Ritzwell – Salone del Mobile 2017

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LIGHT FIELD – CHAISE LONGUE – DESIGN SHINSAKU MIYAMOTO

La serie LIGHT FIELD ha meritato lo status di bestseller della collezione Ritzwell già dal suo lancio sul mercato, nel 2014. Al Salone del Mobile 2017 la gamma verrà completata dalla Chaise Longue che segue il naturale sviluppo del concept secondo cui è stato realizzato il divano: il comfort. Un obiettivo sempre vivo, questo, e che fa apprezzare la collezione in tutto il mondo.

La Chaise Longue va a integrare la serie Light Field rendendo questa collezione adatta a ogni esigenza sia per funzionalità che per organizzazione degli spazi. La disponibilità di più moduli (M830, M1000, M1100, M1200) e di due profondità, media (D1550) e grande (D1850), fa sì che la seduta possa essere composta a proprio piacimento. La profondità media D1550 consente di sedersi e allungare comodamente le gambe, mentre la grande D1850 permette di distendersi in pieno relax. Ma è il modello M1200 che, per l’eccezionale ampiezza, esprime appieno la filosofia LIGHT FIELD secondo cui “sedersi è trascorrere del tempo in relax”.

Un prodotto pensato per chi lo vive poiché ne riflette abitudini e desideri per praticità ed estetica. Un imbottito gradevole non solo alla vista poiché disegnato da linee morbide, ma realmente comodo e durevole, grazie a una meticolosa e articolata ricerca e alla qualità dei materiali pregiati scelti: cuoio per la struttura e tessuti morbidi al tatto per i cuscini. L’intuito alla base della progettazione LIGHT FIELD ha tratto il meglio dai materiali di ogni componente della collezione restituendoli in sinergia e armonia complessive, tipiche dell’abilità artigiana della lunga tradizione giapponese, da sempre attenta al dettaglio.

Press Office – Clara Buoncristiani
PR&Communication Studio
info@clarabuoncristiani.it

www.ritzwell.com
info@ritzwell.com

È Killer in Red il cocktail Campari inedito per festeggiare San Valentino

Killer-in-RedÈ Killer in Red il cocktail Campari inedito per festeggiare San Valentino

Killer in Red, il cocktail da cui prende vita il cortometraggio di Paolo Sorrentino, unisce il carattere bitter di Campari alla dolcezza del Grand Marnier e dell’essenza di rose

Quest’anno per San Valentino l’ispirazione è il rosso Campari. Rosso come la passione, intenso come il sapore bitter e inedito come il nome che porta, Killer in Red. Questa la sintesi di un cocktail che entra in scena con un progetto di comunicazione inedito e rivoluzionario: vera e propria ri(e)voluzione in senso olistico del Calendario Campari. Red Diaries racconta il 2016 attraverso la storia di 12 nuovissimi cocktail.
Fulcro del progetto è proprio il corto Killer in Red pubblicato on line il 24 gennaio (https://www.youtube.com/watch?v=fKKp6tQeXho&feature=youtu.be) diretto da Paolo Sorrentino che racconta la storia di questo inedito cocktail attraverso il racconto di Clive Owen, nel duplice ruolo di bartender e avventore. Un noir in piena regola, che in poco meno di 12 minuti racconta la storia d’amore legata a questo cocktail. Deciso, saporito, ricco di contrasti: così come la pellicola riesce a trasferire emozioni forti, allo stesso modo questo cocktail rappresenta la passione espressa dai protagonisti. I destini di una famme fatale dal fascino misterioso e di un Clive Owen tenebroso e imperscrutabile si intrecciano in una storia di amore e passione. Killer in Red celebra proprio questa forte passione.

Ecco la ricetta
Ingredienti
2,25 cl di Campari,
2,25 cl di Vermouth Bianco
1,5 cl di Grand Marnier,
2,25 cl di Chamomile Gin,
una goccia di essenza di rose
Preparazione
Raffreddare il bicchiere con ghiaccio. Miscelare i liquori secondo le dosi indicate. In un mixing glass con ghiaccio versare gli ingredienti. Girare con l’aiuto di un bar spoon e filtrare nella coppetta senza il ghiaccio. Profumare con essenza di rose.

*per preparare l’essenza di rose aggiungere al Campari gocce di olio essenziale di rosa. Versare in una boccetta con pipetta

Valeria Conte

Havas PR Milan

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m +39 342 8007520
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Mostra Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente Pinacoteca “Corrado Giaquinto”

SPIZZICO La GravinaMostra Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente Pinacoteca “Corrado Giaquinto”

17 dicembre 2016 – 31 marzo 2017
Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere raccontate e rappresentate che rispetto a un luogo. Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi (Vito Teti, Il senso dei luoghi, Roma 2004).

