazione di collezioni Fall Winter 2017/2018 al Milano Fashion Week dal 25 al 27 Febbraio 2017 l’appuntamento con le collezioni donna autunno/inverno 2017/18.
On show oltre 500 marchi di ricerca tra abbigliamento e accessori, su tre aree espositive situate in Via Tortona 27, 35 e 54 (Superstudio Più, Hotel Nhow, Ex-Ansaldo), tre location dove è possibile incontrare marchi internazionali di ricerca, nuove realtà emergenti, focus su special project e brand di tendenza, che ospitano anche aree speciali e sezioni tematiche.
La fashion Week a Milano si conferma sempre di più una global platform per importanti aziende e gruppi internazionali della moda e le strade della città sono piene di divi e divine
che sfilano sul red carpet, indossando e interpretando i brand e diventando loro stessi dei _MG_3567 as Smart Object-1 tagbrand di lusso, oltre ai personaggi stravaganti e colorati che portano a Milano una ventata di glamour da tutto il mondo.
La parte più cool della kermesse è sicuramente rappresentata dagli accessori che diventano sempre più importanti, sia per dare un tocco determinante all’outfit della donna e uomo sia per l’importante trend delle vendite sui mercati esteri: scarpe e stivali, fatti con pellami impensabili, preziosi e materiali moderni e tecnologici, tacchi vertiginosi e calzari flat, stravaganti, dai colori più pazzi per mixare colore su colore, “interpretare un outfit, giocare con l’accessorio, uscire dall’anonimato, camminare per le strade dando messaggi di gioia.

Bellissime, va in scena la seduzione delle scarpe di Duccio Venturi Bottier, presentando una passerella di passioni e culture artigianali e manufatturiere, usate come rapidi vettori per ridisegnare le forme della moda, come evento comunicativo per sottolineare come il fashion sia uno strumento alla portata di tutti, trasformandolo in messaggio culturale.
La grande Fiera, che presenta aziende e nuovi brand, italiani ed europei, lancia, in un fw 2 (2)momento difficile per la moda, un messaggio per guardare oltre, con ottimismo e speranza, consapevole che la moda, per quanto frivola, abbia una dirompente portata politica ed economica…….al Fashion Week DUCCIO VENTURI BOTTIER, uguale a ricerca, artigianalità, eccellenza….è nella creatività in cui Duccio Venturi ha sempre creduto e cercato, nato da una famiglia di imprenditore della calzatura e poi un percorso di intense collaborazioni con le più note maison di moda ed haute couture italiane e non come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, successivamente i primi passi con un proprio brand, Duccio Venturi Bottier, affiancato in unione sinergica dalla figlia Aliai, in quanto Venturi ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può fwessere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Le scarpe di Duccio Venturi fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda, in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: a Milano il creativo marchigiano propone una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata……. un must…“Duccio Venturi Bottier” per scarpe capriccio, scarpe giocattolo, oggetto di desiderio , scarpe scultura…….ma adorate scarpe!!!!!!crediti
www.duccioventuri.com

ph: Edoardo Tranchese I Tranchesi Fotografi
Press: Cristina Vannuzzi Landini – cristina.vannuzzi@gmail.com

Duccio Venturi Bottier in punta di piedi mi conquisto il mondo del fashion

_MG_3627 as Smart Object-1 tagDuccio Venturi Bottier in punta di piedi mi conquisto il mondo del fashion

Le tendenze della moda internazionale ai saloni di Firenze, Milano, Parigi e New York: secondo le griffe internazionali in scena in questi giorni alle fiere del fashion puntano sugli accessori, in particolare borse, scarpe, cappelli ma con materiali innovativi, dal dandy all’uomo che veste all’avanguardia, alle nuove tendenze per la donna. E da questi contenitori meravigliosi escono, come fosse il cilindro di un prestigiatore, i talenti più veri, nuovi, tra _MG_3567 as Smart Object-1 tagqui nel settore Woman, le calzature di un vero talento del made in Italy, Duccio Venturi Bottier, che incanta il mondo della moda con il suo arcobaleno di colori.
Per Duccio Venturi imparare a leggere la moda …… con i suoi codici, i simbolismi, le sue dietrologie, proprio come se fosse un libro da sfogliare e in cui immergersi per ritrovarsi arricchiti, icona di approfondimento culturale per suggerire il concetto di una moda che, in questi tempi, non è mai stata meno superficiale. Ricerca, creatività, artigianalità, eccellenza….è nella creatività in cui Duccio Venturi ha sempre creduto e cercato, nato da una famiglia di imprenditori della calzatura e poi un percorso di intense collaborazioni con le più note maison di moda ed haute couture italiane e non come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, e poi i primi passi con un proprio brand, Duccio Venturi Bottier, affiancato in unione sinergica dalla figlia Aliai, in quanto Venturi ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, ridottasono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi”

