Open your art

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Open your Art invita a immergersi nel linguaggio suggestivo della pittura cruda e accesa del maestro Lorenzo Chinnici e nella natura eterea e femminile dell’artista francese Cristine Bleny.
L’universo intenso e autentico carico dell’immaginario isolano di uno dei più significativi artisti siciliani, contrapposto alla fragile e misteriosa natura femminile della pittrice Bleny. Due interpreti diversi per stili tecniche ed emozionalità, eppure uniti da sottile filo conduttore: la sofferenza. Cruda e indignata l’emozione che traspare dalle opere di Chinnici, sommersa e delicata la sofferenza celata nella pittura dell’artista francese. Alla mostra sarà presentato il dipinto Evasione, opera del maestro Chinnici, che è stato teatro dell’incontro con Cristine Bleny durante la mostra The paesaggio-marino-Sinergy of Sons – Londra 2005 –
Nel dipinto è presente una macchia di vino che l’artista francese, contestando la pittura dell’artista siciliano, versò con indignazione dopo un accesa discussione tra i due. I due artisti si ritrovarono due anni più tardi all’inaugurazione della mostra Fuoco nell’acqua e dal conflitto iniziale, causato dal differente linguaggio artistico e dal forte temperamento di entrambi, nacque un dialogo che è oggi un’intensa amicizia e forte desiderio di confronto. Per suggellare l’intesa i due artisti hanno apposto le loro firme sul dipinto.
Giovanni Carfì Urso, curatore della mostra, ha ideato questo titolo proprio elaborando l’impatto che esprimono due elementi potenti, il fuoco e l’acqua, quando trovano un equilibrio e un dialogo suggestivo nel confronto.
Con Open your Art si apre a Milano una nuova stagione del progetto Fuoco nell’acqua, che ha preso vita sulle rive del Lago di Como nell’estate 2016: un ciclo di mostre che toccherà nel corso dell’anno le città di Positano, Venezia e Taormina. Le opere del maestro Chinnici saranno inoltre presenti alle prestigiose mostre internazionali in programma a New York e Monte Carlo. Open your Art è anche occasione per un confronto tra arte e design, in uno showroom vestito di un elemento d’arredo, la porta, che è archetipo dell’architettura e da sempre oggetto di design raffinato ed esclusivo.
La serata inaugurale verrà presentata dal Critico d’arte Antonio Lombardo, che introdurrà gli artisti e guiderà lo spettatore alla conoscenza delle opere esposte. Nel corso della serata verrà presentata la monografia dell’artista Lorenzo Chinnici a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.
Lasciatevi condurre dalla vostra immaginazione……Lorenzo Chinnici, artista, ha scoperto, fin da ragazzo, che in Sicilia si vive ad un altro ritmo, estatici guardando il sole d’oro e il mare di cristallo, e questo amore per la sua terra Chinnici lo ha fermato sulla tela, con i suoi i colori prepotenti e spudorati, un una vita intera la sua cadenzata dall’arte, dai suoi primi approcci fatti di tecnica e pennello con gli insegnamenti di Renato Guttuso e poi avendo per maestro Salvatore La Rosa, la frequentazione della Bottega d’Arte di Salvatore Fiume, l’importanza delle conoscenze con altri grandi artisti come Mario Rossello, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Ugo Nespolo, una vita passata a “raccontare” la sua terra, rubandone i colori, dipingendo con le mani ma soprattutto con il cuore, dal rosso appassionato del fuoco dell’Etna all’azzurro del mare, al bianco della sua neve, alla natura, i cactus, i fiori, il verde.
Artista contemporaneo di fama internazionale, le sue opere sono state ospitate nelle gallerie di tutto il mondo. Costanti della sua espressione artistica sono l’essenzialità, la memoria, nonché la testimonianza di un mondo che affonda fra le cose: una terra promessa carica di concretezze. Continua a vivere e a lavorare in Sicilia. Da tempo è testimonial per le Maculopatie

Dimensione domestica atto secondo

Dimensione domestica atto secondo

La Fondazione Achille Castiglioni continua nella sua strategia culturale che ha visto in questi anni l’organizzazione e la cura delle mostre: “L’altra metà dell’avanguardia” (2013), “Gibigiana” (2013) e “Camera di commercio” (2014), eventi che hanno permesso di mostrare e condividere con il pubblico i dettagli del percorso progettuale dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni.

Il 16 febbraio 2016 è stata inaugurata una mostra capostipite di una trilogia che vuole approfondire un tema indagato in modo assolutamente originale dai fratelli Castiglioni, ovvero quello della “Dimensione domestica”.

Il progetto espositivo, che si sviluppa nell’arco di tre anni, tra il 2016, il 2017 e il 2018, rifletterà proprio i temi dell’abitare; nel 2016 è stato riproposto l’“Ambiente di Soggiorno” che Achille e Pier Giacomo Castiglioni avevano realizzato per la mostra “Colori e forme della casa d’oggi” (Villa Olmo, Como, 1957); quest’anno, 2017 verrà presentato l’Ambiente arredato per il Pranzo della mostra “La casa abitata” (Firenze, 1965); nel 2018, il ciclo si concluderà con la riedizione dell’“Ambiente per il pranzo” progettato dal solo Achille Castiglioni per la mostra “Mobili italiani” (Tokyo, 1984). Quest’ultimo approfondimento coinciderà con il centenario della nascita dell’autore.