ARMENISE Festa San NicolaLa frase del Teti, frutto di una lunga riflessione che ha attraversato i secoli, se non i millenni (dallo “spirito del luogo” di classica memoria a quello, aggiornato alla luce del celebre volume di Norberg Schulz, che lo identifica in quei particolari elementi naturali, culturali, antropologici propri di un luogo e non di un altro, che ne costituiscono l’identità più profonda) spiega come meglio non si potrebbe l’assunto di questa originale mostra promossa dalla Città Metropolitana di Bari, che è stata inaugurata il 17 dicembre 2016 presso la Pinacoteca: indagare se il genius loci così come inteso dagli autori più recenti trovi i suoi riflessi nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine, in un percorso storico e descrittivo, articolato per grandi tematiche, che dal 1900 si spingerà sino ad oggi.

SAMBATI Porto CesareoDai pittori pugliesi del primo Novecento (Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco Romano) che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il particolare paesaggio “pugliese”, sin allora escluso, salvo rare eccezioni, dalla storia dell’arte, agli artisti attivi negli anni quaranta/settanta sino ad arrivare, senza soluzione di continuità, agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’habitat, meno esplicito, non è però meno intenso e coinvolgente, sebbene rappresentato con modalità espressive totalmente differenti.

Il sottile, importante discrimine che ha guidato la scelta dei pezzi da esporre – provenienti in parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca Metropolitana di Bari, in parte da altri musei italiani o da collezioni private e d’autore – ha tenuto presenti, per l’equilibrio e la validità comunicativa del percorso intrapreso, non soltanto fattori qualitativi ma anche il rispecchiamento delle tematiche proposte, che sono state individuate in una scelta quanto più possibile chiara e caratterizzante.

CIFARIELLO La SettembrinaLa mostra, inaugurata lo scorso 17 dicembre, resterà aperta sino al 31 marzo 2017 è documentata da un catalogo, a cura di Clara Gelao, con saggi della stessa, di Gaetano Cristino, di Lucio Galante, con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte, schede delle opere e biografie degli artisti.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)

70121 Bari Tel. 080/ 5412420-2-4-6

www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412421 pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Ufficio Stampa: Tel. 080/5412427 pincorradogiaquinto@gmail.com;

MARTINELLI Polignano a mareAlla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all ‘ex Palazzo della Provincia.

Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

ORARIO: dal martedì al sabato ore: 9.00 – 19.00

domenica ore: 9.00 – 13.00

lunedì e festività infrasettimanali: chiuso

(La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura).

Storie di San Valentino fino ai giorni d’oggi…..

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Storie di San Valentino
fino ai giorni d’oggi…..

