Un nuovo artigiano: Rita Cordini By ILaria Ricci

Un nuovo artigiano: Rita Cordini By ILaria Ricci

Ago e filo, fodere, metallerie luccicanti e Svarowsky vicino ad un ritratto della nonna, la sensualità della seta in contrasto con la tela, il cotone, l’organza, una cornice d’argento e gli occhi pieni di stelle, corrono veloci le mani affusolate, mani tenere da bambina ma forti e grintose, cuce, ricama, sogna, sfiora la sua anima piena di ricordi, la casa che l’avvolge protettiva, Ilaria Ricci, grinta e volontà da vendere.
Stilista ma soprattutto artigiana, un mestiere antico appreso in casa, dalla mamma, un giorno si scopre affascinata dalla moda, solo dopo avere scoperto in soffitta una vecchia macchina da cucire e da qui comincia il suo viaggio.
Un viaggio non facile, ma entusiasmante: è bella Ilaria, solare, una stilista/artigiana, curiosa e volitiva, la incontriamo per farci raccontare la sua storia professionale, breve ma intensa.
Ilaria come nasce la passione per questo lavoro?
Sembra una novella di Grimm, in maniera quasi per gioco, come fanno tutti i bambini alla ricerca “dell’Isola che non c’è”…rovistando in soffitta ho scoperto una vecchia macchina da cucire e da questa è iniziato il mio gioco che poi è diventato lavoro……
Hai fatto tutto da sola???
Assolutamente no, la moda l’ho respirata fin da bambina, la mia mamma si è sempre occupata di moda, lei aveva lavorato come figurinista in una sartoria di alta moda e mi ha trasmesso questa passione per l’alta moda…è lei mi ha spinto, diciamo ispirato, a seguire questa strada.
Che cosa è per te l’accessorio?
L’accessorio è LA MODA, è un elemento irrinunciabile per creare un tutto insieme all’abito, in alcuni casi è il soggetto principale di un outfit; io seguo attentamente l’accessorio, dall’idea iniziale alla scelta dei materiali fino alla fase operativa vera e propria in cui inizia a prendere forma e a quella conclusiva della rifinitura.
La chiave del successo?
Determinazione, caparbietà, passione.
C’è stato un momento in cui hai detto basta?
No. I momenti difficili chiaramente esistono sempre, nel lavoro e nella vita, il segreto è non arrendersi e porsi sempre dei nuovi obiettivi.
Cucire o tagliare?
Entrambe, mi piace sperimentare con le diverse tecniche che possono essere usate sui materiali: è forse la mia maggiore ispirazione, quello che mi piace di più. Essere costantemente innovativi e sapersi mettere in discussione.
Made in Italy e “fatto a mano”….
Made in Italy e fatto a mano…sono il leit motiv di tutta la mia produzione, il filo conduttore determinante, io parlo di unicità e diversità che vengono riscoperte attraverso l’artigianalità ed il fatto a mano. E’ in sintesi il brand Cordini Rita by Ilaria Ricci, dall’idea di Rita ed Ilaria – madre e figlia con la passione per la moda e l’artigianato. E’ solo dalla creatività che trasforma la borsa in una vera e propria opera d’arte unica ed irripetibile, classico emblema del made in Italy.
Che cosa è l’eleganza per te?
Elegante è una donna sicura di se, che sa catturare l’attenzione di chi la guarda, passa lievemente e rimane nella memoria…..
Tante sfaccettature di una donna, quello del domani, che non smette mai di evolversi, senza dimenticare le proprie radici.
Per scoprire, dunque, il mondo della Maison Cordini Rita by Ilaria Ricci, appuntamento per sabato 28 Febbraio 2015, dalle ore 16,30 alle ore 20,00, presso il Concept Bistrot Corsia del Giardino, in via Manzoni 16, Milano.
Durante la Settimana della Moda, a Milano a fine febbraio, la Maison Cordini Rita by Ilaria Ricci presenterà la “COLLEZIONE UNICAMENTE MIA”:
Protagoniste saranno le creazioni più sofisticate ed eleganti, un mix di contrasti glam creati dai broccati e dalle sete leggiadre, che vengono accostati alla preziosità dei filati lavorati a mano. Volumi 3D e pattern brillanti dai colori fluo, stampe come un gioco irriverente, la creatività e l’arte sono il filo conduttore delle creazioni dietro le quali si cela l’estro della giovane stilista.
È curiosità allo stato puro, tutto trasportato nel mondo del fashion: sono accessori sognanti che fanno sognare, le borse di Ilaria, morbide al tatto e leggerissime da indossare, qualcosa di contemporaneo e comunicato in modo immediato, come se il mercato stesse aspettando un prodotto come questo, apparentemente semplice, ma pensato, studiato, creato……un taglio sartoriale fatto da dettagli, ricami e rifiniture, dove ritroviamo il konw how e la nostra arte unica dei maestri artigiani italiani, che tutto il mondo ci invidia, nei disegni Animalier, Softlyfluo & Modern Vintage.
Riferimenti: www.cordinirita.com
Pressoffices: cristina.vannuzzi@gmail.com

Mitchumm Il brand del dandy/gentiluomo/hipster al Pitti Immagine Uomo edizione 87

mitchumm 3Mitchumm Il brand del dandy/gentiluomo/hipster  al Pitti Immagine Uomo edizione 87