e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Senza l’emozione nessun indumento vive, nessuna tendenza è reale, desiderabile, glamour, contagiosa……e così le scarpe di Duccio Venturi fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda, entra nel mondo delle fashion victim, con il suo passo felino e deciso, continuando a ricercare il nuovo e il bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio una _MG_3667 as Smart Object-1v tag_1icona: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata……. un must…“Duccio Venturi Bottier!!!!”
www.duccioventuri.com

crediti ph: Edoardo Tranchese I Fotografi

Text: Cristina Vannuzzi Landini

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Duccio Venturi Bottier per Lorena Baricalla

image4Duccio Venturi Bottier per Lorena Baricalla
Scarpe da Star all’Oscar dello Sport

Duccio Venturi Bottier, se nelle favole la scarpetta è di cristallo per Duccio Venturi è comoda, fatta con grande pellame di qualità ed è dotata di una ventata di luce, bagliori e raffinatezza per illuminare in modo glamour i passi delle fashion addicted.

Di questo creativo si può dire: “dimmi che scarpa indossi e ti dirò chi sei” in quanto le sue calzature esprimono carattere, ambizioni e sogni da seguire e al tempo stesso sono la testimonianza di una grande artigianalità che valorizza la grande qualità, punto di forza del Brand.
In fondo, una scarpetta può cambiare la vita e Cenerentola ne sa qualcosa ed è una chiara dimostrazione che in questo momento l’accessorio, la calzatura, è la chiara image1dimostrazione che è il punto focale dell’outfit e dunque è necessario saper scegliere la compagna di viaggio che ti porterà……..non si sa dove ma sicuramente lontano.

E l’Etoile Lorena Baricalla lo sa e per i suoi eventi a Montecarlo calza sempre le creazioni di Duccio Venturi che crea modelli unici per lei, la comodità senza rinunciare al tocco fashion, grintose, ironiche, dal forte impatto stilistico, le stiletto sisters, che calzano i sogni e i piedini fatati della famosa etoile monegasca all’Oscar dello Sport, sono dichiarazioni d’amore, quelle di Duccio Venturi, tempestate di paillettes e Svarowsky, fiocchi e piume, visone, feltro e raso, veri “oggetti” must dal concetto di risplendere….in pratica gioielli in punta di piedi.

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www.duccioventuri.it
press Cristina Vannuzzi

