Al Fashion Frames FW 2018/19 O Jour di Giorgia Caovilla

caovilla(1)Al Fashion Frames FW 2018/19 O Jour  di Giorgia Caovilla

Ma queste….sono solo scarpe?
O Jour di Giorgia Caovilla, la giovane designer che realizza capolavori da indossare, un brand che vuol dire ricerca, artigianalità, eccellenza…. nata da una famiglia di imprenditore della calzatura e poi i primi passi con un proprio  brand, O JOUR, presentato al Salon Of Excellence & Fashion Frames  organizzato dalla DeGorsi Luxury Consulting di Alexander Djordjevic e Cristina Egger che si confermano così come uno dei contenitori di ricerca di nuovi brand emergenti più interessanti di Pitti Immagine Uomo.
Nella nona edizione del Fashion Frames di Cristina Egger, la giovanissima Caovilla ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Le scarpe di Giorgia Caovilla sono fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, nastri, tomaio, pellame, tutto di altissima qualità per donna e 484135_586349384774358_1875942554_n(1)uomo che seguono l’evoluzione della moda,  in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza maschile e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di rosso fuoco, il rosa caramella, il velluto sensuale dai colori notturni per un classico maschile, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti  ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata un must.
La collezione è stata presentata a Pitti Live Movie,  ovvero cinema & moda, costumi & scene, sfilate & film, ovviamente la MODA dove qui è tutto, quindi tendenze Autunno Inverno 2018/2019,  tutti al Film Festival di Pitti Uomo,  per le collezioni maschili dell’inverno 2019, per il red carpet dello stile contemporaneo di 1.230 marchi dei quali 541 Giorgia Caovilla(1)provenienti dall’estero (il 44% del totale) con 227 tra nuovi nomi e rientri al salone) che ha occupato più di 60.000 mq in Fortezza da Basso e in tutta la città, dove si sono avute manifestazioni non meno importante e di tendenza come il Salon Of Excellence & Fashion Frames  organizzato dalla DeGorsi Luxury Consulting di Alexander Djordjevic e Cristina Egger che si confermano così come uno dei contenitori di ricerca di nuovi brand emergenti più interessanti di Pitti Immagine Uomo.

Fashion Frames
Press: Le Salon de La Mode
shooting: Seta Atelier, Nadir Mamut, O Jour, Alef, Berg
Art Director & Ph. Edoardo Tranchese
assistant: Umberto de Rosa
MUA HM Makeup Italy di Luciano e Miriam Carino
Models: Gresya Acanfora Naomi Buonomo Maria Della Volpe Veronica Maria
Cantine Mediterranee
Organizzation: Cris Egger

A SanRemo aspettando “Bianca”

cred ph Gabriele Vinciguerra.(1)A SanRemo aspettando “Bianca”

Lo Stile di Marta Jane Alesiani incanta Leonardo Monteiro

La sua particolare solarità interiore riflette anche nelle sue creazioni, in modo così incisivo che i suoi capi sembrano avere un’Anima. Può confermare questa teoria e spiegarla?

Credo profondamente che ogni creazione abbia un’Anima, per questo quando creo mi entusiasmo e cerco sempre di trasmettere la mia energia positiva . Ogni volta che disegno, ogni volta che insieme all’ago e al filo si viene a creare un’armonia vincente , trasferisco alle mie creazioni una propria identità .Lavoro con molta dedizione e serietà unendo alla professionalità la mia passione per la Vita e per le mie Origini.  Gli abiti, come suggerisce la parola stessa, sono abitazioni. Quello che indossi è la casa che decidi di portare con te per tutto il giorno , è proprio per questo motivo che la mia dedizione è ancora più attenta. Il mio scopo  non è mettere il mio nome su quel capo , ma far si che 24294045_10212879563056849_5309821568995594473_n (1)(1)quel capo trasmetta l’energia positiva che lo ha creato , affinché venga percepita da chi lo indossa. Vivere nei colori e sentire le loro vibrazioni ci rende diversi, migliori, perché ogni sfumatura cromatica ha la capacità di influenzare il nostro umore. Il mio intento è realizzare sogni..non solo abiti .

Lei ama i colori e ama anche la Musica, in questo caso più che mai , visto che si ritrova a vestire una delle giovani promesse di Sanremo , che ne pensa di questa manifestazione?

Il Festival di Sanremo è sempre stato un fiore all’occhiello per il panorama musicale Italiano, e non solo.  E’ da più di 60 anni che rappresenta la maggiore competizione canora riconosciuta a livello mondiale. Considerandolo dal punto di vista canoro, ho spesso seguito il Festival, attratta dalla curiosità di ascoltare brani innovativi e ammetto anche per sbirciare le scelte stilistiche di conduttrici e big.

Com’è nato l’incontro con Leonardo Monteiro ?

L’incontro con Monteiro nasce grazie al mio Ufficio Stampa, la brillante Gabriella Chiarappa, che contattando la sua Manager Dariana Koumanova , è riuscita ad organizzare un meeting a Milano per poterci conoscere e per far vedere loro le mie creazioni. Ci siamo presentati all’incontro Io, Gabriella e il fotografo internazionale Gabriele Vinciguerra, ricordo che avevo una valigia gigantesca piena di proposte. Il primo impatto è stato incredibile, Leonardo ti travolge con la sua gioia di vivere , è li che ho capito che non solo volevo assolutamente creare dei capi per lui, ma che Leonardo sposava esattamente il mio intento, quello di divulgare con le Nostre Arti la Positività.

Lo stile rappresenta il modo di pensare di uno stilista , in che modo entra in sinergia con quella di un’artista?

Tutto è arte, rientra in questo mondo ogni cosa che genera emozioni , lo stile rappresenta spesso la voce della creatività. Ogni volta che ci fermiamo ad ascoltare le nostre sensazioni e il nostro mondo interiore esce allo scoperto, si genera una scintilla che ci rende unici agli occhi di chi ci guarda. Bisogna essere autentici, senza temere i giudizi, senza cercare di somigliare a qualcuno , senza forzature,  trasmettendo attraverso l’abbigliamento o attraverso la propria arte, la forza della creatività, dell’umore, della fantasia ,in totale libertà. Lo Stile si genera con la personalità , la personalità con il coraggio di essere se stessi .

La positività interiore è una caratteristica che accomuna sia Lei che Monteiro , questa è la motivazione che l’ha spinta a vestirlo per questa grande occasione?

