The extraordinary Italian style esaltato dalla Chaine Bailliage Francigena Toscana a Villa Artimino

berg gioielli 2The extraordinary Italian style  esaltato dalla Chaine Bailliage Francigena Toscana  a Villa Artimino

Una emozionata ma orgogliosa Presidente della neonata Bailliage Francigena Toscana, l’Avvocato  Giovanna Elettra Livreri,  ha aperto la serata inaugurale Chaine des Rotisseurs nella splendida Villa Medicea La Ferdinanda, patrimonio dell’Unesco, ospitata da Annabella Pascale,  AD della Artimino spa, per spiegare il tema della serata che si riassume in un nuovo Umanesimo delle arti, della cultura della convivialità e della tavola, dunque dell’amicizia.

Giovanna  Elettra Livreri, avvocato e direttore generale della prestigiosa camera estera CC-ICRD (Italia Caraibi e America Latina), presidente della neonata Chaine Francigena Toscana, ha voluto presentare il neonato villa artiminoBalliage della storica internazionale Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs in questo mondo fatato, interpretando in maniera moderna la filosofia della Chaine per ricomporre un nuovo Rinascimento, mixando come un giocoliere il mondo del food con quello del fashion, proposto da Cristina Vittoria Egger, l’arte degli artisti Fabrizio Savi e dello scultore Madelin Cuca al cioccolato artigianale di Pura Delizia, lo spettacolo della Compagnia Teatrale dell’Accademia Creativa alle calzature Fabi ed infine la “rinascita” di un glorioso brand di orologi, LONVILLE 1873 Orologi, una proposta della scoperta della Toscana, lo straordinario style Italiano, la natura calzature Fabiunica e ancora incontaminata dei luoghi, lontana dai ritmi della città, dove il primo attore è il Castello di Artimino e la sua storia, armonioso, imponente, testimone di un nuovo turismo, la strada per conservare un patrimonio storico di grandissimo valore mantenendo l’equilibrio tra la tutela del posto e la necessità di renderlo vivo e fruibile al turista, evidenziandone le peculiarità.

Ed ecco poesia e sinergia di immagini e gusto con una cena placee creata da Michela Bottasso la professionista che vive in armonia il suo essere chef  in simbiosi con la natura la circonda usando la sua cucina come strumento di arte, due mondi e modi del vivere quotidiano. Michela Bottasso è la chef del “Biagio Pignatta” il Ristorante del complesso di Artimino dove la natura stessa contraddistingue le immagini, e, seguendo la filosofia avaro figlio, Virage byLonville Berg gioielli Fabi calzaturegreen, usa e cucina le verdure in un terreno attiguo di 5mila mq, creando una cucina semplice ma non banale. Per lei la cucina interroga il territorio, la natura e il paesaggio, e nelle sue mani la sua cucina diventa anche gioco e creatività, performance, gesto e teatralità proprio come l’arte.
E poi il fashion…….attraversano le sale piene di storia i romantici accenni di una sfilata femminilissima per la quale Dario Biglino creativo della maison Avaro Figlio ha immaginato un giardino di donne-petalo, dagli abiti senza orlo, che sbocciano in un risveglio di sensualità che si evince nei dettagli, nelle mani sapienti che accompagnano i gesti durante la sfilata, un sincronismo armonioso del movimento, come un fiore che sboccia,  assecondato dalla linee e dal tessuto. Hanno sfilato le calzature di Fabi, eleganza, raffinatezza, sperimentazione per una armonia fatta di equilibri progettuali ed emotivi, ricordi di cose viste, studiate, elementi che creano una trama nell’abbinamento apparentemente impossibile di Swarovski, lacci, seta, pietre, metalli…..infine la presentazione di Virage, il primo orologio del brand Lonville che rinasce dopo 50 anni di silenzio. E con  la presentazione del libro “In viaggio con Leonardo” della Contessa Melzi d’Eril  sullo sfondo opere del pittore Fabrizio Savi e dello scultore Mădălin Ciucă cala il sipario su Artimino e la neonata Chaine Bailliage Francigena Toscana, un romanzo incantato sullo sfondo di un castello di fiaba.

NOTA: Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950,  una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.

Partners e Sponsor dell’Evento
CHAINE ROUGE 2017 DEL 9 DICEMBRE 2017 della Chaine Bailliage Toscana Francigena
CHAINE DES ROTISSEURS D’ITALIE
AMITES SANS FRONTIERES MONACO – FIRENZE
PURA DELIZIA CICCOLATO ARTIGIANALE
TENUTA DI ARTIMINO
AVARO FIGLIO STILISTA
COMUNICAZIONE E STAMPA “LE SALON DE LA MODE” – Gabriella Chiarappa
LONVILLE 1873 OROLOGI
FABI SHOES
BERG TU DIVA GIOELLI
EDOARDO TRANCHESE – I TRANCHESE FOTOGRAFI

VILLA ARTIMINO RESORT
Viale Papa Giovanni XXIII,1
59015 Artimino Prato (PO)
www.artimino.it

Vernissage della Mostra collettiva “Sei artisti a Palazzo”

Palazzo_del_Carretto_sti_ca_resized_20171207_015836752Vernissage della Mostra collettiva  “Sei artisti a Palazzo”

Giovedì 14/12 | Vernissage | 6 Artisti a Palazzo del Carretto Art Apartments | 18h00 / 22h00 | RSVP

Giovedì 14 dicembre dalle ore 18.00 alle 22.00

Vernissage della Mostra collettiva  “Sei artisti a Palazzo”

Opere di Bruna Biamino, Paolo e Mariagrazia Albertelli, David Bowes,

Palazzo_del_Carretto_-_Art_Apartments_Torino_(7)_resized_20171207_010141150Daniele Galliano, Massimo Kaufmann, Pierluigi Pusole.

dj set Let’s Combo

RSVP entro mercoledì 13/12 alle 14.00: palazzodelcarretto@lemoka.it

Palazzo Del Carretto Art Apartments
Via Bogino 16, Torino
www.palazzodelcarretto.com

La giornata contro gli sprechi

#OdiamoGliSprechi #ad E.ON “La giornata contro gli sprechi” che si terrà il 13 Dicembre presso l’UniCredit Pavilion (Milano). vuole promuovere l’impegno di E.ON sul tema del riciclo e della sostenibilità ambientale dei consumi energetici .EVENTO APERTO A TUTTI ANCHE AI BAMBINI!!!
https://www.facebook.com/eonitalia/photos/a.311054658927207.78588.309840349048638/1765874273445231/
https://twitter.com/EON_Italia/status/940159325884047361
https://twitter.com/EON_Italia
https://www.facebook.com/eonitalia/

Artimino e “La Chaîne Toscana Francigena”

LONVILLEArtimino e  “La Chaîne Toscana Francigena”
una location da sogno che celebra  il connubio
tra food, fashion e arte
the extraordinary Italian style

Presentato da un affascinante Beppe Convertini va in scena ad Artimino   “La Chaîne Toscana Francigena”, un evento  che abbina la cucina italiana, la moda, l’arte e lo spettacolo, organizzato dal neonato Bailliage “Chaîne Toscana Francigena”, per  coniugare e unire “the extraordinary Italian style”.