Duccio Venturi Bottier fra lusso e charity

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E’ un gioco sottile quello che abbina il lusso alla solidarietà proprio perché sono proprio le persone che hanno grandi mezzi a guardare ai più disagiati, a chi soffre, facendolo in maniera discreta, anonima, infatti molti stilisti e brand del cosiddetto mondo del lusso offrono, anche in modo anonimo, le loro creazioni. Fra questi Duccio Venturi, un “animale” della moda, grande creativo, abituato a vivere nel frenetico mondo della moda, infatti ultimamente le sue creazioni fatate hanno calzato i piedi di top model bellissime che hanno vestito la linea I COLORI DI DUCCIO VENTURIPiccione Piccione all’ultima Milano Fashion Week. Ma Duccio guarda anche oltre….infatti ha offerto 3 paia di scarpe per una asta di un evento charity a New York promosso dalla Principessa Katherina di Serbia e che si è concluso in una raffinatissima cena placè al mitico Le Cirque di Sirio Maccioni.
L’abbiamo intervistato, tra un aereo e l’altro, infatti Duccio, rientrato dal Fashion Week di Parigi, è in procinto di raggiungere gli Stati Uniti dove ha le sue calzature in tutti i negozi del gruppo Intermix e nei migliori department store. Prima di partire sta ultimando le calzature adatte agli outifit delle serate ARIEL MOOD crediti ph Francesco Greco a Milano (1)dell’evento internazionale a Monaco “L’Oscar dello Sport” presentato in 5 lingue dall’etoile Lorena Baricalla.
Duccio quali sono le caratteristiche che definiscono un brand di lusso?
Io lo definisco in cinque categorie: qualità, unicità, rarità, componente emozionale e beneficenza. I top brand devono essere vigili e attenti nell’utilizzo delle tecniche di luxury marketing. Oggi il rischio è introdurre collezioni di massa di minor qualità con lo stesso nome della prima piccione 1linea, sarebbe un grave errore.
Quando si pensa alla parola lusso la mente vola a ville da sogno e yatch da film, ma cos’è il lusso nella vita di tutti i giorni?
Si può trovare il lusso in qualsiasi categoria. Lusso non è sinonimo di costoso, ma di raro. Per me è arte, anzi, è la migliore tra tutte le forme d’arte. Un oggetto è di lusso se suscita emozioni e piacere, e si differenzia dagli altri oggetti per la sua unicità.
È sempre piacevole parlare di vacanze e weekend fuori porta, da Guru del Luxury cosa consiglia per un fine settimana rilassante e di stile?
Anche a me piace molto andare in vacanza ma io amo una vacanza particolare, così particolare da essere il massimo della semplicità, in un bel weekend di primavera me ne andrei a passeggiare a Parigi nei pressi di Montmartre o lungo la Senna. Oppure una gita tra le cantine in Toscana a gustare vino rosso. Ma il mio periodo preferito è l’estate, adoro 14332968_1601936443433440_6569893336283967190_n (1)il sole e il caldo, quindi mi immagino sulla terrazza di casa mia guardando il mare in tutte le sue variazioni e colori.
Parlando di solidarietà che cosa le viene in mente?
Penso ai giovani di oggi, penso alla mia storia, la ripercorro, dagli inizi con molta umiltà, partendo da zero nell’apprendere il mestiere che ho sempre amato, dal capannone dell’azienda della mia famiglia fino ad arrivare all’azienda mia, attraverso tanti passaggi ed esperienze, importanti per la mia formazione, la mia azienda che ha colto sin da tempi insospettabili il passaggio da una Lifeline NY Annual Benefit Luncheoncultura locale ad una globale con la presa di coscienza del fatto che è sempre più necessario aprirsi a nuovi mercati e all’innovazione, pur mantenendo le proprie radici ancorate al territorio dal quale l’impresa e i suoi prodotti sono arrivati al successo. Ed io penso ai giovani di oggi, che cercano lavoro, lavoro che non c’è, oggi con me in azienda ho Aliai, mia figlia, che mi aiuta….e la storia continua…
www.duccioventuri.com
press: cristina.vannuzzi@gmail.com

Mantero

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Fondata a Como, nel 1902, da Riccardo Mantero, l’Azienda Mantero è stata,  sin dal suo inizio, una azienda  a carattere familiare.
Con oltre un secolo di storia alle spalle, oggi, alla quarta generazione insieme ad altri membri della famiglia Mantero, l’azienda è una società moderna, che vanta una struttura manageriale solida, confermandosi  leader indiscusso nella creazione, produzione e  distribuzione di tessuti per uomo e donna.
www.mantero1902.com

press: Cristina Vannuzzi

Fotografia: Tranchese Fotografi di Edoardo Tranchese

A Pitti Immagine ED.’90 per Duccio Venturi anche una scarpa può essere sensuale

_MG_3974jpegA Pitti Immagine ED.’90 per Duccio Venturi anche una scarpa può essere sensuale