Ho avuto la fortuna di incontrare nel mio cammino persone straordinarie che hanno aggiunto un grande valore alla mia Vita , cerco sempre di circondarmi di personalità positive. Sono cresciuta in una Famiglia che mi ha educata con grandi valori ma soprattutto con grande allegria e rispetto reciproco , ed è esattamente questo che cerco nelle persone che attiro. Leonardo è un grande Artista , ma soprattutto ha un’animo pulito e non ha filtri.  Abbiamo molto in comune, Siamo artisti del Cuore . E’ proprio per questo che sono felice di collaborare con Lui! C’è una grande similitudine nel nostro lavoro ; Io creo con il cuore e chi indossa una mia creazione lo sente… cosi’ come la musica di Leonardo, quando è il cuore a dettare le parole e le note ..chi ascolta lo percepisce…e ne resta rapito.

Può descriverci i capi che indosserà Monteiro  e a quale collezione appartengono?

Non svelo nulla, top secret. Posso soltanto dire che indosserà capi creati su misura per lui, ci saranno articoli della collezione invernale e articoli della nuova collezione estiva.

Quanto è importante il look di un Artista e quanto può influenzare i media ?

Viviamo in contesti dove l’occhio arriva prima del resto, non ci sono colpevoli per questo, l’evoluzione ci ha introdotto ad una realtà fatta di copia e incolla, di selfie , di piu’ profitto e meno contenuto , proprio per questo bisogna cercare di fare la differenza. Va comunque riconosciuta l’importanza dei social, la cosa importante è farne un buon uso senza diventarne dipendenti. Il look? si conta, devo ammetterlo, anche se credo che il look sia composto da tanti fattori , una tra tutti l’autenticità. Nel corso del tempo restano le personalità che hanno reso il loro look il proprio biglietto da visita ,senza maschere e in totale armonia.

Negli anni molti artisti hanno fatto del loro look un segno distintivo che li ha contraddistinti nel tempo , quali ricorda?

Ci sono tante personalità che ammiro , elencarle tutte sarebbe quasi impossibile . Tra tanti Artisti posso citare la bellissima Beatrix Ost , la sensualità di Dita Von Teese, la follia artistica di Iris Apfel , il rigoroso karl lagerfeld , lo stile inconfondibile di Steven Tyler , l’eleganza di Hedy Lamarr . E parlando di artisti nostrani , la Nostra Anna Piaggi , il rock style di Piero Pelù e ammetto di avere un debole per i divertenti accostamenti stilistici di Jovanotti. Mi piacciono gli artisti che sanno trasmettere , io sono sempre in ascolto e quando vengo colpita dalle loro frequenze li ringrazio, spesso hanno contribuito a visionarie ispirazioni.

Leonardo in questa nuova edizione di Sanremo Giovani è tra i concorrenti preferiti , cosa ne pensa a riguardo?

Credo che Leonardo abbia un talento rarissimo e la sua umiltà lo rende ancor più raro. Non mi stupisce che sia tra i concorrenti favoriti. Il brano è bellissimo e la sua interpretazione è da brivido. E’ un Artista completo, Canta come un professionista, è un grande ballerino e sorride sempre , ti contagia!

Scegliere di vestire un artista giovane ma altrettanto carismatico per una circostanza così importante come Sanremo cosa rappresenta per Lei?

Onorata, ecco come mi sento. Sono davvero felice . Lui ha  osato nella sua Vita e questo ha fatto la differenza. Ha talento e coraggio perché crede in quello che fa e nelle sue passioni .
Quando si ha un talento come il suo bisogna Crederci..a rinunciare ci riescono tutti.

Se dovesse vestire una figura femminile chi sceglierebbe di vestire e perché?

Non riesco a fare nomi femminili o maschili che siano, credo nella fatalità. Credo che le persone mi trovino come io trovo loro.

Se dovesse definire Leonardo  con tre aggettivi quali sceglierebbe?

CAPARBIO, SOGNATORE , CONTAGIOSO

Tre aggettivi che la rappresentano?

ECLETTICA , AUTENTICA E GRATA. La vita è un sogno in divenire e mi reputo fortunata, perché faccio il lavoro che amo, ovviamente non è facile, ci sono innumerevoli sacrifici da fare ogni giorno ma tante soddisfazioni, per questo non smetto mai di dire e dirmi GRAZIE !

Shop Online Limited Edition Marta Jane Alesiani : www.martajanealesiani.com

Sanremo 2018 come gli Oscar

213141516-61411927-6e6a-4b2b-a999-454cd5770336(1)Sanremo 2018 come gli Oscar

A Sanremo il modello italiano e il nostro sistema che hanno qualcosa di inimitabile: il connubio tra creatività e tecnologia che gli altri mercati non posseggono fanno sì che l’italian style sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury.
E SanRemo è una dimostrazione, quest’anno si punta sull’eleganza da red carpet con smoking ricamati e abiti di Michelle che la rendono una fata gentile, facendosi guidare dall’idea del sogno di questa chance artistica e dunque abiti elegantissimi, da favola creati IMG_3716appositamente per lei, rigorosamente e volutamente made in Italy.
Look da red carpet con un tributo speciale a Giorgio Armani, per l’outfit della prima sera, appuntato sulla spalla il fiore bianco (i fiorai di Sanremo hanno registrato il tutto esaurito per i ranuncoli) simbolo della lotta contro la violenza alle donne. Claudio Baglioni in Scervino, una affascinante Vanoni in Antonio Riva.
Tra i giovani che saliranno sul palco Leonardo Monteiro, vestito da Marta Jane Alesiani, che canterà “Bianca”, una dolcissima canzone che metterà in evidenza le sue doti canore. 12573814_1102084079811326_2278947271935569067_n(1)Il suo outfit lo completa “Maledetti Toscane”, calzature fatte a mano. Ai piedi di Doriana Koumanova, l’unica direttrice d’orchestra donna sul palco dell’Ariston, scarpe di O’Jour di Giorgia Caovilla.
Quest’anno Novità la VIP Lounge di Casa SanRemo presenta tante novità, come la location dedicata alle interviste e relax dei cantanti e personaggi di questo Festival, l’angolo trucco curato dalla HM di Luciano Carino,
nel corner Beauty presenti le O’Jour shoes e Aleph Bags, e, a coronamento di una postazione glamour, Berg Gioielli, per essere fate in una notte incantata…..come dice Jovanotti…”Le canzoni non devono essere belle, devono essere stelle, illuminare la notte, far ballare la gente”

Scouting Cristina Vittoria Egger ..