Per ognuna di queste mostre, negli spazi dello Studio Castiglioni di Piazza Castello 27 a Milano, verrà presentata una ricostruzione filologica della stanza realizzata dai Castiglioni in quelle storiche occasioni, unitamente ai rari e originali materiali d’archivio, così da permettere ai visitatori di comprendere le caratteristiche ambientali e la filosofia progettuale dei due fratelli Achille e Pier Giacomo.

Le tre mostre “Dimensione domestica” sono curate da Beppe Finessi, il progetto grafico è di Italo Lupi mentre gli allestimenti sono di Marco Marzini, che presenta anche una propria interpretazione dello “spazio interno” attraverso una mise-en-scène nell’ingresso della
Fondazione.

In conclusione delle mostre verrà pubblicato un catalogo, edito da Corraini, curato da Beppe Finessi, e con il progetto grafico di Italo Lupi, che raccoglierà tutti i materiali esistenti sul progetti, compresi molti disegni e numerose immagini inedite.
DIMENSIONE DOMESTICA

Achille e Pier Giacomo Castiglioni e una strana idea di arredamento

Una posizione originale, all’interno della grande storia dell’arredamento, è rappresentata dall’opera di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, straordinari progettisti noti soprattutto per gli oggetti ad uso domestico, ambito che insieme ai funambolici allestimenti rappresenta al meglio la straordinaria portata della loro azione progettuale. Ma ci sono stati alcuni precisi momenti in cui la loro creatività e la loro curiosità si sono riversate in originali progetti di arredamento, molto differenti dalla cultura architettonica del periodo storico di riferimento. Momenti attraverso i quali i Castiglioni, oltre ai singoli oggetti, hanno messo in gioco ancor prima una chiara idea sull’abitare: divertendosi e spiazzandoci, e stabilendo inediti primati anche su un territorio complesso come quello dell’arredamento.

Idee sull’abitare provate in occasioni particolari, all’interno di mostre collettive dove, insieme a molti altri progettisti, il ”team” di lavoro degli impareggiabili fratelli Castiglioni aveva immaginato ambienti incredibilmente originali, che nel corso del tempo hanno assunto un significato e un’importanza oggi riconosciuta ed acquisita.

Stanze e ambienti che esprimono una domesticità intensa, fresca e non allineata, ricca di intuizioni e invenzioni, di suggestioni e proposte evidentemente innovative.
Beppe Finessi

La mostra si è potuta realizzare con il supporto tecnico di:

Flos

Alessi

La mostra sarà visitabile da martedì 7 marzo e resterà aperta fino al 30 dicembre 2017, sempre e solo su prenotazione

Tel. 02.8053606 / fondazione@achillecastiglioni.it

CONFERENZA STAMPA lunedì 6 marzo ore 17,30
INAUGURAZIONE lunedì 6 marzo ore 19,00
Fondazione Achille Castiglioni
Piazza Castello 27 – Milano

Tel. 02.8053606

email: fondazione@achillecastiglioni.it

LA CASA ABITATA

La ricostruzione filologica della mostra LA CASA ABITATA presentata nel 1965 a Palazzo Strozzi Firenze, nei locali della Fondazione verrà ricostruita con gli oggetti originali.

Questo permetterà ai visitatori di rivivere quanto era stato progettato dai Castiglioni, permettendo di confrontarsi con lo spazio originale.

Gruppi di Parola, il bisogno di essere ascoltati.

Gruppi di Parola, il bisogno di essere ascoltati.

Gruppi di Parola, il bisogno di essere ascoltati.
per figli di genitori separati
GIOVEDI’ 23 MARZO 2017 ORE 15 E ORE 18
Istituto Salesiani, Via del Ghirlandaio 40, Firenze
Istituto Salesiani, Via del Ghirlandaio 40, Firenze