Anni passati a studiare scarpe, crearle, immaginarle ai piedi di donne fantastiche, sognanti e sensuali, sirene affabulatrici provenienti da mondi esotici, l’eclettismo di Duccio Venturi, finalmente, ha trovato il suo mood abituale, le influenze delle culture apprese dal suo essere giramondo si sposano perfettamente con lo stile e il gusto mod Croisetteeccentrico di un nuovo “concepire la moda”, caratterizzando la collezione Spring Summer 2017 presentata a Firenze a Pitti Immagine edizione ’90.
A Firenze ritorna Pitti Immagine Uomo, la 90 esima edizione del salone più bello del mondo e il tema di quest’anno è ispirato dall’Arte alla Moda, un sorta di ritorno alle origini con il coinvolgimento degli Uffizi, la Sala Bianca, dove nel 1951 è nata la moda italiana, Palazzo Pitti, la Galleria Palatina, la Sala degli Arazzi perché dietro ad ogni brand, dietro ad ogni apparente leggerezza ci sono studi, sacrifici e creazioni di “artisti” che giorno dopo giorno preparano i loro piccoli capolavori, che poi ci vengono presentati regalandoci momenti di pura gioia.
In questa edizione ’90 del Pitti Immagine, il Salone più bello del mondo, viene presentata Piumeuna nuova collezione per la stagione S/S 2017 con gli ormai iconici e super femminili modelli firmati Duccio Venturi Bottier (prodotti in Italia con le migliori tecniche artigianali), che presentano uno spirito fortemente moderno, confermandosi come gioielli da mettere ai piedi, fantasie di piume di struzzo naturale, colorate, leggere e danzanti, che, presentate in anteprima, hanno letteralmente rapito gli occhi delle cool hunter al Grand Prix di Montecarlo nei suntuosi saloni dell’Hotel de Paris ai piedi dell’etoile Lorena Baricalla, la collezione presenta anche un’ampia gamma di modelli dai colori vibranti e spudorati, un turbinio di emozioni, caratteristica di Venturi, che rendono leggeri i passi, come una danza, in un flash di rossi, verdi, bluette, 12508753_1533089976984754_6906608387166334813_narancio, viola……determinando lo stile di una sofisticata Lady in the street, e poi sandali scamosciati dal tacco alto, arricchiti da Svarowsky, e tra loro anche la classica decolletè in coccodrillo, un approccio classico ma sensuale.
L’importanza dell’accessorio, la scarpa da donna, per Duccio Venturi è una immagine definita, in cui ogni dettaglio ha un’importanza assoluta. La sua mente creativita ha dato vita a uno stile divertente, prezioso ma ultramoderno, con un fascino e un approccio che emergono dai suoi modelli iconici diventati i suoi inequivocabili tratti distintivi.
www.duccioventuri.it