Nasce negli USA il brand con le palme, un tributo alla California e all’attore americano Robert Mitchumm. Il marchio è stato fondato nel 1976 sulla West Coast, a Manhattan Beach vicino a Los Angeles, e i primi articoli sono stati stampati con disegni molto colorati ed esclusivi su T-shirt e costumi da bagno, traendo ispirazione da sport tipicamente californiani come surf, windsurf, mountain bike e beach volley. Si tratta, in effetti, di un marchio non convenzionale che si distingue per l’eleganza e lo stile “americano/hipster/italiano/inglese”. Sin dalla sua nascita, ha avuto un successo immediato e dopo solo un paio di stagioni, è stato importato in Italia, dove la produzione è stata ampliata con camicie e accessori vari. Oggi la sede si trova in Italia, sullo splendido Lago di Como, dove Alex (nato nel 1983), figlio d’arte, ha raccolto la sfida di proseguire la produzione e la relativa commercializzazione, diventando direttore creativo.
E’ proprio alla vigilia di questa grande kermesse fiorentina che incontriamo Alex, un bel giovane di grande simpatia, per farci raccontare la filosofia e la storia che stanno dietro a questo progetto.
Il brand è stato fondato nel 1976 da mio padre Daniele Tino sulla West Coast a Manhattan Beach, vicino a Los Angeles, e, nel 2006 avviene il mio incontro con l’azienda, una folgorazione: mi sono letteralmente “innamorato” ed è stato l’inizio di una storia di successo, grazie anche al mio carattere. Io sono creativo, curioso, attento al passato ma vado verso il futuro. Con il suo stile americano e dash cosmopolita, sono riuscito a imporre al brand le caratteristiche italiane ma farne anche un marchio globale. In sintesi la creatività e la produzione sono totalmente “Made in Italia”, con un occhio agli Stati Uniti.
Da cosa nasce questo nome?
Nasce dal ricordo di Robert Mitchumm, un bello e impossibile degli anni ’70, grande attore, ma soprattutto un modello di vita di quegli anni, un’espressione sempre ironica e sfrontata, amato dalle donne, glamour e sensuale, ma anche generoso e corretto, un “avventuriero” di altri tempi.

MITCHUMM 4MITCHUMM Industries partecipa al Pitti Immagine Uomo per la terza volta, la più importante Fiera dell’abbigliamento maschile dove si sono “laureati” tanti brand, cosa pensi di questo palcoscenico di grande richiamo, all’attenzione dei più importanti buyer e stores selezionati?
Pitti Immagine è arrivata alla edizione numero 87, questo basta per dire che è il punto di riferimento per la moda maschile in tutto il mondo. Non ci sono altre fiere di pari livello.
La qualità dei buyers è molto alta e si incontrano tante realtà storiche e altrettante nuove che si affacciano da pochi anni sul mercato.
E’ vero, Pitti è una piattaforma di lancio internazionale e Mitchumm sta riscontrando un buon successo collocandosi tra le vetrine più belle nel mondo. Bisogna lavorare di più per riportare il brand negli States, ma questo è un altro capitolo, per ora Mitchumm è “work in progress”.

Una piccola anticipazioni sulla collezione autunno inverno 15/16 che presenti a Pitti Immagine: come sarà l’ uomo Mitchumm ?
Sarà un uomo vero, rude, crudo, con la barba un po’ incolta ma uno stile inconfondibile. Un volto con una storia da raccontare. Un uomo costruito dalle esperienze che sa giocare con il proprio look. Irriverente e spontaneo. Amante degli accessori.

Hai avuto un esperienza in Cina, estimatrice del made in Italy, c’è stato un seguito?
mitchumm 2Certo. Si lavora sempre dietro le quinte per creare qualcosa di concreto. In Cina vanno lentamente, ti studiano, ti osservano, sono molto meticolosi, vedremo.

Facciamo un gioco: incontri un grande buyer di un department store, cosa consigli per i suoi clienti che si avvicinano per la prima volta al tuo brand?
Per la stagione AW15 abbiamo ridotto e lavorato molto sulla collezione, direi che è tutta da “gustare” davanti ad un buon caffè.
Dovessi fare il personal shopper indicherei sicuramente le camicie, che sono un must di Mitchumm dal 1976. Come sempre creiamo dei “micro-mondi” con diverse stampe e tematiche, dal look vintage scovato tra gli archivi ai conversational. Idem per gli accessori rigorosamente made in Italy, a Como. In quanto a qualità il nostro scopo è quello di migliorarla sempre, noi pretendiamo il meglio.
Poi, tutta la mia linea, vuol essere un gioco, sarà bello giocare con gli abbinamenti, gilet e pantaloni tutti in Jacquard e slimfit con riferimenti un po’ Mountaneer da portare con una bella camicia bianca, magari lavorata in fil-coupè ma anche con una classica tshirt girocollo.

mitchumm foto _1Nella tua linea curi molto l’accessorio, il gilet, il papillon, la cravatta: quali sono, secondo te, gli accessori must nel look di un uomo? Quello che non dovrebbe mai mancare e che da il “tono” giusto?
Se per “tono giusto” si intende quello in “stile Mitchumm” allora direi che il must è un gilet e un bel papillon, magari annodato a mano e in lana che da un tono e delinea il look.
Credits:
Mitchumm Industries – www.mitchumm.com – buyers@mitchumm.com
Pitti Immagine 87 – 13/16 gennaio – L’altro Uomo, Arsenale, stand 5
Press: Sara Biondi – biondi.communication.manager@gmail.com

Un Dandy, un Gentiluomo, un Hysper…signori questo è Alex Mitchumm

3Un Dandy, un Gentiluomo, un Hysper…signori questo è Alex Mitchumm
MITCHUMM Industries, il brand con le palme, è un tributo alla California e all’attore americano Robert Mitchum. Il marchio è stato fondato nel 1976 sulla West Coast, a Manhattan Beach vicino a Los Angeles. I primi articoli prodotti sono stati stampati T-shirt e costumi da bagno con disegni molto colorati ed esclusivi che traevano ispirazione dagli sport tipicamente californiani come il surf, il windsurf, la mountain bike e beach volley.
ALEX MITCHUMM_STYLE  b.r.MITCHUMM INDUSTRIES è un marchio esclusivo, fuori dall’ordinario e non convenzionale che si distingue per la sua eleganza innata e il suo stile “americano/hypster/italiano/ inglese”
Il marchio è stato un successo immediato e dopo solo un paio di stagioni, è stato importato  in Italia, dove la produzione è stata ampliata con camicie e accessori vari. Oggi, Mitchumm Industries ‘flagship store” si trova sullo splendido Lago di Como, dove Alex Mitchumm (born.1983), figlio d’arte, ha raccolto la sfida di proseguire la produzione e la relativa commercializzazione, sempre fedele allo stile e la personalità del brand, diventando direttore creativo.
Incontriamo Alex, un bel giovane, una montagna di simpatia, per chiedergli la filosofia del brand e la sua storia e come pensa al futuro di Mitchumm Industries-

alexAlex, così giovane e così impegnato in azienda, parlami del tuo “colpo di fulmine” per l’azienda
Il brand è stato fondato nel 1976 da mio padre Daniele Tino sulla West Coast a Manhattan Beach, vicino a Los Angeles, e, nel 2006, l’incontro tra l’Azienda Alex Mitchumm – e me, che sono nato nel 1983 e figlio d’arte;  il marchio è stato l’inizio di una storia di successo, grazie anche al mio carattere, io sono mitchumm-_-china-1creativo, curioso, attento al passato ma vado verso il futuro. Con il suo stile americano e dash cosmopolita, sono riuscito ad imporre al brand la caratteristica italiana ma  farne anche un marchio globale.
In sintesi la creatività e la produzione Mitchumm Industries sono “Made in Italia”, con un occhio agli Stati Uniti.

