Duccio Venturi Bottier in punta di piedi mi conquisto il mondo del fashion

_MG_3627 as Smart Object-1 tagDuccio Venturi Bottier in punta di piedi mi conquisto il mondo del fashion

Le tendenze della moda internazionale ai saloni di Firenze, Milano, Parigi e New York: secondo le griffe internazionali in scena in questi giorni alle fiere del fashion puntano sugli accessori, in particolare borse, scarpe, cappelli ma con materiali innovativi, dal dandy all’uomo che veste all’avanguardia, alle nuove tendenze per la donna. E da questi contenitori meravigliosi escono, come fosse il cilindro di un prestigiatore, i talenti più veri, nuovi, tra _MG_3567 as Smart Object-1 tagqui nel settore Woman, le calzature di un vero talento del made in Italy, Duccio Venturi Bottier, che incanta il mondo della moda con il suo arcobaleno di colori.
Per Duccio Venturi imparare a leggere la moda …… con i suoi codici, i simbolismi, le sue dietrologie, proprio come se fosse un libro da sfogliare e in cui immergersi per ritrovarsi arricchiti, icona di approfondimento culturale per suggerire il concetto di una moda che, in questi tempi, non è mai stata meno superficiale. Ricerca, creatività, artigianalità, eccellenza….è nella creatività in cui Duccio Venturi ha sempre creduto e cercato, nato da una famiglia di imprenditori della calzatura e poi un percorso di intense collaborazioni con le più note maison di moda ed haute couture italiane e non come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, e poi i primi passi con un proprio brand, Duccio Venturi Bottier, affiancato in unione sinergica dalla figlia Aliai, in quanto Venturi ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, ridottasono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi”

e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Senza l’emozione nessun indumento vive, nessuna tendenza è reale, desiderabile, glamour, contagiosa……e così le scarpe di Duccio Venturi fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda, entra nel mondo delle fashion victim, con il suo passo felino e deciso, continuando a ricercare il nuovo e il bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio una _MG_3667 as Smart Object-1v tag_1icona: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata……. un must…“Duccio Venturi Bottier!!!!”
www.duccioventuri.com

crediti ph: Edoardo Tranchese I Fotografi

Text: Cristina Vannuzzi Landini

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Duccio Venturi Bottier per Lorena Baricalla

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Scarpe da Star all’Oscar dello Sport

Duccio Venturi Bottier, se nelle favole la scarpetta è di cristallo per Duccio Venturi è comoda, fatta con grande pellame di qualità ed è dotata di una ventata di luce, bagliori e raffinatezza per illuminare in modo glamour i passi delle fashion addicted.

Di questo creativo si può dire: “dimmi che scarpa indossi e ti dirò chi sei” in quanto le sue calzature esprimono carattere, ambizioni e sogni da seguire e al tempo stesso sono la testimonianza di una grande artigianalità che valorizza la grande qualità, punto di forza del Brand.
In fondo, una scarpetta può cambiare la vita e Cenerentola ne sa qualcosa ed è una chiara dimostrazione che in questo momento l’accessorio, la calzatura, è la chiara image1dimostrazione che è il punto focale dell’outfit e dunque è necessario saper scegliere la compagna di viaggio che ti porterà……..non si sa dove ma sicuramente lontano.

E l’Etoile Lorena Baricalla lo sa e per i suoi eventi a Montecarlo calza sempre le creazioni di Duccio Venturi che crea modelli unici per lei, la comodità senza rinunciare al tocco fashion, grintose, ironiche, dal forte impatto stilistico, le stiletto sisters, che calzano i sogni e i piedini fatati della famosa etoile monegasca all’Oscar dello Sport, sono dichiarazioni d’amore, quelle di Duccio Venturi, tempestate di paillettes e Svarowsky, fiocchi e piume, visone, feltro e raso, veri “oggetti” must dal concetto di risplendere….in pratica gioielli in punta di piedi.

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press Cristina Vannuzzi

Duccio Venturi Bottier fra lusso e charity

14494728_1606794929614258_1818179307029825763_nDuccio Venturi Bottier fra lusso e charity