press: cristina vannuzzi

Il Rinascimento per Emiliano Chiarugi un maestro d’arte

chiarugi3Il Rinascimento per Emiliano Chiarugi un maestro d’arte

Le “Botteghe”, si sono sempre chiamate così, fino dal Rinascimento, e sono sempre più le botteghe, soprattutto a Firenze, più che le aziende, quasi un clone moderno di quelle tipiche del Rinascimento, a portare avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri conciari italiani, i maestri d’arte, fondamentali nella moda, che con il loro estro, sono senza concorrenza per livello qualitativo. Chiarugi Firenze nasce nel 1969 seguendo la tradizione artigianale della pelle fiorentina, una storia di famiglia che ha attraversato le mode e gli stili, 01linea_globesenza snaturare la vocazione alla qualità ed all’eleganza, tramandando la passione del fondatore Remo Chiarugi al figlio Emiliano.
Oggi quella stessa passione è riletta in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna. E’ prima che designer un figlio d’arte. Emiliano ha respirato l’odore della pelle fin da bambino nel laboratorio del padre. Il suo stile nasce dalla sperimentazione e dalla creatività, due doti che nel corso degli anni gli hanno permesso di attualizzare le collezioni, secondo lo stile dei mercati internazionali.
Incontriamo Emiliano Chiarugi, brand Chiarugi Firenze, un maestro d’arte, una passione chiarugi 1che gli viene dal padre Remo, una vita a studiare, creare, inventare, la trasformazione di un tema come una borsa in un intreccio di arte, moda, creatività, un imprenditore artigiano che pone la massima attenzione al passato guardando il futuro.
Emiliano Chiarugi: Vede, la Toscana e Firenze sono belle, la nostra Regione la conosco benissimo eppure la trovo ancora da scoprire, ha un fascino magico, subisco come una sorta di sindrome di Stendhal. Quando lascio l’azienda e arrivo a Firenze, da lontano, nella Piazza del Duomo, in Santa Croce, lungo l’Arno, sul Ponte Vecchio, vedo le cuspidi e il marmo bianco, i riccioli di marmo, le pietre delle scalinate, il ferro delle cancellate, la gente con naso all’insù, la statua di Dante, e “vivo” la grande lezione di cultura che questa città regala a noi toscani e a tutto il mondo che passa di qui.
E poi noi che lavoriamo il pellame abbiamo un grande rispetto per la storia della pelle e della concia, se nota il mio brand si chiama Chiarugi Firenze, a Firenze la zona di Santa Croce è strettamente legata al pellame, anticamente le pelli si risciacquavano in Arno, a due passi dalla Chiesa di Santa Croce; infatti nel ‘300 Firenze era famosa per la produzione della slide1pelle: dalla concia alla confezione, dalla vendita all’esportazione. Coloro che si occupavano della concia e della lavorazione delle pelli erano iscritti all’arte dei Cuoiai o Galigai, associati intorno al 1282. La concia, procedura che permette alla pelle di essere lavorata, veniva esercitata a monte e a valle di Ponte Vecchio, dove le pelli venivano messe a bagno nel letto dell’Arno.
Nel suo settore si vedono cenni di ripresa?
La ripresa c’è, specialmente per prodotti di alto artigianato, del made in Italy, anche se i momenti sono delicati per le situazioni calde nel mondo.
Quanto la pelle è entrata prepotentemente nella moda, nel suo caso nel mondo maschile?
L’attenzione delle firme è enorme proprio sulla pelletteria, sia per il fashion che per l’arredamento e nella calzatura, diciamo un premio alla nostra grande qualità artigiana . Dal mondo delle griffe arriva un importante segnale, anche la figura maschile è entrata prepotentemente come consumatore nel mondo della borsa, consumiamo meno ma meglio, educhiamo il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità Logoe pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.
Mi parli del suo Brand
Creatività ed eleganza, anche se il brand nasce nel 1969 rimane freschissimo, si basa soprattutto sull’abilità manuale artigianale; e poi io lavoro la pelle come stoffa, creando abbinamenti come fossero tessuti, ma in tutte le mie linee inserisco dei riferimenti alla Toscana, alla nostra storia.

Che cosa è l’artigiano? Le Botteghe, I maestri d’arte toscani….
Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….E poi , successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito.
Parlare dei maestri artigiani e delle Botteghe vuol dire parlare della Toscana, di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nascevano nelle botteghe – le “botteghe” del Rinascimento, fucine inesauribili di genio, Verrocchio, Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo – botteghe di tutti i settori, fino alla pelletteria, come ti dicevo risalente al ‘300, e oggi le scuole di formazione, i vecchi che insegnano ai giovani, è tutto un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia; anzi, le scuole di formazione che diventano oggi centri dove si preserva e si rinnova la cultura artigiana legata al mondo della pelletteria, che oggi suscita paradossalmente molta più attenzione all’estero piuttosto che in Italia. Il lavoro fatto fino ad oggi non potrebbe sopravvivere senza dei giovani capaci di interpretare e rinnovare questa filosofia del Made in Italy. Mentre all’estero è considerato sempre più un onore imparare a realizzare un oggetto destinato a durare nel tempo, in Italia il “glamour” dell’artigianato è ancora tutto da riscoprire.
Intervista a Emiliano Chiarugi, un artigiano, un maestro d’arte….

CHIARUGI FIRENZE PELLETTERIA SRL
50054 FUCECCHIO (FI) VIA G. DA VERRAZZANO, 2
39 0571 260902 – info@chiarugifirenze.it
shop.chiarugifirenze.it
Testo: Cristina Vannuzzi Landini

 

Nelle favole la scarpetta era di cristallo……. Anno 2016 Duccio Venturi Bottier

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Nelle favole la scarpetta era di cristallo……. Anno 2016 Duccio Venturi Bottier

Se nelle favole la scarpetta è di cristallo per Duccio Venturi è comoda, fatta con grande pellame di qualità ed è dotata di una ventata di luce, bagliori e raffinatezza per illuminare in modo glamour i passi delle fashion addicted.