MITCHUMM, da cosa nasce questo nome?
Nasce dal ricordo di Robert Mitchumm, un bello e impossibile degli anni ’70, grande attore, ma soprattutto un modello di vita, di quegli anni,  l’espressione sempre ironica e sfrontata, amato dalle donne, glamour e sensuale, ma anche generoso e corretto, un “avventuriero” di altri tempi.

Qual è la “filosofia” che vuoi trasmettere al brand

Mescolare una passione profondamente sentita per gli anni ’70 con un desiderio continuo di sperimentazione e ricerca per ricreare il modo californiano di vita, aggiungere un pizzico di follia, i colori e le stampe irriverenti e otterrete le collezioni Mitchumm Industries.

Chi è l’uomo Mitchumm?
Nel Brand si fondono l’Hipster  che è sopratutto american style e il Dandy, che è english style, praticamente è un mix di una parte di  dandy e una parte  di gentiluomo contemporaneo;
Il mio uomo Michumm??
la bellezza è il suo stile di vita, di pensare, di muoversi: io immagino il mio uomo dandy in compagnia di una signora, lo vedo galante e cortese, lo vedo ad una battuta di caccia, a teatro, a cena con una bella donna, entrare in un locale ed essere oggetto dell’attenzione di tutti, perché è un gentiluomo, nei modi e nel modo di vestire. Per me, lui è un’icona di stile, di un’epoca, è una filosofia di vita.
Il suo guardaroba – a metà strada tra il vecchio e il menswear contemporaneo – è un tuffo negli archivi del marchio; con un occhio sulle spiagge californiane e l’altro sulle città metropolitane.
Come lo vedi nel tuo immaginario?
Alex Mitchumm è rappresentato da un giovane “pirata” con un sigaro tra le labbra, un ottimo bicchiere di Bourbon, un giro su una vecchia macchina usata Cafe Racer, vecchia ma piena di storia, una passione per i tatuaggi, per le pin up girls e l’atmosfera immaginario di un’epoca in cui il marchio è stato fondato, e viva il motto ……happy-go-lucky .
Il mio uomo ideale è ‘un “rude cavaliere”; egli trasmette l’entusiasmo e il senso di libertà che vengono da una corsa in moto, dove le emozioni, speranze e sogni si alternano, lunghi viaggi per un continuo girovagare .

Da cosa hai l’ispirazione?
Dagli archivi dell’azienda: io cerco, studio, ritrovo foto, tessuti, devo mantenere e migliorare quello che è stato una testimonianza di stile per oltre 30 anni
Oggi Mitchumm Industries è un marchio total look che produce anche una gamma di accessori come cravatte, papillon, sciarpe e bretelle, è un marchio internazionale, distribuiti in tutta Italia, Europa, Asia e Giappone attraverso selezionati negozi multimarca.
I tuoi ultimi eventi di marketing?
C’è sempre una prima volta: il brand che ha sfilato sulle passerelle cinesi…
Dopo Pitti Immagine Uomo, sono stato ospite ad agosto, in Cina, a Guangzhou, che è tra le città più importanti della Cina soprattutto per il mercato dei prodotti di alta gamma. La città che ha  ospitato per la seconda volta la Guangzhou Kapok Fashion & Guangzhou Fashion Week, evento internazionale dedicato alla moda,
ha selezionato e invitato brand italiani rappresentanti del “Made in Italy” tra cui MITCHUMM Industries che ha presentato la collezione Spring-Summer 2015, collezione che ha riscontrato un grande successo a Pitti Uomo 86 a Firenze.

Alex sono veramente felice di averti incontrato e orgogliosa della tua italianità, e vedere che ci sono giovani che reagiscono alla crisi con creatività, coraggio e tenacia

Cristina Vannuzzi Landini
CREDITI PH: Mitchumm Industries
www.mitchumm.com
Via Muralto 20, Como

Manuela Gomez

Manuela Gomez
Manuela Gomez è una fotografa e stilista colombiana. La sua linea di scarpe ed accessori prodotti artigianalmente in Italia, richiama gli interni dei Palazzi del ‘700, utilizzando materiali pregiati e ricchi di decorazioni.

Le sue creazioni
“senza tempo” nascono dal desiderio di indossare pezzi unici firmati a mano, dedicati a coloro che amano mischiare capi diversi creando il proprio stile.
www. manuelagomez.com

Al Medmoda 2013 la sensualità del tango con l’alta moda di Michele Miglionico

Foto modelle durante la sfilata.jpgIn un connubio di stile, colori, suoni, sensualità e passione lo stilista Michele Miglionico ha presentato le sue creazioni di haute couture alla 18esima edizione del MedModa di Caltanissetta.

Grande successo per la 18esima edizione del MedModa svoltasi a Caltanissetta nel Teatro Regina Margherita che lo ha visto gremito oltre la normale capienza da un pubblico caloroso e partecipe. L’evento, nato da una brillante idea di Massimo Pastorello Management in collaborazione con la rete televisiva Tcs con il patrocinio del Comune di Caltanissetta è stato presentato dal fascino sinuoso di Valeria Marini affiancata da Boris Pastorello, che oltre a fare da madrina ha presentato un mix delle sue creazioni griffate “Seduzioni Diamonds”.