E’ un gioco sottile quello che abbina il lusso alla solidarietà proprio perché sono proprio le persone che hanno grandi mezzi a guardare ai più disagiati, a chi soffre, facendolo in maniera discreta, anonima, infatti molti stilisti e brand del cosiddetto mondo del lusso offrono, anche in modo anonimo, le loro creazioni. Fra questi Duccio Venturi, un “animale” della moda, grande creativo, abituato a vivere nel frenetico mondo della moda, infatti ultimamente le sue creazioni fatate hanno calzato i piedi di top model bellissime che hanno vestito la linea I COLORI DI DUCCIO VENTURIPiccione Piccione all’ultima Milano Fashion Week. Ma Duccio guarda anche oltre….infatti ha offerto 3 paia di scarpe per una asta di un evento charity a New York promosso dalla Principessa Katherina di Serbia e che si è concluso in una raffinatissima cena placè al mitico Le Cirque di Sirio Maccioni.
L’abbiamo intervistato, tra un aereo e l’altro, infatti Duccio, rientrato dal Fashion Week di Parigi, è in procinto di raggiungere gli Stati Uniti dove ha le sue calzature in tutti i negozi del gruppo Intermix e nei migliori department store. Prima di partire sta ultimando le calzature adatte agli outifit delle serate ARIEL MOOD crediti ph Francesco Greco a Milano (1)dell’evento internazionale a Monaco “L’Oscar dello Sport” presentato in 5 lingue dall’etoile Lorena Baricalla.
Duccio quali sono le caratteristiche che definiscono un brand di lusso?
Io lo definisco in cinque categorie: qualità, unicità, rarità, componente emozionale e beneficenza. I top brand devono essere vigili e attenti nell’utilizzo delle tecniche di luxury marketing. Oggi il rischio è introdurre collezioni di massa di minor qualità con lo stesso nome della prima piccione 1linea, sarebbe un grave errore.
Quando si pensa alla parola lusso la mente vola a ville da sogno e yatch da film, ma cos’è il lusso nella vita di tutti i giorni?
Si può trovare il lusso in qualsiasi categoria. Lusso non è sinonimo di costoso, ma di raro. Per me è arte, anzi, è la migliore tra tutte le forme d’arte. Un oggetto è di lusso se suscita emozioni e piacere, e si differenzia dagli altri oggetti per la sua unicità.
È sempre piacevole parlare di vacanze e weekend fuori porta, da Guru del Luxury cosa consiglia per un fine settimana rilassante e di stile?
Anche a me piace molto andare in vacanza ma io amo una vacanza particolare, così particolare da essere il massimo della semplicità, in un bel weekend di primavera me ne andrei a passeggiare a Parigi nei pressi di Montmartre o lungo la Senna. Oppure una gita tra le cantine in Toscana a gustare vino rosso. Ma il mio periodo preferito è l’estate, adoro 14332968_1601936443433440_6569893336283967190_n (1)il sole e il caldo, quindi mi immagino sulla terrazza di casa mia guardando il mare in tutte le sue variazioni e colori.
Parlando di solidarietà che cosa le viene in mente?
Penso ai giovani di oggi, penso alla mia storia, la ripercorro, dagli inizi con molta umiltà, partendo da zero nell’apprendere il mestiere che ho sempre amato, dal capannone dell’azienda della mia famiglia fino ad arrivare all’azienda mia, attraverso tanti passaggi ed esperienze, importanti per la mia formazione, la mia azienda che ha colto sin da tempi insospettabili il passaggio da una Lifeline NY Annual Benefit Luncheoncultura locale ad una globale con la presa di coscienza del fatto che è sempre più necessario aprirsi a nuovi mercati e all’innovazione, pur mantenendo le proprie radici ancorate al territorio dal quale l’impresa e i suoi prodotti sono arrivati al successo. Ed io penso ai giovani di oggi, che cercano lavoro, lavoro che non c’è, oggi con me in azienda ho Aliai, mia figlia, che mi aiuta….e la storia continua…
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A Pitti Immagine ED.’90 per Duccio Venturi anche una scarpa può essere sensuale

_MG_3974jpegA Pitti Immagine ED.’90 per Duccio Venturi anche una scarpa può essere sensuale

Anni passati a studiare scarpe, crearle, immaginarle ai piedi di donne fantastiche, sognanti e sensuali, sirene affabulatrici provenienti da mondi esotici, l’eclettismo di Duccio Venturi, finalmente, ha trovato il suo mood abituale, le influenze delle culture apprese dal suo essere giramondo si sposano perfettamente con lo stile e il gusto mod Croisetteeccentrico di un nuovo “concepire la moda”, caratterizzando la collezione Spring Summer 2017 presentata a Firenze a Pitti Immagine edizione ’90.
A Firenze ritorna Pitti Immagine Uomo, la 90 esima edizione del salone più bello del mondo e il tema di quest’anno è ispirato dall’Arte alla Moda, un sorta di ritorno alle origini con il coinvolgimento degli Uffizi, la Sala Bianca, dove nel 1951 è nata la moda italiana, Palazzo Pitti, la Galleria Palatina, la Sala degli Arazzi perché dietro ad ogni brand, dietro ad ogni apparente leggerezza ci sono studi, sacrifici e creazioni di “artisti” che giorno dopo giorno preparano i loro piccoli capolavori, che poi ci vengono presentati regalandoci momenti di pura gioia.
In questa edizione ’90 del Pitti Immagine, il Salone più bello del mondo, viene presentata Piumeuna nuova collezione per la stagione S/S 2017 con gli ormai iconici e super femminili modelli firmati Duccio Venturi Bottier (prodotti in Italia con le migliori tecniche artigianali), che presentano uno spirito fortemente moderno, confermandosi come gioielli da mettere ai piedi, fantasie di piume di struzzo naturale, colorate, leggere e danzanti, che, presentate in anteprima, hanno letteralmente rapito gli occhi delle cool hunter al Grand Prix di Montecarlo nei suntuosi saloni dell’Hotel de Paris ai piedi dell’etoile Lorena Baricalla, la collezione presenta anche un’ampia gamma di modelli dai colori vibranti e spudorati, un turbinio di emozioni, caratteristica di Venturi, che rendono leggeri i passi, come una danza, in un flash di rossi, verdi, bluette, 12508753_1533089976984754_6906608387166334813_narancio, viola……determinando lo stile di una sofisticata Lady in the street, e poi sandali scamosciati dal tacco alto, arricchiti da Svarowsky, e tra loro anche la classica decolletè in coccodrillo, un approccio classico ma sensuale.
L’importanza dell’accessorio, la scarpa da donna, per Duccio Venturi è una immagine definita, in cui ogni dettaglio ha un’importanza assoluta. La sua mente creativita ha dato vita a uno stile divertente, prezioso ma ultramoderno, con un fascino e un approccio che emergono dai suoi modelli iconici diventati i suoi inequivocabili tratti distintivi.
www.duccioventuri.it

