FenImprese Firenze adotta la piattaforma digitale FenPlace

Top Model anni '90

Top Model anni ’90

FenImprese Firenze adotta la piattaforma digitale FenPlace

Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo.
(Henry Ford)

FenPlace, piattaforma digitale di comunicazione diretta tra imprese, rappresenta un modo nuovo per creare reali opportunità di crescita territoriale per le aziende associate al circuito FenImprese.
Grazie a questa piattaforma di e-commerce, a cui gli associati FenImprese possono richiedere gratuitamente l’iscrizione, le aziende hanno l’opportunità di creare rapporti prosciutto di parma (1)commerciali di collaborazione diretta, creando delle vere e proprie 13335749_476782459184501_3166765191064142078_nsinergie nazionali che, a lungo andare, possono generare una rete di rapporti su larga scala.
Si tratta di una novità assoluta, nel campo associativo datoriale, in quanto, per la prima volta, non si discute di convenzioni cartacee visualizzabili da un sito internet, bensì, attraverso FenPlace, la singola azienda del circuito FenImprese avrà la possibilità di proporre agli associati di tutta Italia una interessante scontistica sui propri prodotti/servizi, infatti la tessera attiva FenImprese permetterà alla pastastessa azienda associata di beneficiare degli sconti proposti dagli altri associati, creando delle nuove relazioni imprenditoriali a costo praticamente nullo.
Infatti le aziende associate, fornendo a tutti i tesserati uno sconto sul proprio listino ufficiale, avranno la possibilità di ampliare il proprio raggio di vendita, aumentando le relazioni di fornitura e accedendo al network a prezzi realmente vantaggiosi, creando un vantaggio competitivo sia per costi aziendali, che per prezzi di vendita del prodotto finale.
Brand BalossaSi aprono così per gli associati forme commerciali più veloci, una sorta di strategia di le trecciaiole della pagliamarketing proprio per facilitare i propri settori di impresa, che ha come obiettivo quello di dare risalto ed aumentare le visite, gli accessi, le utenze e quindi le conversioni ad uno specifico sito web per la vendita di prodotti o servizi specifici, permettendo così di aumentare il numero di clienti e fidelizzare i clienti già acquisiti. Verranno ottimizzati così, attraverso la piattaforma FenPlace, i settori del fashion per diventare una fashioncommunity, settore del turismo, settore del food che si trasformerà in una foodcommunity, dell’artigianato nelle sue variabili per diventare una artisancommunity, la piattaforma FenPlace diventerà per gli associati una sorta di social network nel processo di vendita, strumento operativo di un sistema dinamico e giovane Vetreria Muranocome è FenImprese, Associazione fatta da giovani, indispensabile in un mondo diventato sempre più veloce e competitivo.
Un network importante, attivato dal marketing diretto, promosso dai tecnici del comparto duccio venturi bottierITC FenImprese, che avranno il compito di promuovere l’associato anche attraverso l’applicazione dedicata agli smartphone: il singolo associato FenImprese potrà effettuare in tempo reale transazioni commerciali su tutto il territorio nazionale.
L’iscrizione è estremamente semplice: l’associato potrà richiedere il modulo di adesione gratuito presso l’ufficio zonale più vicino di FenImprese, fornendo una breve descrizione della propria attività e sarà l’Associazione stessa, grazie al proprio Team tecnico, che curerà l’inserimento dell’azienda nel mercato digitale, dando così la maggiore visibilità possibile agli associati potenziali fruitori di prodotti offerti dal mercato.

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Elles Italia di Silvia e Stefania Loriga l’ispirazione del mare evening collecction s/s 2017

Elles Italia

Elles Italia

Elles Italia di Silvia e Stefania Loriga l’ispirazione del mare evening collecction s/s 2017

Ogni stilista ruba ispirazione e concetti da quello che lo circonda, storie e fantasie vissute da ragazzi, insegnamenti e scuole, viaggi intorno al mondo, esperienze, e tutto ritorna come flash, emozioni trasportate sulla carta, per far nascere un capolavoro, lo stilista che usa la sua intuizione creativa per firmare una linea capace di interpretare le sensazioni più vive, linee che arrivano da mondi incantati, che accolgono tutta una gamma di colori ma soprattutto  sensazioni e ispirazioni che, indossate, interpretano il complesso alfabeto della contemporaneità.
E per i giovani stilisti che nascono e vivono sul mare – quello della Sardegna – e vanno per il mondo con le loro professionalità, va evidenziato come il brand si distingua per il suo design contemporaneo, caratterizzato da forme lineari e pure, come il mare, interpretando Elles Italia e rivelando dei precisi contenuti ideali, riferiti al sentire del presente intriso di futuro, dove il tessuto è percepito come scusa per diventare oggetto, luce, per esprimere sentimenti, emozioni, carattere.
Il mare che diventa testimonial, un dettaglio iconico sempre presente nella collezione di due ragazze nate e cresciute sul mare della Sardegna, Silvia e Stefania Loriga, che hanno creato il brand Eles Italia, dai dettagli fortemente strutturali, che lasciano indovinare un mondo fatto di colore e di accenti della natura, dove insieme vivono la passione e il sogno di creare la loro linea moda guardando il mare, da dove traggono l’ispirazione, trovando colori e forme nella profondità del blu, negli stridi rauchi di gabbiani, nei colori spudorati dell’estate e il nero tenebroso dell’inverno sotto il  cielo livido di pioggia, per ripetere all’infinito la storia di un rapporto intenso dell’uomo con il mare, sempre in bilico tra attese e incontri.
Le sorelle Loriga hanno voluto esaltare la Evening Collection primavera estate 2017 del loro brand con uno shooting eseguito direttamente sul loro mare, sulle rocce e sulla spiaggia dove il lentischio e il mirto arrivano all’acqua, dove le rocce sono dolci e levigate dal tempo, e gli olivi sono nani d’argento,  il loro mondo, da dove provengono, mantiene gli elementi che hanno caratterizzato  il progetto del brand. Infatti, prima ancora di scuola e corsi, è il territorio a dare l’imprinting ad un progetto dove la creatività lascia che sia il territorio ad esprimersi, con tutto il fascino, la storia, le vicende remote e i segreti culturali che quella terra manifesta.
I loro sono abiti-tulipano, gonne-bocciolo, grandi e danzanti dalla linea a calla, giacche tagliate a petali, gonne lunghe come fiori mossi dal vento, dai colori rubati alla natura, glicine, teneri rosa, verde prato, un ricamo prezioso per la gonna di una fantastica sirena, collane fiabesche, ironiche corone per ritrovarsi immersi in ambienti da sogno, riflettessi nell’acqua come in specchi magici, fantasmi antichi che appaiono dal nulla.
Eles Italia, la loro Sardegna è nel brand, usano tessuti diversi e preziosi, sembrano onde l’organza, il sensuale chiffon, la seta, ritrovi la loro terra nel luccicare degli Swarovski, nei sorprendenti cristalli e pietre dure rubati alle notti d’estate, la seduzione che crea uno stile diverso – all day perfect.  Una collezione made in Sardegna, un’inedita e innovativa ispirazione estetica che crea un vivace e deciso lifestyle giovane fatto da due ragazze  giovani, la loro terra che diventa ispirazione delle loro passioni, il mare aperto e sconfinato per un mix di sensazioni, scuola di vita e atmosfere, una filosofia di vita forgiata dalla famiglia, un talento innato per trasformare antiche storie di mare in nuove e voluttuose emozioni.
Visitate il sito
Credits: Photography Gianni Fresi – Model Claudia Loi
per Info: LA REVE PR & ADV – infolareve@libero.it