Foto Ana Karina Rossi con modelle.jpgIl MedModa crocevia della Moda Internazionale è un festival di moda che richiama in Sicilia stilisti provenienti da tutti il mondo e alla sua 18esima edizione ha visto sul palco del teatro nisseno: Tamar Kiria e Sheron Martsvaladze (Georgia), Fernanda Melo e Ricardo Patraca (Messico), Parisa Keywanfard e Marlene H’ Couture (USA), Angela Krasteva Gitsova (Bulgaria), Salvatore Russo e Francesca De Blasi (Italia), Munevver Misirlilar e Şevket Serkan Uysal (Turchia).

Grande simbolo del Made in Italy ed ospite d’eccezione della serata è stato, poi, lo stilista Michele Miglionico il quale, oltre, a sfilare una capsula della pre-collezione autunno inverno alta moda 2014 ha rivestito il ruolo di direttore artistico dell’evento aggiungendo indubbio prestigio a questo tradizionale appuntamento siciliano dedicato al mondo della moda.
Foto Michele Miglionico e le modelle (rid).JPGMichele Miglionico mette insieme romanticismo e dramma evidenziandoli con la poesia del tango. La collezione gioca con texture differenti: lana mohair con incrostazioni di pizzo a rilievo, organza di seta e velluto, tulle di cotone floccato e raso duchesse. I colori sono violenti: fucsia in tutte le sue tonalità, zafferano, verde menta, bianco e nero e soprattutto rosso. La collezione mostra la maniacale attenzione per i dettagli dello stilista ed ha un mood vintage che si rifà al fascino delle donne glamour negli anni quaranta. Con un tableaux vivants, con le modelle che hanno evidenziato la performance della cantante uruguaiana Ana Karina Rossi, celebre ed apprezzatissima voce del mondo del Tango che si è concessa al pubblico nisseno con un’esibizione assolutamente unica ricca di magia e poesia, Michele Miglionico ha messo in scena la sua nuova collezione completata dai gioielli scultura Monies.
In tale occasione la cantante Ana Karina Rossi ha indossato due outfits della collezione Michele Miglionico Haute Couture.

Un connubio irresistibile di stile, colori, suoni, sensualità e passione che, hanno reso ancora più affascinante l’universo creativo di Michele Miglionico e la manifestazione del MedModa tributando almeno per una notte la città di Caltanissetta “regina della moda” .

Michele Miglionico Couture
Press Office: Nicola Altomonte
Mobile:+39 340 5402210
Email: press@michelemiglionico.it
Website: www.michelemiglionico.it
Facebook:www.facebook.com/Michele Miglionico Fashion Designer

Altre info:
MedModa
Press Office: Salvo Milazzo
Mobile: + 39 380 7949185
Email: salvomilazzo72@gmail.com
Website: www.medmoda.com

Intervista con Simone Vannuzzi stilista del brand fiorentino TO BE totalmente made in Italy.- Pressoffices Comunicazione – Cristina

5.jpgQuando ha capito che la moda sarebbe stata cosi significativa nella sua vita? Cosa o chi ha pilotato questa scelta?
La scelta è stata assolutamente spontanea,certamente la mia origine fiorentino/pratese, sinonimo di arte e imprenditoria, e la voglia di costruire qualcosa con i nostri meravigliosi prodotti italiani e creare un prodotto totalmente made in Italy.Alle spalle una famiglia nel tessile da generazioni, la mia “avventura” comincia dal tessile,  nei paesi dell’Ex URSS, dove ho venduto kilometri di flanella pratese per vestire centinaia di migliaia di persone.
 
Lei è i pochi italiani che presenta il suo Brand, il prossimo febbraio, al Fashion Week di New York, la Fiera più importante al mondo. Che cosa ha significato per lei questo risultato?

Con oltre 7 anni di esperienza nella vendita al dettaglio e di gestione, sono riuscito a creare uno showroom specializzato a New York per farlo diventare un punto trendy e di tendenza, fornendo al contempo il valore e l’unicità del prodotto made in italy nel mercato statunitense.

Chi è la donna TO BE? Quale tipo di donna abbraccia le sue collections?
“TO BE….vuol dire essere, essere tutto, bella, meno bella, ma donna vera, fatta di una carica interiore che la rende unica, To Be, una donna metropolitana, che vive la sua contemporaneità come riflesso di uno stile di cui oggi è assoluta ambasciatrice”.
Vedo la mia donna abbandonare le discoteche e sostituirle con gli eventi culturali, musicali, live. La nuova cliente che ama TO BE io la vedo così: vive in una città metropolitana, dove tutto si mescola, razze, emozioni, culture. È attenta alla moda, ma in modo ironico, il tipo di ragazza che puoi incontrare in un museo di Parigi e che, fuori, ha lasciato la bicicletta.

La crisi ha il potere di uccidere il fashion?

Certamente no. Guardare all’estero non è più un’opzione, ma una strategia di sopravvivenza. La crisi è solo la più grande opportunità che possa capitare. Un esempio su tutti: le migliori 500 aziende al mondo stilate da Forbes sono nate dalla crisi del ’29. La storia è ciclica e ci insegna che quelli che apparentemente sembrano ostacoli, se presi con il giusto spirito, sono opportunità che ci aiutano a guardare oltre.
Gli U.S.A. sono uno dei paesi più “amici” degli imprenditori, come dimostrato anche dalle statistiche della World Bank, in quanto non hanno la burocrazia che appesantisce l’imprenditoria, come in Italia. Se l’imprenditore presenta un business plane  solido e credibile, gli Stati Uniti offrono infinite agevolazioni dai punti di vista fiscale, societario, d’immigrazione e di trasparenza. Sto muovendomi anche sul mercato russo e cinese: una cosa stranissima, i ricchi cinesi non comprano made in China  bensì made in Italy!
 
 
Quali sono le incertezze del fashion adesso nel 2013?
“Beh io parlerei delle mie certezze. Quella di avere un angelo che mi protegge,di avere ormai un know how consolidato del prodotto,la consapevolezza del nostro made in Italy,e inoltre nozioni di marketing…quella di avere dei sani principi e quella di aiutare il prossimo sempre…
le incertezze?non so cosa siano”.
 
 
Cosa vuole comunicare con il suo Brand? cosa deve recepire la cliente finale?
 
Un segnale di ascesa…un percorso fatto di step-on che porterà il marchio ad una sempre più serena e consolidata realtà…TO BE…..nato per essere!!!!!.