San Valentino, la sua origine è controversa ma le prime notizie sono datate all’anno ‘496 quando Papa Gelasio I dedicò il 14 febbraio al santo e martire Valentino, presumibilmente anche con lo scopo di cristianizzare la festività romana.
Una delle tesi più note è che l’interpretazione di San Valentino come festa degli innamorati si debba ricondurre a Geoffrey Chaucer, che nel Parlamento degli Uccelli associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. Infatti la data indica il periodo della stagione quando si riscontrano i primi segni di risveglio della natura e infatti, nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli e da qui l’evento si prestava a considerare questa la festa degl’innamorati. Alcuni riferimenti storici fanno ritenere che la giornata di San Valentino fosse dedicata agli innamorati già dai primi secoli del Secondo Millennio, fra questi a Parigi della fondazione dell'”Alto Tribunale dell’Amore” 14 febbraio del 1400, visone 2un’istituzione ispirata ai principi dell’amor cortese.
Soprattutto nei paesi di cultura anglosassone la caratteristica della festa di san Valentino è lo scambio di valentine, la più antica “valentina” di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo, e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée.
A partire dal XIX secolo, questa tradizione ha alimentato la produzione industriale e commercializzazione su vasta scala di biglietti d’auguri dedicati a questa ricorrenza. La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno vengano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri, numero che colloca questa ricorrenza al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, dopo Natale. Dal ventunesimo secolo la festa 13124628_1559422914351460_1736808056178935770_ndi San Faustino, il 15 febbraio, è considerata da alcuni la festa di chi cerca l’anima gemella, appunto in contrapposizione a San Valentino festeggiato il giorno precedente. Dal Regno Unito la festa è arrivata negli Stati Uniti, dove nel corso dei secoli, è stata istituzionalizzata e commercializzata, fino a far sparire quasi completamente la figura del misterioso santo e lasciare tutto il resto.
Non c’è nessun’altra ricorrenza del calendario della Chiesa Cattolica così snaturata dalla sua origine religiosa, così depauperata del suo significato originale. La stessa Chiesa Cattolica ha tolto dal suo calendario la festa di San Valentino, ritenendola non essenziale ai fini religiosi. Il 14 febbraio, data della festa, ha ormai un carattere esclusivamente consumistico, definita “la festa degli innamorati”, con relativo bombardamento pubblicitario.
16667745_1278112272224451_612506535_oLa tradizione dei biglietti amorosi, è diventata ormai secondaria rispetto allo scambio di regali come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli, e per i giovani il San Valentino 2017 viene considerato una banalità, dedicare un giorno al loro “amore” e si limita ad un incontro, una cena, passata naturalmente a scambiarsi effusioni, della durata di un giorno in un borgo caratteristico, in una Spa, una vacanza d’amore mano nella mano, una cenetta con candele, petali di rose rosse, l’allegro tintinnio dei bicchieri di cristallo e un outfit ammiccante pieno di sottintesi, una raffinatissima cravatta per lui e abito, gioiello e accessori di sogno per lei…….
Super femminile ed assolutamente cool il total look della “Luxury Passion” Collection di Eles Italia è assolutamente perfetto per sedurre il vostro amato o, perchè no, per suggerirgli di regalarvelo in occasione della festa di San Valentino. Un bustier impreziosito da due piccoli volant sui fianchi abbinato ad una minigonna in neoprene e completato dal maxi choker in cristalli Swarovsky bianchi e neri con frange a catenella in metallo nero e dal bracciale in cristalli Swarovsky bianchi e neri con piccole borchie, un dono emblematico il cuore scintillante di Love Valentine by Eles, ai piedi calzature di Duccio Venturi Bottier, lo stiletto dal tocco fashion, grintose, ironiche, in pratica gioielli in punta di piedi, per lui un sogno di cravatta, lusso e stile, dieci pieghe fatte a mano di Angelo Inglese, il camiciaio più famoso d’Italia, il made in Italy che tutto il mondo ci invidia……lui e lei, per un romanzo d’amore in una notte piena di stelle, un unico claim capace di rispecchiare le mille sfaccettature di eleganza raffinata per lui e una femminilità fatta da una seduzione decisa e ricca di carattere, il cui filo conduttore è la moderna sensibilità di una donna che si distingue per la sicurezza disinvolta e iper femminile che la impreziosisce, quasi divertita…..per la lunga notte di San Valentino!

Viso e decolletè più tonici con la biostimolazione

11267439_1456479754645777_653187889658045706_nViso e decolletè più tonici con la biostimolazione

Ne parliamo con il Prof. Mario Dini, esperto in Chirurgia e Medicina Estetica.

E’ di questi giorni la notizia che l’attrice <aref=”http://www.huffingtonpost.it/2015/07/09/meg-ryan-rifatta-attrice-irriconoscibile_n_7760022.html”>Meg Ryan è diventata irriconoscibile dopo i tanti interventi di chirurgia estetica</a>: l’attrice, regina indiscussa delle commedie romantiche dei ruggenti anni ’80 e oggi 54enne, avrebbe abusato di filler e botulino a tal punto da stravolgere completamente i propri lineamenti.
“Un fenomeno – sostiene il Prof Mario Dini, chirurgo plastico e estetico a Firenze – quello di sottoporsi a invasivi e ripetuti interventi di chirurgia plastica e ottenere come solo risultato un volto sempre più irriconoscibile, privo di espressione e di personalità, che coinvolge moltissime attrici”.
Le donne sono belle,  nascono belle e poi…. i mezzi di comunicazione giocano un ruolo fondamentale – al negativo –  in questa moda femminile, in quanto tendono a svilire la donna matura, bella nella sua maturità. Purtroppo sono stampa, tv e media in generale a dare un’immagine distorta della donna. Sono infatti proprio i media, con la scelta delle immagini pubblicitarie, a mostrare solo donne giovanissime, belle, tonde, morbide, suadenti… La pubblicità è da sempre, come si suol dire, un persuasore occulto: ci sono donne in età matura che vantano una bellezza al naturale senza esasperazioni. Splendide cinquantenni che vivono il passar del tempo rifiutando di ricorrere a quelle forzature artificiose che hanno invece trasformato in maschere grottesche donne che si sono sottoposte alla chirurgia estetica pur di fermare il tempo.
“Una tecnica che consiglio spesso, anche a motivo del suo non essere invasiva, è la biostimolazione: tecnica molto utilizzata nell’ambito della medicina estetica moderna, la <a href=”http://www.mariodini.it/biostimolazione.html”>biostimolazione attiva un processo di biorivitalizzazione dei tessuti trattati</a>, in modo particolare delle guance, del mento, della zona perioculare, del collo e del decolleté e, attraverso iniezioni nel sottocute di sostanze rivitalizzanti, permette di recuperare la tonicità del volto e del decolleté attraverso piccole iniezioni indolori eseguite in ambulatorio”.
Questo metodo può essere utilizzato sia nel trattamento di pazienti giovani (20-30 anni) che vogliono prevenire l’invecchiamento cutaneo, sia nel trattamento di pazienti che hanno superato i 40 anni e la cui pelle è più segnata dall’età e dal fotoinvecchiamento.