47b934_15c8d511339f48b9ba783a999ea250e1Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950,  una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia.

Alla presenza del Presidente Nazionale Chaine des Rotisseurs d’Italia, Dr Roberto Zanghi, l’organizzazione dell’evento della Presidente Giovanna  Elettra Livreri, di Cristina Vittoria Egger e della  Madrina del neonato Bailliage Anna Accalai, vede l’abilità di abbinare la cultura del buon cibo ad un insieme di brand – Avaro Figlio, le luxury shoes Fabi, i gioielli Berg, l’orologio Virage il VIRAGE MOD.primo modello di Lonville dopo 50 anni – con il sottofondo musicale di Alessandro Martire, una performance tra sogno e realtà con  giocolieri, mangiafuoco e trampolieri della Compagnia Teatrale dell’Accademia Creativa.
Attraversano le sale piene di storia i romantici accenni di una sfilata femminilissima per la quale Avaro Figlio ha immaginato un giardino di donne-petalo, dagli abiti senza orlo, che sbocciano in un risveglio di sensualità che si evince nei dettagli, nelle mani sapienti che accompagnano i gesti durante la sfilata, un sincronismo armonioso del movimento, come Fabi shoesun fiore che sboccia,  assecondato dalla linee e dal tessuto. Sfilano le calzature di Fabi, eleganza, raffinatezza, sperimentazione per una armonia fatta di equilibri progettuali ed emotivi, ricordi di cose viste, studiate, elementi che creano una trama nell’abbinamento apparentemente impossibile di Svarowsky, lacci, seta, pietre, metalli…..Fabi crea scarpe gioiello che appaiono come romanzi incantati sullo sfondo di un castello fiabesco…..una realtà importante la presentazione del modello di orologio Virage  “exceptional watches in limited series for watch enthusiast”, il 47b934_6ee47cd84d834141bf169a98ffc67833_mv2_d_4912_6144_s_4_2nome  del primo orologio del brand Lonville che rinasce dopo 50 anni di silenzio. E con  la presentazione del libro “In viaggio con Leonardo” della Contessa Melzi d’Eril  sullo sfondo opere del pittore Fabrizio Savi e dello scultore Mădălin Ciucă.
Crediti
Press e comunicazione Le Salon de la Mode
PH: Edoardo Tranchese – I Tranchese Fotografi
Make up: HM di Luciano Carino

Michele Miglionico sfila all’ambasciata d’Italia a Bruxelles

Michele Miglionico (Madonne Lucane).5Michele Miglionico sfila all’ambasciata d’Italia a Bruxelles

Una soirée lucana all’Ambasciata d’Italia a Bruxelles per raccontare la Sacralità della Basilicata (Italy) attraverso l’Arte, la Bellezza, l’Eleganza e il Fascino dell’Alta Moda Italiana

Martedì 21 novembre 2017 alle ore 18.30 presso la Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, su invito dell’Ambasciatore S.E. Elena Basile, si svolge l’evento “Sacred Basilicata” in collaborazione con la Regione Basilicata, il Gruppo di Azione Locale “La Cittadella del Sapere e l’Apt-Regione Basilicata.

La manifestazione ha lo scopo di promuovere l’identità lucana tramite i suoi prodotti tipici utilizzando i linguaggi della moda e dell’enogastronomia collocandosi nella II edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, evento internazionale di promozione del cibo e del vino italiano di qualità.

Durante la serata lo stilista Michele Miglionico, esponente dell’Alta Moda Italiana, presenta per la prima volta in Belgio la sua collezione “Madonne Lucane” con uno show che guarda alla tradizione raccontando il patrimonio culturale, artistico e antropologico Michele Miglionico (Madonne Lucane)della sua terra di origine, la Basilicata, esaltandone gli elementi del costume lucano, dell’artigianalità, della sacralità e costruendo una connessione con il contemporaneo ispirandosi alle Madonne venerate e portate in processione ed alle sue figure femminili che in questo territorio, luogo magico, pieno di bellezze e contraddizioni, ancora oggi consacrano per devozione gli abiti più belli e preziosi alle statue di culto.

Con la regia di Alessandro Mazzini (Mazzini Eventi Production) sono trenta gli outfits messi in passerella che, tra sacro e profano raccontano di una terra del Sud Italia filtrandola con il linguaggio dell’Alta Moda ed i Riti del Cattolicesimo Popolare.

L’evento prosegue con un cocktail dinatoire dove gli ospiti degustano i piatti tipici della cucina lucana preparati e narrati dallo chef lucano Pino Golia ed abbinati a vini e passiti regionali.

Una serata anche all’insegna del sociale per far conoscere e sostenere l’Association DMLA.be, onlus belga creata nel 2004 che si dedica esclusivamente alla malattia DMLA (degenerazione maculare legata all’età) con l’obiettivo di informare il grande pubblico, ascoltare, sostenere e aiutare i pazienti ed assistere la ricerca medica e scientifica.

A completare l’immagine della collezione Michele Miglionico Alta Moda la Michele Miglionico (Madonne Lucane).4collaborazione esclusiva dell’Hair Stylist Mario Sabatino, e dei Make Up Artists Nicola Acella e Antonio Riccardo della MakeUp Academy di Antonio Riccardo.

Per lo stilista Michele Miglionico tutto è legato ad un filo invisibile: sostenere il bello attraverso le migliori storie siano esse di moda, di cinema, di cibo o di solidarietà e raccontato all’insegna della creatività e dell’eccellenza italiana.

Michele Miglionico Couture

Press Office:Nicola Altomonte

Mobile:+39 340 5402210

Email:info@michelemiglionico.it

Website:www.michelemiglionico.it

Facebook:www.facebook.com/Michele Miglionico Fashion Designer

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Ogni 4^ Domenica Del Mese A Fontanellato

Da Domenica 22 Gennaio a Domenica 24 Dicembre 2017

Attorno Alla Rocca Sanvitale

Abbigliamento
Arredamento
Ceramica
Cosmetica
Erboristeria
Bancarelle di prodotti alimentari
Prodotti del bosco come funghi e mirtilli

….

Uno spazio sarà dedicato al commercio equo e solidale e a gruppi e associazioni che si occupano di benessere, ecologia e medicina naturale.

