Marta Jane Alesiani Arte e Fashion Mitologia greca nella collezione S/S 2018

untitled5 (2)Marta Jane Alesiani  Arte e Fashion Mitologia greca nella collezione S/S 2018

Nuovi talenti che si affacciano al mondo del fashion e, tra tanti, un osservatorio speciale per il nuovo e vero talento Marta Jane Alesiani  che, alla Milano Fashion Week 2017, ha incantato con accenni e contaminazioni assorbite dalla mitologia greca. Marta Jane Alesiani dal curriculum di prestigio per aver collaborato con molti grandi tra cui la storica maison Versace.
Un continuo affermarsi per lei che presenta in questa  occasione una  collection S/S 2018 ispirata alle letture mitologiche dell’Antica Grecia unite al  bicromatismo del bianco e nero, dettagli che fanno una firma stilistica, dietro alla quale si nasconde la creatività artigiana, rigorosamente made in Italy, con una chiara mission, l’unicità, il suo timeless, creazioni uniche dunque, per donne uniche, non banali, creature che raggiungono spunto e forza dal mondo dei colori della natura, della storia e dei ricordi, le sue forme, come origami, aspetti elegantiche si completano leggeri nei gesti, sottolineati dai bagliori dei materiali preziosi. Le sue collezioni  sono capolavori delicatissimi, trame incantate, dove si ritrovano  tutti i suoi sogni, creatività e fantasia fissate nelle sue creazioni ispirate a letture fantastiche, mitologiche, l’Antica Grecia sullo sfondo, dove la natura e le stagioni sono evoluzioni fantastiche, opere mostrate negli angoli più reconditi della mente, sono fissate da leggerezza e trasparenza, immagini, ma anche ricordi, racconti, un lavoro artigiano che crea delle forme che ti avvolgono, ti seducono, lasciandoti sorpreso da tanta leggerezza, questo è il mondo di Marta Jane Alesiani.Marta Jane Alesiani SS18 - foto Sfilata
Le sue creazioni bisbigliano formule magiche, sussurrando e seducendo, dilatando il concetto del bello, partendo da bozzetti visionari realizzati con tempera acrilica, il  gioco di trasparenze degli abiti ricordano i fulmini di Zeus e le morbidezze, quelle delle vesti di Afrodite. Evidente l’unione tra il gioco iconografico della sacralità femminile, omaggiata in tutte le sue sfumature, dall’eleganza all’essenziale, dalla sensualità all’ironia. La designer ripropone un ritmo moderno che si proclama sempre più veloce e che evidenzia una figura femminile decisamente energica ed eclettica, anche qui ogni singolo abito trasferisce un messaggio, grande dedizione per il proprio lavoro fatto con passione e grande positività che prende vita ogni qual volta venga indossato. Grande magia per l’apertura di sfilata, una performance impeccabile con il ballerino Giorgio Colpani, che si esibisce con movimenti fluidi di danza che sinergicamente si incontrano con il mood della collezione.
4I tessuti si presentano con seta lucida, seta stampata, chiffon di seta, pizzi ricamati, rasi di seta , rete oro intrecciata a mano , piume ricamate tramate con fili dorati e blue. I colori scelti sono: il bianco /oro per l’eleganza, il nero/bianco per la modernità  mentre il royal blue per la spiritualità.
La stampa di collezione è stata ricavata da un quadro della stessa Marta che prende il nome dal monte più alto della mitologia greca, l’Olimpo, all’interno di essa, oltre alle geometrie optical, sono state stilizzate le più rilevanti divinità greche, da Zeus a Nettuno, da Atena a Bacco, in un intreccio fantastico di fauni ed esseri mitologici, sirene e ninfee.
I tubini destrutturati  presentano la metà dell’ abito costituita da una giacca da uomo e  l’altra metà fatta di la trasparenze esaltanti il corpo di una donna  sinuosa,  mentre i mini abiti  presentano inserti di pizzo alternati a morbidi  volant,  paillettes ricamate ornano gli abiti da sirena, alcuni capi hanno cinture gioiello e  cappellini fascinator segno riconoscibile del brand, realizzati dalla stessa designer. Le giacche da donna evidenziano uno scollo foulard e pantaloni palazzo con passamanerie realizzate a telaio e per l’uomo giacche con rever diversi e giacche/bomber stampate che danno un tocco di eleganza allo stile sportivo. La linea accessorio, per rendere tutto armonico e perfetto, sempre disegnati dalla stilista, sono orecchini intrecciati di perle e pietre preziose, bracciali imponenti con torciglioni di rete dorata, collane con conchiglie e malachite, il tutto realizzato da Nabel jewels.
www.martajanealesiani.com
Crediti ph: Gabriele Vinciguerra
Le Salon de la Mode-management
lesalondelamode@gmail.com

Quasi una magia……La Bottega Bedeschi

acqua-micellare-setarè-300x300Quasi una magia……La Bottega Bedeschi
Le “Botteghe”, si sono sempre chiamate così, fino dal Rinascimento, rappresentavano una vera e propria ‘impresa’ dove l’artista, il maestro artigiano passava agli allievi i segreti del suo sapere. Proprio nella culla del Rinascimento, a Firenze, possiamo ritrovare la magia delle botteghe; raffinati negozi che conservano quell’intelligenza del fare, quell’attitudine alla realizzazione del nuovo che ancora oggi caratterizza i creativi contemporanei nelle loro attività.
Oggi quella stessa passione è stata riletta in chiave contemporanea da Lorenzo Bedeschi che ha creato la sua Bottega Bedeschi. Cresciuto  tra i profumi dell’azienda di famiglia, Le saponerie Mario Fissi, dopo anni di lavoro ha coltivato una vera e propria passione verso i prodotti che lui stesso lavorava. E’ nata così in lui l’idea di creare un negozio dove poter far 22154337_286365265188835_2025486353585297399_nconoscere e apprezzare direttamente al pubblico le loro creazioni.
Camminando nel cuore del centro storico, dopo aver attraversato la maestosa via Tornabuoni entriamo in Via delle Belle Donne, una piccola strada intima e riservata. Tante persone che camminano e si soffermano alle vetrine dei negozi, quasi rapite da quell’atmosfera che profuma di passato. La troviamo lì, incorniciata in un’antica porta di legno, la piccola Bottega Bedeschi.
Curata in ogni minimo dettaglio, il bianco dei mobili decapati, fa risaltare tutti i colori delle confezioni in cui sono incastonati i preziosi saponi. C’è armonia, equilibrio e voglia di perdersi nella composizione dei prodotti, dalle creme corpo, agli shampoo e balsamo biologici, alle preziose confezioni dei saponi antichi. Lorenzo si avvale anche della bravura di diversi artigiani, cerca e trova altre motivazioni, altre mani esperte, che collimano con le sue creando oggetti unici.. il ferro per lumi particolarissimi che caratterizzano e illuminano il locale, i tessuti e la pelle con cui confeziona i beauty case, i porta saponi su misura, ogni 21761704_281002102391818_1620586473589108630_npezzo è unico.