Di questo creativo si può dire: “dimmi che scarpa indossi e ti dirò chi sei” in quanto le sue calzature esprimono carattere, ambizioni e sogni da seguire e al tempo stesso sono la testimonianza di una grande artigianalità che valorizza la grande qualità, punto di forza del Brand.
10994324_1422972811329805_8026348067609893779_nIn fondo, una scarpetta può cambiare la vita e Cenerentola ne sa qualcosa ed è una chiara dimostrazione che in questo momento l’accessorio, la calzatura, è la chiara dimostrazione che è il punto focale dell’outfit e dunque è necessario saper scegliere la compagna di viaggio che ti porterà……..non si sa dove ma sicuramente lontano.

E Duccio crea le flat, la comodità senza rinunciare al tocco fashion, grintose, ironiche, dal forte impatto stilistico che si stanno imponendo in giro per il mondo, insieme alle stiletto sisters, che calzano sogni, da Montecarlo con i piedini fatati di Lorena Baricalla, famosa etoile monegasca, oltre cantante e regista, e poi 11258202_983318705035330_4095845279552796866_nvola a Parigi, va da Londra al Canada, passando per New York: sono dichiarazioni d’amore, quelle di Duccio Venturi, tempestate di paillettes e Svarowsky, fiocchi e piume, visone, feltro e raso, veri “oggetti” must dal concetto di risplendere….in pratica gioielli in punta di piedi.
www.duccioventuri.it
press Cristina Vannuzzi

Le creazioni di Duccio Venturi Bottier…. come il primo amore

scape loriLe creazioni di Duccio Venturi Bottier…. come il primo amore

Dolci come il primo amore le creazioni di Duccio Venturi Bottier ai piedi di Lorena Baricalla, al Grimaldi Forum Monaco, presente su esclusivo invito del Principe Alberto di Monaco Foundation alla presentazione in anteprima mondiale del film Race con Jeremy Irons e William Hurt; l’artista, bellissima ed elegante, in outfit Forever 21 e scarpe della nuova collezione SS 2016 di Duccio Venturi Bottier , scarpe gioiello, quelle di Duccio Venturi, dolci come il ricordo del primo amore, il primo creativo – e inimitabile – a mettere insieme due punti deboli delle donne i tacchi alti e il colore. Ed ecco che con Lorena è subito amore.
Lo stilista calzaturiero marchigiano è uno dei più ambiti nel mondo moda e le sue calzature LORI 2esclusive vengono indossate in tutto il mondo, riscuotendo particolarmente successo nel mondo dell’élite, dello star system, della nobiltà, del fetish e del burlesque, dunque l’alta moda è ai suoi piedi, è il caso di dirlo.
La sua donna, come Duccio la immagina, si riflette in Lorena Baricalla, nel suo immaginario si mantiene in equilibrio tra il fare malizioso e il senso di potere più assoluto, e lo fa indossando tacchi vertiginosi, accessorio di valore inestimabile, secondo lo stilista, che ha dato vita anche ad una collezione di ballerine flat, ornate di Swarovsky , che ricordano le scarpe indossate da Lorena Baricalla, etoile internazionale, nelle sue molteplici performance.
www.duccioventuri.com
www.lorenabaricalla.com

press cristina vannuzzi

Stefano Bemer

stefano bemerStefano Bemer
Stefano Bemer ha iniziato la sua azienda nel 1983 con un obiettivo non meno ambizioso, creare la scarpa italiana perfetta. Attraverso la sua curiosità, egli stesso ha insegnato le infinite variazioni della calzatura attraverso la riparazione scarpe, frequentando corsi e seminari e poi perfezionare la sua tecnica fino ad arrivare agli apprezzamenti odierni del brand. Grazie all’impegno di Stefano, il marchio è stato sempre più associato con i più alti standard di eleganza italiana e di qualità e, al giorno d’oggi, è simbolo  di stile e raffinatezza.
www.stefanobemer.com

press: Cristina Vannuzzi

Fotografia: Tranchese Fotografi di Edoardo Tranchese