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Come riesco a fermare il tempo Elisabetta Rogai artista fiorentina

Elisabetta Rogai Angela e marianna

Elisabetta Rogai

Come riesco a fermare  il tempo Elisabetta Rogai artista fiorentina

Ritratti che  hanno il potere di sospendere il tempo, rendere immortale un’espressione, un modo di porsi, un soffio di vento, il battito di un respiro sospeso costruisce un volto, un corpo, una spalla, le mani, un ricciolo ribelle, tutto avvolto da un senso leggiadro mentre veli  impalpabili di seta accarezzano un corpo, che non ha timore di mostrarsi, si svela quasi a diventare una iconica statua.
I capelli, una cornice leggera, senza peso, per dare regalità ad una donna consapevole del suo fascino, della propria femminilità, il corpo svelato in ogni sua movenza, dalla più eterea alla più languida, pronta a donare la sua bellezza al tempo attraverso il ritratto dell’artista, un battito di ciglia per ogni volto che svela infinite emozioni, come infinite sono le sensazioni che ognuno è in grado di provare davanti al cavalletto dell’artista, quasi un mettersi nudo, svelarsi, confessando le proprie emozioni.
Una posa, due pose, tre, mille, ma è solo un istante rivelato, quello che serve all’artista per rubare l’anima al soggetto, lo lascia libero di scoprirsi e riscoprirsi nel proprio intimo, lasciando libera la parte definita anima, mostrandola  al mondo, le mani e gli occhi, l’attimo, il pennello corre veloce, l’abbinamento della pittura ad olio con il vino, l’uso del vino, etichette che raccontano storie come i volti della gente, un viaggio  con la proiezione nei tempi dello stupore, delle illusioni, del dolore ma anche della gioia e dell’amore, l’artista ne ruba i sogni, ferma istanti di sguardi, di “incontri”, le sue non sono illusioni ma suggestioni…..
Bella Katty felice di essere una mamma orgogliosa, la tenerezza della conquista della maternità di Mariangela…un traguardo, la fierezza imprenditoriale di Salvatore, l’ironia nel volto di Diana la produttrice di vino toscano, l’incanto gioioso di due gemelle, Francesca tra gli olivi rapita come in un labirinto sensuale, la sosta di Irene dopo una canzone, pensieri di Matteo con Firenze sullo sfondo, segni di vita nella sua forma umana, e l’interrogativo della corsa di due donne, ridenti, complici,  l’aquila di Tiziano  il falconiere, un amore rappresentato da due cavalli in corsa, la gioia e l’attesa di una stagione piena di fiori, la  costruzione di un mondo come realmente lo vede l’artista tra realtà, sogno e fantasia, mondi e modi del vivere quotidiano per abitare il mondo, codificando linguaggi e comportamenti, costruendo una identità, dunque  producendo non solo immagini simboliche e desiderabili ma svelando principalmente la sua realtà di artista.
Elisabetta Rogai, artista fiorentina.
www.elisabettarogai.it

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Ti amo per sempre…forse

Tatuaggi

Tatuaggi

Rimozione Tatuaggi: come rimuovere i tatuaggi

Ti amo per sempre…forse

Io ti amo….e allora mi tatuo il tuo nome su un braccio, una spalla, da altre parti dove solo te lo puoi vedere. E se poi l’amore finisce?
Cominciano presto i nostri adolescenti, ragazzine romantiche, giovani fusti, presi dal sacro fuoco dell’amore, non sentono dolore e sacrificio nel sottoporsi a sedute di ore per tatuarsi draghi e fate, farfalle e nomi, le lettere “amore” e “per sempre” su bicipiti e tartarughe, su spalle e schiene, avambracci, piedi.
Per sempre????? Qui cominciano i problemi, perché, oltre a voler cancellare tutto dal cuore, da casa, dalla vita e dai ricordi rimane scomodo un ricordo perenne…il nome tatuato; che, tra l’altro, potrebbe creare un serio imbarazzo nel momento in cui nasce un nuovo amore, un nuovo fidanzamento, per cui sorge il problema della rimozione.
Facciamo il punto con il Prof. Mario Dini di parlarci di questo problema e di spiegarci come si può intervenire per la rimozione di un tatoo. Il prof. Mario Dini è specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre) e della nuova Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE), nonché membro dell’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, la più importante società mondiale di chirurgia estetica.
Prof. Dini ci parli dell’utilizzo medico di laser e tecnologie:
Il tatuaggio è un’iniezione di pigmenti colorati nel derma attraverso aghi che oscillano e penetrano nella cute per circa 1 millimetro, ad una frequenza variabile compresa tra 50 e 3000 volte al minuto. Esistono cinque tipi di tatuaggio: professionale, amatoriale, cosmetico, da medicamenti e post-traumatico.
Per rimuovere i tatuaggi negli anni sono state messe a punto numerose tecniche, ma la più efficace oggi è l’utilizzo del laser Q-switched.
L’impiego delle nuove tecnologie ha permesso alla medicina estetica di offrire ai propri pazienti nuovi trattamenti non invasivi che garantiscono ottimi risultati. La terapia fotodinamica per la rimozione dell’acne o la cavitazione estetica per la riduzione degli accumuli di grasso localizzato sono solo alcuni degli utilizzi delle nuove tecnologie in ambito estetico.
I Laser e le nuove tecnologie recentemente introdotte nell’ambito medico, consentono di ottenere ottimi risultati in modo non invasivo e duraturo. Tra queste metodiche rientra la depilazione definitiva tramite laser IPL (comunemente nota come luce pulsata), la riduzione degli accumuli di grasso tramite cavitazione estetica, la rimozione dell’acne con la terapia fotodinamica e la rimozione dei tatuaggi con il laser Q-switched.