press: cristina vannuzzi

Nelle favole la scarpetta era di cristallo……. Anno 2016 Duccio Venturi Bottier

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Nelle favole la scarpetta era di cristallo……. Anno 2016 Duccio Venturi Bottier

Se nelle favole la scarpetta è di cristallo per Duccio Venturi è comoda, fatta con grande pellame di qualità ed è dotata di una ventata di luce, bagliori e raffinatezza per illuminare in modo glamour i passi delle fashion addicted.

Di questo creativo si può dire: “dimmi che scarpa indossi e ti dirò chi sei” in quanto le sue calzature esprimono carattere, ambizioni e sogni da seguire e al tempo stesso sono la testimonianza di una grande artigianalità che valorizza la grande qualità, punto di forza del Brand.
10994324_1422972811329805_8026348067609893779_nIn fondo, una scarpetta può cambiare la vita e Cenerentola ne sa qualcosa ed è una chiara dimostrazione che in questo momento l’accessorio, la calzatura, è la chiara dimostrazione che è il punto focale dell’outfit e dunque è necessario saper scegliere la compagna di viaggio che ti porterà……..non si sa dove ma sicuramente lontano.

E Duccio crea le flat, la comodità senza rinunciare al tocco fashion, grintose, ironiche, dal forte impatto stilistico che si stanno imponendo in giro per il mondo, insieme alle stiletto sisters, che calzano sogni, da Montecarlo con i piedini fatati di Lorena Baricalla, famosa etoile monegasca, oltre cantante e regista, e poi 11258202_983318705035330_4095845279552796866_nvola a Parigi, va da Londra al Canada, passando per New York: sono dichiarazioni d’amore, quelle di Duccio Venturi, tempestate di paillettes e Svarowsky, fiocchi e piume, visone, feltro e raso, veri “oggetti” must dal concetto di risplendere….in pratica gioielli in punta di piedi.
www.duccioventuri.it
press Cristina Vannuzzi

Stefano Bemer

stefano bemerStefano Bemer
Stefano Bemer ha iniziato la sua azienda nel 1983 con un obiettivo non meno ambizioso, creare la scarpa italiana perfetta. Attraverso la sua curiosità, egli stesso ha insegnato le infinite variazioni della calzatura attraverso la riparazione scarpe, frequentando corsi e seminari e poi perfezionare la sua tecnica fino ad arrivare agli apprezzamenti odierni del brand. Grazie all’impegno di Stefano, il marchio è stato sempre più associato con i più alti standard di eleganza italiana e di qualità e, al giorno d’oggi, è simbolo  di stile e raffinatezza.
www.stefanobemer.com

press: Cristina Vannuzzi

Fotografia: Tranchese Fotografi di Edoardo Tranchese

Alberto Adonai

fo adonaiAlberto Adonai
Ci vogliono 40 anni di esperienza e di almeno 120 fasi di produzione in modo da trasformare i disegni in produzione di Alberto Adonai.
Abili mani per forgiare e gli occhi per guardare al più piccolo dettaglio, intelletto e competenza per dare forma a esperienze uniche, controlli meticolosi,  oltre a ricerca e  tecnologia di qualità, ingredienti per definire un capolavoro.
www.albertoadonai.com

press: Cristina Vannuzzi

Fotografia: Tranchese Fotografi di Edoardo Tranchese

Duccio Venturi Bottier per Lorena Baricalla….è solo un paio di scarpe?

IMG_0085 (1)Duccio Venturi Bottier per Lorena Baricalla….è solo un paio di scarpe?