http://www.mariodini.it/biostimolazione.html

Prof. MARIO DINI
Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – via La Marmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 570797
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122
Tel: 02 21118715

 

Scab Design | ME, YOU e MISS B POP | novità 2017

image002Scab Design | ME, YOU e MISS B POP | novità 2017

Di seguito potete trovare alcune novità di SCAB DESIGN: ME, YOU e MISS B POP

ME e YOU design Simone Micheli 2016

Confortevoli, eleganti e pronte all’accoglienza. Le sedute ME e YOU, caratterizzate da tratti semplici e morbidi, si adattano perfettamente alle varie tipologie di spazio in cui possono essere collocate. ME e YOU si ispirano al design di ciò che è stato per trasformarsi in visionaria manifestazione di prossimo futuro.

Scheda Tecnica: Poltroncina e sedia con gambe in legno e scocca imbottita. Gambe in massello di faggio in finitura sbiancata. Sedile e schienale in multistrato curvato, interamente imbottiti. Rivestimento in tessuto o similpelle. Sedile e schienale personalizzabili con tessuti differenti o a contrasto.

image003 image004 (1)NATURAL MISS B POP e MISS B POP, design Luisa Battaglia 2016

La sottrazione come elemento migliorativo trova perfetta esemplificazione in Miss B POP che grazie al gioco calibrato di vuoto/pieno dello schienale restituisce leggerezza alla sedia. Due sedute, giusta combinazione di eleganza e di praticità, per rendere gli ambienti indoor spazi da vivere. Entrambe le sedie si pregiano di una morbida scocca imbottita in tessuto che rende la seduta estremamente confortevole. Disponibili in vari colori: le tonalità naturali del corda, il grigio classico o verde pavone e zafferano per esprimere vitalità. NATURAL MISS B POP presenta un telaio in faggio naturale o wengè, MISS B POP in acciaio verniciato antracite.

Scheda Tecnica: Telaio in acciaio verniciato antracite per Miss B Pop. Telaio in faggio naturale o wengè per la versione Natural. Rivestimento in tessuto non sfoderabile. Si inserisce perfettamente in ogni contesto indoor. Per uso interno. Colori tessuto: Corda, Grigio classico, Zafferano.

Clara Buoncristiani PR&Communication Studio | Milano, Viale Monte Grappa 14 • Brescia, Via Zuccari 14 (Italy) | clarabuoncristiani.it | info@clarabuoncristiani.it

ICE | ICE Bagno e le infinite combinazioni

image001ICE | ICE Bagno e le infinite combinazioni

Collezione Design

Ice: Elementi fondanti di questo radiatore sono lo spessore ridotto ai minimi, l’ingombro portato all’essenziale e la sua adattabilità sia alla zona living che all’ambiente bagno.

Tutto ciò rende ancora oggi, il radiatore ICE, uno dei best seller Caleido.

Un design puro, una vasta gamma di forme (verticale / orizzontale) e dimensioni, di facile installazione, ad alte prestazioni certificate e – per la versione bagno – un pratico portasciugamani, anche short (con porta salviette aperto) hanno reso ICE un radiatore attuale più che mai. Tanto da essere stato scelto da Marco Piva per l’HOTEL EXCELSIOR GALLIA, solo per citare una delle più recente realizzazioni contract. ICE Bagno nella versione inox effetto specchio si integra perfettamente ai marmi alle altre superfici degli ambienti bagno (in totale 235), e nella finitura bianco puro opaco per una armonica combinazione e valorizzazione degli spazi con una presenza semplice e raffinata.