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – via La Marmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 570797
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122
Tel: 02 21118715

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Lipofilling come rimedio per le cicatrici del volto

Woman Looking at the Side

Lipofilling

Cake” con Jennifer Aniston: un film che parla del problema delle cicatrici al volto

Lipofilling

Lipofilling

Intervista al prof Mario Dini  che indica il Lipofilling come rimedio per le cicatrici del volto
Chiediamo commenti al prof. Mario Dini, specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre) e della nuova Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE), nonché membro dell’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, la più importante società mondiale di chirurgia estetica.
Professore, possono esserci rimedi per questi problemi, che, oltre alle cicatrici per incidenti, affligge i giovani per l’acne?
Le vittime di incidenti stradali, gli ustionati, le donne sfregiate, i giovani deturpati dall’acne e tutti coloro che ogni giorno, guardandosi allo specchio, desiderano nascondere quei solchi indelebili che disegnano sui loro volti geometrie innaturali e antiestetiche, possono finalmente ricorrere ad una tecnica efficace e non invasiva capace di restituire pienezza, volume e armonia alla pelle e ai contorni del volto. Io consiglio la terapia del Lipofilling autologo, ovvero il trasferimento di grasso da una parte del corpo a un’altra allo scopo di aumentare il volume di aree corporee svuotate o depresse, è diventata una procedura standard utilizzata in numerosi interventi di chirurgia plastica ed estetica.
Ma è una novità nel campo estetico?
Nella letteratura moderna molti studi hanno confermato l’efficacia di questa tecnica nel trattamento delle cicatrici, soprattutto nei pazienti ustionati in cui il tessuto cicatriziale è spesso molto esteso e compromesso. Tutti gli studi più recenti riportano un notevole miglioramento nella qualità delle cicatrici, con un elevato tasso di soddisfazione dei pazienti nella valutazione finale dei casi oggetto di studio.
E’ interessante constatare che il materiale usato è prelevato direttamente dal paziente
Sebbene ancora non si conoscano i meccanismi responsabili di questo miglioramento, si ipotizza che le cellule staminali mesenchimali e i numerosi fattori di crescita contenuti nel grasso aspirato durante il lipofilling, contribuiscono al rimodellamento e ringiovanimento della pelle e delle cicatrici.
Si ottengono risultati positivi in breve tempo?
In tutti i casi trattati si riIeva un miglioramento delle cicatrici anche in termini di minor dolore, maggiore uniformità di pigmentazione e colore, minore rigidità e irregolarità, maggiore flessibilità.
Molti casi anche da me trattati hanno dimostrato che il lipofilling autologo rappresenta una tecnica molto efficace per il trattamento delle cicatrici facciali, con grande soddisfazione da parte dei pazienti.
Che cosa prevede l’intervento?
L’intervento prevede una serie di sedute a distanza di circa …. mesi l’una dall’altra, durante le quali il grasso prelevato dal paziente viene re-iniettato nel tessuto cicatriziale al fine di colmare il solco della cicatrice e rivitalizzare il derma. Nel periodo che intercorre tra una seduta e l’altra, una parte del grasso verrà riassorbita, ma in misura notevolmente inferiore a quanto accade con l’uso dei filler di laboratorio. Dopo che tale riassorbimento si sarà stabilizzato, sarà possibile eseguire un secondo trattamento al fine di riempire le aree più depresse e ricreare un profilo più armonico ed uniforme.

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – via La Marmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 570797
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122
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La biostimolazione

La biostimolazione

La biostimolazione

La biostimolazione

Intervista al Prof Mario Dini sulla rivitalizzazione dei tessuti
Intervistiamo il Prof. Mario Dini, chirurgo plastico estetico sulla BIOSTIMOLAZIONE.
Professor Mario Dini vediamo tanti uomini e donne che dimostrano almeno 10 anni meno della loro eta’ e, alcuni, confessano di essersi sottoposti al metodo della biostimolazione. ce ne vuole parlare?
La biostimolazione è una tecnica molto utilizzata nell’ambito della medicina estetica moderna in quanto consente di attivare un processo di biorivitalizzazione dei tessuti trattati, in modo particolare delle guance, del mento, della zona perioculare, del collo e del decolleté, attraverso iniezioni nel sottocute di sostanze rivitalizzanti come:
acido ialuronico a bassa densità
aminoacidi precursori del collagene, dell’elastina e dei glicosaminoglicani
vitamine
rimedi omeopatici
PDRN (polidesossiribonucleotide)
gel piastrinico. Il gel piastrinico di ricava dal plasma autologo ed è quindi un elemento assolutamente naturale. Come dice il nome stesso, questo gel è ricco di piastrine e, una volta iniettato nel derma, stimola la produzione di collagene. E’ il collagene, poi, a conferire al nostro viso un aspetto più giovane e fresco.
Ma in sintesi QUALI TRATTAMENTI SI POSSONO ESEGUIRE CON LA BIOSTIMOLAZIONE?
La biostimolazione permette di recuperare la tonicità del volto e del decolleté attraverso piccole iniezioni indolori eseguite in ambulatorio.
Il Professor Dini si avvale di questo metodo sia nel trattamento di pazienti giovani (20-30 anni) che vogliono prevenire l’invecchiamento cutaneo, sia nel trattamento di pazienti che hanno superato i 40 anni e la cui pelle è più segnata dall’età e dal fotoinvecchiamento.