I “Gruppi di Parola” diffusi in Italia di recente, nascono dalla ricerca di un metodo di ascolto e supporto dei minori che stanno vivendo la separazione dei propri genitori; nati in Canada come “Groupe confidences” organizzati da Lorraine Filion presso il Tribunale di Montreal, sono un valido aiuto per dare spazio alla parola dei figli di genitori separati. Per evitare il rischio della banalizzazione dell’evento separativo, la mediatrice canadese ideò questo intervento dalla forte valenza preventiva, dove erano affrontati i rischi, le ferite, la fatica presenti nella vita pratica e nell’esperienza emotiva dei figli di separati.
La parola, che diventa dunque uno strumento, offerta ai figli di genitori separati, affinché questi abbiano la possibilità di accedere ad una loro narrazione dei fatti dolorosi legati al divorzio. Si tratta di un’esperienza in cui il minore può costruire liberamente una rappresentazione verbale dell’esperienza del conflitto vissuto quotidianamente, può dar voce ai suoi desideri e reperire con l’aiuto del gruppo di pari e con la guida protettiva del conduttore, strategie possibili per gestire le relazioni all’interno del suo sistema familiare in cambiamento. Il percorso è strutturato in quattro incontri di due ore ciascuno con cadenza settimanale e all’ultima ora dell’ultimo incontro vengono invitati (con invio di lettera personale) entrambi i genitori per “raccontare” attraverso la lettura di gruppo quanto è emerso negli incontri precedenti (i contenuti vengono scritti sotto forma anonima attraverso semplici frasi o domande rivolte ai genitori). Il numero dei bambini, di età compresa tra 6/12 anni o 13/16 anni, non dev’essere troppo elevato, affinché il dialogo non risulti né troppo personale, né troppo dispersivo (si va dai quattro agli otto partecipanti).

Gli incontri si svolgeranno a Firenze, in via Gioberti 37/A dalle 17,00 alle 19,00. Il Gruppo di parola è uno strumento di sostegno per la famiglia che sta attraversando una separazione o un divorzio e che desidera dare al proprio figlio l’opportunità di affrontare più serenamente le trasformazioni familiari in atto. La presentazione, a cura delle Dott.sse Grazia Molesti e Maria Claudia La Volpe, illustrerà i benefici, i contenuti e le date del percorso. Le conduttrici del Gruppo di parola sono professioniste formate presso l’Università Cattolica di Milano, in collaborazione e con la supervisione del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia.
Per informazioni e iscrizioni contattare:
Dott.ssa M. Claudia La Volpe mediatrice familiare, counselor e formatrice del Metodo Gordon.
Tel 055.494568 – 338.766 83 76
Email:mclavolpe@gmail.com www.palestrapergenitori.it www.alberodeicambiamenti.it

Gruppo di parola per figli di genitori separati
”Finché esisteranno relazioni di parola, non saremo mai soli”
Silvia Vegetti Finzi

Presentazione dei “GRUPPI DI PAROLA” per figli di genitori separati
GIOVEDI’ 23 MARZO 2017 ORE 15 E ORE 18
Istituto Salesiani, Via del Ghirlandaio 40, Firenze

Immagina Cenerentola ..come sarebbe cambiata la novella se Cenerentola avesse avuto i polpacci brutti

gambe 2Siamo cresciuti tutti con un sogno, quello di essere Cenerentola , di fuggire, perdendo una scarpa, al fatidico scoccare della mezzanotte e di trovare un principe che ci faccia la prova della scarpetta di cristallo; ma, anche se nei giorni d’oggi la favola si è trasformata in una moderna Pretty Woman e la scarpetta è quella di Jimmy Choo, è rigorosamente obbligatorio che la “Cenerentola” in questione sfoggi una caviglia da etoile supportata da un polpaccio tonico e abituato all’aerobica. In caso contrario la favola avrebbe potuto avere un altro esito in quanto, a quei tempi e nelle favole, non esisteva la chirurgia plastica.
Chiediamo al <a href=”http://www.mariodini.it/”>Professor MARIO DINI</a COS’E’ LA CHIRUGIA PLASTICA DEI POLPACCI.

Per chirurgia plastica dei polpacci si intende tutta quella serie di interventi chirurgici volti ad aumentare il volume e la proiezione dei polpacci.
Tale operazione è molto richiesta dagli appassionati di culturismo e dalle donne che hanno dei polpacci esili e privi di forma.
Come per la gluteoplastica, l’aumento di volume degli arti inferiori può essere ottenuto con il lipofilling o con l’inserimento di protesi.
Nel primo caso utilizzerò come filler di riempimento lo stesso grasso prelevato dal gambepaziente, mentre nel secondo caso inserirò sotto il muscolo del polpaccio una protesi di silicone solido proporzionata alla conformazione fisica del paziente. Le incisioni vengono effettuate nella piega poplitea e sono praticamente invisibili.
Il tipo di anestesia praticata, il decorso post operatorio e i risultati conseguibili sono analoghi a quelli che ho descritto nelle mie interviste per l’intervento di gluteoplastica.

Prof. Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – Via Lamarmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 244950
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122

SCABDesign partner di Binova, in via Durini 17 a Milano

Allegato senza titolo 00510 (1)SCABDesign partner di Binova, in via Durini 17 a Milano

Marzo 2017. SCAB Design inizia una nuova avventura: l’azienda bresciana è stata invitata a condividere la prestigiosa location del nuovo showroom di Binova in Via Durini 17 inaugurato a marzo.

Un invito che non poteva essere rifiutato, come si legge dalle parole di Luisa Battaglia, Project Leader “Per SCABDesign essere da Binova (marchio storico del comparto cucine) insieme a altri marchi di altissima qualità, testimonianza di eccellenze industriali, significa avere una vetrina di rappresentanza che diventa spazio espositivo vivo, occasione per definire eventi e sviluppare attività a contatto con il cliente finale su una piazza strategica come è Milano.”