Informazioni:
IAT Rocca Sanvitale
Tel: (+39) 0521829055
Fax: (+39) 0521824042
rocca@fontanellato.org
iat@fontanellato.org
http://www.fontanellato.org/

Sandro Chia I guerrieri di Xi’an

arciere (1)Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

Sandro Chia  I guerrieri di Xi’an

ottobre 2017 – 31 marzo 2018

La Pinacoteca Metropolitana di Bari, il cui percorso espositivo ricco e variegato (si va dall’XI al XX secolo) sembra essere particolarmente congeniale ad offrire nuovi, interessanti punti di vista sull’arte contemporanea, rinnova questo fortunato esperimento ospitando nelle sue sale, nel periodo ottobre 2017 – marzo 2018, una mostra a cura di Enzo Di Martino e di Clara Gelao.
Il cui nucleo più significativo è costituito da dieci grandi sculture dipinte di Sandro Chia, ovvero le copie in terracotta tratte da altrettanti elementi del celebre esercito di guerrieri dell’imperatore Qin Shi Huang ritrovate in Cina, nei pressi di Xi’an, nel lontano 1974, rielaborate dal grande artista toscano con una personale, vivacissima cromia di carattere “segnico”.
Si tratta di un vero e proprio procedimento di “riappropriazione artistica”, che conferisce una nuova vita e un nuovo, singolare significato a questi pezzi “archeologici”, già in origine dipinti, anche se oggi la loro cromia originaria è andata del tutto perduta, che il Chia, lavorando sulle copie, carica del proprio gesto pittorico, forte e risoluto, “maschio, irruento, dinamico e riconoscibile” (Daria Jorioz), facendone delle opere del tutto originali e personali.
Completano questa affascinante mostra, che trae ulteriore interesse dal confronto con l’antico “occidentale”, così come emerge nelle sale della Pinacoteca, una preziosa sequenza di piccole teste di guerrieri in terracotta, anch’essi rivisitate dall’artista con audacissime cromie, e quattordici grandi, coloratissimi monotipi, opere assolutamente uniche, non replicabili, assimilabili al dipinto, alla tecnica mista o al disegno, in cui gli elementi caratterizzanti sono il segno e il colore forte e vivace.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)
70121 Bari
Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7 www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412420-2-4-6-7
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00
(ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50:
– soci ICOM*;
– soci FAI*;
– soci TOURING*;
– soci EMERGENCY*;
– possessori coupon QUI!CULTURA;
– soci COOP*;
– insegnanti* singoli;
– guide turistiche* singole.

Gratuito:
– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;
– studenti universitari* e di istituti AFAM* (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);
– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;
– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;
– giornalisti*;
– per tutti prima domenica di ogni mese.

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:
– la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)
– in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e
su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

ottobre 2017 – 31 marzo 2018

La Pinacoteca Metropolitana di Bari, il cui percorso espositivo ricco e variegato (si va dall’XI al XX secolo) sembra essere particolarmente congeniale ad offrire nuovi, interessanti punti di vista sull’arte contemporanea, rinnova questo fortunato esperimento ospitando nelle sue sale, nel periodo ottobre 2017 – marzo 2018, una mostra a cura di Enzo Di Martino e di Clara Gelao.
Il cui nucleo più significativo è costituito da dieci grandi sculture dipinte di Sandro Chia, ovvero le copie in terracotta tratte da altrettanti elementi del celebre esercito di guerrieri dell’imperatore Qin Shi Huang ritrovate in Cina, nei pressi di Xi’an, nel lontano 1974, rielaborate dal grande artista toscano con una personale, vivacissima cromia di carattere “segnico”.
Si tratta di un vero e proprio procedimento di “riappropriazione artistica”, che conferisce una nuova vita e un nuovo, singolare significato a questi pezzi “archeologici”, già in origine dipinti, anche se oggi la loro cromia originaria è andata del tutto perduta, che il Chia, lavorando sulle copie, carica del proprio gesto pittorico, forte e risoluto, “maschio, irruento, dinamico e riconoscibile” (Daria Jorioz), facendone delle opere del tutto originali e personali.
Completano questa affascinante mostra, che trae ulteriore interesse dal confronto con l’antico “occidentale”, così come emerge nelle sale della Pinacoteca, una preziosa sequenza di piccole teste di guerrieri in terracotta, anch’essi rivisitate dall’artista con audacissime cromie, e quattordici grandi, coloratissimi monotipi, opere assolutamente uniche, non replicabili, assimilabili al dipinto, alla tecnica mista o al disegno, in cui gli elementi caratterizzanti sono il segno e il colore forte e vivace.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)
70121 Bari
Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7 www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412420-2-4-6-7
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00
(ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50:
– soci ICOM*;
– soci FAI*;
– soci TOURING*;
– soci EMERGENCY*;
– possessori coupon QUI!CULTURA;
– soci COOP*;
– insegnanti* singoli;
– guide turistiche* singole.

Gratuito:
– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;
– studenti universitari* e di istituti AFAM* (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);
– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;
– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;
– giornalisti*;
– per tutti prima domenica di ogni mese.

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:
– la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)
– in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e
su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

“Love in the skin ” arte moda e dialoghi dal mondo

21191999_791282591043114_3256630467969449303_n“Love in the skin ” arte moda e dialoghi dal mondo
Mostra/Convegno Curata da Helene Blignaut & Marina Corazziari

