Queste pazze scarpe…Mon amour

12366305_1520104398283312_62909271512001622_nQueste pazze scarpe…Mon amour

Al Milano Fashion week gli accessori si confermano capo cult della stagione
Presentazione di collezioni Fall Winter 2017/2018 al Milano Fashion Week dal 25 al 27 Febbraio 2017 l’appuntamento con le collezioni donna autunno/inverno 2017/18.
On show oltre 500 marchi di ricerca tra abbigliamento e accessori, su tre aree espositive situate in Via Tortona 27, 35 e 54 (Superstudio Più, Hotel Nhow, Ex-Ansaldo), tre location dove è possibile incontrare marchi internazionali di ricerca, nuove realtà emergenti, focus su special project e brand di tendenza, che ospitano anche aree speciali e sezioni tematiche.
La fashion Week a Milano si conferma sempre di più una global platform per importanti aziende e gruppi internazionali della moda e le strade della città sono piene di divi e divine
che sfilano sul red carpet, indossando e interpretando i brand e diventando loro stessi dei _MG_3567 as Smart Object-1 tagbrand di lusso, oltre ai personaggi stravaganti e colorati che portano a Milano una ventata di glamour da tutto il mondo.
La parte più cool della kermesse è sicuramente rappresentata dagli accessori che diventano sempre più importanti, sia per dare un tocco determinante all’outfit della donna e uomo sia per l’importante trend delle vendite sui mercati esteri: scarpe e stivali, fatti con pellami impensabili, preziosi e materiali moderni e tecnologici, tacchi vertiginosi e calzari flat, stravaganti, dai colori più pazzi per mixare colore su colore, “interpretare un outfit, giocare con l’accessorio, uscire dall’anonimato, camminare per le strade dando messaggi di gioia.

Bellissime, va in scena la seduzione delle scarpe di Duccio Venturi Bottier, presentando una passerella di passioni e culture artigianali e manufatturiere, usate come rapidi vettori per ridisegnare le forme della moda, come evento comunicativo per sottolineare come il fashion sia uno strumento alla portata di tutti, trasformandolo in messaggio culturale.
La grande Fiera, che presenta aziende e nuovi brand, italiani ed europei, lancia, in un fw 2 (2)momento difficile per la moda, un messaggio per guardare oltre, con ottimismo e speranza, consapevole che la moda, per quanto frivola, abbia una dirompente portata politica ed economica…….al Fashion Week DUCCIO VENTURI BOTTIER, uguale a ricerca, artigianalità, eccellenza….è nella creatività in cui Duccio Venturi ha sempre creduto e cercato, nato da una famiglia di imprenditore della calzatura e poi un percorso di intense collaborazioni con le più note maison di moda ed haute couture italiane e non come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, successivamente i primi passi con un proprio brand, Duccio Venturi Bottier, affiancato in unione sinergica dalla figlia Aliai, in quanto Venturi ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può fwessere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Le scarpe di Duccio Venturi fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda, in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: a Milano il creativo marchigiano propone una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata……. un must…“Duccio Venturi Bottier” per scarpe capriccio, scarpe giocattolo, oggetto di desiderio , scarpe scultura…….ma adorate scarpe!!!!!!crediti
www.duccioventuri.com

ph: Edoardo Tranchese I Tranchesi Fotografi
Press: Cristina Vannuzzi Landini – cristina.vannuzzi@gmail.com

Al Fashion Week Milano 2015 È vincente il “fatto a mano”