Allegato senza titolo 00507Continua Francesca Battaglia, Responsabile Divisione Contract Italia “Essere nel distretto più importante del design milanese con un’ampia gamma di prodotti (tavoli, poltrone esgabelli) permette di mostrare nella sua interezza la versatilità e la modulabilità della produzione di un’azienda che proprio quest’anno festeggia i suoi 60 anni. Binova è un punto di passaggio anche per architetti, da sempre nostro interlocutore privilegiato”

Sui circa 350mq, disposti su più livelli, infatti trovano propria identità, prodotti della produzione SCAB che si fondono armoniosamente con le cucine Binova e lo spazio che li ospita.
Ora in esposizione: Poltrone Vanity (trasparente fumè), sedie Vanity (trasparente), poltrone Natural Drop Pop (grigio classico con gambe in faggio wengè), tavoli Metropolis XL (telaio bianco opaco piano stratificato bianco 210X100), sgabelli Daylight Pop h65 (telaio verniciato grigio e seduta in cuoietto grigio, edizione dedicata), sgabelli Frog h 65 (telaio verniciato antracite seduta trasparente fumè), tavolo Metropolis bianco, sgabelli Allegato senza titolo 00513Zebra h65 (bicolore lino/antracite, telaio verniciato antracite opaco), sedie Zeus Pop h 65 (con ruote, seduta rivestita in tessuto grigio classico), sgabelli Natural Zebra Pop (tessuto grigio classico e telaio wengè).

Binova, dal 1958 affronta l’impegno della produzione di ambienti cucina, esplorando le potenzialità del settore del legno e della meccanica, cosciente delle innovazioni e delle opportunità del progresso, ma rispettosa del valore dell’esperienza e del lavoro nel tempo. Ambienti cucina, che seguono l’evoluzione del vivere quotidiano affrontando i problemi di operatività con scelte di forme nuove e materiali affidabili, e di figuratività con design attuale ed esclusivo.

Clara Buoncristiani

Ufficio Stampa

SCABDesign

M. +39 366 3353579

rini 17 a Milano

Matera Capitale Europea della Cultura palcoscenico dell’Alta Moda Internazionale

PREMIO MODA 2017Matera Capitale Europea della Cultura palcoscenico dell’Alta Moda Internazionale

Premio Moda®  “Città dei Sassi”

Concorso Internazionale per stilisti

9^ edizione – Matera (Italy), 10 giugno 2017

Scadenza iscrizioni (21 febbraio 2017),

Sabato, 10 giugno 2017 è in programma il Premio Moda® “Città dei Sassi”, concorso internazionale per stilisti giunto alla 9^ edizione e che anche quest’anno celebra l’evento attraverso il tema “moda, eleganza e creatività”.

Il premio è una competizione di stilisti di alta moda istituito per promuovere artigiani/creativi della moda in total look femminile provenienti da ogni parte del mondo che partecipano all’evento per mettere in luce le proprie capacità artistiche e farsi conoscere attraverso i media ad un pubblico internazionale grazie alla presenza di esponenti della moda,  degli organi di stampa, delle  reti  televisive e del pubblico.

Il concorso ha lo scopo di selezionare e premiare creatori e fashion designers per promuovere e valorizzare il talento attraverso la presentazione in passerella di originali creazioni d’alta moda nella città di Matera, Città Unesco e designata a Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Sono ammessi:
diplomati di Accademie, Università e/o scuole statali e private, professionisti disegnatori, stilisti di moda, modellisti, operatori moda e autodidatti che abbiano compiuto il 18° anno di età e che non abbiano superato il 40° anno di età.

Saranno attribuiti i seguenti premi:

Premio Moda® “Città dei Sassi” – Premio Moda® al Cinema (dedicato all’attrice Ingrid Bergman),  Premio Moda® della Critica –  Premio Moda® “Matera 2019” – Premio Moda® Giornalistico – Premio Moda® Serikos
Successivamente, a chiusura dei termini di iscrizione (21 febbraio 2017), una giuria tecnica, appositamente nominata,  decreterà gli otto stilisti finalisti che avranno la possibilità di presentare una  collezione di  creazioni di moda, nello specifico di Alta Moda Donna, sezioni Abbigliamento e Accessori.

Nella serata dell’evento, davanti a una giuria speciale composta da esperti e rappresentanti illustri del mondo della moda italiana, dell’imprenditoria locale e delle associazioni di categoria, affiancata da una giuria composta da rappresentanti della stampa, gli stilisti proporranno le proprie originali creazioni nella suggestiva Città dei Sassi.

Concluso il premio, l’evento continua sul sito web www.premiomoda.it  attraverso una vetrina virtuale del “Premio Moda®” per far rivivere non solo la serata, ma anche il fascino della città dei Sassi.