E la capsule collection che presenterà a NY al prossimo Fashion Week ????
Ho fatto mio il concetto di Le Corbusier in cui l’uomo, con le sue proporzioni, è il referente assoluto di qualsiasi creazione artistica, per cui, concretizzando il concetto, nasce una linea green philosophy,la ricerca di fibre naturali e rare che, nell’antichità crescevano spontanee e oggi uso nella produzione attraverso tecniche tessili all’avanguardia,tutte peraltro prodotte dai nostri tecnici a Prato, in armonia etica ed estetica con la natura. Fibre come il bamboo, i cereali, la canapa, l’ortica, il loto, ananas, banana, sisal danno effetti speciali, una textura morbida e lucente come la seta, servono a moltiplicare le possibilità creative attraverso la ritorcitura, densità e finitura del filo filato.
Il prodotto ottenuto è stato recepito con entusiasmo dai buyers USA ad una prima presentazione flash in ottobre.

Pressoffices Comunicazione

TAG: Simone Vannuzzi  To Be  Fashion Week New York

Fabrizio Crispino

Fabrizio Crispino è uno stilista, costumista, docente Stylist in prestigiose Accademie e consulente d’immagine su riviste di Moda e di donne dello spettacolo del calibro di Ilary Blasi. I suoi abiti hanno vestito attrici, presentatrici e modelle famose per i Red Carpet ed i Galà in tutto il mondo. Conosciuto per le sue esibizioni live di Instant,Fashion in tutta Italia, è considerato attualmente il migliore artista europeo dalla rivista americana Bogamia.com. Amato ed apprezzato dalla stampa italiana ed estera, ha collaborato come costumista per registi come Giuseppe Aquino per Marina Suma e i suoi video “Istuzione e Stile” su youtube sono visti da migliaia di visitatori ogni giorno.

Studio Ferrante

1393250551.jpgLo Studio Legale Ferrante, una vera e propria boutique per la clientela italiana a New York, si avvale di circa 15 professionisti con spiccata vocazione internazionale. Lo Studio, inoltre, anche nell’ottica di offrire maggiori opportunità di sviluppo alla clientela italiana dei settori del fashion e del design, ha già aperto le sue porte a due nuovi ed importanti scenari: Cina e Brasile. Lo Studio assiste in Italia e all’estero numerosi clienti privati, tra cui alcuni dei più autorevoli protagonisti nel settore del real estate, della moda, del design, della tecnologia e della ristorazione. Le conoscenze specialistiche sono sviluppate all’interno di 5 macro aree di attività: Advisory per start-up business in USA per aziende italiane, Real estate, Immigrazione, e-commerce e Intellectual property (marchi/copyrights).
FERRANTE PLLC
5 West 19th St., 10th Floor
New York, NY 10011 – 4281

Quando il fashion incontra la natura Brand fiorentino To Be – Segnalato da Cristina

5.jpgUna capsule collection rivolta alla green philosophy
Presentazione ufficiale
Fashion Week NEW YORK febbraio 2013

Affiancata alla collezione istituzionale TO BE, brand fiorentino dell’imprenditore stilista Simone Vannuzzi, una prima capsule collection di abbigliamento creato interamente con tessuti ecologici, per salvaguardare la green philosophy che anima il concetto del Brand: tessuti fatti da filati ricavati dal bambòò, dai cereali, ananas, ginestra, sisal…..il fil rouge della collezione è il minimalismo di materiali e forme;
La collezione rispecchia l’animo innovativo e giovane dello stilista , che, selezionando ricette storiche, utilizza i materiali innovativi, che, rendendo il tutto più facile per l’applicazione nell’uso industriale, fanno crescere e sviluppano l’interesse verso una linea insolita che premia sicuramente l’innovazione, frutto esclusivo della creatività del talento italiano.
0066.jpgI colori naturali, di origine vegetale o animale, hanno forte connotazione ecologica in quanto si ricavano da coltivazioni rinnovabili; si tratta in genere di prodotto intero o polverizzato, da cui si estrae il colorante da impiegare nella tintura. Possono essere anche in forma di estratto per facilitarne l’impiego e lo stoccaggio industriale. Da studi compiuti a livello biologico risulta un’alta tollerabilità in caso di allergie rendendo consigliato l’abbigliamento di tipo naturale e tinto con coloranti naturali. Generalmente si ottengono colori caldi e molto vicini alle sfumature della “natura” tanto da poter essere impiegati nell’abbigliamento, per ottenere effetti speciali e moltiplicare possibilità creative, anche a causa di texture morbide e lucenti pari alla seta,  prodotti innovativi per farci sentire bene con se stessi e con l’ambiente che ci circonda.

Intervista con Simone Vannuzzi
stilista del
brand fiorentino
TO BE
totalmente made in Italy.

Quando ha capito che la moda sarebbe stata cosi significativa nella sua vita? Cosa o chi ha pilotato questa scelta?
La scelta è stata assolutamente spontanea,certamente la mia origine fiorentino/pratese, sinonimo di arte e imprenditoria, e la voglia di costruire qualcosa con i nostri meravigliosi prodotti italiani e creare un prodotto totalmente made in Italy.Alle spalle una famiglia nel tessile da generazioni, la mia “avventura” comincia dal tessile,  nei paesi dell’Ex URSS, dove ho venduto kilometri di flanella pratese per vestire centinaia di migliaia di persone.
 
Lei è i pochi italiani che presenta il suo Brand, il prossimo febbraio, al Fashion Week di New York, la Fiera più importante al mondo. Che cosa ha significato per lei questo risultato?

Con oltre 7 anni di esperienza nella vendita al dettaglio e di gestione, sono riuscito a creare uno showroom specializzato a New York per farlo diventare un punto trendy e di tendenza, fornendo al contempo il valore e l’unicità del prodotto made in italy nel mercato statunitense.