“Parole che superano la percezione superficiale e vanno in fondo all’anima. La parola “pelle” è coinvolgente, sensoriale. E credo che il gioiello e l’abito siano infatti un momento d’amore che ha bisogno del calore della pelle”
Helene Blignaut
Come sempre, e per l’ennesima volta, Marina Corazziari sorprende, suscita stupore, incanta con l’apertura ufficiale del suo show room a Bari raccontando una storia fantastica attraverso una mostra evento itinerante di arte e moda, un seminario di spessore internazionale, che parte dalla sua Bari, e che resterà aperta dal 30 ottobre al 7 novembre nel Salone degli Affreschi per poi partire alla volta di Lecce, Roma, Milano, Bolzano, Parigi e Durban.
Marina Corazziari, che è sempre stata pioniere del suo tempo e coerente con il suo passato, si fa “direttore d’orchestra” di una sinfonia, ponte continuo fra i gioielli vissuti e 21192895_790792917758748_8353274713126594963_nquelli futuri da disegnare, arte pura, un trait d’union con gli abiti sognanti di haute couture dello stilista Jamal Taslaq di origine palestinese, gli abiti dello stilista Massimo Crivelli e le creazioni della stilista Maria Laura Joamatana, originaria del Madagascar, con i suoi fantastici abiti ispirati al Mediterraneo arrivati direttamente da Parigi.
Coerentemente, seguendo le parole di Helene Blignaut, abbina il gioiello all’abito, e non solo come estetica di un outfit, ma come concetto per dare una sensazione di piacere alla pelle, una sorta di sensuale sirena che partendo dal mare ritorna al mare…..è come se volesse perdersi tra le onde, dove il suo mare della Puglia bacia il cielo, tra gli stridi rauchi dei gabbiani, il lento dondolio delle onde del mare, inesorabile ed eterno, cercando materia e sogni, trovando colori e alghe, incontrando sirene e fantasia, Marina Corazziari usa la sua creatività per vivere in un sogno dove il 20638216_780687682102605_8132212702394550977_nmare è il suo elemento, da cui prende ispirazioni fino a vivere il suo romanzo d’amore con la natura, l’elemento che diventa la sua ispirazione, che diventa arte superando il concetto di opera fatta manualmente, lo scenario ideale per opere che dalla natura, e in questo caso dal mare, traggono ispirazione e al mare ritornano, per evocazione e suggestioni, gioielli contemporanei fatti di luce e materia, come le stelle marine dalle sfumature dal blu cobalto al verde acquamarina, e su tutto il suo nome ripetuto nel vento, Marina, ma anche il suo mare, il Mediterraneo, crocevia di culture e lingue diverse.
Abbinati all’eleganza di Jamal Taslaq, di Crivelli e di Laura Joamatana i suoi gioielli sono sculture design, per adornare una moderna principessa, usa pietre scaramazze, arte pura come lo spirito di quest’artista, corallo e topazi, turchesi, avori e madreperla, per affascinanti regine di antichi regni adornate da gioielli interpretati da tecniche moderne.
“Un evento, ma anche e soprattutto un progetto”. Così il Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Antonio Uricchio, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuto in mattinata a Bari, ha definito la mostra-convegno “Love on the skin“ ‘Nuove connessioni tra stili e culture dal mondo’ curata da Helena Blignaut (antropologa, scrittrice e docente esperta di moda che lavora per il governo del Sud Africa e per l’Assessorato allo Sviluppo e Impresa di Durban) e dall’artista barese Marina Corazziari. La mostra che si terrà nel Salone degli Affreschi dell’Ateneo barese dal 30 ottobre al 7 novembre, ha come obiettivo il confronto e la simbiosi di culture diverse attraverso l’arte, i gioielli, l’alta moda, il glamour, la letteratura, i viaggi e il paesaggio. In mostra le preziose creazioni di Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli scultura conosciuta a livello internazionale che faranno da trait d’union con gli abiti sognanti di haute couture dello stilista Jamal Taslaq di origine palestinese, definito il sarto delle Principesse, che veste tra le altre anche la regina Rania di Giordania. Gli abiti dello stilista Massimo Crivelli, tra i più apprezzati creatori di moda contemporanei italiani. E da Parigi arrivano le creazioni della stilista Maria Laura Joamatana, di origini del Madagascar, con i suoi fantastici abiti ispirati al Mediterraneo. Ci saranno anche le ‘Fotografie dal mondo’ di Oronzo Scelzi e i dipinti ‘Religions for Beginners’ di Guido Corazziari. Un seminario di spessore internazionale, una mostra di arte, di moda e non solo, che dopo Bari, toccherà Lecce, Roma Milano, Bolzano, Parigi e Durban. “Un evento – ha detto Uricchio – di valorizzazione di un’esperienza che nasce dal nostro territorio, che si coniuga a tantissime professionalità presenti anche di altre aree del Paese, ma anche con degli obiettivi che vogliamo perseguire. La Puglia – ha continuato – credo che possa dire molto anche sul terreno della creatività, della moda e della moda che si coniuga alla cultura. Un evento significativo – ha ribadito – che possa generare una serie di attività, sia di carattere formativo sia nel campo della ricerca, ovviamente mettendo in campo le competenze che l’Università di Bari è in grado di offrire”.
L’evento ha il patrocinio di Uniba- Universtià degli Studi di Bari, Comune di Bari- Municipio I, Fidapa nazionale BPW Italy, Commissione Pari Opportunità Regione Puglia, Confindustria Bari- Bat-, Stati Generali delle Donne, Casa delle Donne del Mediterraneo, Lilt for Women, Onps (Osservatorio nazionale permanente sulla sicurezza).

SALONE DEGLI AFFRESCHI – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI
LUNEDI’ 30 OTTOBRE 2017 ORE 11.00-13.00
la Mostra proseguirà sino al 7 novembre 2017 h. 10.00-18.00

Staff operativo “ OA2 “ Ass. Culturale
Anna Caradonna Assistente di Direzione ( info tel. 3349569698 )
Arch. Guido Corazziari Progetto grafico
Marina Corazziari Presidente OA2 Ass. Culturale Design Styling & Image
Info tel. 347.844.6967
Via Sparano 32/b Bari 70100
www.marinacorazziari.com
mcorazziari@libero.it

Giulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Salviatino ridottaGiulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Una serata fiorentina, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, la meraviglia di un brand di una stilista giovanissima, Giulia Bechi, lo stile  che diventa glamour vero, nuovo……
Giulia Bechi, la giovanissima stilista con la passione per la moda intesa come classe, seduzione e femminilità, veste le Bea Bernalmodelle per l’ evento Brandimarte, e, come una artista dipinge sulla tela, presentando se stessa e il suo stile.
La stilista del brand che porta il suo nome, laureata al Polimoda, ha un’idea chiara nella mente, creare moda e concepire un proprio brand, creato a soli 23 anni, un nuovo concetto di stile, quasi un quadro su una donna con cui la stilista crea immediatamente una sorta di gioco di trasfigurazione ispirato dalla fantasia, capi non banali dove domina il tessuto, la materia si fa leggerissima, esalta la linea, le pieghe, gli orli asimmetrici, i tagli. La sua donna trova una nuova sensualità, mostrando particolari, braccia, collo, spalle, un ricciolo ribelle, attraverso tagli e pieghe, e dal gioco di chiaroscuro creato dalla luce del pizzo emerge finalmente il volto di una nuova creatura, moderna, contemporanea, esaltante.
E’ come un cortocircuito quello di Giulia Brandi, un gioco fra fantasia e realtà, la stilista Brandimarte Salviatino ridotta 2(1)tratteggia la femminilità della “sua” donna, il leit motiv del suo Brand, coniugando l’azzardo di linee insolite al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per definire il bello, l’asimmetria come regola, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.
Una rielaborazione del concetto che la stilista vuole esprimere, poeticamente, dove dominano proporzioni e scambi di forme per arrivare a sottili geometrie,  la declinazione della asimmetria, le sottili geometrie asimmetriche, il dis-equilibrio, la ricchezza dei pizzi usati come fiori, maliziosi, tagli, doppi strati, drappeggi, l’esile linea di un fourreau arricchita da una schiena trionfante, il gioco di Giulia rompe le regole per l’armonia di una asimmetria perfetta, crea un romanzo d’amore per una donna che vuole sognare e far sognare.
Giulia Bechi, l’argento Brandimarte, il Salviatino, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!

https://www.giuliabechi.com
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

arciere (1)Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

presentazione della mostra
SANDRO CHIA E I GUERRIERI DI XI’AN

Giovedì 19 ottobre 2017, alle ore 11.30, nella Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto” (IV piano Palazzo della Città Metropolitana di Bari – Via Spalato, 19), si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra SANDRO CHIA E I GUERRIERI DI XI’AN.

