Abed Mahfouz una collezione fatta e concepita per “donne che si vestono” e che amano vestirsi.

04Abed Mahfouz dal Libano lo stile glamour
Tra le aziende italiane, made in Italy, si nota il brand del libanese Abed Mahfouz, l’alta moda fashion, un brand ormai internazionale, che sfila a Parigi, a Roma, a New York, in tutto il mondo, che mostra donne sognanti, come ci si vestiva un tempo, abiti fatti con stoffe raffinate, suntuose, linee da sirena ma studiate e costruite, ricami fatti a mano, flash luccicanti e intriganti, un mondo da farfalla, da sirena, da donna glamour, una collezione fatta e concepita per “donne che si vestono” e che amano vestirsi.

Nato nel 1956, dal 2001 la sua strada è tutta un successo, dopo “Al-Halimah” – “The Dreamer”, nel 2002 sfila a Roma, Alta Roma, ottenendo grande successo, ed infatti è la città di Roma che gli entra nel cuore, lo stilista non manca mai a presentare le sue collezioni, fino al 2009 che presenta la collezione pret a porter a New York al NY Fashion Week.

Abed Mahfouz, spinto dalla sua grande passione per la moda,  ha la sua affermazione rivolgendosi al mercato francese, verso Parigi, presentando  una collezione  che ricorda la sua  terra, bella e opulenta, piena di fascino e stile, un  concetto di moda enfatizzato da una attenzione maniacale per le stoffe, scintillanti e piene di mistero, “attori” che interpretano la riflessione di una donna nuova, la consapevolezza di un nuovo mood per vivere una femminilità nuova dagli accenti classici, e poi, sempre nel cuore la sua terra attraverso la scoperta del colore, flash violenti di colore che accarezzano l’anima, incontri ma anche ad abbandoni, il suo paese nei momenti di gioia e di tristezza, suggestioni del cuore per emozioni che entrano nei pensieri più intimi, in fondo agli occhi, in fondo all’anima….
02Tema della collezione tagli, pinces, drappeggi, il glamour puro, stoffe   lussuose, outfit dalle linee ricercate, all’apparenza banali, ma solo all’apparenza, per una femminilità mai stata così glamour per donne dal carisma evoluto,  tecnica sartoriale che seduce al primo sguardo…..
abiti impotanti, che segnano il corpo senza costringerlo, giacche avvitate, capispalla sartoriali, lampi di luce di Swarovsky che sottolineano vita e fianchi, tessuti di una morbidezza affascinante con intarsi luminosi, ma soprattutto la nuova figura di donna, preziosa, contraddistinta da un concetto couture.