Chi è la donna TO BE? Quale tipo di donna abbraccia le sue collections?
“TO BE….vuol dire essere, essere tutto, bella, meno bella, ma donna vera, fatta di una carica interiore che la rende unica, To Be, una donna metropolitana, che vive la sua contemporaneità come riflesso di uno stile di cui oggi è assoluta ambasciatrice”.
Vedo la mia donna abbandonare le discoteche e sostituirle con gli eventi culturali, musicali, live. La nuova cliente che ama TO BE io la vedo così: vive in una città metropolitana, dove tutto si mescola, razze, emozioni, culture. È attenta alla moda, ma in modo ironico, il tipo di ragazza che puoi incontrare in un museo di Parigi e che, fuori, ha lasciato la bicicletta.
 
La crisi ha il potere di uccidere il fashion?

Certamente no. Guardare all’estero non è più un’opzione, ma una strategia di sopravvivenza. La crisi è solo la più grande opportunità che possa capitare. Un esempio su tutti: le migliori 500 aziende al mondo stilate da Forbes sono nate dalla crisi del ’29. La storia è ciclica e ci insegna che quelli che apparentemente sembrano ostacoli, se presi con il giusto spirito, sono opportunità che ci aiutano a guardare oltre.
Gli U.S.A. sono uno dei paesi più “amici” degli imprenditori, come dimostrato anche dalle statistiche della World Bank, in quanto non hanno la burocrazia che appesantisce l’imprenditoria, come in Italia. Se l’imprenditore presenta un business plane  solido e credibile, gli Stati Uniti offrono infinite agevolazioni dai punti di vista fiscale, societario, d’immigrazione e di trasparenza. Sto muovendomi anche sul mercato russo e cinese: una cosa stranissima, i ricchi cinesi non comprano made in China  bensì made in Italy!
 
 
Quali sono le incertezze del fashion adesso nel 2013?
“Beh io parlerei delle mie certezze. Quella di avere un angelo che mi protegge,di avere ormai un know how consolidato del prodotto,la consapevolezza del nostro made in Italy,e inoltre nozioni di marketing…quella di avere dei sani principi e quella di aiutare il prossimo sempre…
le incertezze?non so cosa siano”.
 
 
Cosa vuole comunicare con il suo Brand? cosa deve recepire la cliente finale?
 
Un segnale di ascesa…un percorso fatto di step-on che porterà il marchio ad una sempre più serena e consolidata realtà…TO BE…..nato per essere!!!!!.

E la capsule collection che presenterà a NY al prossimo Fashion Week ????
Ho fatto mio il concetto di Le Corbusier in cui l’uomo, con le sue proporzioni, è il referente assoluto di qualsiasi creazione artistica, per cui, concretizzando il concetto, nasce una linea green philosophy,la ricerca di fibre naturali e rare che, nell’antichità crescevano spontanee e oggi uso nella produzione attraverso tecniche tessili all’avanguardia,tutte peraltro prodotte dai nostri tecnici a Prato, in armonia etica ed estetica con la natura. Fibre come il bamboo, i cereali, la canapa, l’ortica, il loto, ananas, banana, sisal danno effetti speciali, una textura morbida e lucente come la seta, servono a moltiplicare le possibilità creative attraverso la ritorcitura, densità e finitura del filo filato.
Il prodotto ottenuto è stato recepito con entusiasmo dai buyers USA ad una prima presentazione flash in ottobre.

Pressoffices Comunicazione

TAG: Simone Vannuzzi  To Be  Fashion Week New York

 

Michele Miglionico veste “Roma Fiction Fest 2012”

Sofia_Bruscoli.JPGDurante l’apertura del Roma Fiction Fest 2012 Sofia Bruscoli ha indossato un abito Michele Miglionico Haute Couture.
 
In occasione dell’apertura della VI edizione del Roma Fiction Fest 2012 che si è tenuta all’Auditorium Parco della Musica di Roma, la modella, attrice e conduttrice televisiva Sofia Bruscoli ha indossato un abito di alta moda a firma dello stilista Michele Miglionico.
 
Madrina di questa edizione è Miriam Leone a cui è toccato il compito di aprire la rassegna nella Sala Sinopoli. Tante le novità di quest’anno, a partire dalla maggiore attenzione sulle serie tv straniere come  “True Blood” prodotta da HBO, con la proiezione delle prime due puntate della quinta stagione che si proprone sulla scia delle saghe dedicate ai vampiri. Presenti per l’occasione Alexander Skarsgard, Kristin Bauer e Valentina Cervi.
 
Previsti come di consueto gli incontri con gli attori più importanti del panorama della fiction italiana come Beppe Fiorello, Vittoria Puccini, Gabriel Garko, Luca Argentero, Giorgio Albertazzi, Gigi Proietti, Loretta Goggi e Franca Valeri. Ospite straniero Gilles Anderson, la quale oltre a ricevere il premio RFF Excellence Award presenterà “Great Expectations” serie attesissima prodotta dalla BBC.
 
Sofia Bruscoli ha scelto di indossare un abito da cocktail della collezione Michele Miglionico Haute Couture. L’abito di tulle in seta interamente doppiato in pizzo chantilly e corpetto drappeggiato con tulle point d’esprit. Due fiocchi sulle spalle ricamati in jais e shoes Gianna Meliani completano l’immagine romantica dell’outfit. 
 
 
Michele Miglionico Couture
 
Press Office: Nicola Altomonte
 
Mobile:+39 340 5402210               
 
 
Website:www.michelemiglionico.it
 
Facebook: Michele Miglionico Fashion Designer
 
 

Chiara Boni

426395_10150767282671004_85040271003_11121038_561117840_n.jpgDall’esperienza di Chiara Boni nasce, nel 2007, il pocket chic de La Petite Robe. Capi realizzati in tessuti stretch innovativi, progettati per incontrare le esigenze di una donna dinamica, continuamente in viaggio. Vestiti ripiegabili in micro buste di tulle, facili da lavare e che non necessitano di stiratura. Abiti eleganti e pratici. La scelta ideale per la valigia.
La Petite Robe eredita la passione per la lycra che Chiara ha coltivato fin dagli inizi della sua carriera. Prima donna fra gli stilisti del Gruppo Finanziario Tessile, dal 1985 conferma il suo stile e attesta il suo successo in Italia e in Europa. Le sue sfilate-evento in quegli anni raccolgono l’attenzione della stampa. In passerella da Moana Pozzi a Jade Jagger, da Maria Grazia Cucinotta alle stesse giornaliste di moda fino alle amiche e gli amici di Chiara.
Il marchio Chiara Boni interpreta la creatività di rottura delle prime creazioni fiorentine siglate “You Tarzan, Me Yane” sperimentando l’Alta Moda sulle passerelle di Roma nel 2004 e nel 2005.
La collaborazione con un nuovo partner, nel 2009, lancia la Petite Robe su nuovi canali di distribuzione internazionali. L’appeal metropolitano della linea, dal 2010, gode della recettività del mercato americano ottenendo visibilità e consensi nei maggiori Department Stores e Specialty Stores statunitensi.
La Petite Robe esalta un’idea della moda che, al di là della necessità quotidiana, rende l’abito un piacere declinato al femminile.

http://www.chiaraboni.com/

Michele Miglionico lo stilista – Ufficio stampa Michele Miglionico

Foto Michele Miglionico.7 ITA.JPGMichele Miglionico  nasce a Milano, 9 maggio 1965  sotto il segno del toro.

Ha aperto il suo atelier a Potenza nel 1989.

Si considera un autodidatta pur avendo imparato molto dal padre, sarto affermato a Milano.

Nel 2000 Miglionico esordisce fuori calendario a Roma nella settimana dell’ Alta Moda nei saloni di palazzo Barberini  con  una collezione dedicata all’ Arma dei Carabinieri. Fa notizia l’abito da gran sera creato per le donne appena ammesse nell’ arma.

Nel luglio del 2000 viene accolto nel calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana

Foto Michele Miglionico.1.jpgNel novembre 2002  Michele Miglionico  apre il suo primo atelier a Roma al 96 di Via Veneto, accanto al Cafè de Paris.

Nel luglio 2003, sulla passerella di AltaRoma, rende omaggio a Diana Vreeland, la direttrice di Vogue USA e Harper’s Bazar USA. Nel parterre il figlio Frederick Vreeland con la moglie Vanessa. Sempre 2003 lo stilista è invitato a Bruxelles, in occasione del semestre di Presidenza Italiana dell’ Unione Europea a sfilare insieme ai grandi dell’alta moda italiana (Valentino, Sarli, Gattinoni, Riva, Curiel).

Nel luglio 2004 veste la bambola Barbie e presenta una collezione Couture a lei dedicata.

Ancora nel 2004 trasferisce l’atelier al 79 di via del Babuino, a pochi passi da piazza di Spagna.

Foto Michele Miglionico.6.JPGNel febbraio 2005 lo stilista è invitato, da AltaRoma in collaborazione con ICE, Regiona Lazio e Ministero delle Attività Produttive, a sfilare a Mosca per rappresentare il “made in Italy” nel mondo accanto ai grandi nomi della moda italiana: Renato Balestra, Laura Biagiotti, Gattinoni, Gai Mattiolo, Lorenzo Riva, Rocco Barocco, Fausto Sarli.

 

Nel Settembre 2006 Michele Miglionico rappresenta l’Alta Moda Italiana al 18° International Fashion Festival di Dalian (Cina). Alla kermesse presenti i nomi prestigiosi della moda italiana, francese, americana e giapponese: Michele Miglionico, Lorella Signorino for Love Sexy Money, Franck Sorbier, Betsey Johnson ed Yumi Katsura. L’intera sfilata viene trasmessa in diretta televisiva sul canale nazionale cinese CCTV.

Nell’ ottobre 2006  il department-store americano  ”Saks Fifth Avenue Chevy Chase di Washington” organizza un trunk-show per la presentazione della  collezione Couture Autunno-Inverno. L’evento viene anticipato da una sfilata a Villa Firenze, residenza degli ambasciatori Italiani a Washington.

Nel marzo 2007 presenta a Beijing la collezione Couture Primavera-Estate. Al termine dello show gli viene  conferito dalla China Fashion Association il Premio d’Onore.

Nell’agosto 2008 Michele Miglionico è chiamato dall’ ICE (Istituto Commercio Estero) a  rappresentare  l’Alta Moda Italiana a “Casa Italia” durante i Giochi Olimpici di Beijing.

Il 5 novembre 2009 Michele Miglionico è invitato a sfilare la sua ultima collezione Couture dalla Nissan ad Amsterdam per la presentazione della nuova cabrio super lusso Infinity per il mercato automobilistico Olandese.

Nel Dicembre 2009 lo stilista  cura l’immagine della cantante italo-turca Yasemin Sannino, unica voce solista, per il debutto mondiale del primo album di Sua Santità Papa Benedetto XVI dal titolo “Alma Mater”, concerto tenutosi nella cattedrale di Westminster a Londra con la partecipazione del Coro del Vaticano e la Royal Philharmonica Orchestra.

Durante l’anno 2010 cura l’ immagine delle quattro madrine ( Roberta Morise, Elena Ossola , Angela Tuccia e Sara Facciolini) del programma musicale ideato e condotto da Carlo Conti “I Migliori Anni” abbinato alla Lotteria Italia 2011

Il 16 Marzo 2011 in occasione del programma evento trasmesso su Rai1 dal Teatro delle Vittorie di Roma, condotto da Pippo Baudo e Bruno Vespa “Centocinquanta”  per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia lo stilista Michele Miglionico  ha rappresentato l’Alta Moda Italiana.

Nel settembre 2011 durante la 72esima edizione Moss Italia 2011 le miss hanno indossato sul palcoscenico dello Palaspecchiasol di Motecatini Terme le creazioni di alta moda dello stilista.

Nel corso degli anni ha presieduto in Italia e all’estero varie giurie per “Concorsi Giovani Stilisti”  e ha tenuto, presso Istituti ed Accademie Italiani di Moda in qualità di docente, lezioni nell’ambito del “Master di Comunicazione e Marketing della Moda”.

Varie le iniziative alle quali lo stilista ha partecipato per opere di beneficenza.

Sempre  fedele ai canoni estetici della Couture lo stile di Michele Miglionico è lussuoso e ricercato, rigoroso ma non minimale sobrio ed aristocratico, pensato per una donna sofisticata e cosmopolita.

Una donna dalla silhouette sottile,  fluida e  femminile, dalla sensualità raffinata. Un sapiente mix di moderno romanticismo e classicismo.

I colori amati da sempre: bianco, nero e rosso scarlatto.