Interverranno Clara Gelao, Direttrice della Pinacoteca “Corrado Giaquinto”, nonché ideatrice e curatrice della mostra insieme a Enzo Di Martino, critico d’arte, e Francesca Pietroforte, consigliera metropolitana delegata ai Beni culturali.

La mostra Sandro Chia e i guerrieri di Xi’an documenta un particolare momento della ricerca espressiva di uno dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea, Sandro Chia (Firenze 1946), apparso sulla scena internazionale alla Biennale di Venezia del 1980 con il gruppo dei cinque artisti della Transavanguardia. Da allora la sua opera è stata esposta nelle più importanti rassegne internazionali d’arte e in prestigiosi musei, quali il Metropolitan Museum di New York.
L’esposizione di Bari, a cura di Clara Gelao ed Enzo Di Martino, è incentrata sugli antichi Guerrieri di Xi’an (210 a.C.), ritrovati in Cina nel 1974, di cui il Governo cinese UN GUERRIERO PART ha realizzato un limitato numero di copie in terracotta. Sono quelle che Chia ha dipinto con i suoi motivi formali, appropriandosene idealmente e facendole così diventare sue “opere fatte ad arte”. Alla Pinacoteca sono esposti nove grandi Guerrieri, un Cavallo e sette piccole Teste, sui quali Chia ha deposto il suo gesto pittorico. L’artista fiorentino è stato infatti definito “nomade e disinibito” per la capacità di alimentare il suo mondo creativo attingendo a fonti diverse e pervenendo ad una personale cifra formale.
Un gruppo di sedici monotipi e dieci tecniche miste completano la rassegna. Ne risulta una mostra affascinante, che intende consegnare ai visitatori una visione rappresentativa del complesso e poetico mondo immaginativo di Chia.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 21 ottobre p.v. alle ore 18:00, resterà aperta fino al 31 marzo 2018.

Didascalie foto allegate

Sandro Chia
(n. Firenze 1946)
Un arciere, 2010
terracotta policroma
cm 116 ca.

Sandro Chia
(n. Firenze 1946)
Un cavallo, 2010
terracotta policroma
cm 225 ca.

Sandro Chia
(n. Firenze 1946)
Uno degli otto guerrieri – part., 2010
terracotta policroma
cm 190 ca.

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Sandro Chia
(n. Firenze 1946)
Un cavallo, 2010
terracotta policroma
cm 225 ca.

Premio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Antonio Citterio_photo Giulio BoemPremio Artusi 2017 al designer e progettista  Antonio Citterio

Sabato 14 ottobre a Casa Artusi la consegna del premio

Forlimpopoli (Fc) – E’ Antonio Citterio, architetto e designer di fama internazionale, ad aggiudicarsi il Premio Artusi 2017, riconoscimento dedicato a chi lascia una impronta nella riflessione del rapporto uomo-cibo. In particolare, Citterio è stato premiato per la sua ricerca continua e il rispetto della tradizione, valori fondanti di tutti i suoi progetti, gli stessi principi cardine dell’opera culinaria-culturale di Pellegrino Artusi.

Il suo nome è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, la premiazione avverrà sabato 14 ottobre nella cittadina natale del padre della cucina italiana, Forlimpopoli, a Casa Artusi alle ore 17,00.

Citterio ha ideato edifici e programmi progettuali in tutto il mondo, per due volte è stato premiato con il Compasso d’Oro-Adi, mentre nel 2008 a Londra ha ricevuto la prestigiosa onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Celebre per coniugare estetica e funzionalità, senza mai sposare l’eccentrico e la cronaca, la sua inventiva ha incontrato anche il Padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nella progettazione del set di pentole TVS Artusi 2.0, un vero e proprio sistema basato sul processo industriale applicato alla buona cucina di casa.

Questa la motivazione: “Antonio Citterio è figura eminente dell’architettura e del design italiano. Anche la progettazione per TVS della batteria di cucina ispirata al padre della cucina italiana, esito di una ragguardevole ricerca nella cultura domestica e industriale, impreziosisce oggetti e cultura. Il Premio Artusi ne vuole coronare il talento”.

Prima di Citterio, ad essere premiati sono stati illustri come Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016).

In occasione della consegna del Premio Artusi ad Antonio Citterio a Forlimpopoli, il Consorzio turistico della Wellness Valley propone dei soggiorni speciali (www.visitwellnessvalley.com), comprendenti la visita guidata di Casa Artusi e del Technogym Village, per vivere un’esperienza unica in Romagna, territorio che ha fatto del benessere e del sano stile di vita una ragione di vacanza.

Chi è Antonio Citterio

Nato in provincia di Monza nel 1950, l’architetto e designer Antonio Citterio avvia il suo ufficio di progettazione nel 1972 per poi diplomarsi in architettura al Politecnico di Milano nel 1975.

Fra il 1987 e il 1996 è associato a Terry Dwan; insieme realizzano edifici in Europa e Giappone. Nel 2000 fonda, con Patricia Viel, una società di progettazione, attiva a livello internazionale, che sviluppa programmi progettuali complessi, ad ogni scala ed in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche. Lo studio ha oggi assunto il nome di “Antonio Citterio Patricia Viel”.

Nel settore del disegno industriale Antonio Citterio collabora attualmente con aziende italiane e straniere quali Ansorg, Arclinea, Axor-Hansgrohe, B&B Italia, Flexform, Flos, Hermès, Iittala, Kartell, Maxalto, Sanitec (Geberit Group), Technogym e Vitra.

Nel 1987 e nel 1994 Antonio Citterio è stato premiato con il Compasso d’Oro-ADI. Dal 2006 al 2016 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera). Nel 2008 riceve dalla Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce di Londra l’onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Antonio Citterio è, a livello internazionale, un progettista unico, che è sempre stato fedele alle sue origini, la formazione culturale e professionale tra la Brianza e il Politecnico, per il quale il sapere teorico e il dibattito culturale è accompagnato dall’esperienza e soprattutto dalla straordinaria conoscenza dei processi produttivi e artigianali, insieme a una particolare sensibilità nell’individuare i materiali adatti. Tutto questo, attraverso una espressività che non ha mai sposato l’eccentrico e la cronaca, pur nella lettura attenta e sempre molto profonda delle tendenze, non accontentandosi mai della “superficie”.