Duccio Venturi Bottier, il designer che realizza capolavori da indossare, un brand che vuol dire ricerca, artigianalità, eccellenza….è nella creatività in cui  Duccio Venturi ha sempre creduto e cercato, nato da una famiglia di imprenditori della calzatura e poi un percorso di intense collaborazioni con le più note maison di moda ed haute couture italiane e non come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi,  e poi i primi passi con un proprio  brand, Duccio Venturi Bottier, affiancato in unione sinergica dalla figlia Aliai, in quanto Venturi ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
12688246_1532455300381555_1816375478171238698_n (1)Le scarpe di Duccio Venturi sono fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda,  in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti  ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata un must “Duccio Venturi Bottier” !!!!
black sexy mink SS 2016 (2)Incontriamo Duccio Venturi e l’etoile monegasca Lorena Baricalla, in un pomeriggio di creatività per un outfit unico, in una variopinta e affascinante girandola di colori, di raso e velluto, di luccicare di Swarovsky, di tacchi vertiginosi ma anche di minimali suole flat, prima di intraprendere un lungo tour per il mondo, da Monaco a Parigi, da New York al Canada ed infine al Fashion Week di Londra.
Duccio Venturi la tua creatività per Lorena Baricalla
Il mio è un omaggio alla donna, una artista unica come Lorena Baricalla, stella della danza, cantante e coreografa, imprenditrice e donna di spettacolo con le sue sei lingue parlate, alla sua bellezza e unicità, io trasformo le sue emozioni in cuoio, pelle preziosa, tomaio, suola, lacci, bijoux.
La scarpa, arte ed estro per Lorena
12742022_1535194180107667_2114762774807706727_n (1)Ricordati, come dice Emilie Dickinson, un artista è anche folle: infatti un creativo è un artista e le collezioni ricche di dettagli sono follia, sono la femminilità e il dinamismo di “una femmina folle”: l’ideale creativo come Lorena Baricalla, per un designer come me, è   dare spazio alla mia fantasia usando l’abilità artigiana e quindi adattare questa abilità, il  “fare a mano”, creare il modello di cartone, calibrare ogni forma, studiando la fisica e l’ergonomia, abbinando materiali  e inventando nuovi giochi di tagli, lacci, nastri, tomaie, lo studio e la ricerca del pellame, anche i più preziosi, la sua duttilità, morbidezza….un mondo nel quale non si finisce mai di imparare.
Infatti, oggi creare moda, è da folli, ma …..che avventura affascinante ci aspetta!!!!!

Duccio Venturi Bottier ai piedi di Lorena Baricalla

lorena e duccioDuccio Venturi Bottier ai piedi di Lorena Baricalla
Monaco, Le celebrazioni per Santa Devota

Un incontro fortuito, quasi per caso, tra il creativo delle calzature da donna Duccio Venturi Bottier e Lorena Baricalla, l’artista monegasca, poliglotta, la sua arte spazia tra danza, canto, regia di spettacoli ed eventi.
Sono incontri magici, nati quasi per caso, un outfit fra artisti, tra Lorena, che ha recentemente presentato alla stampa l’ultimo suo impegno internazionale, la presentazione a Monaco dell’Oscar dello Sport che si svolgerà a Ottobre 2016 sotto il Patronato del Principe Alberto di Monaco, e Duccio Venturi, martedì 26 alla celebrazione della Patrona di Monaco Santa Devota, alla presenza del Principe Alberto, della Principessa Charlene e delle istituzioni monegasche; l’artista si è presentata all’evento, bella ed elegantissima con un cappotto di Genesia Walle calzando un decolleté nero con punta di vernice creato appositamente per lei da Duccio Venturi Bottier.
Curiosa storia, quella di Duccio Venturi, dalle Marche a Firenze, Montecarlo, Parigi, New York, Londra…..
finalmente arrivate.....Non esiste nessun paese al mondo che racconta la moda e l’artigianato come l’Italia, le sue regione dove nasce l’artigianato, il “fatto a mano” che è diventa arte, la nuova tendenza nel settore del lusso, il certosino e creativo lavoro fatto “con le mani”, in un contesto definito storico in quanto l’alto artigianato è nato proprio a Firenze, nel dopoguerra, da Giovan Battista Giorgini.
E “artigiano di lusso” a buon diritto si può considerare Duccio Venturi, talentuoso shoemaker, cresciuto nelle Marche in una famiglia di produttori di scarpe, con un passato di crescita professionale presso brand famosi, come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, ed infine imprenditore lui stesso, insieme alla figlia Aliai, con il suo brand Duccio Venturi Bottier.
E’ uno stile nuovo, quello di Duccio Venturi, che si appresta, dopo Pitti Immagine Uomo e aver calzato i famosi piedini dell’etoile della danza Lorena Baricalla a volare a Parigi, nel suo show room e presentare la precollezione F/W 2016/2017.