Materiale: acciaio al carbonio

Misure: da 820 x 465 mm

Misure ICE BAGNO ORIZONTAL: da 465 x 820 mm

Resa termica: 361 W

Versioni: idraulica, elettrica e mista

Caesar, scaldasalviette in ottone

image004Collezione Classici

Caesar è il primo radiatore scaldasalviette in ottone della gamma Caleido. Dalle linee classiche e raffinate, fonde un gusto spiccatamente retrò con le valenze funzionali e qualitative di un prodotto Caleido.
Un radiatore elegante, impreziosito da finiture di pregio come il cromato, il bronzo, il dorato e il rame che ne esaltano lo stile.

Tante le caratteristiche che lo rendono un prodotto di successo: la possibilità di sviluppo in altezza praticamente illimitato grazie alla modularità degli elementi, la compatibilità del materiale con i sistemi di riscaldamento aperti e alle acque particolarmente corrosive, la resistenza certificata alle pressioni elevate.

La collezione dei Classici trova un nuovo protagonista dell’ambiente bagno.

Materiale: tubi in ottone

Misure: da 250 x 297 mm

Versioni: idraulica, elettrica

Clara Buoncristiani PR&Communication Studio | Milano, Viale Monte Grappa 14 • Brescia, Via Zuccari 14 (Italy) | clarabuoncristiani.it | matteo@clarabuoncristiani.it

Immagina Cenerentola ..come sarebbe cambiata la novella se Cenerentola avesse avuto i polpacci brutti

gambe 2Siamo cresciuti tutti con un sogno, quello di essere Cenerentola , di fuggire, perdendo una scarpa, al fatidico scoccare della mezzanotte e di trovare un principe che ci faccia la prova della scarpetta di cristallo; ma, anche se nei giorni d’oggi la favola si è trasformata in una moderna Pretty Woman e la scarpetta è quella di Jimmy Choo, è rigorosamente obbligatorio che la “Cenerentola” in questione sfoggi una caviglia da etoile supportata da un polpaccio tonico e abituato all’aerobica. In caso contrario la favola avrebbe potuto avere un altro esito in quanto, a quei tempi e nelle favole, non esisteva la chirurgia plastica.
Chiediamo al <a href=”http://www.mariodini.it/”>Professor MARIO DINI</a COS’E’ LA CHIRUGIA PLASTICA DEI POLPACCI.

Per chirurgia plastica dei polpacci si intende tutta quella serie di interventi chirurgici volti ad aumentare il volume e la proiezione dei polpacci.
Tale operazione è molto richiesta dagli appassionati di culturismo e dalle donne che hanno dei polpacci esili e privi di forma.
Come per la gluteoplastica, l’aumento di volume degli arti inferiori può essere ottenuto con il lipofilling o con l’inserimento di protesi.
Nel primo caso utilizzerò come filler di riempimento lo stesso grasso prelevato dal gambepaziente, mentre nel secondo caso inserirò sotto il muscolo del polpaccio una protesi di silicone solido proporzionata alla conformazione fisica del paziente. Le incisioni vengono effettuate nella piega poplitea e sono praticamente invisibili.
Il tipo di anestesia praticata, il decorso post operatorio e i risultati conseguibili sono analoghi a quelli che ho descritto nelle mie interviste per l’intervento di gluteoplastica.

Prof. Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – Via Lamarmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 244950
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122

Matera Capitale Europea della Cultura palcoscenico dell’Alta Moda Internazionale

PREMIO MODA 2017Matera Capitale Europea della Cultura palcoscenico dell’Alta Moda Internazionale

Premio Moda®  “Città dei Sassi”

Concorso Internazionale per stilisti

9^ edizione – Matera (Italy), 10 giugno 2017

Scadenza iscrizioni (21 febbraio 2017),

Sabato, 10 giugno 2017 è in programma il Premio Moda® “Città dei Sassi”, concorso internazionale per stilisti giunto alla 9^ edizione e che anche quest’anno celebra l’evento attraverso il tema “moda, eleganza e creatività”.

Il premio è una competizione di stilisti di alta moda istituito per promuovere artigiani/creativi della moda in total look femminile provenienti da ogni parte del mondo che partecipano all’evento per mettere in luce le proprie capacità artistiche e farsi conoscere attraverso i media ad un pubblico internazionale grazie alla presenza di esponenti della moda,  degli organi di stampa, delle  reti  televisive e del pubblico.