Per questa ragione, i suoi progetti resistono nel tempo, sempre all’altezza della domanda, estetica e simbolica, e nello stesso tempo, sono capaci di esprimere funzionalità chiare, mai ambigue.

Così è stato il progetto per TVS Artusi 2.0, un vero sistema, composto da un set di pentole che utilizza tutti i materiali necessari per fare una buona cucina di casa, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi, lavorando sul processo industriale e su alcuni elementi, minimi ma fondamentali.  Un sistema riconoscibile e riconosciuto con bordo, attacco, manici, fondo pentola, coperchio, rapporti tra lunghezza manici e diametro, spessori.

Citterio e il Technogym Village

A firma di Antonio Citterio Patricia Viel nella stessa Romagna terra natale di Pellegrino Artusi, è anche il Technogym Village di Cesena.

Il Technogym Village è il primo Wellness Campus al Mondo, progettato e realizzato mettendo al centro la qualità della vita delle persone secondo i principi del benessere e della salute nei luoghi di lavoro. Esteso su un’area di 15.000 mq, il Technogym Village ospita gli stabilimenti produttivi, la sede dell’azienda, un centro wellness di ultima generazione, un auditorium con una capacità fino a 400 posti a sedere, una biblioteca e un ristorante con prodotti locali.

Costruito secondo i più importanti standard internazionali di sostenibilità, il Technogym Village è la porta d’ingresso alla Wellness Valley, il progetto che sta facendo della Romagna il primo Distretto internazionale per competenze e per Cultura sul benessere e la qualità della vita. Promosso da Wellness Foundation, il progetto Wellness Valley coinvolge oltre 250 Stakeholder pubblici e privati – tra cui Casa Artusi – che collaborano per realizzare progetti e iniziative a favore della popolazione residente e dei visitatori.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it  promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it  www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it

Il secondo week end di Bim!

isole-remoteIl secondo week end di Bim! Microfestival di cultura infantile: un  ricco programma con appuntamenti per bambini/e, famiglie e adulti

14-15 ottobre –  Cesena
Primi due incontri del convegno – laboratorio sull’educazione libertaria per insegnanti ed educatori

15 ottobre – Savignano
Appuntamento per le famiglie con laboratori, performance e percorsi narrativi

BIM!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie ideato da Katrièm Associazione il 14 e 15 ottobre presenta il secondo week end con appuntamenti tra Cesena e Savignano. In programma da un alto i primi due incontri del convegno-laboratorio dedicato ad inseganti ed educatori presso la libreria Ubik di Cesena e dall’altro  il secondo appuntamento dedicato alle famiglie ospitato dalla città di Savignano.
Bim! per la sua VII° edizione ha esteso i suoi confini contaminando i comuni di Santarcangelo e di Savignano oltre che quello di Cesena disseminando le iniziative nell’arco di tre settimane, creando occasioni di incontro e scoperta tra gli immaginari dell’arte contemporanea e quelli dell’infanzia.

IL CONVEGNO- LABORATORIO “DATECI TEMPO. PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”, propone per il terzo anno consecutivo una riflessione sul senso dell’educazione, fuori e dentro la scuola, di bambini/e e adolescenti, centrando la sua riflessione su due direttive, strettamente connesse tra loro: le pratiche educative del maestro Gianfranco Zavalloni con un focus sui suoi “diritti naturali dei bambini” (infatti il convegno è anteprima del seminario che il comune di Cesena dedica alla sua figura),; e l’importanza del libero movimento per la crescita di bambini e bambine, con un focus sull’educazione all’aria aperta.

I primi due incontri si svolgeranno alla libreria Ubik di Cesena e saranno curati da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano. Sabato 14 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 il primo tavolo vedrà la partecipazione di Rachele Furfaro e Renato Quaglia, per la Fondazione Foqus di Napoli, Foqus_09-662x442realtà virtuosa d’eccellenza nata a Napoli nel 2015, nel cuore dei quartieri Spagnoli. La Fondazione ha al suo interno una scuola per l’infanzia e una primaria, che seguono le teorie educative di Célestin Freinet, padre fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa. Foqus ospita anche un centro scolastico per ragazzi/e con la sindrome di Down e con altre tipologie di disabilità, oltre ad attività per adulti e anziani,  ma anche un orto condiviso, una biblioteca-ludoteca ad accesso libero e un piccolo bar-ristorante e diverse imprese giovanili di innovazione sociale. La particolarità di questa struttura è la sua totale autonomia economica, creata da un’idea imprenditoriale d’eccellenza, composta da piccole e medie imprese.

Domenica 15 ottobre dalle 10.00 alle 13.00, il secondo incontro proporrà uno spazio di discussione frutto di un appello che Katrièm ha indirizzato a tutti gli educatori, i gruppi o le scuole che abbiano realizzato, e stiano realizzando in Italia esperienze di pedagogie vicine alla visione che il convegno propone quest’anno. Il tavolo non prevede un talk frontale, ma una sorta di tavola rotonda in cui ciascuna realtà partecipante si auto-presenterà agli altri, raccontando la propria esperienza, con la modalità che preferisce per poi aprire alla discussione e al confront.

Parallelamente al convegno, nella Libreria Ubik di Cesena, verrà allestito un corner in cui si potranno trovare materiali relativi alle diverse realtà presenti nei 4 tavoli del convegno, più una selezione mirata di libri sui temi dei vari incontri.Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018.

SAVIGNANO – DOMENICA 15 OTTOBRE –
Il secondo appuntamento in programma per le famiglie si svolgerà a Savignano sul Rubicone in alcuni spazi del centro storico. Alle ore 15.00 nella sala Allende si svolgerà “Isole remote”, laboratorio di arti visive, geografia sperimentale e movimento creativo a cura di Chiara Castaldini e Alessandro Carboni – progetto Pingelap / Formati sensibili rivolto a bambini/e dai 4 anni e genitori. Il laboratorio prendendo liberamente spunto dall’omonimo testo di Judith Shalansky condurrà bambini e genitori in un viaggio di esplorazione tra realtà e immaginazione per scoprire e collezionare dettagli geografici, ricchezze, letterature sugli accadimenti di alcune tra le isole più piccole e lontane del mondo. Le stesse isole diventeranno poi uno spazio teatrale in cui i bambini potranno ambientare gli avvenimenti e le vite circoscritte di queste piccole regioni. Successivamente alle ore 18.00 nella performance “L’atlante di Judith” le dettagliate descrizioni delle isole diventano articolata narrazione: mentre un performer legge le storie ad alta voce, un secondo performer le ripete con un linguaggio diverso e le anima attraverso l’uso di oggetti e di vari materiali.