Negli Usa, come ci dice Duccio Venturi, il nostro made in Italy è credibile, ricercato, amato, gli americani hanno una grande attenzione verso il nostro Paese, che trovano in via di rinnovamento e, specialmente nella moda, cercano prodotti che abbiano una forte artigianalità moderna. Ci chiedono prodotti fatti bene, che si riconoscono dalla grande manualità, il target alto odia l’usa e getta, ma cerca l’ottimo prodotto, sia di fattura che di materiale, la persona elegante si veste per andare avanti negli anni, proprio per avere riconosciuta una sua personalità. Specialmente negli USA vengono privilegiati i prodotti esclusivi per cui costosi e unici, direi che l’eleganza di oggi si basa sul fatto che ognuno diventa stilista della propria eleganza. Sono felice ed orgoglioso, per l’evento a Monaco per le celebrazioni per Santa Devota, di avere creato questo modello di calzature per l’artista Lorena Baricalla, tra le sue origini c’è anche l’Italia e la sua arte, una “artista di lusso” che, con leggiadria e grazia, diventa un passaporto perché varca i confini del mondo.
E subito dopo Monaco e Parigi, la città che ama e considera la sua seconda casa, Duccio volerà negli States e sarà presente, con il gruppo Intermix, negli Usa e Canada e soprattutto a Miami, e in oltre 40 punti vendita.
Successivamente, a febbraio, sarà presente a Londra per la sfilata super cool del duo Palmer/Harding stilisti londinesi, per cui, oltre agli spostamenti in giro per il mondo, sta disegnando le scarpe per la sfilata che sarà presente nel calendario della fashion week londinese.
www.duccioventuri.com
Lorena Baricalla
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PROMO ART MONTE-CARLO PRODUCTION
www.promoart-montecarlo.com
press Cristina Vannuzzi

Lo stile nuovo di Duccio Venturi

2 (1)Lo stile nuovo di Duccio Venturi

Firenze, Parigi, New York, Londra

Non esiste nessuna città al mondo che racconta la moda e l’artigianato come Firenze, artigianato che è diventato arte, la nuova tendenza nel settore del lusso, il certosino e creativo lavoro fatto “con le mani”, in un contesto definito storico in quanto l’alto artigianato è nato proprio a Firenze, nel dopoguerra, da Giovan Battista Giorgini.
E “artigiano di lusso” a buon diritto si può considerare Duccio Venturi, talentuoso shoemaker, cresciuto nelle Marche in una famiglia di produttori di scarpe, con un passato di crescita professionale presso brand 1455919_1106387026061830_6654473468769720843_nfamosi, come come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, ed infine imprenditore lui stesso, insieme alla figlia Aliai, con il suo brand Duccio Venturi Bottier.
E’ uno stile nuovo, quello di Duccio Venturi, che si appresta, dopo Pitti Immagine Uomo, a volare a Parigi, nel suo show room e presentare la precollezione F/W 2016/2017.
Negli Usa, come ci dice Duccio Venturi, il nostro made in Italy è credibile, ricercato, amato, gli americani hanno una grande attenzione verso il nostro Paese, che trovano in via di rinnovamento e, specialmente nella moda, cercano prodotti che abbiano una forte artigianalità moderna. Ci chiedono prodotti fatti bene, che si riconoscono dalla 12376545_1097681566932376_7754735936209736645_n (1)grande manualità, il target alto odia l’usa e getta, ma cerca l’ottimo prodotto, sia di fattura che di materiale, la persona elegante si veste per andare avanti negli anni, proprio per avere riconosciuta una sua personalità. Specialmente negli USA vengono privilegiati i prodotti esclusivi per cui costosi e unici, direi che l’eleganza di oggi si basa sul fatto che ognuno diventa stilista della propria eleganza.
E subito dopo Parigi, la città che ama e considera la sua seconda casa, Duccio volerà negli States e sarà presente, con il gruppo Intermix, negli Usa e Canada e soprattutto a Miami, e in oltre 40 punti vendita . Successivamente, a febbraio, sarà presente a Londra per la sfilata super cool del duo Palmer/Harding stilisti londinesi, per cui, oltre agli spostamenti in giro per il untitledmondo, sta disegnando le scarpe per la sfilata che sarà presente nel calendario della fashion week londinese.
Si gode i suoi meritati successi nel fashion system Duccio Venturi che ha avuto il privilegio di avere un fumetto firmato da Sergio Daricello, il giovane designer palermitano ed illustratore di Madonna nell’ultimo concerto italiano della cantante a Torino.

 

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Il lusso su misura di Stefano Bemer

buona_lowIl lusso su misura di Stefano Bemer

“Stefano Bemer” è uno dei primi 7 marchi mondiali di calzature da uomo “tailor-made”. Da un paio di anni, dopo la sua morte precoce,  il marchio è stato rilevato da Tommaso Melani, della Scuola del Cuoio di Firenze, che ne ha mantenuto l’essenza rafforzandone immagine e prestigio.
Iniziando nel 1983 nella natia Greve in Chianti dal mestiere più umile, il ciabattino, Stefano Bemer imparò ad aggiustare calzature rotte e a realizzarne di nuove lavorando con vecchi 2015-03-19_0509_largeartigiani fiorentini e urono tre decenni straordinari: a San Frediano, il quartiere reso famoso dai romanzi di Vasco Pratolini, partì come calzolaio per diventare stilista di scarpe su misura, che fabbricava rigorosamente a mano coadiuvato da tre talentuosi assistenti giapponesi. Nel capoluogo toscano aprì tre atelier che divennero un punto di riferimento per celebrità internazionali, come, tra gli altri, l’attore Andy Garcia, il cantante Julio Iglesias, l’architetto Paul Tange e il designer Tanaka Ikko. Il laboratorio-scuola di San Frediano ospitò anche uno studente d’eccezione, l’attore Daniel Day-Lewis, che lo frequentò per quasi un anno, stefano bemernel 2009 per un insolito stage, proprio per fuggire dalla notorietà. La sua fama è ormai una cosa indiscussa come lo è la sua capacità di rendere un paio di scarpe una piccola opera d´arte, un oggetto di vero e proprio culto. Singolari anche i pellami utilizzati per la lavorazione delle scarpe, partendo dai più conosciuti e usati come i vitelli francesi o gli scamosciati inglesi, Stefano Bemer ama utilizzare anche materiali insoliti, dai nomi esotici e la cui resa dopo la lavorazione rende ogni paio di scarpe un oggetto unico e irripetibile. Ecco allora lo squalo, l´ippopotamo, l´elefante, lo struzzo, il più conosciuto coccodrillo, il kudù cammello, la razza, il rospo, il pesce persico e anche la trippa.
DSC00467_optDal 2012 dopo la sua scomparsa, La Scuola del Cuoio e Tommaso Melani, si trasferiscono in un’antica chiesa del 1439, nel quartiere di San Niccolò, in via San Niccolò 2 a Firenze, nasce la nuova “bottega” della Stefano Bemer”.
Tommaso Melani non altera infatti un prodotto tailor-made, costruito su misura sul piede del cliente; dall’altra, invece, crea una linea di prodotti ready to wear, modellata su 7 piedi ideali,  5 ideati da Stefano Bemer e 2 da lui stesso sulla base di una stilistica volumetrica di un piede più moderno. I modelli che propone oggi bemer 01sono circa 50 con la possibilità di sceglierne materiali, colori e accessori, infatti l’idea è di portare avanti la qualità e l’identità caratterizzanti lo stile Stefano Bemer che è tra i primi 7 marchi al mondo per le scarpe su misura.
Tommaso Melani, fedele al passato con prospettive moderne, infatti ha organizzato, nell’ambito dell’ultimo Pitti Immagine Uomo, il primo simposio mondiale di calzolai tailor-made:
“Ho organizzato un incontro, con i migliori 10 marchi del mondo, sulle prospettive dello sviluppo della calzatura da uomo, tailor-made.  E’ la prima volta nella storia che un “calzolaio” come me invita brand così importanti a riunirsi e confrontarsi su tecniche e visioni, per comprendere come rafforzare l’identità del prodotto in generale, riuscire a comunicarne il valore, la qualità, l’eccellenza… il punto non è vendere scarpe con il proprio marchio, ma rafforzare la categoria a cui appartengono i prodotti.
shoe5 (1)La mia idea è quella di creare, non solo in Italia, micro-atelier “Stefano Bemer” in cui lavori un artigiano, uscito dalla nostra Scuola, formato dai nostri maestri, profondo conoscitore del metodo di lavoro e della tradizione di Stefano; capace pertanto di comunicare al cliente il valore del prodotto, la qualità e la sua unicità: un lusso definito non dal prezzo, ma dalla disponibilità dei pezzi prodotti…oggi ho accolto con piacere l’invito di Cris Egger e Alex Djordjevic e  il Brand Stefano Bemer è stato presente alla “24 Ore dell’Eleganza” a Belgrado, un segno di speranza e un modo per dimenticare gli anni della guerra con lo stile e l’ eleganza del nostro “fatto a mano” made in Italy”.
Stefano Bemer, 1964-2012
“Una scarpa è un oggetto che, se di ottima qualità, ci aiuta a camminare e vivere più comodamente. Quando viene eseguita la realizzazione della scarpa, con materiali di alta qualità e con ottima fattura, questa si trasforma in un prodotto che ci piace e si distingue dalla globalizzazione inevitabile di marchi e prodotti di produzione industriale ”

Press: Cristina Vannuzzi
Stefano Bemer srl – Via di S. Niccolò, 2 –  50125 Firenze, Italia

Da Firenze il lusso su misura di Stefano Bemer alla “24 ore di eleganza” A belgrado

DSC00467_optDa Firenze il lusso su misura di Stefano Bemer alla “24 ore di eleganza” A belgrado