Le saponette sono racchiuse in carte pregiate, che sprigionano fragranze di Violetta, Ires di Firenze, Muschio rosa, origano e tante altre ..le immagini sulle scatole dei saponi raccontano un mondo delicato, fatto di poesia, bocci  di rose, ricordi delle copertine dei quaderni che i ragazzi di oggi non conoscono, un moderno e attuale concerto “l’esprit du temps”, interpretato ed elaborato “artisticamente”, vere opere d’arte, che vengono dalla memoria.
Non è infatti solo l’olfatto ad essere catturato dalla piccola bottega; anche l’occhio, lo sguardo viene attratto.. dalla meraviglia delle Scatole Antiche di saponi di Alighiero Campostrini, dalla collezione unica delle fragranze per ambiente al dolce Melograno e rosa Neroli, o per chi preferisce note più fresche Acqua di sale e Biancospino. Impossibile poi non rimanere affascinati dai ceselli in argento, gioielli unici perché fatti a mano da Brandimarte, vero maestro d’arte fiorentino.
E si ferma il turista che passa in cerca delle grandi firme italiane, si ferma il gentiluomo per i beauty raffinatissimi, il dandy francese entra nella bottega rapito dall’ unicità dei saponi 22331003_1129060113895396_333212740_nfinissimi, le signore che colgono nei prodotti la qualità vera del Biologico. Non sarà difficile trovare regali unici da fare ai propri cari.
Bottega Bedeschi piena di colori e profumi, parla davvero dell’artigianato di una volta, tutto in perfetto ordine, armonioso, una “bottega” insolita e preziosa nel pieno centro della città, come un gioiello raro incastonato tra le grandi firme. Vi sembrerà di entrare in un piccolo mondo antico, in cui il giovane Lorenzo è riuscito a valorizzare un artigianato che sa fondersi con l’arte del passato, arricchendolo di passione e innovazione per offrire prodotti  pregiatissimi non solo da un punto di vista estetico ma anche di qualità. Un locale pieno di luce e di allegria che racconta la storia e la passione di Lorenzo Bedeschi.
La Bottega Bedeschi, un insieme di maestri artigiani riuniti da Lorenzo Bedeschi in un unico progetto: Setarè, linea Eco Bio Cosmetica prodotta artigianalmente in Toscana ispirata agli antichi testi persiani. Beauty case di CONSANI PELLETTERIE DI GIANNINI ROBERTO, per le pochette in pelle di bacchetta. VA.PA.CE. i portasaponi di Filippo Bernacchioni. La Florentina e Alighiero Campostrini i due marchi delle Saponerie Mario Fissi. Asciugamani, lavette, accappatoi di Annamaria Biancheria. Gli origami in carta Eco di Peggy in Florence di Stefania Farnesi. I saponi, le candele e i profumatori d’ambiente di Splendor of Florence. I ceselli dei portachiavi/pendenti degli argenti diBrandimarte.
Bottega Bedeschi
Via delle Belle Donne 11/12 R
www.bottegabedeschi.com
Press: Cristina Vannuzzi

Giulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Salviatino ridottaGiulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Una serata fiorentina, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, la meraviglia di un brand di una stilista giovanissima, Giulia Bechi, lo stile  che diventa glamour vero, nuovo……
Giulia Bechi, la giovanissima stilista con la passione per la moda intesa come classe, seduzione e femminilità, veste le Bea Bernalmodelle per l’ evento Brandimarte, e, come una artista dipinge sulla tela, presentando se stessa e il suo stile.
La stilista del brand che porta il suo nome, laureata al Polimoda, ha un’idea chiara nella mente, creare moda e concepire un proprio brand, creato a soli 23 anni, un nuovo concetto di stile, quasi un quadro su una donna con cui la stilista crea immediatamente una sorta di gioco di trasfigurazione ispirato dalla fantasia, capi non banali dove domina il tessuto, la materia si fa leggerissima, esalta la linea, le pieghe, gli orli asimmetrici, i tagli. La sua donna trova una nuova sensualità, mostrando particolari, braccia, collo, spalle, un ricciolo ribelle, attraverso tagli e pieghe, e dal gioco di chiaroscuro creato dalla luce del pizzo emerge finalmente il volto di una nuova creatura, moderna, contemporanea, esaltante.
E’ come un cortocircuito quello di Giulia Brandi, un gioco fra fantasia e realtà, la stilista Brandimarte Salviatino ridotta 2(1)tratteggia la femminilità della “sua” donna, il leit motiv del suo Brand, coniugando l’azzardo di linee insolite al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per definire il bello, l’asimmetria come regola, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.
Una rielaborazione del concetto che la stilista vuole esprimere, poeticamente, dove dominano proporzioni e scambi di forme per arrivare a sottili geometrie,  la declinazione della asimmetria, le sottili geometrie asimmetriche, il dis-equilibrio, la ricchezza dei pizzi usati come fiori, maliziosi, tagli, doppi strati, drappeggi, l’esile linea di un fourreau arricchita da una schiena trionfante, il gioco di Giulia rompe le regole per l’armonia di una asimmetria perfetta, crea un romanzo d’amore per una donna che vuole sognare e far sognare.
Giulia Bechi, l’argento Brandimarte, il Salviatino, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!

https://www.giuliabechi.com
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

La perfezione dell’asimmetria di Balossa

balossa3La perfezione dell’asimmetria di Balossa
The collection SS18 Balossa to the “White Milano”

The brand

Maschile e femminile, niente è dato per scontato, contrasto di lunghezze diverse, armonia o disarmonia voluta di forme e proporzioni per la collezione Balossa SS 2018 di Indra Kaffemanaite che rompe brillantemente le regole per declinare un imprevisto che segna un imprinting all’eleganza.
E’ un cortocircuito quello di Balossa, un gioco fra fantasia e realtà, la stilista tratteggia la femminilità della camicia di Balossa, il leit motiv del suo Brand, coniugando l’azzardo di linee insolite al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per definire il bello, l’asimmetria come regola, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.
balossa4Una rielaborazione del concetto che Indra vuole esprimere, poeticamente, dove evidenzia le taglie over con proporzioni e scambi di forme per arrivare a sottili geometrie,  la declinazione della asimmetria della camicia monospalla, l’architettura seducente della camicia che diventa giacca dalle spalle importanti, corpini bustier e lunghezze sbilanciate, sottili geometrie asimmetriche come fourreau su pantaloni diritti – il nero che si sposa al bianco in un gioco armonioso –  il dis-equilibrio di una camicia, aperta sui fianchi, che diventa tunica con il contrariè delle spalle, come un gioiello lo scambio del sinistro con il destro, gli “effetto scamiciato”, tagli e rouches, mantelle, doppi strati, drappeggi, l’esile camicia arricchita da una schiena trionfante, il gioco di Indra rompe le regole per l’armonia di una asimmetria perfetta.
Palette e materiali……l’ossessione per il bianco che si sposa – in armonia – al nero, il beige, il  rosa antico, il rosa e il giallo,  formulando proposte romantiche e molto soft, su tessuti di puro cotone, organza, georgette, lino e popeline elasticizzato riproponendo il 1magico Ramie, un tessuto di origine completamente naturale simile al lino, ricavato dalla corteccia della pianta Boehmeria della famiglia delle Urticacee, coltivata soprattutto in Cina, Brasile, Indonesia e Filippine, che, miscelata al cotone ne aumenta la forza e la capacità di assorbimento….Balossa, la perfezione dell’asimmetria!
Balossa LTD
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“Nun te preoccupà mo je faccio er cucchiaio”da Francesco Totti calciatore a Martino Dini fotografo

Palazzo Vecchio“Nun te preoccupà mo je faccio er cucchiaio”da Francesco Totti calciatore a Martino Dini fotografo

Un giorno tutto il mondo parlò del cucchiaio di Francesco Totti………Il campione giallorosso s’inventa un gol pazzesco nella semifinale con gli orange dicendo a Di Biagio – “mo je faccio er cucchiaio” – seguito dalla camminata sfrontata verso l’area di rigore…..ma questa è un’altra storia.
Invece Martino Dini, di professione fotografo, il cucchiaio lo usa e non solo per gustare un variopinto gelato o una morbida crema ma lo fotografa su raffinate mise en place e poi lo usa, in maniera complice, ne fa il suo sfondo, si diverte a giocare con le nostre sensazioni, cambiando le carte in tavola e spingendoci a guardare la realtà da un altro punto di vista, magari attraverso una lente di ingrandimento. Tutto quello che parla di cibo è un tema tanto amato, quanto inflazionato e fotografare chef e cibo è diventato un network spoon selfieonnipresente su web, social e carta stampata, un trend in costante crescita che ha indotto molti, grazie all’ Ipad, a improvvisarsi fotografi di food e promuoversi nel settore senza, tuttavia, averne le necessarie competenze.
Fotografare il cibo non è facile, al contrario, come ci spiega Martino Dini, giovane e talentuoso fotografo del food, ci mostra quanto fotografare il cibo è più complesso di quanto si pensi, un’operazione che esige molta professionalità perché implica un’ottima padronanza della luce e del set, il tempo a disposizione è brevissimo e va ben sfruttato per beneficiare al massimo dell’aspetto estetico di una pietanza. E’ fondamentale quindi riuscire a comunicare il sapore, i profumi, le suggestioni, persino i valori veicolati da piatti e ingredienti, anche attraverso l’immagine, unico mezzo la vista.
Noi siamo quello che mangiamo, e, nel mio caso, quello che riesco a fotografare e come lo fotografo, mi dice Martino Dini, e un giorno, sempre alla ricerca di cose nuove che stimolano la mia fantasia, ho “scoperto” il cucchiaio, facendoci sopra delle riflessioni, è nato “SPOON PHOTOGRAPHY” infatti per me il cucchiaio mi sa di casa, duomoprofuma di terra, l’odore di casa mia, dove rinasco mille volte ogni volta che torno a casa, sapori che fanno parte della mia vita, che mi accompagnano in ogni evento cadenzando i momenti, fanno ridere la mia anima, mi accompagnano fra la gente.
Fotografando io rubo l’attimo, devo trasmettere la passione e la qualità che ci sono dietro le mani dello chef, in un attimo devo fermare e mostrare la sua abilità, la sua storia, esalto il primo attore che sono le sue mani, le faccio parlare, fisso il candore della tovaglia, le pieghe, la luce, i chiaroscuri della materia cucinata, i colori, la sua fantasia, l’estro, mille pensieri condensati nell’attimo, prove su prove, accostamenti di sapori, io devo tramettere la cultura visiva del cibo, ma ad ampio respiro, far riflettere chi osserva, farlo immedesimare in una condivisione creativa, ribaltare la forma di nutrimento in un riflesso per gli occhi.
Far diventare invitante un piatto, gustoso, far venire l’acquolina in bocca….come si dice, io racconto e la mia è una bella storia e il cucchiaio è il mio complice, tondo, liscio, freddo, lunare, affascinante, sensuale nella sua rotondità, lo porti alla bocca e nel cucchiaio ti immergi, ti tuffi per gustare un cibo morbido, materno, quasi un libido, ed invece il mio cucchiaio vuole essere come una tela di canvas per l’artista, riflette il cibo, lo esalta, racconta uno sfondo, ferma un habitat e fa da contorno ad un piatto, composto di materia e luce, colori e voluttà, volumi e fantasia.
Ed io faccio parlare i miei cucchiai fantastici, che raccontano incredibilmente parole e pensieri, viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, visioni diverse, talenti e storie di uomini, di professione cuochi, immagini non banali di monumenti e chiese, piazze, la vita in un cucchiaio, per parlare di una cultura del cibo di ampio respiro, sperimentazione e contaminazione fra linguaggi ed esperienze diverse.
Crediti ph: Martino Dini
www.martinodini.com
www.instagram.com/spoon.photography
Testo di Cristina Vannuzzi

Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Brandimarte Salviatino-12 ridotta(2)Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Settembre, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, un insolito ospite, Vigan Mustafà, nel mese di gennaio 2018 lo sfidante ufficiale al titolo italiano categoria mediomassimi, un boxeur con la testa piena di sogni, il cuore rimasto al suo paese, un atleta arrivato da un mondo difficile, ricordi di un mondo così lontano nel contrasto di un luogo fantastico come il Salviatino……..la mia casa, i miei cavalli così lontani, ricordi della mia terra, l’aria gelida e 21686471_10214466895734959_5684390095914548325_nquasi ferma, miliardi di stelle e una gigantesca luna in un mondo magico dove le slitte sono trainate dai cavalli, un altopiano selvaggio al centro della Serbia più profonda, un mare di neve per un salto nel passato, l’enorme distanza tra noi e la natura, sentirsi circondati, assediati, dall’immensità dei boschi di abeti, larici, lecci e betulle che coprono le decine di colline del territorio del Parco Nazionale del Monte Golija dove ancora il lupo regna incontrastato.
E oggi la boxe, la mia vita…….Tre minuti, un minuto, prima di tutto il tempo,  la cosa più bella che ti insegnano quando entri in una palestra di pugilato per la prima volta è avere rispetto del tempo, al mio paese il tempo è l’entità che ti permette di rimanere vivo. Il ring: Vigan Mustafà e Bea bernaltre minuti di lavoro e un minuto di riposo e poi determinazione, grinta e coraggio, questo sport è capace di tirarti fuori tutte queste qualità insieme.
E’ come un cortocircuito quello di Bianca Guscelli Brandimarte, un gioco fra fantasia e realtà, il suo argento, così femminile,  in contrasto alla forza maschia del pugilato di Vigan,  tratteggia la femminilità della “sua” donna, la vita e il tempo, per Vigan è l’entità per rimanere vivo, per Brandimarte è il leit motiv del suo Brand, coniugando il rigore dell’argento dalle linee minimali  al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per accentuare il bello, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.  un atleta, Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Show Your Silver L’argento di Brandimarte al Salviatino

bianca guscelli stefano marchettiShow Your Silver L’argento di Brandimarte al Salviatino

Venerdì 22 settembre l’evento “Show Your Silver” al Salviatino organizzato da Marco Milocco, Managing Director dell’Hotel Salviatino, “esperienza al servizio del lusso” come lo definisce Genius People Magazine, che ha creato per gli ospiti, in un processo di “osmosi con la natura”, un evento dove l’arte e l’artigianato di Brandimarte incontrano la grande bellezza del luogo.
E Show Your Silver è stato l’evento di Bianca Guscelli Brandimarte, dove l’argento ha fatto da primo attore, la musica  ha avvolto gli spettatori trascinandoli, senza distoglierli, quasi una magia, in un mondo popolato da giovani donne bellissime, protagoniste di storie indossate e narrate da loro stesse, gli argenti Brandimarte, un totale cortocircuito con la realtà attuale, quella di Bianca Guscelli, la nipote, bella e coraggiosa, diventata imprenditrice per amore, nostalgia, tenerezza……..Un linguaggio, donne che mostrano al collo e ai polsi i bagliori freddi La Donna Silver dipinto con l'aceto di vino da Elisabetta Rogaidell’argento, che sembra apparentemente solo effetto ma mostra in realtà segni e codici di un Rinascimento dell’artigianato e del “fatto a mano” che ha fatto sognare Firenze, e che la nipote ripropone, con puntiglioso orgoglio, la libertà di espressione e l’invito a rompere con le regole del pezzo d’argento, prezioso, per dissacrarle ma non annullarle, solo riscrivendole, l’argento di Bianca Guscelli Brandimarte, di oggi, attuale, che sa di tradizione e radici, rimandi e allusioni.
Come un giocoliere Bianca Guscelli Brandimarte centra anche la comunicazione e il messaggio di questo evento, colpisce nel centro con una immaginaria freccia, scoccata Bea Bernalper riproporre sempre, di nuovo, continuamente, il concetto aziendale e la filosofia del nonno Brandimarte e lo fa con garbo, senza sperimentare ma studiando effettivamente la materia, l’argento, nella sua anima, lo scompone e lo seziona, tirando fuori una nuova modernità, pulita, lineare, sobria, gioca con i suoi gioielli fantastici, bagliori freddi e sensuali che sembrano nascondersi fra la natura affascinante del Salviatino, abbandonandosi alle mille declinazioni del verde, crea una gara con una giuria, facendo sfilare 8 modelle vestite dalla giovane stilista Giulia Bechi per trovare la testimonial  de “Il volto Brandimarte”, per la stagione autunno inverno 2017/2018, gara vinta dalla spagnola Bea Bernal.
E Bianca Brandimarte ha voluto presentare inoltre un maestro artigiano che si è esibito con tecniche di cesello e sbalzo, dimostrando la tradizione e l’innovazione di oggi,  con i decanter e i bicchieri della “Linea Vino” di Brandimarte abbinata all’immagine della “Donna Silver” di Elisabetta Rogai, un volto femminile dipinto usando per la prima volta l’aceto di vino, ottenendo dunque l’immagine di Vigan Mustafà e Bea bernaldonne nuove per una evoluzione progettuale che spinge a costruire un legame tra tradizione e innovazione proprio per dare all’espressione Made in Italy non solo i contenuti ma soprattutto i valori dell’esclusivo, della personalizzazione e dell’originalità.
Grazie alla stylist Giulia Bechi FashionDesigner e al trucco d’argento realizzato dall’artista Serenella Chimienti. La vincitrice del “Volto Brandimarte” 2017/2018 è stata selezionata da una giuria composta dall’attore Gaetano Umberto Gennai, il presentatore Alessio Nonfanti Kagliostro, la regista Cinzia TH Torrini, l’artista Elisabetta Rogai, la giornalista Loredana Ficicchia e Bruno Ambra della Manzoni.
www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Livecode Sicilia compie un anno: Cocktail party party per la presentazione di Sicileasy

PartyLivecode Sicilia compie un anno: Cocktail party party per la presentazione di Sicileasy

È facile essere felici in Sicilia, ma è un’operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana.
(Odissea siciliana – Francine Prose)
In poche righe è riassunto l’immenso concetto di “vita in Sicilia” ……perché la Sicilia bisogna viverla, e il magazine Livenet della   Sicilia ne ha fatto il suo  mondo ,  fatto di un lembo di spiaggia in riva al mare che ti cattura i sensi per la bellezza sconfinata, in un habitat fatto di natura, di mare, sabbia,  ritmi cadenzati  che seguono le onde e poi il vento e il mare in tempesta, ugualmente bello e affascinante.
Ciatu di lu me cori l’amuri miu si tu, il Magazine Livenet sembra cantare, mentre racconta la sua Sicilia, l’enogastronomia e l’artigianato, sole, come in un magnifico e immenso collage di Guttuso, una vucceria, fatta di bancherelle piene di frutta, porticcioli pieni di barche di legno dipinto, e poi la terra, le coffe fatte con la curina, i fichi d’india, il dialetto, i colori, macchie di verde, barche abbandonate, la gente, gli uomini, ritrovando le favole e le storie affascinanti di questa isola meravigliosa.
È passato un anno da quando l’agenzia di marketing digitale e web agency Livecode ha aperto la sua sede siciliana a Scicli (Ragusa). Per festeggiare il primo compleanno, Livecode spegnerà la candelina con un cocktail party ospitando gli imprenditori del Territorio. L’appuntamento è per il 22 settembre alle ore 18:00 a Scicli, per ulteriori informazioni e per la registrazione gratuita è sufficiente collegarsi al sito http://www.sicileasy.it e compilare il form presente nella pagina.
“Abbiamo deciso di investire in Sicilia – spiega Valerio Granato, CEO di Livecode e strategist dell’azienda – perché è un mercato digitale ancora tutto da esplorare e con enormi margini di crescita. Dopo 20 anni di attività in tutta Italia, con base a Napoli, avremmo potuto scegliere di aprire la nostra seconda sede a Milano o Roma, invece abbiamo puntato su Scicli e il Ragusano tutto. Questa terra offre spunti e argomenti straordinari, figli di tradizioni secolari in tantissimi settori, soprattutto l’enogastronomico e l’artigianale. Bisogna saperli raccontare con i nuovi strumenti digitali ed è per questo che in occasione del nostro primo compleanno siculo presenteremo anche la nostra nuova proposta di servizi digitali integrati per la promozione delle imprese del territorio”.
Infatti, in occasione del cocktail party Livecode presenterà Sicileasy, il nuovo pacchetto all-in-one a prezzi concorrenziali pensato appositamente per le piccole e medie imprese siciliane. Con una consulenza della durata minima di un anno ogni piccolo imprenditore potrà accedere a servizi di consulenza digitale e digital marketing: un sito, la gestione dei social etc.etc.
“Un modo – continua Granato – per avvicinare gli imprenditori della zona al mezzo digitale, che non è più un lusso ma un passaggio obbligatorio per stare sul mercato. Molto sinteticamente, quante volte ci è capitato di sentir parlare di un ristorante o un’attività e come prima cosa cercarla su Google o Facebook? Se non ci sei, non esisti: non conta quanto valga il tuo prodotto o la storia della tua azienda. In questo modo permettiamo anche ai meno avvezzi di fare il primo passo nel mondo del digital marketing e al contempo valorizzare il brand Ragusa, il brand Val di Noto e il brand Sicilia nel mondo”.

UFFICIO STAMPA LIVECODE

Enrico Parolisi
(+39)3489335799
enrico.parolisi@livecode.it

Gloria Esposito
(+39)3490810287
gloria.esposito@livecode.it

Eles Italia, Felisja, Sergio Derosas

fishball 1Eles Italia, Felisja, Sergio Derosas

Un workshop sul ritratto, un set fotografico, una modella, un  concept fotografico, la realizzazione del set, la luce,  la modella, l’abito, la giovinezza…..
Principalmente una donna bellissima fatta di giovinezza, è questo il messaggio che le sorelle Loriga, le giovani stiliste del Brand Eles Italia hanno voluto tramettere con uno shooting sorprendente effettuato dal talentuoso fotografo Segio Derosas coinvolgendo Felisja Piana, in arte Fishball, che interpreta perfettamente il concetto di giovinezza come speranza, come fede, come futuro, «La giovinezza di noi tutti è un sogno, una forma di follia chimica» come scriveva Francis Scott Fitzgerald, e Felisja è la giovinezza, moderna, candida come la sua pelle, una bellezza femminile e non convenzionale, sensuale ma innocente,  fatta di tatuaggi, piercing e capelli dai colori variopinti, un modello di pin-up decisamente lontano da quello da rivista patinata ma altrettanto affascinante e decisamente più intrigante.
IMG_01011_felisja_piana_per_eles_italiaAppartenente alla comunità virtuale Suicide Girl e già diventata un successo planetario sui social network la tatuatissima modella di Valledoria, Felisja Piana, con il suo account Instagram ha raggiunto l’impressionante cifra di oltre 1 milione di follower, mentre la sua pagina Facebook è seguita da oltre trecentomila persone. Una modella decisamente fuori dagli schemi, un fotografo famoso, gli abiti couture di Eles Italia: queste sono le caratteristiche del workshop “Fishball” dove protagonista ed interprete degli ineguagliabili outfits demi couture firmati Eles Italia è la “Suicide Girl” Felisja Piana abilmente ritratta durante il workshop tenuto dal fotografo Sergio Derosas.
Silvia e Stefania Loriga, questa volta, hanno scelto di mostrare le loro creazioni attraverso un messaggio visivo dai canoni di erotismo e di sensualità concepiti e proiettati in modo diverso, mostrando l’abilità  creativa per IMG_0105_felisja_piana_per_eles_italiaraccontare una storia fatta di abiti sui quali ricami in cristalli, gemme e Swarovski si fondono e confondono con i tatuaggi sul corpo della modella, un connubio di sensualità, look gothic e punk, Eles Italia mostra come ricerca e innovazione, dunque anche le scelte più audaci siano il punto partenza di ogni collezione, per rendere tangibili i loro sogni trasferendoli su abiti e accessori originali e di tendenza, oggetti del desiderio che ogni donna vorrebbe indossare per stupire IMG_0104_felisja_piana_per_eles_italiae splendere all’infinito…
www.elesitalia.com

Credits : Master Ph. Sergio Derosas Foto
Organizzazione:  Alberto Masala
PR Eles Italia: LA REVE PR & ADV

Agosto 2017 in Versilia

mondial-resort-spaAgosto 2017 in Versilia

Le opere di Elisabetta Rogai in esposizione all’Hotel Mondial Resort

La Versilia ha sempre avuto un fil rouge privilegiato con l’arte, e oggi abbiamo una importante testimonianza, una esposizione di opere create con la tecnica EnoArte di Elisabetta Rogai all’Hotel Mondial Resort SPA di Marina di Pietrasanta.
L’artista fiorentina, ormai conosciuta e apprezzata a livello internazionale, ha inaugurato in agosto La Datcha Tinkoff Collection Beach del tycoon russo Tinkoff, l’evento cool blindatissimo della stagione 2017 che ha visto un pubblico di vip, nobiltà, imprenditoria e jet set internazionale con il Prefetto di Lucca, Dssa Laura Simonetti che ha aperto la serata con la presentazione dell’artista fiorentina che ha sorpreso gli ospiti con una esposizione sulla spiaggia delle sue opere, quelle che oggi ha spostato per tutto il mese di agosto all’Hotel Mondial Resort Spa.
20376117_10213875903598709_8729071323701372801_nUn abbinamento perfetto, armonioso, quello delle opere della Rogai, fatte con la tecnica EnoArte, il vino al posto del colore a olio, che ben si sposano allo splendido e moderno albergo immerso nel verde della pineta a due passi dal mare, incastonato nella quiete musicale del paesaggio versiliese.
Le opere fatte con il vino, su cavalletti, sono esposte nella candida hall dell’Albergo che si apre come un collage con centinaia di piante intorno ad una piscina, un giardino incantato che definisce ogni angolo come una poesia, una postazione affascinante come se intraprendessimo un viaggio in tutte le declinazioni del verde e ad ogni passo scoprissimo gli equilibri naturali di un cespuglio di rose, le variazioni su tema di composizioni di verde e fiori, le mille e una fragranza delle erbe, la musicalità del vento, una sinfonia armoniosa che ben si sposa esteticamente con le opere dell’artista che, con la sua EnoArte, vive il suo essere artista in simbiosi con la natura usando il vino come strumento d’arte.
Se la passione ridefinisce i sogni, quella dei proprietari del Mondial Resort ha saputo ridare anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, un percorso iniziato con un attento restauro e lentamente, con molto impegno, gusto, con la sensibilità emotiva per carpire il mistero che suggella lo spirito del luogo e del 20431749_10213875902478681_1416544998451227103_npaesaggio, la proprietà ha saputo coniugare lo stile della Versilia con la gioia dell’estetica, enfatizzando il bianco come colore, come creatura viva e pulsante, il piacere del bien vivre e il savoir faire e dell’accoglienza aggiungendo anche una modernissima e attrezzata Spa ai servizi offerti, un mondo di esclusive coccole in Versilia.
L’artista Elisabetta Rogai, con questa esposizione live in una insolita galleria d’arte creata in una location raffinata, riafferma così, come ormai sua tradizione, la sua presenza in Versilia, con questa sua insolita personale che ha il vino come soggetto, usando la sua tecnica EnoArte, dipingere con il vino al posto del colore tradizionale, il vino, che l’artista considera come il risultato di come la terra incontra la poesia, che è diventata una sua abituale espressione d’arte, lei domina il prodotto, lo usa, nel pieno rispetto della sua storia, per raccontare la terra, creare immagini ed emozioni, per far parlare le sue donne, ebbre di vino, piene di fascino e sensualità.
www.elisabettarogai.it
Hotel Mondial Resort SPA
via Duca dellla Vittoria 129/131,
55044 Marina di Pietrasanta
Telefono: 0584 74591

Concetto in…possibile I Balossa

19142943_644834585711091_6494765590840462461_oConcetto in…possibile I Balossa
Per la collezione F/W 2017- 2018

E’ un concetto in…possibile, quello di Indra Kaffemanaite per la collezione F/W 2017/2018 di Balossa , contrasti e ispirazioni opposte, quelle della nuova collezione di candide camicie, che in realtà indicano una suggestione di fondo rivelatrice di un riflesso, un gioco dove le linee della vita di incontrano, si intersecano in mille rivoli, il destino che ci domina e ci indica concetti di due realtà diversificate ma compatibili, sognare e immaginare una realtà che può essere diversa e alla quale possiamo dare molteplici interpretazioni.
La stilista Indra Kaffemanaite ci esorta a osservare la sua ispirazione, capace ancora una volta di trasformare il capo più antico e basico della moda, la camicia bianca, che ha avuto le sue fonti in arte, storia e magia unica 21105998_676127839248432_7899539164482698821_naprendosi al contemporaneo senza abbandonare quella formidabile aura di eterna bellezza che lo ha reso celebre nel mondo, un percorso creativo ma che le fa amare e seguire la sua unicità, osservando il passato, considerandolo interessante ma mai come il futuro.
Ed ecco che dalla sua penna escono donne diverse, identità, luoghi geografici ed epoche diverse, le sue donne, vestite da una semplice camicia, guardano al futuro senza avere schemi prestabiliti e immobili, ma è la creatività e l’interpretazione che segue la curiosità del momento e, di volta in volta, sceglie un modo nuovo per raccontarsi.
E la stilista si racconta nelle sue camicie, il suo è un punto di vista anarchico, attraverso varie forme di lettura, nel rendere possibile e unica  la camicia bianca che, vero e proprio paradigma dello stilista, evidenzia i suoi 12243218_10207828175570887_1668082025373652059_n (1)elementi progettuali più innovativi e le sue, infinite e seducenti, interpretazioni, mai banali ma ricche di osservazioni negli particolari dagli accenti iconici di una camicia, la mosca, il fessino, il cannoncino, gli orli, i tagli, il carrè e il sottomanica, le pieghe……un mondo che Balossa osserva, rispetta, stravolge il “fior di camicia” come si diceva, curandone ogni dettaglio, particolare, asola, bottone, sciarpa, un nodo, una piegatura….un papier de musique per una femminilità vissuta appieno, candide architetture dai grandi colli e polsi, con riferimenti storici di ogni genere, indagate in un popeline di cotone in contrasto al glamour dello strech di 16113410_1267277620019439_6294705186418974778_oseta, sempre di struttura teatrale.
Intervista ad Indra Kaffemanaite stilista brand Balossa
Quando e perché hai deciso di fondare Balossa?
“Ho fondato Balossa White Shirt nel settembre di 2014 dopo tante esperienze nel campo della moda che mi hanno portata alla pianificazione di questo progetto che avevo in mente già da qualche anno. Non ho mai avuto dubbi su cosa avrei fatto – la camicia bianca – avevo da sempre una visione chiara, avevo solo lei in testa. Forse anche perché il mio primo capo che mi sono prodotta a dodici anni era……la camicia! Sarà stato un caso ma ho sempre dedicato uno spazio sempre più grande nel mio guardaroba a questo capo e anche la difficoltà di trovare un modello di camicia bianca non banale mi hanno spinto a creare Balossa”.
Qual è il valore aggiunto delle tue camicie?
“Contemporanee ma sempre eleganti, caratterizzate da un gioco di volumi e tagli sofisticati nei dettagli”.
10552386_272451926282694_6093091480878096542_nE’ difficile essere creativi producendo un unico capo?
“Per adesso no. Ho in archivio tantissime idee maturate in cinque anni, mi aiuta molto la buona conoscenza della modellistica che non pone mai limiti alla creatività ma, essendo appassionata di arte e architettura, trovo sempre nuove ispirazioni per le mie collezioni”.
Quali sono gli ostacoli nell’emergere come stilista?
“Li trovo soprattutto nella parte organizzativa. Inoltre devi avere delle ottime nozioni di marketing, di comunicazione, studiare tutte le strategie e i mercati in cui inserire il tuo brand. Più sei intuitivo, più crei con passione, più ami cioè che fai hai una riduzione degli ostacoli perché tutto gioca tuo favore”.
Progetti futuri?
“Creare negozi monomarca Balossa White Shirt per poter raccontare il mio concetto della camicia bianca, un prodotto che abbia immediata la sua riconoscibilità, questo il mio sogno! Ma i mie sogni hanno bisogno di tempo perché devono realizzarsi piano piano”.

Balossa LTD
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EnoArte

Il Falconiere vino e olio 50x70EnoArte
I ritratti di…vino di Elisabetta Rogai

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo.
Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti.
(Pablo Neruda)

Un gioco, quello dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, un messaggio ironico, sorprendente, fatto nel modo più semplice, quello di EnoArte, la sua tecnica unica di dipingere con il vino al posto dei colori, rubare i colori del vino alla natura toscana fissandoli sulla tela per fermare un attimo di riflessione di donne e uomini, sovvertendo le regole, lascia il colore, come un ricordo indelebile, al tempo, dando modo al vino…di invecchiare.
smal333Crea un collage, Elisabetta Rogai, fatto di  pensieri creati con arte, ma anche sapori, profumi toscani, perché il suo dipinto profuma di vino, ha il cuore e l’anima del vino che usa per i suoi ritratti che hanno il potere di sospendere il tempo, rendere immortale un’espressione, un modo di porsi, un soffio di vento, il battito di un respiro sospeso costruisce un volto, un corpo, una spalla, le mani, un ricciolo ribelle, tutto avvolto da un senso leggiadro mentre veli impalpabili di seta accarezzano un corpo, che non ha timore di mostrarsi, si svela quasi a diventare una iconica statua.
I capelli, una cornice leggera, senza peso, per dare regalità ad una donna consapevole del suo fascino, della propria femminilità, il corpo svelato in ogni sua movenza, dalla più eterea alla più languida, pronta a donare la sua bellezza al tempo attraverso il ritratto dell’artista, un battito di ciglia per ogni volto che svela infinite emozioni, come infinite smalsono le sensazioni che ognuno è in grado di provare davanti al cavalletto dell’artista, quasi un mettersi nudo, svelarsi, confessando le proprie emozioni.
Una posa, due pose, tre, mille, ma è solo un istante rivelato, quello che serve all’artista per rubare l’anima al soggetto, lo lascia libero di scoprirsi e riscoprirsi nel proprio intimo, lasciando libera la parte definita anima, mostrandola al mondo, le mani e gli occhi, l’attimo, il pennello corre veloce, l’abbinamento della pittura ad olio con il vino, l’uso del vino, etichette che raccontano storie come i volti della gente, un viaggio con la proiezione nei tempi dello stupore, delle illusioni, del dolore ma anche della gioia e dell’amore, l’artista ne ruba i sogni, ferma istanti di sguardi, di “incontri”, le sue non sono illusioni ma suggestioni…..la costruzione di un mondo come realmente è visto dall’artista tra realtà, sogno e fantasia, mondi e modi del vivere quotidiano per abitare il mondo, codificando linguaggi e comportamenti, costruendo una identità, dunque producendo non solo immagini simboliche e desiderabili ma svelando principalmente la sua realtà di artista.
I Ritratti di Elisabetta Rogai, artista fiorentina.
www.elisabettarogai.in

Si riparte! La nuova avventura della Queens Cavalcade 2017

CARTOLINA-2Si riparte!
La nuova avventura della Queens Cavalcade 2017 è diventata quanto più reale e concreta dopo l’apertura ufficiale delle iscrizioni
Dopo il successo e le emozioni della scorsa edizione, che ci ha portato ‘a spasso ‘ per gli incantevoli panorami delle Canarie, per questa stagione, come già preannunciato durante la cena di chiusura dell’ottobre scorso, le nostre Queens arriveranno in Italia per un percorso all’insegna della bellezza, della storia, della buona cucina e dell’ottima compagnia.
Innanzitutto si riconferma anche quest’anno, con grande orgoglio e onore per la nostra organizzazione, il rapporto di partnership con Acerbis, uno dei più noti ed importanti marchi del panorama mondiale per quanto riguarda sia l’abbigliamento legato al mondo delle due ruote, sia per il settore dell’after-market.
Una presenza davvero importante per il prestigio dell’evento, ed una conferma che il buon lavoro e la passione viene sempre ripagata!
Se la curiosità per il percorso di questa edizione della Queens Cavalcade incalza, noi ci siamo divertiti in queste settimane svelando già sulla nostra pagina social qualche ‘cartolina’ dei luoghi che verranno toccati dalla nostra impresa.
Inutile dire che non è stato facile mettere a punto il percorso! Troppe cose da vedere! Una scelta davvero ampia che ci ha reso difficile la scelta! Ma se pur consci di dover fare qualche rinuncia abbiamo cercato di disegnare il percorso migliore in modo da images1 (1)valorizzare le Queens senza togliere il divertimento ai loro Riders.
Spazio dunque a paesaggi mozzafiato, percorsi storici in città che sembrano aver fermato il tempo, soste all’insegna del gusto e dei piaceri conviviali dello stare insieme!
Si parte dunque dalla magica Versilia, e con la salsedine sulla pelle ci si dirige verso la tappa obbligata di Pisa con la sua Piazza dei Miracoli, e da sotto la Torre più pendente al mondo ci si dirige verso Lucca e attraversando le mura che recingono la città si sale verso le Cave di Marmo delle Apuane!
La seconda tappa ci porta verso le montagne, dalla Versilia attraverso Castelnuovo Garfagnana, fino al Passo delle Radici, per poi attraversare Fiumalbo, Pieve Pelago e Abetone. Sempre seguendo l’Appenino Tosco-Emiliano dopo una breve sosta al Santuario delle Bocche di Rio, si scende verso la Vallata del Mugello attraverso il Passo della Raticosa, percorsi conosciuti e amati dai motociclisti fino ad arrivare al tempio della velocità: l’Autodromo Internazionale del Mugello.
Con l’adrenalina che il circuito toscano ci ha regalato, siamo pronti per una terza tappa attraverso il cuore della Toscana. Si guarderà Firenze dall’alto, Fiesole prima e il Piazzale Michelangelo dopo, e con l’immagine della Cupola del Brunelleschi ancora impressa sulla visiera ci si dirige verso sud, Monteriggioni, San Gimignano ed infine Siena! Dopo un occhio ai cronometri tutti in sella verso Montepulciano! A pancia piena lasceremo la Toscana e costeggeremo il Lago Trasimeno per arrivare al tramonto a Perugia.
L’ultima tappa ci vedrà partire dalla bellissima città Umbra e dopo una sosta per il pranzo ad Orvieto, proseguiremo attraverso l’antico tracciato della Cassia fino nel Lazio, per raggiungere la città eterna Roma!
Sarà la serata conclusiva di questa nostra avventura che incoronerà il nuovo King per il 2017. Gli ospiti avranno l’opportunità di trattenersi domenica 24 settembre per visitare Roma insieme al gruppo! Il programma è davvero invitante sia per i riders italiani che ovviamente per i tanti stranieri che avranno l’opportunità di vivere il sogno italiano in CARTOLINA (1)sella alla loro moto da sogno!
“L‘ORA” della Queens’ Cavalcade

Umberto Panzeri, ha due grandi passioni: l’orologeria e la moto.
Da oltre 10 anni anni, gli incursori della Marina Militare italiana, così come i Vigili del Fuoco della Protezione Civile nel corso delle loro missioni, portano al polso un mmt500, un orologio dalle caratteristiche eccezionali, progettato da Panzeri, che, ora unisce le sue due passioni, dando vita ad un nuovo orologio dedicato alla Queens’ Cavalcade.
Si tratta di un cronometro con cassa in titanio diametro 40mm, impermeabile fino a 10 atmosfere, vetro antiriflesso, cinturino antiscivolo in caucciù, tachimetro.
Garantito 24 mesi. Umberto lo utilizzerà alla prossima Queens’ Cavalcade Italia 2017, alla quale prenderà parte in sella ad una Kawasaki 1100GPZ del 1982.