Il concorso ha lo scopo di selezionare e premiare creatori e fashion designers per promuovere e valorizzare il talento attraverso la presentazione in passerella di originali creazioni d’alta moda nella città di Matera, Città Unesco e designata a Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Sono ammessi:
diplomati di Accademie, Università e/o scuole statali e private, professionisti disegnatori, stilisti di moda, modellisti, operatori moda e autodidatti che abbiano compiuto il 18° anno di età e che non abbiano superato il 40° anno di età.

Saranno attribuiti i seguenti premi:

Premio Moda® “Città dei Sassi” – Premio Moda® al Cinema (dedicato all’attrice Ingrid Bergman),  Premio Moda® della Critica –  Premio Moda® “Matera 2019” – Premio Moda® Giornalistico – Premio Moda® Serikos
Successivamente, a chiusura dei termini di iscrizione (21 febbraio 2017), una giuria tecnica, appositamente nominata,  decreterà gli otto stilisti finalisti che avranno la possibilità di presentare una  collezione di  creazioni di moda, nello specifico di Alta Moda Donna, sezioni Abbigliamento e Accessori.

Nella serata dell’evento, davanti a una giuria speciale composta da esperti e rappresentanti illustri del mondo della moda italiana, dell’imprenditoria locale e delle associazioni di categoria, affiancata da una giuria composta da rappresentanti della stampa, gli stilisti proporranno le proprie originali creazioni nella suggestiva Città dei Sassi.

Concluso il premio, l’evento continua sul sito web www.premiomoda.it  attraverso una vetrina virtuale del “Premio Moda®” per far rivivere non solo la serata, ma anche il fascino della città dei Sassi.

Il successo del Premio Moda Città dei Sassi va ricercato nel sempre maggiore impegno profuso dall’organizzazione nel migliorare la manifestazione, sempre più apprezzata dalla stampa specializzata.
Al Premio Moda® 2017 si registra la presenza di numerose personalità provenienti dal mondo istituzionale, della moda, del giornalismo, della tv e del cinema. In proposito gli organizzatori hanno avviato importanti collaborazioni con stilisti e personaggi illustri del panorama italiano i cui nomi verranno resi pubblici durante la conferenza stampa che si terrà a Matera nei primi giorni del mese di giugno 2017.

La consapevolezza di  avere come cornice dell’evento in oggetto una location di altissimo livello culturale rafforza la grande attrazione da parte degli addetti ai lavori nei confronti del Premio Moda® promosso da nove anni consecutivi nella Città dei Sassi dalla Publimusic.com  di Matera in collaborazione con l’Associazione Culturale “Officina della Cultura”.

Il concorso scade il 21 febbraio 2017.

Regolamento e condizioni per la partecipazione al concorso sono disponibili su richiesta a: concorso@premiomoda.it

Presidente

Officina della Cultura
Dott. Vincenzo Scasciamacchia

PREMIO MODA®  – CITTA’ DEI SASSI
Press Office:  Nicola Altomonte
Mobile:          + 39 340 5402210
Website:        www.premiomoda.it
Email  :         premiomodamatera@libero.it

N’ella – Ideattiva e il suo mondo di colori

Me with the clothesN’ella – Ideattiva e il suo mondo di colori

N’ella un brand giovane che si rivela in una stilista dalle idee molto chiare, Daniela Vitale si propone di ricreare in chiave attuale uno stile unico e originale, mescolando le linee pulite del gusto italiano con le varietà dei colori molto determinanti per la sua filosofia di brand. Il suo stile ricercato e decisamente rivolto ad una clientela dalle idee innovative, ama sperimentare e giocare con i tessuti e i colori, nulla è un caso per rendere semplicemente unica chi indossa una sua creazione.
La passione per questo lavoro si puo’ dire che gli appartiene da sempre ,
redDSC_0518 (OKha diversi stili che determinano per lei delle linee guida : dalla classicità romantica ed intramontabile di Valentino, all’esplosione dei colori e delle stampe di Missoni, fino alle forme geniali degli stilisti olandesi Viktor & Rolf per arrivare alla ricchezza degli abiti dello stilista libanese Elie Saab.
Il suo amore per i luoghi lontani e il girovagare per il mondo, rappresentano da sempre la grande fonte d’ispirazione per le sue creazioni come: l’India del nord, con l’Holi Festival conosciuto anche come “La festa dei colori”, il Messico con un festival della regione dell’Oxaca, di nome “Guelaguetza” che significa “scambio reciproco redDSC_0493mindi doni” e l’Africa, con una popolazione pittoresca che vive tra il Kenia e la Tanzania.
Un mondo pieno di colori per Daniela che anche nella sua nuova collezione FW 16/17 si evidenzia ispirandosi alla popolazione africana dei Masai, un vera sinergia di ricerca tra tradizione ed innovazione.