 La biostimolazioneQUALI RISULTATI SI OTTENGONO?
La biostimolazione conferisce alla pelle una maggiore luminosità, compattezza e turgidità fin dal giorno successivo al trattamento. Raramente compaiono ecchimosi e gonfiore nelle aree trattate ma, qualora questo succedesse, si tratta solo di una piccola complicanza destinata a scomparire in pochissimi giorni.
Il trattamento non ha un effetto permanente e può essere ripetuto una volta ogni 3 mesi per 3-6 volte al massimo. Nella fase successiva “di mantenimento” si potrà effettuare una seduta ogni 6 mesi.

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – via La Marmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 570797
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Addominoplastica tecnica per aumentare il volume del gluteo utilizzando il tessuto di “scarto”

Addominoplastica

Addominoplastica

Addominoplastica tecnica per aumentare il volume del gluteo utilizzando il tessuto di “scarto”

Il Lato B, dal Brasile: anatomia di un fenomeno inarrestabile, in Brasile la chirurgia plastica è costume, cultura, routine, infatti si tratta della miscigenacão, la grande mistura di popoli che nei secoli ha formato il popolo brasiliano e che il sociologo Darcy Ribeiro ha spiegato nel saggio “O povo brasileiro”.
C’è molto ricordo dell’Africa nel Brasile, ci sono forme solide, sode e generose, qui  le fortunate portatrici di bundas abbondanti sono felicemente soddisfatte, e non sono sfiorate lontanamente dalle diete; ma anche in Italia la chirurgia estetica del seno ha lasciato il posto a quella del gluteo….per cui…..il Lato B è di moda!!!!!
Per questo intervistiamo il Prof. Mario Dini che ci spiega di avere adottato una sua tecnica decisamente innovativa.
Professore ci spieghi questa tecnica innovativa
Ho messo a punto una tecnica innovativa che consente di fare una gluteoplastica (intervento chirurgico che permette l’aumento del volume e della forma del gluteo), mediante il tessuto che viene eliminato durante l’intervento di rimodellamento dell’addome.

Per cui si ottengono 2 vantaggi
E’ vero, questa tecnica permette di avere un doppio vantaggio: da un lato durante un intervento di addominoplastica viene rimodellato l’addome, dall’altro il tessuto di “scarto” viene reinserito nella regione glutea, con ottimi risultati estetici e funzionali nella zona ricevente.

Professore ha molte richieste di gluteoplastica?
La gluteoplastica non è un intervento ancora molto richiesto in Italia e in Europa, molto più frequentemente è richiesto in Sud America e in Asia, ma negli ultimi anni le visite e gli interventi per questa procedura chirurgica sono in aumento anche da noi.

Quali sono le tecniche maggiormente usate?
Ad oggi le tecniche maggiormente utilizzate per l’aumento del volume dei glutei sono essenzialemente:

1) il lipofilling, cioè il prelievo di grasso proprio indesiderato da una parte del corpo 2f21d0bc53797e5dab98824bea4e5794mediante una cannula da liposuzione o da liposcultura, e la reiniezione dello stesso nella regione glutea;
2) le protesi glutee, intervento chirurgico che prevede l’inserimento nella regione glutea di protesi mammaria in gel di silicone come per la mastoplastica additiva;
3) l’utilizzo di acido ialuronico tipo Macrolane, ovvero iniezione in anestesia locale di un filler riassorbibile che ha una durata di uno o due anni.
Per cui un intervento decisamente innovativo
Oggi è possibile utilizzare questa nuova tecnica già descritta nel 2006 da alcuni autori americani e modificata da altri chirurghi americani  e dal sottoscritto solo recentemente, che consente di unire due interventi, l’addominoplastica e la gluteoplastica, in uno stesso tempo operatorio.

Indicazioni circa l’intervento, tempistica, degenza?
L’intervento viene eseguito in anestesia generale o spinale, ha una durata di circa 3 ore, e prevede una notte di degenza in clinica.
I risultati sono molto buoni e permanenti nel tempo.

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
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Gluteoplastica ora la bellezza ti guarda alle spalle

lato BGluteoplastica ora la bellezza ti guarda alle spalle

Ora la bellezza ti guarda alle spalle
Il nuovo concetto di bellezza che guarda al Lato B

Iniziamo una serie di incontri con il Prof. Mario Dini  per formulargli delle domande su temi che affascinano uomini e donne, la chirurgia plastica estetica e sui trattamenti che migliorano difetti e che riescono a dare maggior autostima e serenità.
Il Professor Mario Dini, Studi a Firenze e Milano, è specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre) e della nuova Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE), nonché membro dell’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, la più importante società mondiale di chirurgia estetica.

Professor Mario Dini, la chirurgia plastica estetica, dalla “classica” rinoplastica si sta estendendo anche in altre parti del corpo. E’ causa dei popoli in movimento, la multirazzialità?

Nei paesi sud-americani esistono dei canoni estetici diversi rispetto ai paesi europei e nord-americani: per queste popolazioni il corpo ideale deve essere molto formoso. In questi paesi c’è un forte desiderio di migliorare il proprio corpo rivolgendosi al chirurgo plastico: tra gli interventi più richiesti in Brasile, Argentina e nel resto del Sud-America ci sono la mastoplastica additiva, l’aumento di volume del gluteo (gluteoplastica) e del polpaccio. Proprio in questi paesi è nata la chirurgia estetica del gluteo: le donne, ma anche degli uomini, desiderano avere glutei formosi e pronunciati.

Diciamo, una nuova moda di concepire la bellezza?

Grazie ai mezzi di informazione sempre più globalizzati, la nostra cultura del corpo ideale è stata influenzata anche dai canoni estetici sud-americani. Oggi sempre un maggior numero di pazienti desiderano avere un corpo formoso e sensuale, e sempre più donne richiedono di aumentare il volume dei glutei.
L’intervento di chirurgia plastica idoneo ad aumentare le dimensioni dei glutei è la gluteoplastica. Questo intervento prevede l’inserimento di protesi in silicone, simili alle protesi utilizzate nella mastoplastica additiva, nel gluteo.

Che differenze ci sono fra gli interventi al gluteo e al seno?

Le protesi hanno una superficie liscia e sono costituite da silicone di ultima generazione conforme all’utilizzo medico, specifiche per essere impiantate nella regione glutea e per questo più resistenti rispetto alle protesi mammarie.
A seconda della tecnica utilizzata, la protesi può essere posizionata all’interno del muscolo grande gluteo, secondo la tecnica di Gonzales, oppure più superficialmente, seguendo la tecnica di De La Peña, al di sotto della fascia che ricopre il muscolo.

La cosa che preoccupa di più a chi considera l’intervento, la cicatrice?

Questa scompare completamente in quanto l’incisione effettuata per inserire le protesi viene collocata nella piega interglutea in modo che la cicatrice rimanga completamente nascosta.

Si tratta di un intervento doloroso?

L’intervento viene svolto in anestesia generale con ricovero di due notti oppure in anestesia loco-regionale in regime di day-hospital.

Come riprende la vita della paziente nel post operatorio?

Nel post-operatorio è necessario stare a completo riposo per almeno due giorni. Dopo una settimana è possibile, lentamente, a riprendere le attività che non richiedono un eccessivo sforzo fisico.

Professore, ci dica la cosa più importante, i risultati.

I risultati che si possono ottenere con la chirurgia estetica dei glutei sono solitamente molto buoni. E’importante però non sottovalutare l’intervento di gluteoplastica, che, anche se relativamente semplice, è sempre un intervento chirurgico con i relativi rischi di complicanze; è opportuno quindi rivolgersi sempre ad un chirurgo plastico esperto in aumento di volume dei glutei mediante protesi (gluteoplastica) che operi in strutture sanitarie certificate e sicure.

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Bellezza è… I Consigli di Chirurgia Estetica del Prof. Mario Dini

Nude Young Woman with Her Hands on Her Back

Bellezza è…

I Consigli di chirurgia estetica del Prof.Mario Dini

E’ uscito proprio in questi giorni su un settimanale, con la foto di un seno enorme, una notizia abbastanza bizzarra, sulla chirurgia plastica estetica, che ha suscitato curiosità, diffidenza, ma anche sorpresa, trattandosi di un settore serio, dove porre la massima attenzione verso i professionisti a cui ci si rivolge.
L’ultima follia in fatto di vanità femminile arriva dagli Stati Uniti. Se un tempo per impreziosire una serata importante si sceglieva l’abito migliore, si andava dall’estetista e dal parrucchiere per mostrarsi al top dello splendore, adesso a borsa e scarpe in pendant si può aggiungere un nuovo orpello: il seno. Nel senso che un medico americano, Norman Rowe, ha brevettato una speciale inizione salina che permette di gonfiare il decolté… A tempo determinato (Panorama).
Chiediamo di avere commenti su questa notizia che è di notevole interesse, se attuabile, al prof. Mario Dini, specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre) e della nuova Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE), nonché membro dell’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, la più importante società mondiale di chirurgia estetica.
Professor Dini, ci spieghi questa tecnica che ci farebbe tutte “Oggetto di desiderio per una notte”.
Ho letto anche io la notizia di un famoso chirurgo plastico di Manhattan (New York) Norman Rowe che ha brevettato, circa un anno fa, una tecnica chiamata INSTABREAST, ovvero seno immediato!
In cosa consiste questa tecnica?
La paziente va nello studio del medico il quale spiega alla paziente che potrà ottenere per 24-36 ore un aumento del volume del seno di circa una-due taglie rispetto al volume di partenza.
E in pratica che cosa succede?
Il chirurgo, aiutato da una piccola anestesia, inietterà nel seno della paziente un certo volume di H20 sterile in 15-20 minuti, in modo che la paziente esca dallo studio con il seno “nuovo” e che nelle poche ore successive si sgonfierà fino a tornare al volume di partenza.
Professore, si tratta di una “americanata” oppure di una cosa seria?
Questa “trovata Newyorchese” può dare il piacere e la sensazione alla donna di avere un certo volume al seno per poche ore.. E’ come se si usasse un filler a rapidissimo riassorbimento per il seno.
Ma lei è favorevole a questa sorta di “inganno”?
Il mio parere non è favorevole, perchè si deve fare un’anestesia per un risultato con una durata veramente troppo breve!
Misure che aumentano in maniera considerevole coinvolgono anche altre persone, come un compagno, fisso oppure occasionale…..
Infatti, è sgradevole ritrovarsi una sorta di Pin Up accanto e poi vedersela sparire, in definitiva la tradizionale mastoplastica additiva è un intervento comunque molto sicuro, rapido (40 minuti-1 ora al massimo), con risultato duraturo e definitivo, ma anche completamente reversibile, se alla donna non piacesse il risultato ottenuto!

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
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In punta di …naso

profiloIn punta di …naso
Una nuova semplice tecnica per migliorare la punta del naso

Gli interventi più gettonati del 2015, secondo le previsioni della Società italiana chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre), che raggruppa l’80% dei chirurghi plastici italiani, sono il ritocco al naso, la chirurgia delle palpebre e l’aumento del seno.
Incontriamo il  Prof.Mario Din Chirurgo Plastico Estetico con Studi a Firenze e Milano, che ci illustra una semplice tecnica utilizzata per correggere forme del naso non armoniose.
Professore ci spieghi l’intervento del ritocco al naso, secondo quello che Lei suggerisce
La rinoplastica, l’intervento che permette di migliorare esteticamente la forma del naso, è uno degli interventi più difficili di chirurgia estetica, in quanto durante questa intervento chirurgico vengono utilizzati strumenti molto piccoli e particolari: la forma e le dimensioni del naso vengono modificate con piccole incisioni che sono eseguite all’interno delle narici.

E’ un intervento impegnativo?
Non è un intervento impegnativo o pericoloso per il paziente, ma mette a dura prova l’abilità del chirurgo nel rimodellamento della forma, delle dimensioni ed anche dell’ estetica.
Esistono forme di dorso del naso (cosiddetta “gobba”) e forme di punta del naso che sono molto difficili da correggere.
Una delle forme della punta maggiormente difficili e impegnative è la cosiddetta punta “Bulbosa o Globosa”. Questa forma della punta del naso conferisce alla piramide nasale un aspetto rotondeggiante, molto grossolano, poco elegante e soprattutto in una donna, un aspetto estetico veramente poco raffinato.

Che tecnica è stata ideata negli ultimi anni?
Negli ultimi anni sono state sviluppate delle tecniche chirurgiche per correggere questa punta globosa fra cui: la rimozione delle parte cefalica della cartilagine alare, oppure l’apposizione di innesti cartilaginei ed altre ancora. Una delle più efficaci, veloci e moderne tecniche è quella ideata da un chirurgo americano, che con dei punti di sutura a “materassaio”, è riuscito a migliorare in maniera semplice una deformità altrimenti poco correggibile.

Professore ci spieghi le modalità dell’intervento
Questa tecnica viene da me oggi utilizzata spesso con grande successo anche con interventi in anestesia locale e con 15-20 minuti di intervento riesco a conferire alla punta del naso un aspetto raffinato ed elegante.

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
Le Sedi: Prof. Mario Dini – via La Marmora, 29 Firenze, FI 50121
Tel: 055 570797
Milano: Prof. Mario Dini – Viale Luigi Majno, 3 Milano, MI 20122
Tel: 02 21118715

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Intervista Prof Mario Dini chirurgo plastico estetico

nudoLa bellezza è la migliore lettera di raccomandazione.
Aristotele, in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, III sec.

«Gli occhi sono lo specchio dell’anima, diceva Platone nel Fedro, nel senso che è proprio dal primo impatto, in un incontro, che nascono in maniera immediata le nostre sensazioni, simpatie, attrazione, antipatia, diffidenza, le sfumature emotive più intime. Ed è chiaro che la gradevolezza dell’aspetto è un appeal in più perché la gradevolezza dell’aspetto è sinonimo di sicurezza e successo, nella vita e nel lavoro. E, oltre alla moda e al trucco, l’importanza della chirurgia plastica estetica per correggere e migliorare difetti si pone come necessità, non solo per creare bellezza, ma per raggiungere un equilibrio maggiore con noi stessi, in termini di serenità.
Iniziamo una serie di incontri con il Prof Mario Dini , fiorentino, studio a Firenze e Milano, per fargli alcune domande su un tema che affascina, uomini e donne, la chirurgia plastica estetica e sui trattamenti che migliorano difetti e che riescono a dare maggior autostima e serenità;
Oggi alcune domande sulla protesi di gluteo o gluteo plastica.

Professor Dini, la chirurgia plastica estetica, dalla “classica” rinoplastica si sta estendendo anche in altre parti del corpo. E’ causa dei popoli in movimento, la multirazzialità?
Nei paesi sud-americani esistono dei canoni estetici diversi rispetto ai paesi europei e nord-americani: per queste popolazioni il corpo ideale deve essere molto formoso. In questi paesi c’è un forte desiderio di migliorare il proprio corpo rivolgendosi al chirurgo plastico: tra gli interventi più richiesti in Brasile, Argentina e nel resto del Sud-America ci sono la mastoplastica additiva, l’aumento di volume del gluteo (gluteoplastica) e del polpaccio. Proprio in questi paesi è nata la chirurgia estetica del gluteo: le donne, ma anche degli uomini, desiderano avere glutei formosi e pronunciati.

Diciamo, una nuova moda di concepire la bellezza?
Grazie ai mezzi di informazione sempre più globalizzati, la nostra cultura del corpo ideale è stata influenzata anche dai canoni estetici sud-americani. Oggi sempre un maggior numero di pazienti desiderano avere un corpo formoso e sensuale, e sempre più donne richiedono di aumentare il volume dei glutei.
L’intervento di chirurgia plastica idoneo ad aumentare le dimensioni dei glutei è la gluteoplastica. Questo intervento prevede l’inserimento di protesi in silicone, simili alle protesi utilizzate nella mastoplastica additiva, nel gluteo.

Che differenze ci sono fra gli interventi al gluteo e al seno?
Le protesi hanno una superficie liscia e sono costituite da silicone di ultima generazione conforme all’utilizzo medico, specifiche per essere impiantate nella regione glutea e per questo più resistenti rispetto alle protesi mammarie.
A seconda della tecnica utilizzata, la protesi può essere posizionata all’interno del muscolo grande gluteo, secondo la tecnica di Gonzales, oppure più superficialmente, seguendo la tecnica di De La Peña, al di sotto della fascia che ricopre il muscolo.

La cosa che preoccupa di più a chi considera l’intervento, la cicatrice?
Questa scompare completamente in quanto l’incisione effettuata per inserire le protesi viene collocata nella piega interglutea in modo che la cicatrice rimanga completamente nascosta.

Si tratta di un intervento doloroso?
L’intervento viene svolto in anestesia generale con ricovero di due notti oppure in anestesia loco-regionale in regime di day-hospital.

Come riprende la vita della paziente nel post operatorio?
Nel post-operatorio è necessario stare a completo riposo per almeno due giorni. Dopo una settimana è possibile, lentamente, a riprendere le attività che non richiedono un eccessivo sforzo fisico.

Professore, ci dica la cosa più importante, i risultati.
I risultati che si possono ottenere con la chirurgia estetica dei glutei sono solitamente molto buoni. E’importante però non sottovalutare l’intervento di gluteoplastica, che, anche se relativamente semplice, è sempre un intervento chirurgico con i relativi rischi di complicanze; è opportuno quindi rivolgersi sempre ad un chirurgo plastico esperto in aumento di volume dei glutei mediante protesi (gluteoplastica) che operi in strutture sanitarie certificate e sicure.

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
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La blefaroplastica nel paziente asiatico

Woman Looking at the Side

La blefaroplastica

La blefaroplastica nel paziente asiatico

Specialmente nella nostra regione, la Toscana, viviamo il fenomeno delle comunità cinesi, che ormai da decenni si sono stabiliti in zone industriali, come Prato, Campi, Empoli e vivono, convivono, con la popolazione locale, e, anche se le abitudini dei cinesi rimangono decisamente chiuse, si osserva che nei giovani, nella seconda e anche terza generazione, vengono attivati contatti per migliorare la qualità dei rapporti, vediamo molta curiosità; infatti i giovani sono perfettamente bilingue, vestono griffato, studiano nelle nostre scuole, danno lavoro ai nostri operatori italiani, partecipano ai nostri eventi e, qualche volta, invitano ai loro, specialmente durante le ultime festività del capodanno cinese.
Negli ultimi tempi si è verificata una cosa singolare: da parte dei cinesi più evoluti si registra una richiesta di interventi di chirurgia plastica estetica.
Per questo chiediamo al Prof. Mario Dini  informazioni su questo interessante tema.
Professore ci spieghi questo fenomeno insospettabile da parte dei cinesi
La blefaroplastica, la cosiddetta chirurgia delle palpebre, è l’intervento di chirurgia estetica più richiesto dai pazienti di origine asiatica, come cinesi, coreani e filippini, e rappresenta il 70% degli interventi di chirurgia estetica in quelle popolazioni.
Naturalmente per occidentalizzarsi partono dall’occhio
Certo, la blefaroplastica è così diffusa nella razza asiatica poiché i pazienti vogliono migliorare l’aspetto della palpebra superiore nel senso di volerla rendere più “occidentale”.
E di cosa si tratta?
L’occidentalizzazione dell’occhio orientale significa creare chirurgicamente nella palpebra superiore una piega palpebrale che normalmente nell’occhio orientale non esiste, la cosiddetta piega palpebrale superiore, e migliorare la cute nel canto interno dell’occhio (piega cutanea nella prossimità del naso) mediante un intervento chirurgico detto epicantoplastica. Nella razza asiatica esistono delle diversità anatomiche nella regione perioculare, rispetto alla razza caucasica occidentale, che si esprimono soprattutto nelle caratteristiche estetiche della palpebra superiore e nel canto interno dell’occhio.
E’ singolare, perché gli occidentali si allungano gli occhi
Il paradosso estetico della blefaroplastica è che gli asiatici vogliono somigliare spessissimo, nelle regione perioculare, agli occidentali, mentre i caucasici, a volte, vogliono, di contro, somigliare agli asiatici.I pazienti asiatici hanno inoltre nelle varie etnie delle caratteristiche anatomiche diverse fra loro. Inoltre i pazienti cinesi hanno delle richieste diverse rispetto a quelli filippini, quindi il chirurgo deve adattare le tecniche operatorie alle varie situazioni.
Il medico deve obbligatoriamente studiare bene le diversità anatomiche
Certamente, il chirurgo plastico che esegue gli interventi di blefaroplastica nel paziente asiatico deve conoscere bene le diversità anatomiche che esistono fra le razze e le tecniche chirurgiche specifiche per la chirurgia delle palpebre nel paziente asiatico. Questo intervento viene eseguito in day hospital, in anestesia locale, è assolutamente indolore e in pochi giorni il paziente ritorna alle sue normali attività lavorative.
Per qui lei trova riscontro nelle comunità Cinesi toscane
Vede, come in tutti i campi dobbiamo renderci conto che si vive in un mondo multirazziale, grandi masse di persone che si muovono in grande velocità, da un continente all’altro, per cui eseguo questa chirurgia molto spesso, sono molto conosciuto soprattutto nella più grande comunità Cinese italiana che è presente nell’area Fiorentina, ed intervengo con grande successo e soddisfazione per il paziente.

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
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Chirurgia plastica estetica

Chirurgia plastica estetica

Chirurgia plastica estetica

Chirurgia plastica estetica
Il Prof Mario Dini  ci spiega
interventi e aspetto psicologico della chirurgia plastica e estetica

La chirurgia plastica del corpo include tutte quelle tecniche chirurgiche rivolte a migliorare o a rimodellare quelle parti corporee che non sono in armonia con il resto del fisico o per mezzo delle quali possiamo correggere anche difetti e malformazioni congenite.
Fanno parte di questo aspetto della chirurgia plastica interventi come la liposcultura/liposuzione che elimina il tessuto adiposo localizzato in eccesso; l’addominoplastica che riduce l’eccesso di  cute dell’addome  che si verifica dopo una perdita di peso, una gravidanza o l’avanzare dell’età; il lifting  delle cosce e delle braccia per eliminare la cute in eccesso all’interno delle cosce o la pelle che “pende” quando si sollevano le braccia; la mastoplastica additiva per aumentare un seno piccolo o quella riduttiva per diminuire il volume di un seno troppo ingombrante; la mastopessi per risollevare un seno caduto e svuotato dopo un dimagrimento o una gravidanza.
Sono interventi “estetici” che aiutano i pazienti a tornare in forma, sia fisica che psichica, in breve tempo ma pur tuttavia si tratta di interventi chirurgici con le loro implicazioni in termini di tecnica chirurgica, di anestesia, di complicanze precoci e tardive, di tempi di recupero, di sfaccettature psicologiche spesso sottovalutate.
Quando si decide di ricorrere ad un intervento di chirurgia plastica estetica è fondamentale che tra paziente e chirurgo si stabilisca un rapporto empatico e di fiducia. Indispensabile e preliminare è il colloquio durante il quale si procede ad un’accurata raccolta della storia clinica (precedenti interventi, eventuali allergie a farmaci, presenza di malattie) per poi passare ad una visita generale con particolare attenzione al difetto da correggere o migliorare.
E’ importante, una volta posta l’indicazione all’intervento, una pianificazione dello stesso: spiegare i benefici ma anche gli svantaggi, la localizzazione delle cicatrici e la loro possibile evoluzione. Ricordare sempre alle pazienti che noi siamo chirurghi plastici dotati di bisturi, non “maghi Merlini con bacchetta magica”.
E non dimenticare la sfera psicologica: il cambiamento è radicale e per sempre. Non si può tornare indietro. Non si può togliere e mettere a piacimento! In qualche caso quindi, una chiacchierata con lo psicologo aiuta a comprendere e ponderare meglio la scelta che si vuole intraprendere.
Inutile recarsi dal chirurgo con le foto di soubrette e attrici famose pretendendo lo stesso risultato. Non si fanno “miracoli”: per quelli bisogna invocare altre persone in altre sedi. Ognuno di noi ha un fisico diverso da quello di un’altra persona, con una miriade di reazione biochimiche e biofisiche a qualsiasi tipo di “insulto” differenti dagli altri e l’andamento di un intervento ed il risultato estetico finale dipendono anche da questo oltre che dalla tecnica e dalla bravura del chirurgo.
Un altro aspetto importante è la “compliance” delle pazienti. Termine inglese che letteralmente significa acquiescenza, adesione che in questo caso assume una sfaccettatura particolare: che la paziente abbia compreso bene tutte le informazioni ricevute e sia consapevolmente informata e pronta ad affrontare l’intervento e tutto quello che ne conseguirà, ad attenersi ai consigli del chirurgo nel post operatorio ed alle regole pattuite al fine di non interferire con la guarigione ed il buon esito dell’intervento.
Un risultato esteticamente gradevole dipende anche dalle pazienti: dallo stile di vita, dalle abitudini alimentari, dall’attività fisica e da quegli accorgimenti necessari, nell’immediato post operatorio, che aiutano e raggiungere il risultato desiderato e a mantenerlo duraturo nel tempo (reggiseni contenitivi, guaine elastiche, calze riposanti, attività fisica moderata a seconda dell’intervento eseguito, abolizione del fumo di sigaretta e di bevande alcooliche).

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Viso e decolletè più tonici con la biostimolazione

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Ne parliamo con il Prof Mario Dini , esperto in Chirurgia e Medicina Estetica.

L’attrice Meg Ryan è diventata irriconoscibile dopo i tanti interventi di chirurgia estetica l’attrice, regina indiscussa delle commedie romantiche dei ruggenti anni ’80 e avrebbe abusato di filler e botulino a tal punto da stravolgere completamente i propri lineamenti.
“Un fenomeno – sostiene il Prof Mario Dini chirurgo plastico e estetico a Firenze – quello di sottoporsi a invasivi e ripetuti interventi di chirurgia plastica e ottenere come solo risultato un volto sempre più irriconoscibile, privo di espressione e di personalità, che coinvolge moltissime attrici”.
Le donne sono belle,  nascono belle e poi…. i mezzi di comunicazione giocano un ruolo fondamentale – al negativo –  in questa moda femminile, in quanto tendono a svilire la donna matura, bella nella sua maturità. Purtroppo sono stampa, tv e media in generale a dare un’immagine distorta della donna. Sono infatti proprio i media, con la scelta delle immagini pubblicitarie, a mostrare solo donne giovanissime, belle, tonde, morbide, suadenti… La pubblicità è da sempre, come si suol dire, un persuasore occulto: ci sono donne in età matura che vantano una bellezza al naturale senza esasperazioni. Splendide cinquantenni che vivono il passar del tempo rifiutando di ricorrere a quelle forzature artificiose che hanno invece trasformato in maschere grottesche donne che si sono sottoposte alla chirurgia estetica pur di fermare il tempo.
“Una tecnica che consiglio spesso, anche a motivo del suo non essere invasiva, è la biostimolazione: tecnica molto utilizzata nell’ambito della medicina estetica moderna, la biostimolazione attiva un processo di biorivitalizzazione dei tessuti trattati , in modo particolare delle guance, del mento, della zona perioculare, del collo e del decolleté e, attraverso iniezioni nel sottocute di sostanze rivitalizzanti, permette di recuperare la tonicità del volto e del decolleté attraverso piccole iniezioni indolori eseguite in ambulatorio”.
Questo metodo può essere utilizzato sia nel trattamento di pazienti giovani (20-30 anni) che vogliono prevenire l’invecchiamento cutaneo, sia nel trattamento di pazienti che hanno superato i 40 anni e la cui pelle è più segnata dall’età e dal fotoinvecchiamento.

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Straordinarie capacità rigenerative del tessuto adiposo nella tecnica del lipofilling in un caso di alopecia areata cicatriziale

lipofilling

lipofilling

Straordinarie capacità rigenerative del tessuto adiposo nella tecnica del lipofilling in un caso di alopecia areata cicatriziale
Intervista al prof. Mario Dini  su una sua recente pubblicazione su Dermatologic Surgery

Nel corso del tempo, i capelli hanno sempre avuto un significato ben preciso nell’immagine, rappresentando forza, immortalità, seduzione e bellezza: abbiamo notizie  dell’importanza della capigliatura dai papiri risalenti a duemila anni fa, e poi la leggenda di Sansone, i riccioli scomposti del Davide di Michelangelo, le parrucche nel ‘700, le creste dei punk, quindi chi affronta la calvizia vive una perdità d’identità e depressione con un benessere psicologico altamente ridotto per cui l’importanza di una bella chioma, che vuol dire piacere e seduzione, emerge per tutti con la stessa importanza, sia fisica che psicologica.
Su una delle riviste dermatologiche più prestigiose al mondo – Dermatologic Surgery – è uscita una pubblicazione che è ritenuta importantissima e basilare nei casi di alopecia areata cicatriziale: la pubblicazione è del Prof. Mario Dini , chirurgo plastico estetico a Firenze e Milano .
Incontriamo il prof Mario Dini per farci spiegare questo intervento che può rappresentare una speranza per tanti pazienti afflitti da questa malattia
E’ da pochi giorni uscita una mia pubblicazione, su una delle riviste dermatologiche più prestigiose al mondo – Dermatologic Surgery –  che descrive il caso di una giovane donna di 26 anni che aveva una atrofia cicatriziale del sopracciglio sinistro che ho trattato e guarito con grande successo con la tecnica del lipofilling, grazie alle cellule staminali e alle capacità rigenerative del grasso.
Professore ci spieghi di cosa si tratta
La storia clinica di questa giovane paziente è questa: la signora si è presentata alla mia attenzione con una atrofia e alopecia della regione del sopracciglio sinistro che era stata provocata da alcune infiltrazioni di cortisone eseguire da un dermatologo al fine di trattare una alopecia areata (malattia che determina mancanza di peli). Il trattamento con il cortisone non solo non aveva migliorato la patologia, ma aveva anche peggiorato la situazione e determinato una atrofia cicatriziale di tutta la zona trattata.
E il suo intervento come si è svolto?
Ho deciso che il trattamento migliore sarebbe stato una seduta di lipofilling con prelievo di grasso autologo dalla coscia omolaterale e con solo un intervento dove ho trasferito circa 0,5 cc di grasso ho risolto in maniera straordinaria il problema.
Il risultato? E la tempistica?
Infatti nel giro di pochi giorni il grasso attecchisce e mette in moto la sua grande capacità rigenerativa tissutale e a distanza di circa 3 mesi all’intervento si è verificata la ricrescita dei bulbi piliferi e la scomparsa della cicatrice che si era verificata a seguito delle infiltrazioni di cortisone.
Quindi ci spieghi meglio che cosa vorrebbe significare la tecnica del  lipofilling?
Questo risultato è l’ulteriore continua conferma delle straordinarie capacità del grasso nella tecnica di lipofilling sia come filler nella medicina estetica, sia come  tessuto “rigenerante e ricostruttore” nella chirurgia plastica ricostruttiva.

Prof Mario Dini Specialista in chirurgia plastica e chirurgia estetica
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