Alle 17.00 presso la Vecchia pescheria si svolgerà la performance e atelier “La sartoria del coniglio Juan Rafael: abiti per animali” di Katrièm Associazione, con Valentina Pagliarani e Sissj Bassani. I partecipanti intraprenderanno un viaggio insieme a Vladimir Radunsky, viaggiatore, collezionista e amico degli animali, in un immaginifico mondo dove danzano insieme ironia, immaginario e sentimenti. Incontreranno un coniglio sarto alla ricerca della propria sartoria, l’audace cavalla Margherita, la sposa Anaconda, la giraffa innamorata Chuck, i piccioni russi di Parigi, e tanti altri animali stravaganti. Consigliato a bambini/e dai 6 anni e genitori.

L’ingresso a tutte le attività in programma è gratuito.
Info e prenotazioni: Associazione Culturale Katrièm Tel. +39 329 2291306 / mail.info@katriem.it / www.katriem.it.

Luoghi del festival:
> Savignano: Sala Allende – corso Vendemini, 67
Vecchia Pescheria – corso Vendemini, 51
> Cesena: Libreria Ubik – Piazza del Popolo, 25

Bim! è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna; il Patrocinio e il contributo del Comune di Cesena e del Comune di Savignano sul Rubicone / Main Partner: Romagna Iniziative / Sponsor: IndustriaModa Camac, Credito Cooperativo Romagnolo – Bcc di Cesena e Gatteo. Media Partner: Publione, Corriere Romagna, EmiliaRomagnaMamma, EventsRomagna. Sponsor tecnico: Ge.Graf, BMeliotecnica, Caffè Zampanò, Brodino Pastificio, La Cantera. Con la collaborazione di: Teatro Alessandro Bonci, Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituto dei Musei Comunali Città di Santarcangelo di Romagna, Cde – Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Libreria Ubik – Cesena, Museo di Scienze Naturali, Routes Agency, Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. Amici del festival: Danza Urbana, Puerilia, Associazione SoffidiTerra, Orecchio Acerbo Editore, Cesena Comics&Stories, Rad’Art, We reading.

Bim! Microfestival di cultura infantile è un progetto di Katrièm Associazione.
A cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano / Il convegno di BIM! è in collaborazione con: Routes Agency / Organizzazione, promozione e ufficio stampa: Letizia Pollini / Progetto grafico: Gianluca Muccioli / Documentazione: Isabella Gaffè / Cover Bim!: “acquoso # 6”, 2016, foto digitale con disegno a matita di Roberta Baldaro – rielaborazione grafica dell’opera originale in esclusiva per BIM!

Ufficio Stampa
Letizia Pollini / Tel. +39 329 2291306  / mail letizia.pollini@katriem.it

Manualmente, la kermesse delle arti manuali a 360°

Manualmente, la kermesse delle arti manuali a 360°
29 settembre – 1 ottobre 2017 a Cesena Fiera
Show cooking e workshop per una cucina creativa a prova di… Gambero Rosso

Cesena – Da un anonimo piatto a un capolavoro del gusto il passo è breve se ci si trova a Manualmente, la kermesse delle arti manuali a 360° in programma a Cesena Fiera dal 29 settembre al 1 ottobre 2017.

Per la seconda edizione del Salone della Creatività, la scena gastronomica cesenate non si fa trovare impreparata e mette in campo i migliori chef del territorio per un weekend che fonde innovazione e tradizione in cucina.

Tra divertimento e artigianalità, strizzando l’occhio al mangiar sano, a Manualmente cucinare diventa un’arte e la cucina, regno del cibo per antonomasia, si trasforma nello spazio in cui esprimere il proprio estro e arricchire ogni alimento di nuovi e scenografici significati.

Declinato in modo accessibile sia agli adulti che ai bambini, lo spazio food di Manualmente si avvale della preziosa collaborazione della Città del Gusto Romagna del Gambero Rosso pronta a mettere in scena per i visitatori della manifestazione un nutrito programma di laboratori e dimostrazioni per tutti i gusti.

Il programma

Si parte il venerdì pomeriggio (ore 15:30) con un incontro dedicato ai palati più golosi in cui lo chef Rocco Angarola dell’Osteria Michiletta di Cesena introduce i partecipanti alla scoperta della storia di uno degli alimenti più amati di sempre, il cioccolato, e delle sue declinazioni con piatti salati.

Argomento diverso, ma stessa bontà, per gli show cooking in programma sabato 30 settembre. Si comincia alle ore 11:30 con una dimostrazione dedicata all’Arte Bianca: il backery chef Massimo Vitali, esperto panettiere dall’Accademia di Richmond, mette in scena uno show cooking in cui la magica alchimia di farina e lievito darà vita a pani e panettoni.

Sempre sabato, alle ore 15:30 appuntamento con il cake decorator Denis Missiroli che, dopo la sua partecipazione al programma di Real Time ‘My Cake Design’, è pronto ad indossare anche a Cesena Fiera i guantoni da forno per dar vita ad originali creazioni in pasta di zucchero.

Le torte di Denis Missiroli sono protagoniste anche dell’ultimo giorno di fiera con due dimostrazioni di decorazioni al conetto e di modelling di fiori e figure (domenica alle ore 11.30 e alle 15:30). Insieme a Denis sarà possibile imparare a trasformare una semplice torta in una vera e propria opera d’arte in cui estetica e bontà vanno di pari passo.

E per questa seconda edizione, oltre la fiera c’è di più. Domenica 1 ottobre sempre in Fiera è in programma il corso “Panettone Estivo” (ore 13:00 – 19:00). Alla guida di questo innovativo e goloso percorso alla scoperto di un modo nuovo per assaporare il più classico dei dolci natalizi, ci sarà di nuovo la passione del backery chef Massimo Vitali. Non mancheranno, ovviamente, gustosi assaggi per tutti i partecipanti di questa autentica food immersion.

Il Salone

Manualmente è la mostra-mercato che “accompagna” gli appassionati degli hobby creativi dall’idea al prodotto finito. Il Salone accoglie tutte le tecniche del ‘fai da te’: cucito creativo, crochet, knit, quilt, home decor, ricamo, tessitura, bijoux, scrapbooking, stamping, cake and food design, verde creativo, cartonaggio e in generale tutto quanto concerne l’hobbistica e il bricolage al femminile, presentato dai più importanti produttori e distributori nazionali del settore.