pizzi e perle di rosangela manca 2Al Fashion Week Milano 2015 È vincente il “fatto a mano”
Sfilate, eventi, anteprime: a Milano si è celebrata la settimana del fashion week. Fuori dalle sfilate buyers, bloggers, studenti, amanti della fashion system sono state le tendenze attraverso i social. Il popolo della moda sempre attento con i suoi outfits eccentrici ed originali è accorso nella capitale meneghina per una settimana ricca di eventi. Le collezioni dell’autunno- inverno prossimi lanciano già le prime tendenze: è vincente il “fatto a mano, specialmente nelle giovani leve della moda, un nuovo Rinascimento, lo sguardo al passato per nuove interpretazioni del futuro.
A Firenze, nel Rinascimento, le chiamavano “Botteghe”, e oggi, il fenomeno che sorprende è che, specialmente nell’ottica dei giovani, c’è l’esigenza di creare le loro collezioni guardano alla manualità, come valore aggiunto; infatti, come numero, ci sono sempre più botteghe che aziende, quasi un clone moderno di quelle tipiche del Rinascimento, nate proprio per portare avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri artigiani italiani, i maestri d’arte, fondamentali nell’arredamento, nell’oreficeria, nella pelletteria e nella moda, che con il loro estro, sono senza concorrenza per livello qualitativo e unicità del prodotto.
Parlare dei maestri artigiani e delle botteghe, laboratori artigiani, vuol dire parlare di talento italiano che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, in tutti i settori: dall’arte, Duccio venturinascevano nelle botteghe – le “botteghe” del Rinascimento, fucine inesauribili di genio, Verrocchio, Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo – botteghe di tutti i settori, orafe, tessili, la pelletteria, risalenti al ‘300, e oggi nelle scuole di formazione, i vecchi che insegnano ai giovani, troviamo tutto un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato italiano unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia; anzi, le scuole di formazione che diventano oggi centri dove si preserva e si rinnova la cultura artigiana, che oggi suscita paradossalmente molta più attenzione all’estero piuttosto che in Italia.
E, particolarmente nelle Fiere del fashion, come a Milano, la moda è variegata, non vediamo solo capispalla o pronto moda, ma tutta una serie di accessori, oggettistica, gioielli, borse e scarpe, moda fatta da mille suggestioni dove si intravede la creatività, l’unicità del “fatto a mano: gioielli di Pizzi e Perle di Rosalba Manca, cuciti interamente a mano, con lavorazione ed assemblaggio di pietre semi preziose, attraverso l’antica tecnica russa del “Soutache”, la “treccia ornamentale” che, nei paesi dell’Est, serviva a decorare gli alamari delle casacche militari e gli abiti degli Zar. tecnica abbastanza monyagrana-hybla-23complessa che consiste nell’intreccio e cucitura di un insieme di “piattine” di vari colori (chiamate così in gergo tecnico per indicare una sorta di passamaneria) cucite attorno a swarovski, pietre preziose, cabochon di resina e perle di vario tipo, creando degli elementi decorativi e gioielli di grande effetto ed eleganza, sinuosi, unici ed irripetibili, il tutto cucito interamente a mano.
E poi la pelletteria, usata per scarpe, borse e cinture, entrata prepotentemente anche nei brand più elitari, plasmabile come tessuto; l’attenzione delle firme è enorme proprio sulla pelletteria, sia per il fashion che per l’arredamento e nella calzatura. Dal mondo delle griffe arriva un importante segnale, consumiamo meno ma meglio, educhiamo il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità e pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone. E, a Milano, vediamo i “gioielli” di Duccio Venturi Bottier, calzature artigianali, che ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Per “fatto a mano” emblematica la Collezione Unicamente Mia di Cordini Rita by Ilaria Ricci, dove si evince chiaramente come questa giovanissima stilista/artigiana interpreta la _L7A5958parola artigianato come “mani e cervello”, tecnica che viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….E poi , successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito.
E poi si “scopre” una straniera che ho, a sua volta, scoperto il made in Italy: Indra Kaffemanaite nata e cresciuta in Lituania negli anni dell’Unione Sovietica, che ha frequentato, nel 2005, una delle scuole più prestigiose: quella di Carlo Secoli, a Milano, il più noto istituto per modellisti. Poi un anno di Fashion Service, sviluppando campionari per i grandi nomi della moda, come Iceberg, Maurizio Pecoraro, Giambattista Valli ed infine,
nel 2014, Indra lancia il suo progetto BALOSSA camicia bianca che oggi propone al Fashion Week.
Molto interessante anche una azienda giovanissima, che nasce circa un anno fa dall’idea di Monya Grana, figlia di imprenditori siciliani: legata alle sue origini sicule e all’incantevole arte barocca, decide di unificare in un solo prodotto arte, moda e cultura, si “leggono” nelle sue creazioni la passione per la moda e l’amore per la sua terra – la Sicilia, la magica terra dei Viceré del Gattopardo – che la portano a realizzare qualcosa di veramente unico: delle “ladies bags” il cui simbolo sono dunque gli splendidi mascheroni barocchi e che racchiudono in sé tutta la potenza, il fascino, l’eleganza e la ricchezza di un’arte barocca mai dimenticata.
Giovani capaci di interpretare e rinnovare la filosofia del Made in Italy, mentre all’estero è considerato sempre più un onore imparare a realizzare un oggetto destinato a durare nel tempo, in Italia il “glamour” dell’artigianato è ancora tutto da riscoprire.

Dalla Lituania al Fashion Week Milano

_MG_2853 Dalla Lituania al Fashion Week Milano

Collezione Fall-Winter 2015/16. La camicia bianca. Una nuova contemporaneità…

Milano, Febbraio 2015
“La camicia bianca non smette mai di stupirmi. E’ l’indumento più pratico, facile, sexy e rilassato che ci sia al quale voglio dare una nuova vita e un’espressione contemporanea…” Indra Kaffemanaite
La camicia bianca. Un classico intramontabile. Un capo che non passa mai di moda.
Un must senza tempo che la stilista lituana Indra Kaffemanaite, art director del Balossa White Shirt, rivisita con estro moderno, versatile e al contempo elegante.
Balossa White Shirt si propone, ritoccandone leggermente la nozione di base, di reinventare e di portare a nuova vita questo articolo che ha tutto: semplicità, comodità, originalità, eleganza.
Un capo che indubbiamente fa sempre tendenza!
Creare una camicia bianca contemporanea che veste la donna che vive la moda in maniera decisamente innovativa.
Indossare il classico in una nuova espressione di contemporaneità….

COLLEZIONE FALL-WINTER 2015/16
La collezione Autunno-Inverno 2015-2015 nasce dalla voglia di sperimentare, reinterpretando i canoni tradizionali con tecniche e costruzioni all’avanguardia…
Un nuova contemporaneità, espressione di uno stile che gioca tra volumi e audaci dettagli, linee moderne e grafiche.
Formali o sportive, morbide o scolpite e ancora, tagli a sbieco, asimmetrie, drappeggi e ruches…
25 camicie. 25 stili. 25 espressioni…
Colletti classici o arricciati e sensuali scollature sulla schiena delineano un look forte e al contempo molto sensuale.
La collezione Fall-Winter 2015/16, realizzata con cotoni stretch italiani di alta qualità, si presenta nei colori bianco ghiaccio, blu notte e avio.
MG_3029La stilista, per realizzare le camicie più elaborate, si è avvalsa della collaborazione di Shingo Sato, un maestro giapponese conosciuto in tutto il mondo per la sua tecnica chiamata “Transformational Reconstruction”.
Sotto la sa guida Idra ha messo a punto complicate tecniche di origami e di plissettatura con interessanti effetti 3D.
La collezione FW 2015/16 presenta un nuovo modo di vivere e di intendere la camicia bianca.
Una camicia che si adatta a diversi look, stili ed occasioni diventando così un must da indossare sopra la gonna da sera, con jeans, shorts o morbidi pantaloni…
“Il mio desiderio è quello di sperimentare con tagli audaci e asimmetriche particolari perché le donne devono poter osare e sperimentare” Indra Kaffemanaite

BIOGRAFIA INDRA KAFFERMANAITE
Indra Kaffemanaite è nata e cresciuta in Lituania negli anni dell’Unione Sovietica. Quando il regime comunista si distingueva per la scarsità e la penuria nell’offerta di abbigliamento, soprattutto di quello alla moda, questa ambiziosa diciassettenne lituana sapeva già quello che voleva: imparare l’arte sartoriale e realizzare vestiti.
Indra aspettava con ansia il ritorno di suo padre che le portava l’ultimo numero di “Burda” dalla “moderna” Gerrmania Ovest, così poteva trasformare un nuovo cartamodello in un vestito alla moda. Accrescendo le sue capacità con l’esperienza e guidata dal talento naturale, iniziò a confezionare abiti per clienti russi e già a soli vent’anni aveva avviato una sua redditizia attività artigianale.
Con un’idea chiara nella mente, quella di dare una svolta alla sua vita, Indra si trasferisce in Italia per un nuovo inizio.
Nel 2005 ha frequentato una delle scuole più prestigiose: quella di Carlo Secoli, a Milano, il più noto istituto per modellisti. Poi un anno di Fashion Service, sviluppando campionari per i grandi nomi della moda, come Iceberg, Maurizio Pecoraro, Giambattista Valli e molti altri.
Nel 2014, Indra lancia il suo progetto BALOSSA camicia bianca e si propone di impegnarsi per conquistare il posto che le compete nel mondo della Moda.

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Sara Biondi
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Dal debutto a Firenze dal Pitti Immagine 2013 al Fashion Week Milano 2015 Il “fatto a mano” di Ilaria Ricci per la collezione Unicamente Mia

_L7A5958Dal debutto a Firenze dal Pitti Immagine 2013 al Fashion Week Milano 2015 Il “fatto a mano” di Ilaria Ricci per la collezione Unicamente Mia

Ago e filo, fodere, metallerie luccicanti e Svarowsky vicino ad un ritratto della nonna, la sensualità della seta in contrasto con la tela, il cotone, l’organza, una cornice d’argento e gli occhi pieni di stelle, corrono veloci le mani affusolate, mani tenere da bambina ma forti e grintose, cuce, ricama, sogna, sfiora la sua anima piena di ricordi, la casa che l’avvolge protettiva, Ilaria Ricci, grinta e volontà da vendere.
Stilista ma soprattutto artigiana, un mestiere antico appreso in casa, dalla mamma, un giorno si scopre affascinata dalla moda, solo dopo avere scoperto in soffitta una vecchia macchina da cucire e da qui comincia il suo viaggio.
Un viaggio non facile, ma entusiasmante: è bella Ilaria, solare, una stilista/artigiana, curiosa e volitiva, la incontriamo per farci raccontare la sua storia professionale, breve ma intensa.
Ilaria come nasce la passione per questo lavoro?
Sembra una novella di Grimm, in maniera quasi per gioco, come fanno tutti i bambini alla ricerca “dell’Isola che non c’è”…rovistando in soffitta ho scoperto una vecchia macchina da cucire e da questa è iniziato il mio gioco che poi è diventato lavoro……
Hai fatto tutto da sola???
Assolutamente no, la moda l’ho respirata fin da bambina, la mia mamma si è sempre occupata di moda, lei aveva lavorato come figurinista in una sartoria di alta moda e mi ha trasmesso questa passione per l’alta moda…è lei mi ha spinto, diciamo ispirato, a seguire questa strada.
Che cosa è per te l’accessorio?
L’accessorio è LA MODA, è un elemento irrinunciabile per creare un tutto insieme all’abito, in alcuni casi è il soggetto principale di un outfit; io seguo attentamente l’accessorio, dall’idea iniziale alla scelta dei materiali fino alla fase operativa vera e propria in cui inizia a prendere forma e a quella conclusiva della rifinitura.
La chiave del successo?
Determinazione, caparbietà, passione.
C’è stato un momento in cui hai detto basta?
No. I momenti difficili chiaramente esistono sempre, nel lavoro e nella vita, il segreto è non arrendersi e porsi sempre dei nuovi obiettivi.
Cucire o tagliare?
Entrambe, mi piace sperimentare con le diverse tecniche che possono essere usate sui materiali: è forse la mia maggiore ispirazione, quello che mi piace di più. Essere costantemente innovativi e sapersi mettere in discussione.
Made in Italy e “fatto a mano”….
Made in Italy e fatto a mano…sono il leit motiv di tutta la mia produzione, il filo conduttore determinante, io parlo di unicità e diversità che vengono riscoperte attraverso l’artigianalità ed il fatto a mano. E’ in sintesi il brand Cordini Rita by Ilaria Ricci, dall’idea di Rita ed Ilaria – madre e figlia con la passione per la moda e l’artigianato. E’ solo dalla creatività che trasforma la borsa in una vera e propria opera d’arte unica ed irripetibile, classico emblema del made in Italy.
Che cosa è l’eleganza per te?
Elegante è una donna sicura di se, che sa catturare l’attenzione di chi la guarda, passa lievemente e rimane nella memoria…..
_L7A6048 RIDOTTATante sfaccettature di una donna, quello del domani, che non smette mai di evolversi, senza dimenticare le proprie radici.
Per scoprire, dunque, il mondo della Maison Cordini Rita by Ilaria Ricci, appuntamento per sabato 28 Febbraio 2015, dalle ore 16,30 alle ore 20,00, presso il Concept Bistrot Corsia del Giardino, in via Manzoni 16, Milano.
Durante la Settimana della Moda, a Milano a fine febbraio, la Maison Cordini Rita by Ilaria Ricci presenterà la “COLLEZIONE UNICAMENTE MIA”:
Protagoniste saranno le creazioni più sofisticate ed eleganti, un mix di contrasti glam creati dai broccati e dalle sete leggiadre, che vengono accostati alla preziosità dei filati lavorati a mano. Volumi 3D e pattern brillanti dai colori fluo, stampe come un gioco irriverente, la creatività e l’arte sono il filo conduttore delle creazioni dietro le quali si cela l’estro della giovane stilista.
È curiosità allo stato puro, tutto trasportato nel mondo del fashion: sono accessori sognanti che fanno sognare, le borse di Ilaria, morbide al tatto e leggerissime da indossare, qualcosa di contemporaneo e comunicato in modo immediato, come se il mercato stesse aspettando un prodotto come questo, apparentemente semplice, ma pensato, studiato, creato……un taglio sartoriale fatto da dettagli, ricami e rifiniture, dove ritroviamo il konw how e la nostra arte unica dei maestri artigiani italiani, che tutto il mondo ci invidia, nei disegni Animalier, Softlyfluo & Modern Vintage.
Riferimenti: www.cordinirita.com
Pressoffices: cristina.vannuzzi@gmail.com

Maddalena Rocco e la sua Collezione al Al Fashion Week

Fashion Week Milano   Maddalena Rocco

Fashion Week Milano Maddalena Rocco

Fashion Week Milano Suggerito da Maddalena Rocco

Dal 18 al 24 giugno 2014
Maddalena Rocco ci presenta una selezione di gioielli insieme alla Collezione SPRING/SUMMER di PAOLO ERRICO.
Nello spazio POP UP GALLERY, via Pontaccio 2, MILANO, zona Brera.
10,30/14.00 15,30/20.00