Il rosso è un elemento costante dello stile di Michele Miglionico; è un momento di grande fascino, di raffinata seduzione contemporanea. E’ simbolo di amore ma anche di violenta passione. Tra i tessuti preferiti il crêpe in tutte le sue forme: crêpe georgette, doppio crêpe di lana, morbidi cachemire, la mousseline di seta.

Numerosi i personaggi passati nel suo atelier: da esponenti della politica, dell’imprenditoria e dell’aristocrazia, a celebrità dello spettacolo.

In particolare Michele Miglionico ha vestito: per il cinema  le attrici Ornella Muti, Florinda Bolkan, Martine Brochard, Luisa Ranieri, Maria Rosaria Omaggio, Ramona Badescu, Vanessa Hessler, Camilla Sjoberg; per la musica le cantanti Serena Autieri e Yasemin Sannino; per la televisione le conduttrici televisive Roberta Capua, Lorella Landi, Elisa Isoardi ed Arianna Ciampoli; per lo sport l’atleta Azzurra Laura Vernizzi; per il giornalismo televisivo Anna La Rosa, Maria Concetta Mattei, Cinzia Malvini.

Le sue creazioni hanno calcato le passerelle italiane: Roma, Capri, Firenze, Venezia, Milano,  internazionali: Parigi, Montecarlo, Madrid, Bruxelles, Anversa, Amsterdam, Mosca, Beijing, Washington ed il red carpet della 80^ Edizione degli Academy Awards di Los Angeles.

Michele Miglionico Couture

Press Office: Nicola Altomonte

Mobile:+39 340 5402210               

Email: press@michelemiglionico.it

Website:www.michelemiglionico.it

Facebook:www.facebook.com/#!/pages/Michele-Miglionico-Fashion-Designer/113425277928?v

Altre info:

Email: antonellaparziale@libero.it

Website: www.butterflyagency.com

Maison di Giovanna Sbiroli

spose.pngBuongiorno Modastyliani inanzitutto vi ringrazio per quanto ci seguite , siamo contentissime di riuscire con il nostro blog a presentarvi di volta in volta new entryalla moda e di style che vi entusiasmano .
A tal proposito oggi vi presento Una maison d’ abiti da sposa da sposa che troverete nel nostro blog …che tra tante ho trovato davvero interessante , di buon gusto con molto style e alla moda .
Vi parlo della maison di Giovanna Sbiroli che di seguito si presentera a noi .Buona lettura e ciaoooo .Angy .

Il mio voto alle sue creazioni, al suo lavoro tutto fatto rigorosamente a mano è sicuramente un bel 10 .
Perchè Giovana ha conquistato il mondo  

“Sì, lo voglio” Sono le magiche parole che sublimano la tua storia d’amore. Una storia simile alla nostra: di amore per la perfezione e di volontà nel pensare un capo non solo da sposa ma d’alta moda. Questa storia inizia 50 anni fa a Putignano, prima fra tutte nella terra di Bari diventata poi capitale dell’abito da sposa. Il colpo di fulmine è l’incontro con le tecniche sartoriali e le trame delle migliori tulle, organze, satin. Saranno il segreto di una lunga serie di abiti da sposa e da cerimonia d’alta sartoria,   che coniugano la morbidezza di taffetà e georgette alla finezza del sottile pizzo di Calais o alla brillantezza di Swarosky.

Abiti ancora oggi made in Italy: escono dalle mani di 35 addetti specializzati attivi nel grande atelier di 3000 mq e 
nei nostri 20 laboratori artigianali, e conquistano il mondo nelle nostre boutique di  Barcellona, Mosca fino a New York meritando il riconoscimento, fra l’altro, dell’Accademia d’Alta Moda di Venezia e la celebrazione in volumi prestigiosi. E anche ora, che abbiamo aggiornato il coté tecnologico e ottenuto le più alte certificazioni di qualità (UNI EN ISO 9001-2000), le nostre creazioni nascono come un tempo, con ago, filo e una  cura per il dettaglio che nessun computer potrà dare, perché per vestire una storia d’amore serve passione: e la felicità di una sposa è la nostra.
sbriroli 2.jpg

Sv Babooshka

IMG_1430Sv Babooshka.jpgStilista-modellista e realizzo le mie idee e quelle di altri stilisti, sia abbigliamento che accessori. 

Il mio interesse per la moda è iniziato osservando, fin da bambina, il lavoro di mia madre, ormai sarta in pensione; in seguito la mia manualità, la mia creatività e il mio ingegno hanno contribuito a far crescere la passione verso questo mestiere.

Dopo gli studi ho iniziato a collaborare con varie sartorie, dove ho imparato a sfruttare le mie capacità in tutti i ruoli, dalla modellista alla sarta e ricamatrice. Ho realizzato collezioni in vari stili, passando dai costumi d’epoca, attraverso gli abiti da sposa fino ad arrivare a linee alternative come il Gothic, Dark e Burlesque. Ho inoltre utilizzato vari tipi di materiali per la creazione di gioielli e accessori.

Attualmente, le mie esperienze mi rendono in grado di realizzare le mie e altrui idee.

 Sv Babooshka5.jpgSv Babooshka.jpgIMG_1389Sv Babooshka.JPG

Vuoi far parte anche tu della notte della moda e dello spettacolo?

Art & Fashion in Rome “La notte della moda e dello spettacolo

Domenica 24 giugno 2012

Vuoi far parte anche tu della notte della moda e dello spettacolo? se sei uno stilista che vuole promuovere il suo brand,e cerchi un location prestigiosa on la Associazione Culturale BDC EVENTI avrai a disposizione Modelle Make up Hair stylist e ogni tipo di collaborazione ,Se sei un artista e vuoi esibirti su di un palco prestigioso con un grande pubblico di persone del settore si occupera’ di tutto l’organizzazione con uno staff professionale ,Cerchiamo anche Modelle che vogliano far parte dello staff con lo scopo di ampliare le loro esperienze nel campo della moda e rinovare il loro book . Lo scopo dell’Associazione e’ di promuovere giovani artisti emergenti per introdurli sia nel campo della moda e quello artistico ,mettendo a disposizione le sue conoscenze
Per informazioni
BDC EVENTI
tel 06/55045086