“Stefano Bemer” è uno dei primi 7 marchi mondiali di calzature da uomo “tailor-made”. Da un paio di anni, dopo la sua morte precoce,  il marchio è stato rilevato da Tommaso Melani, della Scuola del Cuoio di Firenze, che ne ha mantenuto l’essenza rafforzandone immagine e prestigio.
Iniziando nel 1983 nella natia Greve in Chianti dal mestiere più umile, il ciabattino, Stefano Bemer imparò ad aggiustare calzature rotte e a realizzarne di nuove lavorando con vecchi artigiani fiorentini e urono tre decenni straordinari: a San Frediano, il quartiere reso famoso dai romanzi di Vasco Pratolini, partì come calzolaio per diventare stilista di scarpe su misura, che fabbricava rigorosamente a mano coadiuvato da tre talentuosi assistenti 2015-03-19_0509_largegiapponesi. Nel capoluogo toscano aprì tre atelier che divennero un punto di riferimento per celebrità internazionali, come, tra gli altri, l’attore Andy Garcia, il cantante Julio Iglesias, l’architetto Paul Tange e il designer Tanaka Ikko. Il laboratorio-scuola di San Frediano ospitò anche uno studente d’eccezione, l’attore Daniel Day-Lewis, che lo frequentò per quasi un anno, nel 2009 per un insolito stage, proprio per fuggire dalla notorietà. La sua fama è ormai una cosa indiscussa come lo è la sua capacità di rendere un paio di scarpe una piccola opera d´arte, un oggetto di vero e proprio culto. Singolari anche i pellami utilizzati per la lavorazione delle scarpe, partendo dai più conosciuti e usati come i vitelli francesi o gli scamosciati inglesi, Stefano Bemer ama utilizzare anche buona_lowmateriali insoliti, dai nomi esotici e la cui resa dopo la lavorazione rende ogni paio di scarpe un oggetto unico e irripetibile. Ecco allora lo squalo, l´ippopotamo, l´elefante, lo struzzo, il più conosciuto coccodrillo, il kudù cammello, la razza, il rospo, il pesce persico e anche la trippa.
Dal 2012 dopo la sua scomparsa, La Scuola del Cuoio e Tommaso Melani, si trasferiscono in un’antica chiesa del 1439, nel quartiere di San Niccolò, in via San Niccolò 2 a Firenze, nasce la nuova “bottega” della Stefano Bemer”.
Tommaso Melani non altera infatti un prodotto tailor-made, costruito su misura sul piede del cliente; dall’altra, invece, crea una linea di prodotti ready to wear, modellata su 7 piedi ideali,  5 ideati da Stefano Bemer e 2 da lui stesso sulla base di una stilistica volumetrica di un piede più moderno. I modelli che propone oggi sono circa 50 con la possibilità di stefano bemersceglierne materiali, colori e accessori, infatti l’idea è di portare avanti la qualità e l’identità caratterizzanti lo stile Stefano Bemer che è tra i primi 7 marchi al mondo per le scarpe su misura.
Tommaso Melani, fedele al passato con prospettive moderne, infatti ha organizzato, nell’ambito dell’ultimo Pitti Immagine Uomo, il primo simposio mondiale di calzolai tailor-made:
“Ho organizzato un incontro, con i migliori 10 marchi del mondo, sulle prospettive dello sviluppo della calzatura da uomo, tailor-made.  E’ la prima volta nella storia che un “calzolaio” come me invita brand così importanti a riunirsi e confrontarsi su tecniche e visioni, per comprendere come rafforzare l’identità del prodotto in generale, riuscire a comunicarne il valore, la qualità, l’eccellenza… il punto non è vendere scarpe con il proprio marchio, ma rafforzare bemer 01la categoria a cui appartengono i prodotti.
La mia idea è quella di creare, non solo in Italia, micro-atelier “Stefano Bemer” in cui lavori un artigiano, uscito dalla nostra Scuola, formato dai nostri maestri, profondo conoscitore del metodo di lavoro e della tradizione di Stefano; capace pertanto di comunicare al cliente il valore del prodotto, la qualità e la sua unicità: un lusso definito non dal prezzo, ma dalla disponibilità dei pezzi prodotti…oggi ho accolto con piacere l’invito di Cris Egger e Alex Djordjevic e  il Brand Stefano Bemer è presente alla “24 Ore dell’Eleganza” a Belgrado, un segno di speranza e un modo per dimenticare gli anni della guerra con lo stile e l’ eleganza del nostro “fatto a mano” made in Italy”.
Stefano Bemer, 1964-2012
“Una scarpa è un oggetto che, se di ottima qualità, ci aiuta a camminare e vivere più comodamente. Quando viene eseguita la realizzazione della scarpa, con materiali di alta shoe5 (1)qualità e con ottima fattura, questa si trasforma in un prodotto che ci piace e si distingue dalla globalizzazione inevitabile di marchi e prodotti di produzione industriale ”

Press: Cristina Vannuzzi
Stefano Bemer srl – Via di S. Niccolò, 2 –  50125 Firenze, Italia
WWW.24HOURSOFELEGANCE.COM

Castori, luxury brand di calzature Made in Italy, propone alcuni modelli adatti per la montagna. pratiche eleganti e curate nei dettagli

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Calzature invernali Castori Castori, luxury brand di calzature Made in Italy, propone alcuni modelli adatti per la montagna.

Eccoci qua a presentarvi le Calzature Castori per l’inverno

Castori, luxury brand di calzature Made in Italy, propone alcuni modelli adatti per la montagna.