Sanremo 2018

IMG_4359Sanremo 2018

La musica il fashion e i fiori
L’Ariston come il Dolby Theatre

Come dice Jovanotti…”Le canzoni non devono essere belle, devono essere stelle, illuminare la notte, far ballare la gente”…….a Sanremo il modello italiano e il nostro sistema che hanno qualcosa di inimitabile: il connubio tra creatività e tecnologia che gli altri mercati non posseggono fanno sì che l’italian style sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury. E SanRemo è una dimostrazione, quest’anno si punta, oltre alla musica, anche sull’eleganza da red carpet con smoking ricamati e abiti di Michelle che la rendono una fata gentile, facendosi guidare dall’idea del sogno di questa chance artistica e dunque abiti elegantissimi, da favola creati appositamente per lei, rigorosamente e volutamente made in Italy.
IMG_4401Look da red carpet con un tributo speciale a Giorgio Armani, una pioggia di stelle filanti per l’outfit della prima sera, appuntato sulla spalla il fiore bianco, emblematico (i fiorai di Sanremo hanno registrato il tutto esaurito per i ranuncoli) il fiore come simbolo della lotta contro la violenza alle donne.
Claudio Baglioni in Scervino, una affascinante Vanoni in Antonio Riva, tra i giovani Leonardo Monteiro, vestito da Marta Jane Alesiani, con la sua splendida “Bianca”, una dolcissima canzone che metterà in evidenza le sue doti canore. Il suo outfit lo completa “Maledetti Toscani”, calzature fatte a mano. Ai piedi di Doriana Koumanova, l’unica direttrice d’orchestra donna sul palco dell’Ariston, scarpe di O’Jour di Giorgia Caovilla.
Quest’anno ottimi cambiamenti per la VIP Lounge di Casa San Remo che presenta tante novità, come la location dedicata alle interviste e relax dei cantanti e personaggi di questo Festival, l’angolo trucco curato dalla HM di Luciano Carino, nel corner Beauty presenti le O’Jour shoes e Aleph Bags, e, a coronamento di una postazione glamour, Berg Gioielli, per essere fate in una notte incantata…..
E in una città che diventa un contenitore di cantanti, telecamere, giornalisti, un allestimento molto particolare nel storico negozio Spinnaker a pochi passi dal Ariston, Claudio Betti , vicepresidente della Camera Buyer Nazionale Italia, ha voluto le vetrine con le illustrazioni di copertine dischi di Crepax, create negli anni ‘80.
Il fashion a San Remo, dopo i grandi brand ecco i nuovi talenti, fra tutti Marta Jane Alesiani IMG_4400(1)che ha creato gli outfit per Leonardo Monteiro, la sua “Bianca” è la proposta più attesa delle nuove proposte.

La ringraziamo per l’intervista che ci ha concesso, con le foto di Gabriele Vinciguerra.

La sua particolare solarità interiore riflette anche nelle sue creazioni, in modo così incisivo che i suoi capi sembrano avere un’Anima. Può confermare questa teoria e spiegarla?

Credo profondamente che ogni creazione abbia un’Anima, per questo quando creo mi entusiasmo e cerco sempre di trasmettere la mia energia positiva . Ogni volta che disegno, ogni volta che insieme all’ago e al filo si viene a creare un’armonia vincente , trasferisco alle mie creazioni una propria identità .Lavoro con molta dedizione e serietà unendo alla professionalità la mia passione per la Vita e per le mie Origini.  Gli abiti, come suggerisce

Marina Corazziari ad Altaroma 2018

16602598_687389044765803_281757662075045808_nMarina Corazziari ad Altaroma

La storica kermese capitolina “Altaroma”, che si svolge a Gennaio,  ha coinvolto tutta la città di Roma, oltre al Guido Reni District, le diverse iniziative in calendario sono state ospitate al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, e a La Galleria Nazionale, istituzioni tra le più rappresentative del polo della cultura e della creatività che si estende tra i quartieri Flaminio e Parioli, dove “Altaroma” ha da diverse edizioni creato un nucleo dedicato alla moda e alla ricerca. Ma anche gallerie d’arte e hotel, disseminate in città, hanno ospitato i numerosi eventi, un’occasione per esprimere attraverso il carisma, la determinazione e la capacità di giovani talenti e non solo, l’importanza di un dialogo tra moda, arte, storia e cultura in città.
Grazie al sostegno dei soci (Camera di Commercio, Regione Lazio, Risorse per Roma e 14102410_602034343301274_1940234003480244287_nRoma Città Metropolitana), al supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane  “Altaroma” prosegue avendo come scopo principale l’ampliamento del raggio d’azione a sostegno dei talenti emergenti e dei valori del made in Italy, innalzando il livello di attenzione internazionale sulle proprie iniziative.
La sezione Atelier conferma l’interesse di “Altaroma” per l’alta artigianalità e il fatto a mano e la tradizione rivista in chiave contemporanea dai nuovi talenti. Sulle passerelle capitoline è ritornato dopo un periodo di assenza il grande stilista libanese Abed Mahfouz e l’artista Marina Corazziari con i suoi splendidi gioielli. Inoltre un grande “ritorno”, un tributo a Francesco Scognamiglio che ha celebrato i 20 anni della sua Maison con una sfilata-19554713_10212943638256343_7538174198377956466_nevento, dal 1998 al 2018 vent’anni di storia, scritta da abiti-icona e dalla nuova collezione couture, che hanno sfilato nelle sale de La Galleria Nazionale.
Tornano dunque ad Altaroma le affascinanti creazioni di Marina Corazziari, e, quello che colpisce, al primo sguardo, è la capacità della stilista  di contaminare con il proprio tocco artistico ogni lavoro, con la delicatezza che scivola sulle immagini per una ironica nostalgia, i  ricordi fantastici del suo mare, la ricerca di un’anima che crea questi monili, importanti, iconici, indossati da queste donne meravigliose per farli tornare a mettere in discussione il ruolo che viene loro attribuito, quello del bjoux, ma giocando come testimoni surreali di ricordi, di nostalgia, di mari e cieli di paesi lontani, di sogni e  suggestioni fantastiche.
E dunque il pubblico di Altaroma ne rimane incantato, e le preziose creazioni gioiello – realizzate con coralli, turchesi, topazi e  avorio, acquemarine e topazi azzurri, giade ed ambre incastonate in lastre d’argento e d’oro –   celebrano linee e colori del Mediterraneo multiculturale, il mondo della jewels designer e scenografa Marina Corazziari.
Crediti ph: Edoardo Tranchese
Press: Le Salon de La Mode

Al Fashion Frames al Pitti live Movie

26220087_1748188815200846_7816165183996274213_n(1)Al Fashion Frames  al Pitti live Movie

Autunno Inverno 2018/2019

Una Firenze desiderabile e aristocratica si è presentata a tutto il mondo,  dal 9 al 12 gennaio, magica città dove  il mood è stato solo uno, Pitti Live Movie,  ovvero cinema & moda, costumi & scene, sfilate & film, ovviamente la MODA dove qui è tutto, quindi tendenze Autunno Inverno 2018/2019,  tutti al Film Festival di Pitti Uomo,  per le collezioni maschili dell’inverno 2019, per il red carpet dello stile contemporaneo di 1.230 Zardozi2(2)marchi dei quali 541 provenienti dall’estero (il 44% del totale) con 227 tra nuovi nomi e rientri al salone) che ha occupato più di 60.000 mq in Fortezza da Basso e in tutta la città, dove si sono avute manifestazioni non meno importante e di tendenza come il Salon Of Excellence & Fashion Frames  organizzato dalla DeGorsi Luxury Consulting di Alexander Djordjevic e Cristina Egger che si confermano così come uno dei contenitori di ricerca di nuovi brand emergenti più interessanti di Pitti Immagine Uomo.
Cristina Egger, per la 9° edizione del Fashion Frames, ha presentato una sezione completamente dedicata a nuovi designer/brand con un’importante dose di ricerca stilistica nel proprio DNA con un solido background strutturale che ne possa consentire il successo distributivo e commerciale, infatti i Brand presentati in questa edizione sono concentrati nelle merceologie relative agli accessori, luxury comfort, accessori, borse, calzature o ALEF(3)elementi di abbigliamento che vivono indipendentemente da un total look, mixando abilmente gli accessori fatati a cui non si può rinunciare, come Berg gioielli, monili per una donna di grande classe, le calzature gioiello di Giorgia Caovilla per O Jour, fatte con pellame di grande qualità, dotate di una ventata di luce, bagliori e raffinatezza per illuminare in modo glamour i passi delle fashion addicted, le borse di Alef, caleidoscopio di colori per scaldare le giornate invernali, pellame pregiato e produzione totalmente made in Italy, le sete, velluti, damaschi e ricami d’amore di stile orientale dei caftani di Nadir Mamut per far sentire una donna regina, fuori e in casa, Zardozi, dal Kazakhstan l’artigianato indiano e arte orientale per pigiami da sera, un raffinato casual per stare in casa, a cena con gli amici, cappotti vestaglia ampi e fluidi, annodati da morbide cinture, colori notturni ma anche inattesi per un luxury comfort con punte di underground BERG GIOIELLI(2)londinese. tra gli smoking di velluto nero o blu – assolutamente inediti –  è stato proprio il velluto la risposta  alla moda maschile classica, sfumature di colore e morbida eleganza, un nuovo mood per abbinare il lusso nei materiali e lo chic di un prodotto finito.
Chiude così anche questa edizione del Pitti Uomo 2018, con un pazzo shooting che ha dato la cifra di questa edizione del Fashion Frames, un flash di nuvole di colore di Seta Atelier, volti ammalianti curati da HM di Luciano Carino, l’immagine sorprendente, folle e perfetta, data dal mago dell’obiettivo Edoardo Tranchese, donne leggiadre come farfalle che hanno ammutolito i passanti sul Ponte di Santa Trinita sfidando il freddo pungente…..aspettando la prossima Primavera.
Fashion Frames
Press: Le Salon de La Mode
shooting: Seta Atelier, Nadir Mamut, O Jour, Alef, Berg
Art Director & Ph. Edoardo Tranchese
assistant: Umberto de Rosa
MUA HM Makeup Italy di Luciano e Miriam Carino
Models: Gresya Acanfora Naomi Buonomo Maria Della Volpe Veronica Maria
Cantine Mediterranee
Organizzation: Cris Egger

Nadir Maut al fashion frames Pitti Live Movie

26230858_1907988035910532_1941293463949297766_n(1)Nadir Maut al fashion frames Pitti Live Movie

Autunno Inverno 2018/2019

Una Firenze che si conferma contenitore di idee e brand si è presentata a tutto il mondo, dal 9 al 12 gennaio, magica città dove il mood è stato solo uno, Pitti Live Movie, ovvero cinema & moda, costumi & scene, sfilate & film, ovviamente la MODA dove qui è tutto, quindi tendenze Autunno Inverno 2018/2019, tutti al Film Festival di Pitti Uomo, per le collezioni maschili dell’inverno 2019, per il red carpet dello stile contemporaneo di 1.230 marchi dei quali 541 provenienti dall’estero (il 44% del totale) con 227 tra nuovi nomi e rientri al salone) che ha occupato più di 60.000 mq in Fortezza da Basso e in tutta la città, dove si sono avute manifestazioni non meno importante e di tendenza come il Salon Of Excellence & Fashion Frames organizzato dalla DeGorsi Luxury Consulting di Alexander Djordjevic e Cristina Egger che si confermano così come uno dei contenitori di _1111555_preview(1)ricerca di nuovi brand emergenti più interessanti di Pitti Immagine Uomo. Cristina Egger, per la 9° edizione del Fashion Frames, ha presentato una sezione completamente dedicata a nuovi designer/brand con un’importante dose di ricerca stilistica nel proprio DNA con un solido background strutturale che ne possa consentire il successo distributivo e commerciale, infatti i Brand presentati in questa edizione sono concentrati nelle merceologie relative agli accessori, luxury comfort, accessori, borse, calzature o elementi di abbigliamento che vivono indipendentemente da un total look, mixando abilmente gli accessori fatati a cui non si può rinunciare.
Tra I brand esposti al Fashion Frames abbiamo notato i fantastici caftani di Nadir Maut che sembrano aquiloni, mossi dal vento, capi di una collezione dai colori notturni e sofisticati, la costruzione di un mondo tra realtà, sogno e fantasia, mondi e modi del vivere quotidiano per abitare il mondo, un abbigliamento luxury comfort, avvolgente. Una collezione che mostra un vero talento sul tessuto, partendo da motivi tradizionali, un mondo meraviglioso, quello di Nadir Maut a Pitti Live Movie.
Fashion F_1111512_preview(1)rames
Press: Le Salon de La Mode
shooting: Seta Atelier, Nadir Mamut, O Jour, Alef, Berg
Art Director & Ph. Edoardo Tranchese
assistant: Umberto de Rosa
MUA HM Makeup Italy di Luciano e Miriam Carino
Models: Gresya Acanfora Naomi Buonomo Maria Della Volpe Veronica Maria
Cantine Mediterranee
Organizzation: Cris Egger

Dettagli di Made in Italy

alnair-laterale-brown-rose-768x512Dettagli di Made in Italy
Alef, un nuovo brand di borse, qualità e tradizione

ALEF Bag, una new entry nel mondo della pelletteria made in Italy che abbiamo avuto il piacere di incontrare a Pitti Live Movie, presente al Salon Of Excellence & Fashion Frames organizzato dalla DeGorsi Luxury Consulting di Alexander Djordjevic e Cristina Egger che si confermano così come uno dei contenitori di ricerca di nuovi brand emergenti più interessanti di Pitti Immagine Uomo.
Tiziano Colasante titolare di Propel srl, società di pelletteria di lusso, e Alessia borsa-a-cartella-verde-mela-alefAuriemma, esperta di marketing e comunicazione a capo di Visionarylab, si uniscono in questo progetto di branding e stile, producendo totalmente una linea di borse in Italia, fra tradizione e tecnologia.
In Italia, specialmente nel settore conciario, le aziende sono impegnate a portare avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri conciari italiani, i maestri d’arte, fondamentali nella moda, che con il loro estro, sono senza concorrenza per livello qualitativo e questa giovane azienda, Alef, rappresenta un esempio, in quanto si scorge che quella stessa passione è riletta in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna.
ALEFALEF vuol dire cura del pellame, entrato prepotentemente nella moda, nel mondo sia femminile che maschile, dove l’attenzione delle firme è enorme proprio sulla pelletteria, sia per il fashion che per l’arredamento e nella calzatura, diciamo un premio alla nostra grande qualità artigiana.
Dal mondo delle griffe, da quello che si è potuto vedere al Fashion Frames, arriva un importante segnale, anche la figura maschile è entrata prepotentemente come consumatore nel mondo della borsa di pelle, consumiamo meno ma meglio, educhiamo il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità e pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.
ALEF sceglie con estrema cura i pellami, i modelli e le strutture delle borse, ma anche i dettagli quali chiusure, borchie, cuciture e tracolle di alta gamma e caratterizzati da un attento processo di realizzazione dove artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito, un mondo di “cultura” dehandbag-nera-e-fucsia-alef(1)l lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia.
ALEF BAG
Spring Up Showroom, Via Andrea Maffei,16, 20135 Milan, Italy
Email: buyer@alef-bags.com
Fashion Frames
Press: Le Salon de La Mode
Organizzation: Cris Egger

Forme d’arte di Svetlana Schmidt Da Orsorama a Le Carrè Dorè

foulard svetlana SchmidtForme d’arte di Svetlana Schmidt Da Orsorama a Le Carrè Dorè

Dal Gattopardo cinematografico di Luchino Visconti al Don Giovanni di Mozart, passando per Balzac e i decadenti russi, i pittori francesi Édouard Vuillard e Pierre Bonnard, fino alle ambientazioni alla Barry Lindon, Svetlana Schmidt, architetto e artista, una creatura bellissima, in punta di piedi da viaggiatrice instancabile, coglie riferimenti culturali da cui prende ispirazione, vive stanze cariche di un vissuto impercettibile, di tracce e passaggi, che intervengono con la forza della decorazione, segnando, da artista e architetto, squisite temporary location.
Sotto la guida competente di Cristina Vittoria Egger, talent scout di innato talento, passa dai giardini verticali di Milano alla sfolgorante Montecarlo, con gli occhi pieni del mare mediterraneo, un eclettismo fatto di ricerca, curiosità, tecnica, l’Artista Svetlana Schmidt si muove leggera, sembra una danza la sua, mentre porta fra le braccia un fascio di fiori per una botticelliana primavera, l’artista inaugura a Monaco, alla Galleria Le Carrè Dorè per un mese, una sua personale, un viaggio, arrivando dalla sua concept-gallery Orsorama, luogo di mostre ma anche di design, di oggetti e di abiti creati ad hoc con il Brand Nadir Maut, su progetti di artisti, il suo hub fantastico nel cuore di Milano, in via dell’Orso.
A Monaco 534040_106291882905664_1121766944_nSvetlana, nella Galleria che ospita da sempre grandi artisti contemporanei, adeguando le sue creazioni al progetto di Flavia Cannata, ideatrice di “Always Support Talent” , crea un collage, caratterizzando la sua opera d’arte in una tavolozza cromatica sapientemente usata e calibrata, fatta di pensieri, di studi, di ricordi, ma anche profumi di terre, di fiori, grandi prati versi, e rose….. perché le sue opere profumano, hanno il cuore e l’anima dei fiori che usa per le sue opera, che hanno il potere di sospendere il tempo, rendere immortale un momento, dipinti, fantastici caftani e foulard che sembrano aquiloni, mossi dal vento, pieni di fiori e colori, la costruzione di un mondo come realmente è visto dall’artista tra realtà, sogno e fantasia, mondi e modi del vivere quotidiano per abitare il mondo, codificando linguaggi e comportamenti, costruendo una identità, dunque Cris Egger Svetlana Schmidt Flavia Cannataproducendo non solo immagini simboliche e desiderabili ma svelando principalmente la sua realtà di artista.
L’Artista imprime il suo talento su carta o su tessuto, partendo da motivi tradizionali, che però sovverte con geometrie inattese e ci dice «I miei soggetti si ispirano sempre alla natura, dove il paesaggio è solo l’origine della creazione, un punto di partenza, in una sorta di figurativismo astratto», le sue sono autentiche opere d’arte suggerite da ispirazioni oniriche, un mondo meraviglioso, quello di Svetlana Schmidt a Le Carrè Dorè, per raccontano storie, le sue non sono illusioni ma fantastiche suggestioni…..
Le Carrè Dorè
5, rue Princesse Caroline 98000Monaco
www.carredor-monaco.com
Svetlana Schmidt – Galleria Orsorama
Via Dell’Orso – Milano

The extraordinary Italian style esaltato dalla Chaine Bailliage Francigena Toscana a Villa Artimino

berg gioielli 2The extraordinary Italian style  esaltato dalla Chaine Bailliage Francigena Toscana  a Villa Artimino

Una emozionata ma orgogliosa Presidente della neonata Bailliage Francigena Toscana, l’Avvocato  Giovanna Elettra Livreri,  ha aperto la serata inaugurale Chaine des Rotisseurs nella splendida Villa Medicea La Ferdinanda, patrimonio dell’Unesco, ospitata da Annabella Pascale,  AD della Artimino spa, per spiegare il tema della serata che si riassume in un nuovo Umanesimo delle arti, della cultura della convivialità e della tavola, dunque dell’amicizia.

Giovanna  Elettra Livreri, avvocato e direttore generale della prestigiosa camera estera CC-ICRD (Italia Caraibi e America Latina), presidente della neonata Chaine Francigena Toscana, ha voluto presentare il neonato villa artiminoBalliage della storica internazionale Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs in questo mondo fatato, interpretando in maniera moderna la filosofia della Chaine per ricomporre un nuovo Rinascimento, mixando come un giocoliere il mondo del food con quello del fashion, proposto da Cristina Vittoria Egger, l’arte degli artisti Fabrizio Savi e dello scultore Madelin Cuca al cioccolato artigianale di Pura Delizia, lo spettacolo della Compagnia Teatrale dell’Accademia Creativa alle calzature Fabi ed infine la “rinascita” di un glorioso brand di orologi, LONVILLE 1873 Orologi, una proposta della scoperta della Toscana, lo straordinario style Italiano, la natura calzature Fabiunica e ancora incontaminata dei luoghi, lontana dai ritmi della città, dove il primo attore è il Castello di Artimino e la sua storia, armonioso, imponente, testimone di un nuovo turismo, la strada per conservare un patrimonio storico di grandissimo valore mantenendo l’equilibrio tra la tutela del posto e la necessità di renderlo vivo e fruibile al turista, evidenziandone le peculiarità.

Ed ecco poesia e sinergia di immagini e gusto con una cena placee creata da Michela Bottasso la professionista che vive in armonia il suo essere chef  in simbiosi con la natura la circonda usando la sua cucina come strumento di arte, due mondi e modi del vivere quotidiano. Michela Bottasso è la chef del “Biagio Pignatta” il Ristorante del complesso di Artimino dove la natura stessa contraddistingue le immagini, e, seguendo la filosofia avaro figlio, Virage byLonville Berg gioielli Fabi calzaturegreen, usa e cucina le verdure in un terreno attiguo di 5mila mq, creando una cucina semplice ma non banale. Per lei la cucina interroga il territorio, la natura e il paesaggio, e nelle sue mani la sua cucina diventa anche gioco e creatività, performance, gesto e teatralità proprio come l’arte.
E poi il fashion…….attraversano le sale piene di storia i romantici accenni di una sfilata femminilissima per la quale Dario Biglino creativo della maison Avaro Figlio ha immaginato un giardino di donne-petalo, dagli abiti senza orlo, che sbocciano in un risveglio di sensualità che si evince nei dettagli, nelle mani sapienti che accompagnano i gesti durante la sfilata, un sincronismo armonioso del movimento, come un fiore che sboccia,  assecondato dalla linee e dal tessuto. Hanno sfilato le calzature di Fabi, eleganza, raffinatezza, sperimentazione per una armonia fatta di equilibri progettuali ed emotivi, ricordi di cose viste, studiate, elementi che creano una trama nell’abbinamento apparentemente impossibile di Swarovski, lacci, seta, pietre, metalli…..infine la presentazione di Virage, il primo orologio del brand Lonville che rinasce dopo 50 anni di silenzio. E con  la presentazione del libro “In viaggio con Leonardo” della Contessa Melzi d’Eril  sullo sfondo opere del pittore Fabrizio Savi e dello scultore Mădălin Ciucă cala il sipario su Artimino e la neonata Chaine Bailliage Francigena Toscana, un romanzo incantato sullo sfondo di un castello di fiaba.

NOTA: Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950,  una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.

Partners e Sponsor dell’Evento
CHAINE ROUGE 2017 DEL 9 DICEMBRE 2017 della Chaine Bailliage Toscana Francigena
CHAINE DES ROTISSEURS D’ITALIE
AMITES SANS FRONTIERES MONACO – FIRENZE
PURA DELIZIA CICCOLATO ARTIGIANALE
TENUTA DI ARTIMINO
AVARO FIGLIO STILISTA
COMUNICAZIONE E STAMPA “LE SALON DE LA MODE” – Gabriella Chiarappa
LONVILLE 1873 OROLOGI
FABI SHOES
BERG TU DIVA GIOELLI
EDOARDO TRANCHESE – I TRANCHESE FOTOGRAFI

VILLA ARTIMINO RESORT
Viale Papa Giovanni XXIII,1
59015 Artimino Prato (PO)
www.artimino.it

Balossa The white shirt SS 2018

Balossa PETALI AndriyGoncharenko_17Balossa The white shirt SS 2018
Un sogno che nasce da …una camiia bianca

Valorizzazione del lavoro e professionalità, attenzione ai dettagli, personalizzazione per il Brand Balossa. E il trasferimento in ogni singola creazione della cultura della stilista di Balossa, la lituana Indra Kaffemanaite, formata dalla tradizione e dalla cultura del bello e che, per questo, si spinge verso sperimentazione e innovazione. Fantasia, style, studio, passione……regola, per Indra Kaffemanaite, per definire quello che è il tema portante di Balossa, il suo Brand, dove le regole sono dettate tra fantasia e realtà, creature che si presentano in un linguaggio apparentemente incomprensibile, trascinando lo spettatore in una magia, un mondo popolato da donne, che partono dal soggetto che più maschile non esiste, la camicia bianca, in una storia – ogni collezione è una storia Balossa_WAITING FOR YOU _AndriyGoncharenko_05affascinante – raccontata mixando fantasia e realtà, un totale cortocircuito di un linguaggio apparentemente incomprensibile ma la stilista, per la collezione SS 2018 di Balossa,  lo rende comprensibile, il tema di lettura che parte dalla semplice camicia bianca creando eleganza e raffinatezza, formulando suggerimenti affascinanti, rompendo le regole, dissacrandole.
Caratteristiche di una teoria affascinante e di successo nel mercato nazionale e internazionale che costruiscono il prodotto Balossa, un processo svolto sulla semplice camicia da uomo, una evoluzione progettuale dell’Azienda fondata nel 2014, che ha portato al risultato di una silhuette asciutta, comoda, confortevole, dagli accenni sensuali e glamour, con la trasformazione di un processo che ha visto dissacrare la camicia maschile, evoluzione di adattamento  dello stile del Brand che spinge a dare all’espressione Made in Italy non solo il contenuto di materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si Balossa_SENZADUBBI_AndriyGoncharenko_06scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.
Balossa inaugura ufficialmente il sito con la sfilata a Lugano 16 agosto 2014, debuttando nella Fashion Trade Show il febbraio del 2015. Durante l’edizione del White di settembre 2015 al Brand Balossa è stato consegnato il prestigioso premio Inside White Award, miglior brand emergente, a consegnare il premio la designer Izumi Ogino (maison Anteprima) ad Indra Kaffemanaite, creativa e fondatrice del Brand,  condividendo i suoi apprezzamenti per i tagli e i volumi della collezione, oltre al mix tra mood italiano e giapponese.
Dopo tre anni l’Azienda conta circa duecento clienti in tutto il mondo: Paesi Europei:  Italia, Spagna, Germania, Uk,  Francia,  Svizzera, Grecia, e poi USA, Russia, Cina, Giappone, Australia, Paesi Arabi: Kuwait, Egitto, Arabia Saudita, Libano, Emirati.

Balossa_ ATTIMI_AndriyGoncharenko_02Biografia di Indra Kaffemanaite

Indra Kaffemanaite è nata e cresciuta in Lituania negli anni dell’Unione Sovietica. Quando il regime comunista si distingueva per  la scarsa offerta nel settore dell’abbigliamento, soprattutto di quello alla moda, questa diciassettenne lituana sapeva già quello che voleva, imparare l’arte sartoriale e realizzare vestiti.
Indra aspettava con ansia il ritorno di suo padre che le portava l’ultimo numero di “Burda” dalla “moderna” Germania Ovest, così poteva trasformare un nuovo cartamodello in un vestito alla moda. Accrescendo le sue capacità con l’esperienza e principalmente guidata dal talento naturale, ha iniziato a confezionare abiti per clienti russi e già a soli vent’anni aveva avviato una sua redditizia attività artigianale.
Balossa_I AM HERE_AndriyGoncharenko_20Con un’idea chiara nella mente, quella di dare una svolta alla sua vita, Indra si trasferisce in Italia. Nel 2005 ha frequentato una delle scuole più prestigiose, quella di Carlo Secoli, a Milano, il più noto istituto per modellisti. Poi frequenta per un anno il Fashion Service, sviluppando campionari per i grandi nomi della moda, come Iceberg, Maurizio Pecoraro, Giambattista Valli e molti altri.
Nel 2014, Indra Kaffemanaite lancia il suo progetto,  BALOSSA THE WHITE SHIRT, un progetto che prende ispirazione dal capo classico del guardaroba maschile, la camicia bianca, il tema di lettura che sconvolge la sottile architettura della camicia da uomo per creare con fantasia e poesia un capo per una donna unica, elegante e raffinata.

Balossa LTD – press@balossashirt.com – www.balossashirt.com
Crediti:
Photography : Andriy Goncharenko
Model: Natali Hruzina
Stylist: Olena Boldareva
Shoes : Lesia Semi
Clouthing : Balossa
tel.: +41796404941
office@balossashirt.com
www.balossa.com
www.facebook.com/balossashirt
www.instagram.com/balossaws

Indra Kaffemanaite

Balossa PETALI AndriyGoncharenko_17 Indra Kaffemanaite

Indra Kaffemanaite è nata e cresciuta in Lituania negli anni dell’Unione Sovietica. Quando il regime comunista si distingueva per  la scarsa offerta nel settore dell’abbigliamento, soprattutto di quello alla moda, questa diciassettenne lituana sapeva già quello che voleva, imparare l’arte sartoriale e realizzare vestiti.
Indra aspettava con ansia il ritorno di suo padre che le portava l’ultimo numero di “Burda” dalla “moderna” Germania Ovest, così poteva trasformare un nuovo cartamodello in un vestito alla moda. Accrescendo le sue capacità con l’esperienza e principalmente guidata dal talento naturale, ha iniziato a confezionare abiti per clienti russi e già a soli vent’anni aveva avviato una sua redditizia attività artigianale.
Con un’idea chiara nella mente, quella di dare una svolta alla sua vita, Indra si trasferisce in Italia. Nel 2005 ha frequentato una delle scuole più prestigiose, quella di Carlo Secoli, a Milano, il più noto istituto per modellisti. Poi frequenta per un anno il Fashion Service, sviluppando campionari per i grandi nomi della moda, come Iceberg, Maurizio Pecoraro, Giambattista Valli e molti altri.
Nel 2014, Indra Kaffemanaite lancia il suo progetto,  BALOSSA THE WHITE SHIRT, un progetto che prende ispirazione dal capo classico del guardaroba maschile, la camicia bianca, il tema di lettura che sconvolge la sottile architettura della camicia da uomo per creare con fantasia e poesia un capo per una donna unica, elegante e raffinata.

Balossa LTBalossa_I AM HERE_AndriyGoncharenko_20D – press@balossashirt.com – www.balossashirt.com
Crediti:
Photography : Andriy Goncharenko
Model: Natali Hruzina
Stylist: Olena Boldareva
Shoes : Lesia Semi
Clouthing : Balossa
tel.: +41796404941
office@balossashirt.com
www.balossa.com
www.facebook.com/balossashirt
www.instagram.com/balossaws

Artimino e “La Chaîne Toscana Francigena”

LONVILLEArtimino e  “La Chaîne Toscana Francigena”
una location da sogno che celebra  il connubio
tra food, fashion e arte
the extraordinary Italian style

Presentato da un affascinante Beppe Convertini va in scena ad Artimino   “La Chaîne Toscana Francigena”, un evento  che abbina la cucina italiana, la moda, l’arte e lo spettacolo, organizzato dal neonato Bailliage “Chaîne Toscana Francigena”, per  coniugare e unire “the extraordinary Italian style”.

47b934_15c8d511339f48b9ba783a999ea250e1Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950,  una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.

Alla presenza del Presidente Nazionale Chaine des Rotisseurs d’Italia, Dr Roberto Zanghi, l’organizzazione dell’evento della Presidente Giovanna  Elettra Livreri, di Cristina Vittoria Egger e della  Madrina del neonato Bailliage Anna Accalai, vede l’abilità di abbinare la cultura del buon cibo ad un insieme di brand – Avaro Figlio, le luxury shoes Fabi, i gioielli Berg, l’orologio Virage il VIRAGE MOD.primo modello di Lonville dopo 50 anni – con il sottofondo musicale di Alessandro Martire, una performance tra sogno e realtà con  giocolieri, mangiafuoco e trampolieri della Compagnia Teatrale dell’Accademia Creativa.
Attraversano le sale piene di storia i romantici accenni di una sfilata femminilissima per la quale Avaro Figlio ha immaginato un giardino di donne-petalo, dagli abiti senza orlo, che sbocciano in un risveglio di sensualità che si evince nei dettagli, nelle mani sapienti che accompagnano i gesti durante la sfilata, un sincronismo armonioso del movimento, come Fabi shoesun fiore che sboccia,  assecondato dalla linee e dal tessuto. Sfilano le calzature di Fabi, eleganza, raffinatezza, sperimentazione per una armonia fatta di equilibri progettuali ed emotivi, ricordi di cose viste, studiate, elementi che creano una trama nell’abbinamento apparentemente impossibile di Svarowsky, lacci, seta, pietre, metalli…..Fabi crea scarpe gioiello che appaiono come romanzi incantati sullo sfondo di un castello fiabesco…..una realtà importante la presentazione del modello di orologio Virage  “exceptional watches in limited series for watch enthusiast”, il 47b934_6ee47cd84d834141bf169a98ffc67833_mv2_d_4912_6144_s_4_2nome  del primo orologio del brand Lonville che rinasce dopo 50 anni di silenzio. E con  la presentazione del libro “In viaggio con Leonardo” della Contessa Melzi d’Eril  sullo sfondo opere del pittore Fabrizio Savi e dello scultore Mădălin Ciucă.
Crediti
Press e comunicazione Le Salon de la Mode
PH: Edoardo Tranchese – I Tranchese Fotografi
Make up: HM di Luciano Carino

Enoarte tra le colline del Chianti

23659330_1871455062882762_1835606550984412436_nEnoarte tra le colline del Chianti

Il Castello del Nero a Tavarnelle Val di Pesa

Elisabetta Rogai e la sua EnoArte, un magico incontro fra una artista, un vino e il Castello del Nero per un viaggio ininterrotto alla ricerca del bello.
Il suo immaginario è l’espressione del suo subconscio e rispecchiano il fascino che l’artista subisce dal mondo naturale, prende vita attraverso figure di donne, cavalli, aquile, elementi reali che assumono forme di creature surreali morbide e allungate, sospese nel tempo oppure  alla ricerca della terra, cariche di colori cangianti dalle infinite sfumature, come quelle del vino, che richiamano i fenomeni naturali.  Un abbinamento perfetto, 484537_400637499964533_1017960737_narmonioso, quello delle opere della Rogai, fatte con la tecnica EnoArte, il vino al posto del colore a olio, che ben si sposano allo splendido albergo immerso nel verde del Chianti, incastonato nella quiete musicale del paesaggio. Le opere  sono esposte su cavalletti nella imponente hall dell’Albergo e nelle suite a piano terra, appese sulle pareti a facciavista delle sale e la performance live effettuata con il vino prodotto dal Castello del Nero nella cantina in pietra che fa parte della struttura originaria del XII secolo dove spiccano centinaia di etichette, per una carta dei vini riconosciuta da Wine Spectator come una fra le più importanti al mondo.
Se la passione ridefinisce i sogni, quella dei proprietari del Castello del Nero ha saputo ridare anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, un antico maniero a Tavarnelle Val di Pesa circondato da trecento ettari di terreni coltivati a ulivi e vigneti, un percorso iniziato con un attento restauro e lentamente, con molto impegno, gusto, con la sensibilità emotiva per carpire il mistero che suggella lo spirito del luogo e del paesaggio, la proprietà ha saputo coniugare lo stile della Toscana con la gioia dell’estetica, come creatura viva e pulsante, il piacere del bien vivre e il savoir faire e dell’accoglienza aggiungendo anche una modernissima e attrezzata Spa ai servizi offerti, un mondo di coccole esclusive.
L’artista Elisabetta Rogai, con questa esposizione  in una insolita e affascinante galleria d’arte, riafferma così la sua presenza nel Chianti dove risiede e dove ha sempre vissuto la sua famiglia, con questa sua personale che ha il vino come soggetto, il vino toscano che l’artista considera come il risultato di come la terra incontra la poesia, che è diventata una sua abituale espressione d’arte, lei domina il prodotto, lo usa, nel pieno rispetto della sua storia, per raccontare la terra, creare immagini ed emozioni, per far parlare i cavalli, il falco, l’aquila, i bambini, le sue donne, ebbre di vino, piene di fascino e sensualità, ruba i colori del suo immaginario fantastico adoperando il vino per farli vivere, sensibilizzando ed emozionando chi osserva, rendendo la  location che l’ospita uno scrigno prezioso, fantastico, che sa di fiaba.
www.elisabettarogai.it
CASTELLO DEL NERO S.p.A.
www.castellodelnero.com
Strada Spicciano n. 7
50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) – ITALIA

Artimino e “La Chaîne Toscana Francigena” una location da sogno che celebra il connubio tra food, fashion e arte the extraordinary Italian style

23794880_1834951933214143_6695554807307116106_nArtimino e  “La Chaîne Toscana Francigena” una location da sogno che celebra  il connubio  tra food, fashion e arte the extraordinary Italian style

Va in scena ad Artimino   “La Chaîne Toscana Francigena”, un evento  che abbina la cucina italiana  e il fashion ricordandoci che food e fashion sono due pilastri della cultura e dell’economia del Bel Paese, un evento organizzato dal neonato Bailliage “Chaîne Toscana Francigena”, vuole essere un appuntamento per introdurre la missione del Bailliage al Presidente Nazionale Chaine des Rotisseurs d’Italia, Dr Roberto Zanghi, per  coniugare e unire il buono e il bello delle eccellenze del made in Italy e tutto quello che il mondo ci invidia: the extraordinary Italian style, due industrie culturali, il cibo e la moda, due mondi e modi del vivere quotidiano.

Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950,  una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore Anatra-all'arancia-ristorante-Biagio-Pignattadell’amicizia.
Il nuovo Club della “Chaine des Roitisseurs ”  vede in prima linea il Presidente Giovanna  Elettra Livreri, avvocato e direttore generale della prestigiosa camera estera CC-ICRD (Italia Caraibi e America Latina), come organizzazione e direzione artistica Cristina Vittoria Egger  Charge des Missions e  “Gran Dama della Real Casa Savoia” e la madrina del neonato Bailliage  Anna Accalai, designer e Charge des Missions D’Italie, tutto per garantire un incontro esclusivo dove gastronomia, moda, arte e cultura sono mixati alla perfezione. E in questo evento vengono abbinati elementi come vivere, mangiare e vestirsi per abitare il mondo, si codificano i linguaggi e i comportamenti, si costruisce l’identità, non solo personale ma anche collettiva, dunque la maniera di mangiare e di vestire contraddistingue le immagini e identità di popoli e nazioni ma anche le industrie, l’economia e il lavoro.
E Artimino si propone come poesia e sinergia di immagini e gusto con una cena placee creata da Michela Bottasso la professionista che vive in armonia il suo essere chef  in simbiosi con la natura la circonda usando la sua cucina come strumento di arte, due mondi e modi del vivere quotidiano. Michela Bottasso è la chef del “Biagio Pignatta” il Ristorante del complesso di Artimino dove la natura stessa contraddistingue le immagini, e, seguendo la filosofia green, usa e cucina le verdure in un terreno attiguo di 5mila mq, creando una cucina semplice ma non banale. Per lei la cucina interroga il territorio, la natura e il paesaggio, e nelle sue mani la sua cucina diventa anche gioco e creatività, performance, gesto e teatralità proprio come l’arte.

ARTIMINO
9 dicembre 2017 ore 20,00
Viale Papa Giovanni XXIII,1
59015 Artimino Prato (PO)
www.artimino.it