Il successo del Premio Moda Città dei Sassi va ricercato nel sempre maggiore impegno profuso dall’organizzazione nel migliorare la manifestazione, sempre più apprezzata dalla stampa specializzata.
Al Premio Moda® 2017 si registra la presenza di numerose personalità provenienti dal mondo istituzionale, della moda, del giornalismo, della tv e del cinema. In proposito gli organizzatori hanno avviato importanti collaborazioni con stilisti e personaggi illustri del panorama italiano i cui nomi verranno resi pubblici durante la conferenza stampa che si terrà a Matera nei primi giorni del mese di giugno 2017.

La consapevolezza di  avere come cornice dell’evento in oggetto una location di altissimo livello culturale rafforza la grande attrazione da parte degli addetti ai lavori nei confronti del Premio Moda® promosso da nove anni consecutivi nella Città dei Sassi dalla Publimusic.com  di Matera in collaborazione con l’Associazione Culturale “Officina della Cultura”.

Il concorso scade il 21 febbraio 2017.

Regolamento e condizioni per la partecipazione al concorso sono disponibili su richiesta a: concorso@premiomoda.it

Presidente

Officina della Cultura
Dott. Vincenzo Scasciamacchia

PREMIO MODA®  – CITTA’ DEI SASSI
Press Office:  Nicola Altomonte
Mobile:          + 39 340 5402210
Website:        www.premiomoda.it
Email  :         premiomodamatera@libero.it

Diemmebi| Busy, Salone del Mobile 2017

001 BUSY SEDIA OUTDOORDiemmebi| Busy, Salone del Mobile 2017

Ecco La novità di DIEMMEBI che verrà presentata al Fuorisalone 2017: Busy, la sedia in un’unica scocca di alluminio stampato, design Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari.

Busy è una sedia per interni ed esterni sviluppata da Diemmebi, naturale evoluzione di laFILÒ, Splash e S’mesh il cui denominatore comune è la sottile struttura in filo d’acciaio.

Il suo punto di forza è la sorprendente connessione tra estetica e funzionalità: dotata di una seduta dalla trama “a pois”, ricavata sottraendo cerchi di alluminio alla sua superficie, Busy non solo ha un’estetica gradevole, ma si presenta leggera e maneggevole. Merita ulteriore approfondimento la progettazione della scocca che così concepita impedisce il ristagno d’acqua nel caso di utilizzo in spazi esterni, riducendo notevolmente il rischio di deterioramento.

004 BUSY PANCA COMMUNITYInnovativa è la seduta in monoscocca di alluminio stampato, il cui assemblaggio avviene attraverso un’apposita tecnologia che permette di avvolgere la lamiera al tondino.

Busy è realizzata nella versione outdoor con una verniciatura totale di scocca e struttura; mentre nella versione indoor presenta una struttura cromata cui abbinare la scocca scegliendo tra diversi colori: bianco, rosso, verde, antracite, grigio e nero.

Essa è un perfetto esempio di gradevolezza e praticità, che la rendono ideale non solo per l’arredo di bar e ristoranti, ma anche per quello di aeroporti e sale d’attesa, in versione panca.

In occasione del Fuorisalone 2017, Diemmebi sostenitrice della Fondazione Achille Castiglioni sceglie questo luogo meraviglioso per raccontare la lungimiranza del progetto che, evolvendosi, ha originato prodotti di successo, adatti ad ogni tipo di esigenza.

Fondazione Achille Castiglioni, Piazza Castello 27 a Milano. Aperto durante il Salone del Mobile dalle 10:00 alle 18:00 tutti i giorni, compreso sabato e domenica.
Clara Buoncristiani PR&Communication Studio | Milano, Viale Monte Grappa 14 • Brescia, Via Zuccari 14 (Italy) | clarabuoncristiani.it | info@clarabuoncristiani.it

Idee regalo per la festa del papà: Glen Grant 18 Year Old

Idee regalo per la festa del papà: Glen Grant 18 Year Old
Il 18 Marzo si festeggia San Giuseppe, la festa del papà, un’occasione speciale da celebrare con un regalo esclusivo. Il pluripremiato Glen Grant ha presentato a fine 2016 la nuova Gamma di whisky con un restyling del packaging e del logo che conferiscono al prodotto un look contemporaneo, rendendolo un pensiero singolare, in grado di sorprendere tutti i papà.

Lo Scotch Whisky Single Malt 18 Year Old è una della ultime novità della gamma Glen Grant, grazie a una maturazione di almeno 18 anni in botti di quercia della qualità più pregiata, presenta un brillante colore dorato e un seducente aroma floreale. Profondamente strutturato e complesso, questo whisky ricco e vibrante si caratterizza per un sapore che mescola splendidamente malto, caramello, vaniglia e uva passa, finendo con un persistente retrogusto dolce e leggermente speziato. La nuova referenza permette di apprezzare ancor di più il carattere inconfondibile del Single Malt scozzese per eccellenza, che coinvolge fin dal primo sorso, e il suo gusto pulito e complesso al tempo stesso, ottenuto grazie al processo di distillazione e purificazione ideato da James Grant.
Un’esperienza unica per deliziare con delicatezza il palato di tutti i papà e per farli sentire speciali in questa ricorrenza. Avvolto in una confezione regalo color blu con sfumature argento, Glen Grant 18 Year Old si presenta con un packaging elegante e raffinato che rispecchia anche esteriormente la qualità e l’unicità del prodotto.

Roberto Di Stefano

NS_02_03Roberto Di Stefano

Roberto Di Stefano nasce a Milano nel 1981. Si laurea in Industrial Design al Politecnico di Milano (2004) quindi prosegue il percorso con la specialistica in Interior Design (2006). La sua carriera professionale comincia presso lo studio di Piero Lissoni (2004-2010), seguendo diversi progetti per uffici e di retail, in particolar modo negli States, segue la ristrutturazione degli uffici londinesi di Knoll e segue lo sviluppo della Kerakoll Design Gallery a Milano. Da freelance ha lavorato su diversi Progetti in Sicilia, a Venezia, Ginevra, Eindhoven. Tra le sue collaborazioni, la AA School of Architecture of London e Paolo Castelli Spa. Insegna product design all’Istituto Marangoni di Milano.

Shinsaku Miyamoto

NS_02_02Shinsaku Miyamoto nasce nel 1978 nella prefettura Fukuoka in Giappone. Dopo aver conseguito la laurea in architettura alla Kyushu Sangyo University, ha lavorato in un’azienda di Hida-Takayama, famoso centro produttivo di mobili in legno. Viaggiando da solo, in Italia, all’età di 25 anni ha seguito un corso formativo presso un laboratorio di produzione classica in Meda. Ritornando in Giappone ha iniziato un percorso interpretativo del tutto personale. Ora riveste la carica di Direttore Creativo di Ritzwell, introducendo una nuova interpretazione del design. Ha vinto l’iF Design Award per il divano LIGHT FIELD.

FenImprese Firenze adotta la piattaforma digitale FenPlace

Top Model anni '90FenImprese Firenze adotta la piattaforma digitale FenPlace

Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo.
(Henry Ford)

FenPlace, piattaforma digitale di comunicazione diretta tra imprese, rappresenta un modo nuovo per creare reali opportunità di crescita territoriale per le aziende associate al circuito FenImprese.
Grazie a questa piattaforma di e-commerce, a cui gli associati FenImprese possono richiedere gratuitamente l’iscrizione, le aziende hanno l’opportunità di creare rapporti prosciutto di parma (1)commerciali di collaborazione diretta, creando delle vere e proprie 13335749_476782459184501_3166765191064142078_nsinergie nazionali che, a lungo andare, possono generare una rete di rapporti su larga scala.
Si tratta di una novità assoluta, nel campo associativo datoriale, in quanto, per la prima volta, non si discute di convenzioni cartacee visualizzabili da un sito internet, bensì, attraverso FenPlace, la singola azienda del circuito FenImprese avrà la possibilità di proporre agli associati di tutta Italia una interessante scontistica sui propri prodotti/servizi, infatti la tessera attiva FenImprese permetterà alla pastastessa azienda associata di beneficiare degli sconti proposti dagli altri associati, creando delle nuove relazioni imprenditoriali a costo praticamente nullo.
Infatti le aziende associate, fornendo a tutti i tesserati uno sconto sul proprio listino ufficiale, avranno la possibilità di ampliare il proprio raggio di vendita, aumentando le relazioni di fornitura e accedendo al network a prezzi realmente vantaggiosi, creando un vantaggio competitivo sia per costi aziendali, che per prezzi di vendita del prodotto finale.
Brand BalossaSi aprono così per gli associati forme commerciali più veloci, una sorta di strategia di le trecciaiole della pagliamarketing proprio per facilitare i propri settori di impresa, che ha come obiettivo quello di dare risalto ed aumentare le visite, gli accessi, le utenze e quindi le conversioni ad uno specifico sito web per la vendita di prodotti o servizi specifici, permettendo così di aumentare il numero di clienti e fidelizzare i clienti già acquisiti. Verranno ottimizzati così, attraverso la piattaforma FenPlace, i settori del fashion per diventare una fashioncommunity, settore del turismo, settore del food che si trasformerà in una foodcommunity, dell’artigianato nelle sue variabili per diventare una artisancommunity, la piattaforma FenPlace diventerà per gli associati una sorta di social network nel processo di vendita, strumento operativo di un sistema dinamico e giovane Vetreria Muranocome è FenImprese, Associazione fatta da giovani, indispensabile in un mondo diventato sempre più veloce e competitivo.
Un network importante, attivato dal marketing diretto, promosso dai tecnici del comparto duccio venturi bottierITC FenImprese, che avranno il compito di promuovere l’associato anche attraverso l’applicazione dedicata agli smartphone: il singolo associato FenImprese potrà effettuare in tempo reale transazioni commerciali su tutto il territorio nazionale.
L’iscrizione è estremamente semplice: l’associato potrà richiedere il modulo di adesione gratuito presso l’ufficio zonale più vicino di FenImprese, fornendo una breve descrizione della propria attività e sarà l’Associazione stessa, grazie al proprio Team tecnico, che curerà l’inserimento dell’azienda nel mercato digitale, dando così la maggiore visibilità possibile agli associati potenziali fruitori di prodotti offerti dal mercato.

Mostra Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente Pinacoteca “Corrado Giaquinto”

SPIZZICO La GravinaMostra Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente Pinacoteca “Corrado Giaquinto”

17 dicembre 2016 – 31 marzo 2017
Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere raccontate e rappresentate che rispetto a un luogo. Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi (Vito Teti, Il senso dei luoghi, Roma 2004).

ARMENISE Festa San NicolaLa frase del Teti, frutto di una lunga riflessione che ha attraversato i secoli, se non i millenni (dallo “spirito del luogo” di classica memoria a quello, aggiornato alla luce del celebre volume di Norberg Schulz, che lo identifica in quei particolari elementi naturali, culturali, antropologici propri di un luogo e non di un altro, che ne costituiscono l’identità più profonda) spiega come meglio non si potrebbe l’assunto di questa originale mostra promossa dalla Città Metropolitana di Bari, che è stata inaugurata il 17 dicembre 2016 presso la Pinacoteca: indagare se il genius loci così come inteso dagli autori più recenti trovi i suoi riflessi nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine, in un percorso storico e descrittivo, articolato per grandi tematiche, che dal 1900 si spingerà sino ad oggi.

SAMBATI Porto CesareoDai pittori pugliesi del primo Novecento (Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco Romano) che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il particolare paesaggio “pugliese”, sin allora escluso, salvo rare eccezioni, dalla storia dell’arte, agli artisti attivi negli anni quaranta/settanta sino ad arrivare, senza soluzione di continuità, agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’habitat, meno esplicito, non è però meno intenso e coinvolgente, sebbene rappresentato con modalità espressive totalmente differenti.

Il sottile, importante discrimine che ha guidato la scelta dei pezzi da esporre – provenienti in parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca Metropolitana di Bari, in parte da altri musei italiani o da collezioni private e d’autore – ha tenuto presenti, per l’equilibrio e la validità comunicativa del percorso intrapreso, non soltanto fattori qualitativi ma anche il rispecchiamento delle tematiche proposte, che sono state individuate in una scelta quanto più possibile chiara e caratterizzante.

CIFARIELLO La SettembrinaLa mostra, inaugurata lo scorso 17 dicembre, resterà aperta sino al 31 marzo 2017 è documentata da un catalogo, a cura di Clara Gelao, con saggi della stessa, di Gaetano Cristino, di Lucio Galante, con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte, schede delle opere e biografie degli artisti.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)

70121 Bari Tel. 080/ 5412420-2-4-6

www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412421 pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Ufficio Stampa: Tel. 080/5412427 pincorradogiaquinto@gmail.com;

MARTINELLI Polignano a mareAlla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all ‘ex Palazzo della Provincia.

Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

ORARIO: dal martedì al sabato ore: 9.00 – 19.00

domenica ore: 9.00 – 13.00

lunedì e festività infrasettimanali: chiuso

(La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura).

Ritzwell – Salone del Mobile 2017

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Ritzwell: un marchio giapponese sempre più apprezzato che trova la sua nuova dimensione al Padiglione 5. È un momento significativo, questo. Una meritata ricompensa per un’azienda ormai nota in tutto il mondo per l’abile produzione di imbottiti e complementi ispirati alla tradizione giapponese e realizzati da sapienti mani artigiane.

Dal 1992, anno della sua fondazione, Ritzwell non ha mai smesso di dare la giusta attenzione al processo di produzione portato avanti da artigiani giapponesi e, al contempo, si è posto l’obiettivo di creare arredi e complementi che parlino al cuore delle persone, trasformandoli in veri e propri compagni di vita.

Al Salone del Mobile di quest’anno, il 25esimo di attività, Ritzwell mostra appunto la sua profonda e naturale propensione verso le persone e la loro vita quotidiana, raccontandola attraverso le sue proposte. In uno spazio semplice e naturale con impronta giapponese, il legno simbolo di Ritzwell – il noce – è declinato con le tendenze di quest’anno, il bianco e il nero. Senza limitarsi a riproporre lo stile corrente.

In questa cornice, verrà presentata una nuova poltrona: Beatrix, nata dalla creatività di Shinsaku Miyamoto. Una poltrona dallo schienale alto che invita a prendere il giusto tempo per rilassarsi. Grazie alla sua forma, Beatrix diviene protagonista del salotto, essendo un prodotto non solo pratico, ma anche molto confortevole, capace di ricreare un’atmosfera piacevole e rilassante. Un prodotto su cui viene voglia di sedersi, per rilasciare gradualmente la tensione e placare così la stanchezza. Una formula unica, possibile grazie all’uso e al mix di diversi materiali: legno, pelle e stoffa garantiscono il massimo comfort, oltre ogni aspettativa. I cuscini, accogliendo delicatamente il corpo, distribuiscono uniformemente il peso di schiena e gambe, dando l’impressione di fluttuare nell’aria. Una sensazione di calore e naturalezza, che trae ispirazione da emozioni e istinti umani; esternata attraverso forme raffinate e d’intrinseca bellezza; e realizzata con materiali sorprendentemente impreziositi dallo scorrere del tempo.