Con la riapertura della stagione invernale molti ameranno trascorrere i propri weekend in montagna: le calzature Castori, assemblate con grande cura dei dettagli, sono perfette per l’uomo che cerca sia la praticità che l’eleganza.

Modenese & Modenese Srl
Per gli altri articoli visita il blog http://modaestyle.myblog.it/

Martino&Rodrigues La nuova linea di scarpe da Napoli a Milano – Suggerito da Cristina

mascot limited edition+.jpgMartino&Rodrigues nasce dalla tradizione tipica napoletana di lavorazione della pelle, che si mixa con la precisione e la forte attenzione al dettaglio.

Martino&Rodrigues 100% made in Italy, nasce nel 2009 da un’idea di Emanuela Martino- professionista del mondo della moda da circa 20 anni – che ha deciso di creare un prodotto innovativo nel mondo delle scarpe di lusso fatte a mano. Emanuela Martino è a Milano presso lo showroom Spring Up, dove si possono ammirare le sue creazioni.

L’alta qualità è garantita dall’attività artigianale, ogni accessorio Martino&Rodrigues , è il risultato di una lunga esperienza nella produzione, in grado di combinare design moderno con antiche tecniche di fabbricazione artigianale e particolare attenzione alla scelta delle pelli e dei materiali.
Ogni prodotto è la sintesi del lavoro degli abili artigiani napoletani che realizzano con la massima cura – nella fabbrica di Del Duca a Napoli – quelle che si possono a pieno titolo definire vere e proprie opere d’arte per principesse moderne.

RODRIG~1.JPGHandmade per ogni tipologia, dalle ballerine con strass multicolor, alle décolléte impreziosite da cristalli swarovski e dalle altezze vertiginose, alle scarpe “Un calcio di classe alla sfortuna”, arricchite dai simboli anticrisi, come cornetti rossi, gufi, gobbi, numeri 13, quadrifogli.

Le Martino& Rodrigues sono il nuovo must have. Per donne che fanno invidia alle protagoniste delle serie tv d’Oltreoceano, alle fashion blogger Internazionali e alle guru del jet set. Gioiosa eleganza, touch of glamour, rifiniture dal sapore internazionale, design frutto dell’eccellenza Italiana sono solo alcune tra le caratteristiche del marchio, che trasforma un accessorio in una vera e propria scultura e oggetto tendenza. Ogni collezione celebra il nuovo status della donna contemporanea, estremamente femminile, impegnata tra eventi mondani, business lunch, serate romantiche ma sempre con la voglia di distinguersi e stupire.

Manuela-scarpe_297.jpgMARTINO & RODRIGUES è garanzia di alta classe, immagine e fascino irresistibile.

Chiediamo alla stilista Manuela Martino:

Quali saranno le scarpe che andranno di moda per la P/E 2013?
“Per la P/E 2013 per la sera sfoggiate scarpe gioiello con swarovski, o stampate, o con pitone e fiore di organza sul tallone, per il giorno, invece, ballerine colorate per le donne che vogliono osare, zeppe di camoscio maculato, sandali multicolor, décolléte con materiale intrecciato, gialle o bianche con interno verde”- dice Manuela Martino -“saranno alte o altissime, tacco 14, ma in realtà si porta tutto, la tendenza riguarda la modelleria e l’estro della scarpa. I colori vanno dal fucsia all’arancio. Tra i must, il dettaglio del cinturino, una sicurezza per un tacco 14, ma anche un cult e una tendenza, dettaglio sexy, che sottolinea la caviglia”.

Show-Room
Napoli, Corso Vittorio Emanuele,112
phone    +39   08119363984
Milano, Show Room Spring Up, Via Tortona, 37
www.martinorodrigues.com

Made in Italy con Madani shoes

image (1).jpegSi presenta a noi così  e così riportiamo a voi

Mi presento sono Daniele Marino e rivesto il ruolo di art director in “Madani shoes”, nuovo brand nel settore della produzione di scarpe di lusso.

Credo nel Made in Italy e sopratutto nella possibilità di emergere nel  settore che amo: è per questo che ho voluto investire la mia esperienza in

 questo progetto.

La mia formazione viene da esperienze pluriennali in grandi gruppi come Sergio Rossi(gruppo PPR) e Giuseppe Zanotti, oltre a varie collaborazioni

con stilisti affermati, come Narciso Rodriguez, Vera Wang, YSL, Francesco Russo, Edmundo Castillo. 

image.jpegQuesta è la mia terza stagione in “Madani”; il brand nasce nella esperienza,e nella ricerca dettagliata di ogni suo elemento di composizione, grande cura nelle forme,e nei tacchi,che a mio dire sono la nostra caretterizazione,il marchio è presente a Milano presso lo showroom “Spring Up” in via Tortona n. 37, dove è possibile visionare la collezione spring/sammer 2014,inoltre visto le richieste da altri gruppi sto valutando dei nuovi progetti come stilista free lance 

Daniele Marino

Madani Shoes