N’ella veste una donna indipendente, curiosa e dinamica, alla quale piace indossare abiti ricercati e di tendenza, e che sicuramente apprezza i capi che si distinguono per lo stile e per la vera artigianalità.

Donna Baffuta sempre piaciuta …recita il proverbio

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Nonostante il famoso detto “donna barbuta, sempre piaciuta”, da sempre la visione comune della bella donna la vede curata in tutti i suoi dettagli: su tutti la mancanza di peluria, a maggior ragione all’arrivo della primavera e dell’estate dove mostriamo gambe e braccia nude, e allora creme, rasoio, ceretta e depilazione definitiva…. Ci torturiamo in tutti i modi possibili pur di avere la pelle liscia e senza peli.
Ma il mondo è bello perché è vario, c’è chi ha voluto dire basta a tutti questi soprusi e stereotipi che vuole la donna senza peli!
Alcune ragazze che attraverso il blog “Hairy legs club” (letteralmente Il club delle gambe pelose), condividono foto che mettono in mostra le loro gambe non proprio lisce e vellutate.
Ma ci sono anche trattamenti A LUCE PULSATA che hanno dei vantaggi rispetto ad altri trattamenti per la depilazione permanente.
Facciamo il punto sul problema pilifero con il <a href=”http://www.mariodini.it/”>Prof. MARIO DINI</a, chirurgo plastico estetico con Studi a Firenze e Milano.

I peli hanno un loro “ciclo di vita” infatti, anche se non ce ne accorgiamo, i peli nascono, crescono e poi muoiono. Questi 3 periodi della vita del pelo vengono rispettivamente denominate fase ANAGEN, fase CATAGEN e fase TELOGEN.
Nella fase Anagen all’interno del bulbo pilifero si formano nuove cellule, i melanociti, che costituiranno il pelo ad una velocità di circa 1 cm al mese.
Nella fase Catagen, che segue la fase Anagen, il follicolo pilifero si restringe e il bulbo pilifero si separa dalla papilla dermica che lo nutre. Il pelo può rimanere ancorato al follicolo ma cade facilmente con leggeri sfregamenti causati per esempio dal lavarsi e dall’asciugarsi.