È cosi che Ritzwell ricrea uno spazio confortevole che permea la vita quotidiana, quella del relax in un ambiente intimo e raccolto. Inoltre, le linee fluide e aggraziate -e la scelta di morbidi tessuti- sono ciò che esalta la magnifica bellezza dei materiali. E che ritaglia un’atmosfera distesa nel mezzo della modernità.

Vi aspettiamo per scoprire la nuova collezione presso il PAD. 5 – Stand D14.

PROGETTO ALLESTIMENTO: SHINSAKU MIYAMOTO (DIRETTORE CREATIVO E PRODUCT DESIGNER DI RITZWELL) + ROBERTO DI STEFANO (ART DIRECTOR DI RITZWELL)

NS_02_02SHINSAKU MIYAMOTO

SHINSAKU MIYAMOTO, nasce nel 1978 nella prefettura Fukuoka in Giappone. Dopo aver conseguito la laurea in architettura alla Kyushu Sangyo University, ha lavorato in un’azienda di Hida-Takayama, famoso centro produttivo di mobili in legno. Viaggiando da solo, in Italia, all’età di 25 anni ha seguito un corso formativo presso un laboratorio di produzione classica in Meda. Ritornando in Giappone ha iniziato un percorso interpretativo del tutto personale. Ora riveste la carica di Direttore Creativo di Ritzwell, introducendo una nuova interpretazione del design. Ha vinto l’iF Design Award per il divano LIGHT FIELD.
NS_02_03ROBERTO DI STEFANO

ROBERTO DI STEFANO nasce a Milano nel 1981. Si laurea in Industrial Design al Politecnico di Milano (2004) quindi prosegue il percorso con la specialistica in Interior Design (2006). La sua carriera professionale comincia presso lo studio di Piero Lissoni (2004-2010), seguendo diversi progetti per uffici e di retail, in particolar modo negli States, segue la ristrutturazione degli uffici londinesi di Knoll e segue lo sviluppo della Kerakoll Design Gallery a Milano. Da freelance ha lavorato su diversi Progetti in Sicilia, a Venezia, Ginevra, Eindhoven. Tra le sue collaborazioni, la AA School of Architecture of London e Paolo Castelli Spa. Insegna product design all’Istituto Marangoni di Milano.

Per ulteriori informazioni e richiesta materiale vi invitiamo a contattarci.

Press Office – Clara Buoncristiani
PR&Communication Studio
info@clarabuoncristiani.it

www.ritzwell.com info@ritzwell.com

http://www.ritzwell.com

Filling Empty Rooms e Far finta di essere umani Antonio Colombo Arte Contemporanea

image002Filling Empty Rooms e Far finta di essere umani Antonio Colombo Arte Contemporanea

Luke Pelletier | T.L. Solien _ Filling Empty Rooms
DAST _ Far finta di essere umani

Luke Pelletier | T.L. Solien

Filling Empty Rooms

Antonio Colombo Arte Contemporanea è lieta di presentare Filling Empty Rooms, la doppia mostra personale degli artisti americani Luke Pelletier e T.L. Solien, a cura di Michela D’Acquisto e Renato Montagner.

image001Il giovane Luke Pelletier espone un corpo di lavori dalla vibrante energia pop, fortemente influenzati dalle culture punk e skate, in una celebrazione che al contempo è denuncia della società consumistica statunitense; sono una fresca contrapposizione alla maturità di T.L. Solien, protagonista dell’arte americana dell’ultimo trentennio, che nelle sue tele fonde con abilità astrattismo e figurazione, nella creazione di un linguaggio pittorico altamente personale attraverso il quale affronta i grandi temi della vita.

Luke Pelletier (California, 1993), vive e lavora a Los Angeles, CA.

T.L. Solien (Fargo (ND), 1949), vive e lavora a Madison, WI.

image003DAST

Far finta di essere umani

All’interno di Little Circus, lo spazio della galleria dedicato ai progetti speciali, l’artista italiano Dast, pioniere dell’underground nostrano, presenta una serie di lavori che, tramite l’archetipo del robot, esaminano i rapporti interpersonali e la solitudine dell’uomo moderno.

DAST (Vicenza, 1966) vive e lavora a Vicenza.

Le mostre inaugurano giovedì 6 Aprile alle ore 18.30

e resteranno aperte fino al 20 maggio 2017

da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 15.00 alle 19.00

Clara Buoncristiani PR&Communication Studio | viale MonteGrappa, 14 (Milano) – via Zuccari, 14 (Brescia) | studio@clarabuoncristiani.it | clarabuoncristiani.it