Non solo una fiera, a Manualmente la creatività prende vita senza porsi limiti e i talenti in libertà possono mettersi alla prova, confrontarsi e interagire nei numerosi laboratori per grandi e bambini che arricchiscono la manifestazione.

Info:
“Manualmente – Salone della Creatività” a Cesena Fiera dal 29 settembre al 1 ottobre – h 9,30/19 | ingresso € 8 (ridotto € 6)
www.manualmente.it
Facebook: www.facebook.com/manualmentefiera

Organizzazione
Blu Nautilus srl
www.blunautilus.it
info@blunautilus.it
Tel. +39 0541.53294

Agenzia PrimaPagina Cesena
(Filippo Fabbri – Anna Frabotta)
tel. 0547 24284

Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Brandimarte Salviatino-12 ridotta(2)Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Settembre, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, un insolito ospite, Vigan Mustafà, nel mese di gennaio 2018 lo sfidante ufficiale al titolo italiano categoria mediomassimi, un boxeur con la testa piena di sogni, il cuore rimasto al suo paese, un atleta arrivato da un mondo difficile, ricordi di un mondo così lontano nel contrasto di un luogo fantastico come il Salviatino……..la mia casa, i miei cavalli così lontani, ricordi della mia terra, l’aria gelida e 21686471_10214466895734959_5684390095914548325_nquasi ferma, miliardi di stelle e una gigantesca luna in un mondo magico dove le slitte sono trainate dai cavalli, un altopiano selvaggio al centro della Serbia più profonda, un mare di neve per un salto nel passato, l’enorme distanza tra noi e la natura, sentirsi circondati, assediati, dall’immensità dei boschi di abeti, larici, lecci e betulle che coprono le decine di colline del territorio del Parco Nazionale del Monte Golija dove ancora il lupo regna incontrastato.
E oggi la boxe, la mia vita…….Tre minuti, un minuto, prima di tutto il tempo,  la cosa più bella che ti insegnano quando entri in una palestra di pugilato per la prima volta è avere rispetto del tempo, al mio paese il tempo è l’entità che ti permette di rimanere vivo. Il ring: Vigan Mustafà e Bea bernaltre minuti di lavoro e un minuto di riposo e poi determinazione, grinta e coraggio, questo sport è capace di tirarti fuori tutte queste qualità insieme.
E’ come un cortocircuito quello di Bianca Guscelli Brandimarte, un gioco fra fantasia e realtà, il suo argento, così femminile,  in contrasto alla forza maschia del pugilato di Vigan,  tratteggia la femminilità della “sua” donna, la vita e il tempo, per Vigan è l’entità per rimanere vivo, per Brandimarte è il leit motiv del suo Brand, coniugando il rigore dell’argento dalle linee minimali  al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per accentuare il bello, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.  un atleta, Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Show Your Silver L’argento di Brandimarte al Salviatino

bianca guscelli stefano marchettiShow Your Silver L’argento di Brandimarte al Salviatino

Venerdì 22 settembre l’evento “Show Your Silver” al Salviatino organizzato da Marco Milocco, Managing Director dell’Hotel Salviatino, “esperienza al servizio del lusso” come lo definisce Genius People Magazine, che ha creato per gli ospiti, in un processo di “osmosi con la natura”, un evento dove l’arte e l’artigianato di Brandimarte incontrano la grande bellezza del luogo.
E Show Your Silver è stato l’evento di Bianca Guscelli Brandimarte, dove l’argento ha fatto da primo attore, la musica  ha avvolto gli spettatori trascinandoli, senza distoglierli, quasi una magia, in un mondo popolato da giovani donne bellissime, protagoniste di storie indossate e narrate da loro stesse, gli argenti Brandimarte, un totale cortocircuito con la realtà attuale, quella di Bianca Guscelli, la nipote, bella e coraggiosa, diventata imprenditrice per amore, nostalgia, tenerezza……..Un linguaggio, donne che mostrano al collo e ai polsi i bagliori freddi La Donna Silver dipinto con l'aceto di vino da Elisabetta Rogaidell’argento, che sembra apparentemente solo effetto ma mostra in realtà segni e codici di un Rinascimento dell’artigianato e del “fatto a mano” che ha fatto sognare Firenze, e che la nipote ripropone, con puntiglioso orgoglio, la libertà di espressione e l’invito a rompere con le regole del pezzo d’argento, prezioso, per dissacrarle ma non annullarle, solo riscrivendole, l’argento di Bianca Guscelli Brandimarte, di oggi, attuale, che sa di tradizione e radici, rimandi e allusioni.
Come un giocoliere Bianca Guscelli Brandimarte centra anche la comunicazione e il messaggio di questo evento, colpisce nel centro con una immaginaria freccia, scoccata Bea Bernalper riproporre sempre, di nuovo, continuamente, il concetto aziendale e la filosofia del nonno Brandimarte e lo fa con garbo, senza sperimentare ma studiando effettivamente la materia, l’argento, nella sua anima, lo scompone e lo seziona, tirando fuori una nuova modernità, pulita, lineare, sobria, gioca con i suoi gioielli fantastici, bagliori freddi e sensuali che sembrano nascondersi fra la natura affascinante del Salviatino, abbandonandosi alle mille declinazioni del verde, crea una gara con una giuria, facendo sfilare 8 modelle vestite dalla giovane stilista Giulia Bechi per trovare la testimonial  de “Il volto Brandimarte”, per la stagione autunno inverno 2017/2018, gara vinta dalla spagnola Bea Bernal.
E Bianca Brandimarte ha voluto presentare inoltre un maestro artigiano che si è esibito con tecniche di cesello e sbalzo, dimostrando la tradizione e l’innovazione di oggi,  con i decanter e i bicchieri della “Linea Vino” di Brandimarte abbinata all’immagine della “Donna Silver” di Elisabetta Rogai, un volto femminile dipinto usando per la prima volta l’aceto di vino, ottenendo dunque l’immagine di Vigan Mustafà e Bea bernaldonne nuove per una evoluzione progettuale che spinge a costruire un legame tra tradizione e innovazione proprio per dare all’espressione Made in Italy non solo i contenuti ma soprattutto i valori dell’esclusivo, della personalizzazione e dell’originalità.
Grazie alla stylist Giulia Bechi FashionDesigner e al trucco d’argento realizzato dall’artista Serenella Chimienti. La vincitrice del “Volto Brandimarte” 2017/2018 è stata selezionata da una giuria composta dall’attore Gaetano Umberto Gennai, il presentatore Alessio Nonfanti Kagliostro, la regista Cinzia TH Torrini, l’artista Elisabetta Rogai, la giornalista Loredana Ficicchia e Bruno Ambra della Manzoni.
www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi