Concetto Green per Balossa

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Collezione S/S 2017

Balossa scopre il Ramie…….
Indra Kaffemanaite, stilista, arrivata dalla Lituania all’Italia, presenta la collezione S/S 2017 di Balossa scoprendo il concetto green del Ramie, un tessuto di origine completamente naturale simile al lino, ricavato dalla corteccia della pianta Boehmeria della famiglia delle Urticacee, coltivata soprattutto in Cina, Brasile, Indonesia e Filippine, che, miscelata al cotone ne aumenta la forza e la capacità di assorbimento.
Balossa, the white shirt, Indra sembra quasi giocare nella concezione della camicia da uomo, carpita dall’armadio delle sue fantasie, lo rende il capo più glamour del guardaroba, lo fa audace, trasformandolo, togliendo collo e polsi, e usando doppi strati di leggerissimo popeline di 13708150_508112432716641_431543381987047122_ocotone, bianco, come lo sky blue rigato maschile, lino, popeline stretch e voile di cotone, Indra modifica la camicia che diventa un abito, la fa danzare nella sua leggerezza, effettua tagli maliziosi, volant, sovrapposizioni, asimmetrie, nastri che volano, leggeri, diventano nodi, da allacciare oppure slacciare, lasciando aperte fessure, aperture dove si indovina un ricciolo ribelle su una nuca candida, la stilista toglie una manica che diventa una cintura, nasce un kimono, forse una mantella, un taglio orizzontale per trovare una tasca che nasce da una manica, un top, un taglio verticale, la camicia diventa una gonna, ecco una donna bellissima che si svela, come una farfalla che esce dal bozzolo, incontrando il cotone candido dalla trasparenza e leggerezza che la fa sembrare una nuvola.
Balossa, dopo aver presentato con grande successo di buyers e pubblico la sua nuova 13700190_506699672857917_473058065347356750_ncollezione S/S 2017 al Milano White, è in partenza per la Fashion Week di Parigi per presentare la sua linea, dopo Parigi New York, Giappone e Cina.
www.balossashirt.it
Press office Balossa

 

Collezione A/I Hoppen Milano – La tua Moda di Essere

Hopenn Apertura 26 setCollezione A/I Hoppen Milano – La tua Moda di Essere

..we are Hopenning soon!!

Da lunedì 26 settembre a sabato 1 ottobre in via Cosimo del Fante, 5 Claudia e Chiara vi presenteranno la nuova collezione A/I di Hopenn, un nuovissimo marchio di moda donna che propone la sua seconda collezione, dopo un primo grande successo!

Per una settimana, dalle 9.30 alle 19.30, potrai incontrarle e discutere con loro sulla prossima collezione ed approfittare dei loro consigli sugli outfit perfetti per vestire il tuo autunno.

Sarà un’occasione unica per dedicare un po’ di tempo a te ed al tuo stile, davanti ad un buon caffè e ad un parere, personalizzato, sull’abbigliamento migliore per te. Perchè, come diceva Coco Chanel:

“Se una donna è malvestita si nota l’abito. Se è vestita impeccabilmente si nota la donna”.

L’evento è aperto. Condividilo con le tue amiche!

A breve troverai sui social l’anteprima della collezione. Clicca sotto!

Marcia Boni
CEO
MARCIA BONI PR FIRM
Marketing/PR/Events
Via Monte di Pietà, 21
20121 Milano
T. +39.0245071234
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mail@marciaboni.com

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Bellezza è… I Consigli di Chirurgia Estetica del Prof. Mario Dini

Nude Young Woman with Her Hands on Her Back

Bellezza è…

I Consigli di Chirurgia Estetica
del Prof. Mario Dini

E’ uscito proprio in questi giorni su un settimanale, con la foto di un seno enorme, una notizia abbastanza bizzarra, sulla chirurgia plastica estetica, che ha suscitato curiosità, diffidenza, ma anche sorpresa, trattandosi di un settore serio, dove porre la massima attenzione verso i professionisti a cui ci si rivolge.
L’ultima follia in fatto di vanità femminile arriva dagli Stati Uniti. Se un tempo per impreziosire una serata importante si sceglieva l’abito migliore, si andava dall’estetista e dal parrucchiere per mostrarsi al top dello splendore, adesso a borsa e scarpe in pendant si può aggiungere un nuovo orpello: il seno. Nel senso che un medico americano, Norman Rowe, ha brevettato una speciale inizione salina che permette di gonfiare il decolté… A tempo determinato (Panorama).
Chiediamo di avere commenti su questa notizia che è di notevole interesse, se attuabile, al prof. Mario Dini, specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre) e della nuova Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE), nonché membro dell’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, la più importante società mondiale di chirurgia estetica.
Professor Dini, ci spieghi questa tecnica che ci farebbe tutte “Oggetto di desiderio per una notte”.
Ho letto anche io la notizia di un famoso chirurgo plastico di Manhattan (New York) Norman Rowe che ha brevettato, circa un anno fa, una tecnica chiamata INSTABREAST, ovvero seno immediato!
In cosa consiste questa tecnica?
La paziente va nello studio del medico il quale spiega alla paziente che potrà ottenere per 24-36 ore un aumento del volume del seno di circa una-due taglie rispetto al volume di partenza.
E in pratica che cosa succede?
Il chirurgo, aiutato da una piccola anestesia, inietterà nel seno della paziente un certo volume di H20 sterile in 15-20 minuti, in modo che la paziente esca dallo studio con il seno “nuovo” e che nelle poche ore successive si sgonfierà fino a tornare al volume di partenza.
Professore, si tratta di una “americanata” oppure di una cosa seria?
Questa “trovata Newyorchese” può dare il piacere e la sensazione alla donna di avere un certo volume al seno per poche ore.. E’ come se si usasse un filler a rapidissimo riassorbimento per il seno.
Ma lei è favorevole a questa sorta di “inganno”?
Il mio parere non è favorevole, perchè si deve fare un’anestesia per un risultato con una durata veramente troppo breve!
Misure che aumentano in maniera considerevole coinvolgono anche altre persone, come un compagno, fisso oppure occasionale…..
Infatti, è sgradevole ritrovarsi una sorta di Pin Up accanto e poi vedersela sparire, in definitiva la tradizionale mastoplastica additiva è un intervento comunque molto sicuro, rapido (40 minuti-1 ora al massimo), con risultato duraturo e definitivo, ma anche completamente reversibile, se alla donna non piacesse il risultato ottenuto!

http://www.mariodini.it

Prof. MARIO DINI Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – Via Gino Capponi, 26 Firenze, FI 50121
Tel: 055 244950
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122
Tel: 345 4796376

TAG: Prof Mario Dini – Chirurgia Plastica – Chirurgia Estetica

Collezione S/S 2017 di Duccio Venturi Bottier

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Collezione S/S 2017 di Duccio Venturi Bottier
Calzature come opere d’arte curate in ogni particolare
per lo stilista Piccione e Piccione
La donna dello stilista siciliano Piccione Piccione è elegante e raffinata, sicura di se, con il suo incedere sicuro, in giro per il mondo, perfettamente a suo agio tra i fasti e il glamour dall’ l’Hotel de Paris di Montecarlo al Cipriani a Manhattan, dal Christon Cafè di Tokio, all’Alux Bar Lounge in Messico al total white style del Kook a Roma, al Berghain di Berlino.
In un’altalena di opposti e contrari, lo stilista rivendica la libertà di esprimersi in maniera piccione 1unica e personale, e lo fa con i fiori e il colore, rosa, glicine, verde, gli abbinamenti, sorprendenti, tra abiti e calzature, come stregati da una magia, sono elementi estremi che convivono nella collezione in un equilibrio perfetto.
Atmosfera sofisticata e visione couture per la linea di calzature creata da Duccio Venturi per Piccione Piccione, nella cornice senza tempo di fasti passati che sfumano e ritornano, capaci di trasformare ogni donna in una diva che gioca con pose languide e un’attitudine elegante mostrando l’essenza della femminilità secondo la maison: quasi ingenua, dolcissima ma sexy, sensuale e naturalmente consapevole di se stessa, sognatrice ma in grado di mettersi sempre in gioco. Perché le donne che ispirano Duccio Venturi sono intense e di carattere, sono donne che creano la moda seguendo le mille sfaccettature di una femminilità sempre chic ed elegante, bon ton e raffinata, in una perfetta sintesi tra un’ispirazione anni 80 e lo stile contemporaneo.
Si respira, nella sfilata di Piccione Piccione, un’estrema ricercatezza nei dettagli, le creazioni di Duccio Venturi sono la massima espressione dell’arte calzaturiera nell’ideare 14479719_1604953169798434_459807648414446599_nscarpe di lusso, dai colori del cielo, del mare, della natura, il concetto di style si racconta attraverso una tavolozza che spazia dal lilla all’azzurro, dal rosa delicato a quello iridescente. Un omaggio al bello, alla sartorialità e allo stile etereo ed elegante che si racconta in trame fluide e forme sensuali capaci di stregare, dal bozzetto si sviluppano a poco a poco le sinuose e originali forme della scarpa, tacchi che rappresentano l’accessorio giusto per raccontare i segreti più profondi di una donna, lacci e stringhe, nervature sottili, dettagli dorati, la collezione Piccione-Piccione primavera estate 2017creata per il brand Piccione nella quale il designer ha pensato a scarpe iconiche e iperfemminili, dai colori tenui, una tavolozza. Non manca, naturalmente, soprattutto per la sera il glamour del nero dei sandali gladiatore, lunghi lacci che legano le sottili caviglie, e poi passi fatati, in oro e sandali a listini tres parisienne.
www.duccioventuri.it

Press:cristina vannuzzi

GUSTI.A.MO16, il primo week end di ottobre a Modena tra arte e sapori

Ghirlandina (1)GUSTI.A.MO16, il primo week end di ottobre a Modena tra arte e sapori Modena si prepara ad accogliere Gusti.a.mo16 – Acetaie, caseifici, prosciuttifici e cantine di Lambrusco aperti nel fine settimana dal 1 al 2 ottobre: un appuntamento con il gusto in cui i protagonisti sono cinque eccellenze del territorio conosciute ed apprezzate tutto il mondo ovvero Aceto Balsamico di Modena IGP, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Modena DOP e i Lambruschi modenesi DOC. Due giorni all’insegna dei sapori tipici che si abbracceranno con l’arte in una serie di itinerari e pacchetti turistici studiati su misura – in collaborazione con Modenatur – per non perdere nemmeno un istante del fine settimana più goloso dell’anno. Visite guidate – effettuabili sia sabato che domenica – con degustazione presso le acetaie, i prosciuttifici, i caseifici e le cantine di Lambrusco, ma anche tour artistico-culturali tra le bellezze che questo territorio offre, a partire dal tesoro custodito dalla città di Modena, con il Duomo, la Torre Civica e Piazza Grande riconosciute dal 1997 come Patrimonio Unesco, il Palazzo Ducale, le sale storiche del Palazzo Comunale, l’Acetaia Comunale e il Mercato coperto Albinelli risalente al 1931 e considerato un monumento di interesse storico nazionale. Un giro che si estende fino al centro storico di Vignola con la sua Rocca dei Contrari e l’Abbazia romanica di Nonantola ancora oggi concattedrale dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola, fondata nel 752 e da sempre meta di numerosi pellegrinaggi e punto di sosta per chi viaggiava verso i luoghi più significativi della cristianità, grazie alla sua posizione strategica lungo la Via Romea Nonantolana che dalla Germania scendeva in Italia attraverso il Brennero per ricongiungersi in Toscana alla Via Francigena. I pacchetti predisposti per chi sceglierà di trascorrere il week end alla scoperta di Modena e dintorni tra sapori e arte, sono stati studiati per ogni tipo di esigenza compreso gli appassionati della cucina tipica che troveranno in molti dei ristoranti aderenti a Modena a Tavola menu dedicati ai prodotti DOP e IGP modenesi. Si va dal pacchetto base a 59€ a persona – in camera doppia con pernottamento e colazione in hotel o agriturismo a Modena o dintorni, due visite guidate con degustazione a scelta tra acetifici, caseifici, prosciuttifici o cantine, visita della città e dei suoi musei e l’ingresso con guida a Palazzo Ducale – fino alla proposta arte, sapori e… motori a 89€ a persona che comprende, oltre a quanto già presente nel primo pacchetto, anche un ingresso al Museo Enzo Ferrari di Modena e un pranzo/cena con menù tradizionale modenese. Patrocinato da Comune di Modena, Provincia, Regione Emilia Romagna, il fine settimana all’insegna del gusto inizierà dunque sabato 1 ottobre con il talk show dal titolo Cibo, cultura, territorio: la grande differenza Italiana e proseguirà con degustazioni narrative sensoriale di tutti prodotti DOP e IGP nello storico Mercato Albinelli dalle 16.30 alle 18.30 a cura di Piacere Modena in collaborazione con la compagnia Koinè, seguita da un doppio spettacolo musicale e una seduta di pittura con l’artista Franco Ori a cui seguirà la presentazione di panini sorprendenti e particolari dello chef Daniele Reponi. Tutto “il bello e il buono di Modena” si potrà dunque contemplare e assaggiare sia sabato 1 che domenica 2 ottobre, con le acetaie, i caseifici non solo modenesi infatti quelli aderenti al Consorzio saranno aperti in tutte le provincia di produzione, le cantine e i prosciuttifici aperti in entrambe le giornate con programmi personalizzati ma uniti da un comune denominatore: degustazioni dei prodotti e visite guidate nelle strutture in cui si produce l’eccellenza agroalimentare del territorio. Un viaggio che accompagna a conoscere da vicino i principali ambasciatori di una regione, l’Emilia Romagna, saldamente al primo posto tra le regioni a più alta vocazione food: l’Aceto Balsamico di Modena IGP con un valore al consumo di un miliardo, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP con un fatturato al consumo di 9 milioni di euro, il Parmigiano Reggiano DOP con un valore di quasi due miliardi di euro per 3 milioni e 300 mila forme, il Prosciutto di Modena DOP con 12 milioni di euro di fatturato al consumo e i Lambruschi modenesi DOC. Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C. cell. 335 6130800 Email: marzia.morganti@gmail.com; www.consorziobalsamico.it Ufficio Stampa IVSI Consorzio Prosciutto di Modena Tiziana Formisano tel. 02 8925901 Email: formisano@ivsi.it; www.consorzioprosciuttomodena.it Ufficio Stampa e Relazioni Esterne Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano Igino Morini cell. 3356522327 Email: morini@parmigianoreggiano.it; www.parmigianoreggiano.it

Immagina Cenerentola ..come sarebbe cambiata la novella se Cenerentola avesse avuto i polpacci brutti

gambe 2Siamo cresciuti tutti con un sogno, quello di essere Cenerentola , di fuggire, perdendo una scarpa, al fatidico scoccare della mezzanotte e di trovare un principe che ci faccia la prova della scarpetta di cristallo; ma, anche se nei giorni d’oggi la favola si è trasformata in una moderna Pretty Woman e la scarpetta è quella di Jimmy Choo, è rigorosamente obbligatorio che la “Cenerentola” in questione sfoggi una caviglia da etoile supportata da un polpaccio tonico e abituato all’aerobica. In caso contrario la favola avrebbe potuto avere un altro esito in quanto, a quei tempi e nelle favole, non esisteva la chirurgia plastica.
Chiediamo al <a href=”http://www.mariodini.it/”>Professor MARIO DINI</a COS’E’ LA CHIRUGIA PLASTICA DEI POLPACCI.

Per chirurgia plastica dei polpacci si intende tutta quella serie di interventi chirurgici volti ad aumentare il volume e la proiezione dei polpacci.
Tale operazione è molto richiesta dagli appassionati di culturismo e dalle donne che hanno dei polpacci esili e privi di forma.
Come per la gluteoplastica, l’aumento di volume degli arti inferiori può essere ottenuto con il lipofilling o con l’inserimento di protesi.
Nel primo caso utilizzerò come filler di riempimento lo stesso grasso prelevato dal gambepaziente, mentre nel secondo caso inserirò sotto il muscolo del polpaccio una protesi di silicone solido proporzionata alla conformazione fisica del paziente. Le incisioni vengono effettuate nella piega poplitea e sono praticamente invisibili.
Il tipo di anestesia praticata, il decorso post operatorio e i risultati conseguibili sono analoghi a quelli che ho descritto nelle mie interviste per l’intervento di gluteoplastica.

Prof. Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – Via Lamarmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 244950
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122

Donna Baffuta sempre piaciuta …recita il proverbio

10302746_10205005261624183_6516323769364007699_nDonna Baffuta sempre piaciuta …recita il proverbio

Nonostante il famoso detto “donna barbuta, sempre piaciuta”, da sempre la visione comune della bella donna la vede curata in tutti i suoi dettagli: su tutti la mancanza di peluria, a maggior ragione all’arrivo della primavera e dell’estate dove mostriamo gambe e braccia nude, e allora creme, rasoio, ceretta e depilazione definitiva…. Ci torturiamo in tutti i modi possibili pur di avere la pelle liscia e senza peli.
Ma il mondo è bello perché è vario, c’è chi ha voluto dire basta a tutti questi soprusi e stereotipi che vuole la donna senza peli!
Alcune ragazze che attraverso il blog “Hairy legs club” (letteralmente Il club delle gambe pelose), condividono foto che mettono in mostra le loro gambe non proprio lisce e vellutate.
Ma ci sono anche trattamenti A LUCE PULSATA che hanno dei vantaggi rispetto ad altri trattamenti per la depilazione permanente.
Facciamo il punto sul problema pilifero con il <a href=”http://www.mariodini.it/”>Prof. MARIO DINI</a, chirurgo plastico estetico con Studi a Firenze e Milano.

I peli hanno un loro “ciclo di vita” infatti, anche se non ce ne accorgiamo, i peli nascono, crescono e poi muoiono. Questi 3 periodi della vita del pelo vengono rispettivamente denominate fase ANAGEN, fase CATAGEN e fase TELOGEN.
Nella fase Anagen all’interno del bulbo pilifero si formano nuove cellule, i melanociti, che costituiranno il pelo ad una velocità di circa 1 cm al mese.
Nella fase Catagen, che segue la fase Anagen, il follicolo pilifero si restringe e il bulbo pilifero si separa dalla papilla dermica che lo nutre. Il pelo può rimanere ancorato al follicolo ma cade facilmente con leggeri sfregamenti causati per esempio dal lavarsi e dall’asciugarsi.

Nell’ultima fase, la Telogen, il pelo termina definitivamente la sua crescita ma rimane attaccato al follicolo pilifero. Quest’ultimo continua a restringersi, il bulbo pilifero si distanzia ulteriormente dalla papilla dermica e il pelo può cadere. Conclusasi questa fase, il follicolo pilifero rientra nella fase Anagen. Si forma quindi un nuovo pelo che, crescendo, porta all’espulsione del vecchio pelo in fase Telogen, qualora quest’ultimo non fosse già caduto spontaneamente.
QUANDO LA LUCE PULSATA E’ EFFICACE
Il trattamento con IPL è efficace purché colpisca il bulbo pilifero nella fase di crescita del pelo, la fase Anagen. Questo perché l’efficacia del trattamento dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina, che è la sostanza che conferisce il colore scuro al pelo. Nella fase Anagen è presente molta melanina all’interno del bulbo pilifero, quindi più energia sarà assorbita, e il bulbo sarà distrutto.
Un ulteriore motivo dell’efficacia del trattamento in fase Anagen è rappresentato dal fatto che il fusto del pelo è connesso al bulbo pilifero solo in questo momento del ciclo del pelo mentre ne è sconnesso nelle altre fasi.
VANTAGGI DELLA LUCE PULSATA RISPETTO AD ALTRI TRATTAMENTI PER LA DEPILAZIONE PERMANENTE
La lunghezza d’onda si adatta al contenuto di melanina del bersaglio, il pelo, e dei tessuti circostanti. La luce pulsata è selettivamente distribuita al follicolo pilifero senza danneggiare l’epidermide.
Aumentando la temperatura e inducendo calore nel follicolo pilifero parte dell’energia della IPL è assorbita dal pigmento melaninico del pelo e un’altra parte, penetrando nel derma, è direttamente assorbita dalla papilla dermica. Questa sinergia, specifica e peculiare della luce pulsata intensa riesce a danneggiare la maggior parte delle cellule responsabili della crescita del pelo. Una volta distrutti, il pelo e il suo follicolo pilifero vengono eliminati attraverso un processo fisiologico con il risultato di una depilazione a lungo termine.
NUMERO E FREQUENZA DELLE SEDUTE
Il numero delle sedute varia da 5 a 8, con intervalli di tempo di un mese per le prime 2 sedute e di circa 2 mesi per le successive. Con questo protocollo generalmente si ottiene una depilazione permanente del 99% dell’area trattata. Consigliabili sono una, due sedute di richiamo ogni anno.
PRESCRIZIONI PRE-TRATTAMENTO
Non esporsi prolungatamente a radiazioni solari o a lampade UV in modo che la pelle al momento del trattamento non risulti abbronzata. Non assumere vitamine A e K o antibiotici.
PRESCRIZIONI POST-TRATTAMENTO
Non esporsi al sole o a lampade UV nel caso in cui si sia verificato anche solo un lieve eritema, fino alla sua scomparsa. Applicare, se necessario, creme o gel lenitivi. Non presentarsi alla sessione di epilazione con i peli appena rimossi con ceretta. Se necessario rimuoverli usando il rasoio.
EFFETTI COLLATERALI
Si possono verificare lievi effetti collaterali quale un moderato eritema della parte trattata, accompagnato o meno da una leggera sensazione di bruciore. Più raramente si manifesta un edema persistente con o senza la comparsa di piccole vescicole. Ancora meno frequentemente compaiono aree di iper o ipopigmentazione, che generalmente vanno incontro a risoluzione spontanea nel giro di qualche mese. Possibile, anche se rarissima è la comparsa, nei soggetti predisposti, di una eruzione vescicolare da herpes simplex o una infezione fungina da candida albicans.
CONTROINDICAZIONI
Il trattamento con luce pulsata si può eseguire solo su cute integra, non affetta cioè da patologie della pelle e non presentante escoriazioni o piccole ferite. E’opportuno che la pelle non sia abbronzata perché si potrebbero verificare ipopigmentazioni transitorie; inoltre il trattamento risulterebbe meno efficace, essendo ridotta la selettività tra la melanina contenuta nel bulbo e quella cutanea. E’ sconsigliabile inoltre trattare pazienti sottoposti a terapie con vitamine A, K o terapie antibiotiche.
RISULTATI
I risultati sono sempre soddisfacenti sia per il medico che per il paziente. Dopo ogni seduta generalmente viene eliminato il 10-20% dei peli presenti. I peli che rimangono avranno però una ricrescita più lenta e appariranno progressivamente sempre più sottili. L’entità dei risultati dipende comunque da numerosi fattori quali il colore dei peli stessi e della pelle nonché il numero dei peli e la loro consistenza. Determinante è la natura del pelo. Il trattamento di una peluria fisiologica darà infatti risultati sicuramente più eclatanti rispetto al trattamento di qualsiasi forma di ipertricosi.
FAQ DEPILAZIONE PERMANENTE CON IPL
D. Ci si può sottoporre al trattamento in qualsiasi periodo dell’anno?

R. Sì, purché la pelle non sia abbronzata
D. I peli scompaiono per tutta la vita?

R. No, per depilazione “permanente” si intende infatti che dopo circa tre anni dal completamento del ciclo di trattamento, si può verificare una ricrescita del 20-30% dei peli trattati anche se tale ricrescita sarà molto lenta e i peli saranno molto sottili. Saranno comunque sufficienti 2-3 sedute per risolvere nuovamente il problema dei peli superflui.
D. Posso radermi fra una seduta e l’altra?

R. Sì, purché al momento della nuova seduta i peli siano visibili e abbiano una lunghezza almeno di circa 2 millimetri.
D. Posso farmi la ceretta fra una seduta e l’altra?

R. No, o almeno è sconsigliabile per la buona riuscita del trattamento successivo, perché lo scopo à quello di avere tanti più bulbi possibile da poter colpire.
D. Posso prendere il sole dopo il trattamento?

R. Sì, purché sulla pelle non siano presenti aree arrossate, cioè eritematose che, con l’esposizione ai raggi UVB della luce solare o delle lampade abbronzanti, potrebbero iperpigmentarsi, cioè determinare delle macchie scure sulla pelle.
D. E’ un trattamento doloroso?

R. No, può essere al massimo fastidioso.
D. Quanto dura ogni seduta?

R. Dipende dall’estensione dell’area da trattare. Ad esempio 10 minuti occorrono in media per trattare 2 ascelle e fino ad un’ora può essere necessaria per trattare l’intero dorso di un uomo molto peloso. Comunque il trattamento con IPL è il più rapido tra tutti i trattamenti medici utilizzati per l’epilazione permanente, ad esempio il laser.
D. Viene utilizzato un anestetico?

R. No, perché non è necessario, dato solo il lieve fastidio cha procura il calore della luce pulsata.
Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – via La Marmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 570797
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122
Tel: 02 21118715

 

kadet

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Un cavaliere gentiluomo venuto dall’Est
“Honor before Status, Elegance before Style, Timelessness before Trend, Virtue before Value”
“L’onore prima di Stato , Eleganza prima dello stile , Atemporalità prima del Trend , Virtù prima del Valore ”

Un logo romantico di un gentiluomo di altri tempi, Kadet, Ufficiale e gentiluomo: questo il look di Kadet che sceglie la divisa militare ma la decontestualizza in chiave sartoriale con inattese maglie tricot impreziosite da punti luce dati da bordi ricamati e intarsi.
Non c’è dettaglio che sia sfuggito agli stilisti nel creare un guardaroba contemporaneo ma con tutti i dettami della più classica sartorialità , lo stile che caratterizza il marchio è costituito da una fusione dell’abbigliamento storico militare e della raffinatezza aristocratica proveniente da tutta Europa, dunque un inatteso cavaliere.
9Il Brand Kadet è stato progettato da Aleksandar Protic, che si descrive come un “Imprenditore rinascimentale” (ha lavorato nella musica, nell’editoria e nella produzione di film), e Tijana Milutinovic, che ha vinto l’Elle Style Award 2014 nella categoria miglior talento emergente supportato da H&M.
Hanno iniziato a realizzare collezioni uomo e donna a partire dal 2013 e dal loro esordio tutte le collezioni sono altamente influenzate dal periodo storico, dalla cavalleria medievale europea sino alla Russia imperiale. E’ un vento nuovo, quello proposto dagli stilisti, che ci porta per mano alla 11scoperta di un paese nuovo, così giovane e vivace, come la Serbia, un paese diverso, da 15 anni dalla guerra, con il coraggio e la voglia di ricominciare partendo da tutta la cultura del bello e dell’eleganza.
E questo giovane brand talentuoso è stato messo in luce dalla DeGorsi Luxury Counsulting, Cristina Egger e Alex Djordjevic, cool hunter “scopritori di talenti”, aziende nuove oppure già affermate, un Team sempre alla ricerca in tutto il mondo di brand unici, artigianato di alto target, prodotti di nicchia, tenendo presente la loro mission che è quello di insegnare la bellezza del fashion, diffondere l’eleganza, con i suoi codici, i simbolismi, le sue dietrologie, proprio come se fosse un dictat, una filosofia, da capire e in cui immergersi per ritrovarsi arricchiti.
La collezione SS17 presentata nella sezione L’Altro Uomo a Firenze al Pitti Immagine edizione ’90, presenta stampe e ricami di croci, ricami e bottoni su misura uniti ad abiti dal taglio contemporaneo per un risultato di sofisticazione urbana senza tempo, mescolando 15aspetti classici, sartoriali e quindi di tradizione, con uno stile elegante, pensato in disequilibrio per un collezionista eclettico che ama contaminare tutto con le sue diverse sensibilità politiche e culturali. Ovvero un gioco sottile capace di rimettere in circolo frammenti decontestualizzati dove maschile e femminile si fondono e lasciano spazio alla delicata poesia di abiti e paltò di lontana memoria, stampe e ricami di floreali come giardini incantati, preziosi, come uccelli in volo che si posano leggeri sulle maglie che Kadet presenta con armonia infinita nonostante il gioco perenne di contrasti e accostamenti.
Il rigore di Kadet si vede anche nella palette che non dà adito ad eccessi: grigio, blu, sabbia, fango per cromie totali e polverose mosse solo da una nota di bianco, pantaloni con pince e baschi sulla testa che danno un sapore tutto metropolitano alla collezione.
www. http://kadet.co/
DEGORSI LUXURY CONSULTING
Press Cristina Vannuzzi

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda.

IngressoCotonificio_CancellIRossi_WalterCarrera_lowIl villaggio operaio di Crespi d’Adda.

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda è stato fondato, intorno allo stabilimento che ospitò, in origine, il Cotonificio Benigno Crespi, da Cristoforo Benigno Crespi nel 1878 e venne completato, dal figlio di quest’ultimo Silvio Benigno, verso la fine degli anni Trenta del Novecento. È collocato in prossimità del fiume Adda, proprio sul confine tra le provincie di Milano e Bergamo, nella quale è incluso, facendo parte del Comune di Capriate San Gervasio.

Crespi d’Adda rappresenta un esempio eccezionale di città industriale, perfettamente conservata, ed è principalmente per questa ragione che venne inserita, nel 1995, nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

L’impianto regolare delle strade e la sua fisionomia urbanistica permette di individuare in modo chiaro tutti gli edifici che formano il paese, composto, oltre che dalla fabbrica e dalle abitazioni, anche da strutture sociali e, un tempo, a uso pubblico, come il lavatoio, il dopolavoro, l’albergo, il piccolo ospedale, la scuola, il teatro, la chiesa, i bagni pubblici con piscina, il cimitero.

Dopo essere stato chiuso definitivamente nel 2003, vandalizzato e depredato per un decennio, lo stabilimento è stato acquistato, nel 2013, dall’imprenditore bergamasco Antonio Percassi con l’idea di farne la sede operativa delle proprie aziende nonché un campus dell’innovazione e dell’arte aperto ad altri partners, con museo e zone espositive accessibili al pubblico.

Il luogo è visitabile tutti i giorni dell’anno prenotando una guida al numero 02/90939988 oppure a mezzo mail a info@crespidadda.it. A partire dal mese di Aprile e fino a tutto Ottobre, ogni domenica e giorno festivo è aperto un punto informazioni che distribuisce mappe e organizza visite guidate anche senza prenotazione.

Per informazioni, visite guidate, laboratori didattici, ospitalità, approfondimenti:

Associazione Crespi d’Adda
www.crespidadda.it
e-mail info@crespidadda.it
telefono sempre attivo 02/90939988
Clara Buoncristiani
PR & Communication Studio per Associazione Crespi d’Adda

Bergamo Scienza per la prima volta a Crespi d’Adda nell’ex Cotonificio Benigno Crespi.

OperaioInFabbrica_inizio900_ArchivioStoricoCrespiDAdda_lowBergamo Scienza per la prima volta a Crespi d’Adda nell’ex Cotonificio Benigno Crespi.

Il Festival di Bergamo Scienza 2016 sbarca a Crespi d’Adda.

Bergamo Scienza è il Festival di divulgazione scientifica che, dal 2003, coinvolge la città di Bergamo e la sua provincia, proponendo un ricco programma culturale di eventi gratuiti. Il suo scopo è portare la scienza, e la conoscenza, “in piazza” e renderla fruibile a tutti, soprattutto ai giovani e alle scuole.

Dall’1 al 16 ottobre, l’Associazione Crespi d’Adda, dal 1991 impegnata nelle attività di ricerca, valorizzazione e promozione culturale e turistica del sito Patrimonio dell’Umanità di Crespi d’Adda, in collaborazione con l’associazione bergamasca fondata nel 2005, tra gli altri, dall’Università di Bergamo, da Confindustria Bergamo e dalla Provincia di Bergamo, organizzerà visite guidate al villaggio operaio e laboratori didattici per scuole e famiglie.

Le attività che saranno completamente gratuite per tutti coloro che si prenoteranno PanoramicaCrespi_anni30_ArchivioStoricoCrespiDAdda_lowsaranno così strutturate. La visita guidata al villaggio operaio avrà la durata di poco più di un’ora e comprenderà i luoghi più significativi della città industriale.

In abbinamento alla visita sono previsti due laboratori didattici della durata di poco meno di un’ora ciascuno che avranno come temi “La rianimazione della memoria contro l’omologazione delle coscienze” e “Le condizioni di vita in una fabbrica dell’Ottocento”, e si articoleranno tra attività pratiche e la visione di video inediti. Insieme ai volontari di Bergamo Scienza e agli esperti ricercatori della Associazione Crespi d’Adda, si tratterà di storia e storiografia, medicina del lavoro e legislazione, cicli di lavorazione e innovazione.

Le scuole ed i privati interessati dovranno, per poter partecipare, prenotarsi sul sito www.bergamoscienza.it.

L’iniziativa si svolgerà, grazie all’ospitalità della società Percassi, nella sede della ex portineria dello stabilimento di Crespi D’Adda che, per la prima volta dopo la chiusura del IngressoCotonificio_CancellIRossi_WalterCarrera_low2003, riaprirà al pubblico ritornando alla sua vocazione originaria di luogo di collegamento tra vita e lavoro. Una occasione straordinaria, anche e soprattutto, per accedere ad un luogo di archeologia industriale che, per tanti anni, è stato inaccessibile.

L’iniziativa è patrocinata dalla Amministrazione Comunale di Capriate San Gervasio, che rappresenta formalmente a livello istituzionale, ai fini della salvaguardia, tutela e valorizzazione, l’Ente Gestore del Sito Unesco.

L’evento è inserito nel più ampio progetto triennale di rivitalizzazione del territorio dell’Adda denominato ZTC – Zona a Traffico Culturale (realizzato in partnership con Parco Adda Nord e Coclea Onlus, con i contributi di Fondazione Cariplo e di Fondazione Nando&Elsa Peretti), di cui proprio il villaggio operaio di Crespi d’Adda sarà il fulcro centrale e che si propone l’ambizioso obiettivo di rimettere la cultura e la formazione al centro del territorio abduano attraverso la produzione culturale e artistica partecipata dalla cittadinanza, grazie a masterclass condotte da artisti professionisti e ad un calendario di eventi culturali collaterali.

InternoFabbricaCrespi_WalterCarrera_lowGiorgio Ravasio, presidente della Associazione Crespi d’Adda dichiara: “è un onore, oltre che una grande soddisfazione poter essere partner di Bergamo Scienza e avere l’occasione di far conoscere il nostro villaggio operaio attraverso una delle più importanti manifestazioni culturali bergamasche. Abbiamo pensato questi laboratori didattici proprio per questo Festival perché riteniamo assolutamente necessario che la nostra epoca, basata sulla tecnologia “siliconica” debba, ogni tanto, ripensare alle sue origini per ritrovare le radici che la sorreggono. L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al supporto istituzionale di Valeria Radaelli, Sindaco di Capriate San Gervasio, e di Agostino Agostinelli, Presidente del Parco Adda Nord. Un ringraziamento particolare ad Antonio Percassi che ha profondamente compreso il valore storico e culturale di questo luogo e, con entusiasmo, ci ha consentito di riaprire questi spazi e di riconsegnarli, per questa iniziativa, alla disponibilità delle scuole, dei crespesi e degli appassionati”.

Giorgio Ghilardi, presidente di “The Antonio Percassi Family Foundation”, dichiara: “Quella di Bergamo Scienza è un’iniziativa che coinvolge i ragazzi delle scuole e le famiglie rivolgendosi sia al territorio bergamasco che a quello lombardo e che mette la città di Bergamo in una posizione di eccellenza per quanto riguarda la formazione e la diffusione della conoscenza scientifica. Per queste ragioni abbiamo aderito all’evento e abbiamo deciso di aprire, per la prima volta in forma didattica e formativa, le porte della nostra futura sede sita nello stabilimento di Crespi d’Adda che, a sua volta e a suo modo, rappresenta un’esperienza esemplare perfettamente coerente con i principi ispiratori del festival. Ci ha fatto piacere, inoltre, poter collaborare nella realizzazione dell’iniziativa con l’Amministrazione Comunale di Capriate San Gervasio, Ente Gestore del Sito Unesco, e con l’Associazione Crespi d’Adda, da molti anni impegnata attivamente a promuovere e valorizzare il villaggio operaio”.

Le visite guidate ed i laboratori didattici saranno disponibili per scuole e gruppi anche dopo la chiusura di Bergamo Scienza 2016, su prenotazione e a pagamento. Per informazioni, consultare il sito www.crespidadda.it, oppure scrivete a info@crespidadda.it, oppure chiamate il telefono sempre attivo 02/90939988.

I L L U O G O

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda.

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda è stato fondato, intorno allo stabilimento che ospitò, in origine, il Cotonificio Benigno Crespi, da Cristoforo Benigno Crespi nel 1878 e venne completato, dal figlio di quest’ultimo Silvio Benigno, verso la fine degli anni Trenta del Novecento. È collocato in prossimità del fiume Adda, proprio sul confine tra le provincie di Milano e Bergamo, nella quale è incluso, facendo parte del Comune di Capriate San Gervasio.

Crespi d’Adda rappresenta un esempio eccezionale di città industriale, perfettamente conservata, ed è principalmente per questa ragione che venne inserita, nel 1995, nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

L’impianto regolare delle strade e la sua fisionomia urbanistica permette di individuare in modo chiaro tutti gli edifici che formano il paese, composto, oltre che dalla fabbrica e dalle abitazioni, anche da strutture sociali e, un tempo, a uso pubblico, come il lavatoio, il dopolavoro, l’albergo, il piccolo ospedale, la scuola, il teatro, la chiesa, i bagni pubblici con piscina, il cimitero.

Dopo essere stato chiuso definitivamente nel 2003, vandalizzato e depredato per un decennio, lo stabilimento è stato acquistato, nel 2013, dall’imprenditore bergamasco Antonio Percassi con l’idea di farne la sede operativa delle proprie aziende nonché un campus dell’innovazione e dell’arte aperto ad altri partners, con museo e zone espositive accessibili al pubblico.

Il luogo è visitabile tutti i giorni dell’anno prenotando una guida al numero 02/90939988 oppure a mezzo mail a info@crespidadda.it. A partire dal mese di Aprile e fino a tutto Ottobre, ogni domenica e giorno festivo è aperto un punto informazioni che distribuisce mappe e organizza visite guidate anche senza prenotazione.

Per informazioni, visite guidate, laboratori didattici, ospitalità, approfondimenti:

Associazione Crespi d’Adda
www.crespidadda.it
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Clara Buoncristiani
PR & Communication Studio per Associazione Crespi d’Adda

Salvatori natural stone

image001 (1)Salvatori natural stone
Salvatori, natural stone da 70 anni al servizio degli architetti; l’esempio più recente è la Life House di John Pawson nel Galles per la quale l’azienda toscana ha fornito il marmo Bianco Carrara per i top di due tavoli custom caratterizzati da linee pure ed essenziali, in armonia con l’ambiente che li accoglie.

Una casa deputata all’ospitalità, del gruppo Living Architecture, dal design senza compromessi che trae ispirazione dalle case giapponesi e da antichi monasteri benedettini; uno spazio di 260 mq destinato a “immergere il visitatore in una zona di estrema calma e relax” come dichiara John Pawson.

Ma non solo, Salvatori è sempre più vicino all’arredo e ai complementi con una propria linea, la Home Collection: tra le novità 2016 la lampada Urano, una sfera purissima disegnata da Elisa Ossino, il tavolo W di David Lopez Quincoces, caratterizzato dalla riduzione del piano in marmo grazie al gioco di tensione delle gambe in tubolare metallico. image002 (6)E ancora la libreria modulabile UR una scala infinita, simbolo dell’elevazione creata in pietra Verdi Alpe sempre di Elisa Ossino.

Ricordiamo che Salvatori produce anche ambienti bagno dal total look e rivestimenti caratterizzati da esclusive textures. E quest’anno festeggia i 70 anni di attività.
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