Nell’ultima fase, la Telogen, il pelo termina definitivamente la sua crescita ma rimane attaccato al follicolo pilifero. Quest’ultimo continua a restringersi, il bulbo pilifero si distanzia ulteriormente dalla papilla dermica e il pelo può cadere. Conclusasi questa fase, il follicolo pilifero rientra nella fase Anagen. Si forma quindi un nuovo pelo che, crescendo, porta all’espulsione del vecchio pelo in fase Telogen, qualora quest’ultimo non fosse già caduto spontaneamente.
QUANDO LA LUCE PULSATA E’ EFFICACE
Il trattamento con IPL è efficace purché colpisca il bulbo pilifero nella fase di crescita del pelo, la fase Anagen. Questo perché l’efficacia del trattamento dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina, che è la sostanza che conferisce il colore scuro al pelo. Nella fase Anagen è presente molta melanina all’interno del bulbo pilifero, quindi più energia sarà assorbita, e il bulbo sarà distrutto.
Un ulteriore motivo dell’efficacia del trattamento in fase Anagen è rappresentato dal fatto che il fusto del pelo è connesso al bulbo pilifero solo in questo momento del ciclo del pelo mentre ne è sconnesso nelle altre fasi.
VANTAGGI DELLA LUCE PULSATA RISPETTO AD ALTRI TRATTAMENTI PER LA DEPILAZIONE PERMANENTE
La lunghezza d’onda si adatta al contenuto di melanina del bersaglio, il pelo, e dei tessuti circostanti. La luce pulsata è selettivamente distribuita al follicolo pilifero senza danneggiare l’epidermide.
Aumentando la temperatura e inducendo calore nel follicolo pilifero parte dell’energia della IPL è assorbita dal pigmento melaninico del pelo e un’altra parte, penetrando nel derma, è direttamente assorbita dalla papilla dermica. Questa sinergia, specifica e peculiare della luce pulsata intensa riesce a danneggiare la maggior parte delle cellule responsabili della crescita del pelo. Una volta distrutti, il pelo e il suo follicolo pilifero vengono eliminati attraverso un processo fisiologico con il risultato di una depilazione a lungo termine.
NUMERO E FREQUENZA DELLE SEDUTE
Il numero delle sedute varia da 5 a 8, con intervalli di tempo di un mese per le prime 2 sedute e di circa 2 mesi per le successive. Con questo protocollo generalmente si ottiene una depilazione permanente del 99% dell’area trattata. Consigliabili sono una, due sedute di richiamo ogni anno.
PRESCRIZIONI PRE-TRATTAMENTO
Non esporsi prolungatamente a radiazioni solari o a lampade UV in modo che la pelle al momento del trattamento non risulti abbronzata. Non assumere vitamine A e K o antibiotici.
PRESCRIZIONI POST-TRATTAMENTO
Non esporsi al sole o a lampade UV nel caso in cui si sia verificato anche solo un lieve eritema, fino alla sua scomparsa. Applicare, se necessario, creme o gel lenitivi. Non presentarsi alla sessione di epilazione con i peli appena rimossi con ceretta. Se necessario rimuoverli usando il rasoio.
EFFETTI COLLATERALI
Si possono verificare lievi effetti collaterali quale un moderato eritema della parte trattata, accompagnato o meno da una leggera sensazione di bruciore. Più raramente si manifesta un edema persistente con o senza la comparsa di piccole vescicole. Ancora meno frequentemente compaiono aree di iper o ipopigmentazione, che generalmente vanno incontro a risoluzione spontanea nel giro di qualche mese. Possibile, anche se rarissima è la comparsa, nei soggetti predisposti, di una eruzione vescicolare da herpes simplex o una infezione fungina da candida albicans.
CONTROINDICAZIONI
Il trattamento con luce pulsata si può eseguire solo su cute integra, non affetta cioè da patologie della pelle e non presentante escoriazioni o piccole ferite. E’opportuno che la pelle non sia abbronzata perché si potrebbero verificare ipopigmentazioni transitorie; inoltre il trattamento risulterebbe meno efficace, essendo ridotta la selettività tra la melanina contenuta nel bulbo e quella cutanea. E’ sconsigliabile inoltre trattare pazienti sottoposti a terapie con vitamine A, K o terapie antibiotiche.
RISULTATI
I risultati sono sempre soddisfacenti sia per il medico che per il paziente. Dopo ogni seduta generalmente viene eliminato il 10-20% dei peli presenti. I peli che rimangono avranno però una ricrescita più lenta e appariranno progressivamente sempre più sottili. L’entità dei risultati dipende comunque da numerosi fattori quali il colore dei peli stessi e della pelle nonché il numero dei peli e la loro consistenza. Determinante è la natura del pelo. Il trattamento di una peluria fisiologica darà infatti risultati sicuramente più eclatanti rispetto al trattamento di qualsiasi forma di ipertricosi.
FAQ DEPILAZIONE PERMANENTE CON IPL
D. Ci si può sottoporre al trattamento in qualsiasi periodo dell’anno?

R. Sì, purché la pelle non sia abbronzata
D. I peli scompaiono per tutta la vita?

R. No, per depilazione “permanente” si intende infatti che dopo circa tre anni dal completamento del ciclo di trattamento, si può verificare una ricrescita del 20-30% dei peli trattati anche se tale ricrescita sarà molto lenta e i peli saranno molto sottili. Saranno comunque sufficienti 2-3 sedute per risolvere nuovamente il problema dei peli superflui.
D. Posso radermi fra una seduta e l’altra?

R. Sì, purché al momento della nuova seduta i peli siano visibili e abbiano una lunghezza almeno di circa 2 millimetri.
D. Posso farmi la ceretta fra una seduta e l’altra?

R. No, o almeno è sconsigliabile per la buona riuscita del trattamento successivo, perché lo scopo à quello di avere tanti più bulbi possibile da poter colpire.
D. Posso prendere il sole dopo il trattamento?

R. Sì, purché sulla pelle non siano presenti aree arrossate, cioè eritematose che, con l’esposizione ai raggi UVB della luce solare o delle lampade abbronzanti, potrebbero iperpigmentarsi, cioè determinare delle macchie scure sulla pelle.
D. E’ un trattamento doloroso?

R. No, può essere al massimo fastidioso.
D. Quanto dura ogni seduta?

R. Dipende dall’estensione dell’area da trattare. Ad esempio 10 minuti occorrono in media per trattare 2 ascelle e fino ad un’ora può essere necessaria per trattare l’intero dorso di un uomo molto peloso. Comunque il trattamento con IPL è il più rapido tra tutti i trattamenti medici utilizzati per l’epilazione permanente, ad esempio il laser.
D. Viene utilizzato un anestetico?

R. No, perché non è necessario, dato solo il lieve fastidio cha procura il calore della luce pulsata.
Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – via La Marmora, 29 Firenze, FI 50121
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