Rapporti Istituzionali / Segreteria
info@queenscavalcade.com
Organizzazione Tecnica
valerio.barsella@queenscavalcade.com
Comunicazione & Marketing
claudia.baggiani@queenscavalcade.com
Canarias Press Office
fernando@canariasenmoto.com
Web master
filippo.bertola@queenscavalcade.it

Festival del Benessere Sostenibile a Levico Terme

hotel imperial levico terme 28Festival del Benessere Sostenibile a Levico Terme

Dal 21 al 23 luglio il Festival del Benessere Sostenibile a Levico Terme, in Trentino, animerà il grandissimo parco termale e le vie del centro con proposte ed eventi dedicati al benessere.
Il Festival propone il Benessere Sostenibile in tutte le sue declinazioni con attività gratuite come incontri e dibattiti con esperti del settore, conferenze, laboratori, stage e proiezioni. Davanti al Grand Hotel Imperial, nel parco termale, la passeggiata tra gli alberi centenari si snoda su 2 chilometri di benessere a tutto tondo. Il tema di questa edizione è dedicata ai bambini: esercizi e attenzioni in gravidanza, alimentazione, cure, educazione e gioco, dalla competizione alla collaborazione.
Un’occasione estiva per le famiglie, ma anche per gli amanti del benessere e della vacanze salutari, per scoprire Levico e l’antica residenza degli Asburgo, luogo di salute e wellness per eccellenza, trasformata in un Grand Hotel con reparto termale. Il centro wellness coccola gli ospiti con trattamenti beauty ma anche legati alla fisioterapia, la piccola spa con sauna e bagno turco rilassa la muscolatura, la piscina interna e quella esterna permettono agli ospiti di mantenersi in forma e l’idromassaggio promette puro relax. L’acqua termale è un toccasana per tutti, bambini compresi. Per il suo effetto terapeutico, le cure e le applicazioni beneficiano di assistenza medica: i metodi applicativi sono la balneoterapia, gli impacchi di fango (utilizzato tra l’altro per chi soffre di neurodistrofia e malattie reumatiche psicosomatiche, artrosi, artrite reumatoide e psoriasica e per il trattamento in seguito a fratture sono anti-infiammatori e rilassanti, alleviano il dolore e promuovono la mobilità), ma anche inalazioni (per pazienti affetti da asma, allergie, varie malattie polmonari croniche, sinusiti, riniti o rinosinusiti, faringiti e laringiti). Esercizi di fisioterapia di respirazione possono essere di supporto. I bagni termali e i massaggi contribuiscono anche ad aumentare il benessere generale. Ci si immerge in un mondo di benessere accarezzato da mura antiche, con l’area termale ancora Belle Epoque, che profuma di passato e emoziona per i corridoi ordinati e lineari, le piastrelle antiche, gli alti soffitti. Benvenuti alle terme dove un tempo la nobiltà e personaggi illustri arrivavano da tutta Europa a farsi curare da queste acque benefiche.

L’HOTEL
Riaperto il 10 marzo 2016 con la nuova gestione tedesca, il Grand Hotel Imperial riporta alla luce il suo antico splendore: il fascino imperiale che lo contraddistingueva in tutta Europa già nel 1900, anno dell’inaugurazione permea ancora questo luogo di fascino, circondato da un parco di 15 ettari.
Entrando, ci si sente catapultati nella Belle Époque, la vacanza diventa anche un viaggio nel tempo, non solo nello spazio. E se il territorio promette per l’estate indimenticabili passeggiate nella natura, lunghi bagni nel lago di Levico (bandiera blu dal 2013), visite alle vicine città di Trento e Verona, panorami alpini che lasciano il segno e esperienze incredibili come il windsurf nel pittoresco lago alpini di Caldonazzo, anche l’hotel costituisce in se stesso un luogo magico dove trascorrere le vacanze. In estate, l’infinito parco di 15 ettari, lo inserisce in un contesto naturale unico ed esclusivo.
Highlight dell’hotel è anche l’acqua termale curativa di Vetriolo e Levico, un’acqua dotata di grandi proprietà che arriva direttamente nel reparto termale dell’hotel attraverso speciali condutture, così gli ospiti possono accedere alle cure termale senza uscire dalla struttura. Il Grand Hotel Imperial è l’unico hotel di Levico ad offrire questo servizio. L’“acqua forte” di Levico e Vetriolo, acqua termale  unica in Italia (e rara da trovarsi in Europa) vanta tante proprietà curative (ad esempio per disturbi dermatologici e ginecologici,  disturbi del sistema muscolo-scheletrico e nel sistema respiratorio), e anti-infiammatorie, stimola la circolazione e favorisce le funzioni corporee, agisce sul sistema nervoso con un effetto calmante ed è anche utilizzata con successo per curare le condizioni di paura e di stress.
Accanto al reparto riservato alle cure termali, c’è l’area wellness dell’hotel, a cui gli ospiti dell’hotel hanno libero accesso), che consiste in una piscina coperta molto luminosa, una vasca idromassaggio, sauna finlandese e bagno turco. Un menu di trattamenti beauty & wellness invita gli ospiti a rilassarsi tra massaggi e trattamenti esclusivi. Inoltre, nel parco c’è una splendida piscina all’aperto, con tanti lettini dove riposare nella natura e nel silenzio. Il canto dei grilli e il cinguettio degli uccelli, le fronde che ondeggiano nel vento e il profumo della resine del parco sono compagni di questa vacanza estiva, trascorsa tra la natura e la storia.
In questa location fiabesca, la cucina è all’altezza della dimora: lo chef Alfred Lageder vizia gli ospiti con sapori e piatti di alta qualità; anche la pasticceria è tutta “made in Grand hotel Imperial”. Nelle calde serate d’estate si può mangiare anche all’aperto, nella “dependance” del ristorante a bordo piscina: il barbecue esterno incanta gli ospiti con specialità di carne, pesce o verdure croccanti.
La carta dei vini permette di scegliere, sotto l’attenta guida del maître, il vino più indicato: nelle cantine imperiali, infatti, vi sono centinaia di etichette prestigiose, bottiglie dell’antica tradizione vinicola trentina ma anche provenienti da aree di produzione assai pregiate.
Naturalmente, anche le stanze del Grand Hotel Imperial sono luoghi senza tempo, impregnati di storia e di antichi splendori, di fascino e di magia. Pavimenti in legno, pareti in marmo, arredi raffinati che richiamano lo stile austro-ungarico. Le 81 stanze sono in parte arredate con mobili d’epoca, dispongono di terrazzi e balconi. La Sissi Suite è certamente quella più speciale: arredamento regale, dettagli principeschi e atmosfera d’altri tempi. Qui si dorme da principi e i “sogni d’oro” sono assicurati.

Pacchetto “Dolci Coccole”

Pacchetto della durata di 3 notti in camera doppia con trattamento di pernottamento e prima colazione;
Utilizzo della linea Wi-Fi nelle aree comuni;
Ingresso al centro benessere dotato di piscina interna con vasca idromassaggio, sauna finlandese e bagno turco e palestra;
Piscina esterna con Pool Bar;
Parco privato;
Garage privato;
Alta qualità della linea di cortesia di [comfort zone];
Bottiglia d’acqua minerale della sorgente Levico all’arrivo in camera;
Centro termale annesso all’hotel con cure fangobalneoterapiche.

Prezzo per 2 persone per il pacchetto: euro 529,00

Validità mese di luglio
Bambini fino ai 4 anni free of charge
Bambini dai 4 ai 7 anni non compiuti: sconto 50% sulla tariffa intera
Bambini dai 7 anni: sconto 30% sulla tariffa intera

Grand Hotel Imperial Levico Terme
Via Silva Domini 1
38056 Levico Terme, IT
+39 0461 700512
info@hotel-imperial-levico.com
www.hotel-imperial-levico.com

Info per la stampa:
Alessandra Fusé
fuse.alessandra@gmail.com
cell. 328 97 98 955