Press: cristina vannuzzi

Il lusso su misura di Stefano Bemer

buona_lowIl lusso su misura di Stefano Bemer

“Stefano Bemer” è uno dei primi 7 marchi mondiali di calzature da uomo “tailor-made”. Da un paio di anni, dopo la sua morte precoce,  il marchio è stato rilevato da Tommaso Melani, della Scuola del Cuoio di Firenze, che ne ha mantenuto l’essenza rafforzandone immagine e prestigio.
Iniziando nel 1983 nella natia Greve in Chianti dal mestiere più umile, il ciabattino, Stefano Bemer imparò ad aggiustare calzature rotte e a realizzarne di nuove lavorando con vecchi 2015-03-19_0509_largeartigiani fiorentini e urono tre decenni straordinari: a San Frediano, il quartiere reso famoso dai romanzi di Vasco Pratolini, partì come calzolaio per diventare stilista di scarpe su misura, che fabbricava rigorosamente a mano coadiuvato da tre talentuosi assistenti giapponesi. Nel capoluogo toscano aprì tre atelier che divennero un punto di riferimento per celebrità internazionali, come, tra gli altri, l’attore Andy Garcia, il cantante Julio Iglesias, l’architetto Paul Tange e il designer Tanaka Ikko. Il laboratorio-scuola di San Frediano ospitò anche uno studente d’eccezione, l’attore Daniel Day-Lewis, che lo frequentò per quasi un anno, stefano bemernel 2009 per un insolito stage, proprio per fuggire dalla notorietà. La sua fama è ormai una cosa indiscussa come lo è la sua capacità di rendere un paio di scarpe una piccola opera d´arte, un oggetto di vero e proprio culto. Singolari anche i pellami utilizzati per la lavorazione delle scarpe, partendo dai più conosciuti e usati come i vitelli francesi o gli scamosciati inglesi, Stefano Bemer ama utilizzare anche materiali insoliti, dai nomi esotici e la cui resa dopo la lavorazione rende ogni paio di scarpe un oggetto unico e irripetibile. Ecco allora lo squalo, l´ippopotamo, l´elefante, lo struzzo, il più conosciuto coccodrillo, il kudù cammello, la razza, il rospo, il pesce persico e anche la trippa.
DSC00467_optDal 2012 dopo la sua scomparsa, La Scuola del Cuoio e Tommaso Melani, si trasferiscono in un’antica chiesa del 1439, nel quartiere di San Niccolò, in via San Niccolò 2 a Firenze, nasce la nuova “bottega” della Stefano Bemer”.
Tommaso Melani non altera infatti un prodotto tailor-made, costruito su misura sul piede del cliente; dall’altra, invece, crea una linea di prodotti ready to wear, modellata su 7 piedi ideali,  5 ideati da Stefano Bemer e 2 da lui stesso sulla base di una stilistica volumetrica di un piede più moderno. I modelli che propone oggi bemer 01sono circa 50 con la possibilità di sceglierne materiali, colori e accessori, infatti l’idea è di portare avanti la qualità e l’identità caratterizzanti lo stile Stefano Bemer che è tra i primi 7 marchi al mondo per le scarpe su misura.
Tommaso Melani, fedele al passato con prospettive moderne, infatti ha organizzato, nell’ambito dell’ultimo Pitti Immagine Uomo, il primo simposio mondiale di calzolai tailor-made:
“Ho organizzato un incontro, con i migliori 10 marchi del mondo, sulle prospettive dello sviluppo della calzatura da uomo, tailor-made.  E’ la prima volta nella storia che un “calzolaio” come me invita brand così importanti a riunirsi e confrontarsi su tecniche e visioni, per comprendere come rafforzare l’identità del prodotto in generale, riuscire a comunicarne il valore, la qualità, l’eccellenza… il punto non è vendere scarpe con il proprio marchio, ma rafforzare la categoria a cui appartengono i prodotti.
shoe5 (1)La mia idea è quella di creare, non solo in Italia, micro-atelier “Stefano Bemer” in cui lavori un artigiano, uscito dalla nostra Scuola, formato dai nostri maestri, profondo conoscitore del metodo di lavoro e della tradizione di Stefano; capace pertanto di comunicare al cliente il valore del prodotto, la qualità e la sua unicità: un lusso definito non dal prezzo, ma dalla disponibilità dei pezzi prodotti…oggi ho accolto con piacere l’invito di Cris Egger e Alex Djordjevic e  il Brand Stefano Bemer è stato presente alla “24 Ore dell’Eleganza” a Belgrado, un segno di speranza e un modo per dimenticare gli anni della guerra con lo stile e l’ eleganza del nostro “fatto a mano” made in Italy”.
Stefano Bemer, 1964-2012
“Una scarpa è un oggetto che, se di ottima qualità, ci aiuta a camminare e vivere più comodamente. Quando viene eseguita la realizzazione della scarpa, con materiali di alta qualità e con ottima fattura, questa si trasforma in un prodotto che ci piace e si distingue dalla globalizzazione inevitabile di marchi e prodotti di produzione industriale ”

Press: Cristina Vannuzzi
Stefano Bemer srl – Via di S. Niccolò, 2 –  50125 Firenze, Italia

To Be Think and Wear,collezione Primavera/Estate 2016 All’insegna del colore

11934999_1033139963395317_1427895985898457666_n (1)To Be Think and Wear,collezione Primavera/Estate 2016 All’insegna del colore

Il creativo fiorentino http://247.libero.it/rfocus/16776392/1/intervista-a-simone-vannuzzi-proprietario-fiorentino-del-brand-to-be/ ormai da Firenze sbarcato negli USA,  sceglie  quest’anno il colore e l’allegria come protagonisti per la nuova proposta estiva, creando  capi intriganti e glamour per una donna donna che vive in una dimensione moderna senza per questo dimenticare la sua femminilità. A dominare la collezione  quest’anno sono i fiori e il colore, tocchi sofisticati su una palette cromatica scelta accuratamente in linea con i must have più fashion di questa stagione.
Collezione presentata da Simone Vannuzzi al Fashion Week di New York, allo Stitch del Cento espositivo del Javitz Center, una collezione particolarmente ricca di capi bon ton dai 12003921_1043336652375648_8868922084941913388_ndettagli inaspettati, una capsule collection che spazia tra stili divertenti e facili allo scopo di accompagnarci in ogni momento della giornata con le sue creazioni più trendy con una scelta cromatica sui colori di tendenza, puntando su tinte pastello e su accenti decisamente più vistosi: look casual/chic per abitini a tubino corti multicolor, giacche casual chic su pantaloni di seta di Como a fiori, larghi, affascinanti, e  spolverini romantici con fantasie di rose stampate.
E poi richiami ad un inedito sporty chic: abitini e giacchine trattati come fossero grandi capi couture, una sorta di incursione nell’estetica degli anni ‘60 e poi ogni capo trattato a taglio vivo, alla fine vince il suo stile da sartoria lasciata a metà, come se all’improvviso il creativo si fosse stufato di rifinire l’abito e l’avesse lasciato con le cuciture scoperte, ancora da rifinire. nel tempo, riuscendo a trasformare questo sbaglio in una qualità, facendone persino la cifra della sua arte.

spring 2016La mia idea di moda? Voglio che ogni capo abbia una storia da raccontare”
Tra forbici, tessuto e stoffe ci ha vissuto e “respirato” sin da quand’era piccolo, frequentando l’azienda del nonno, uno dei più vecchi imprenditori pratesi del “prima dei cinesi” respirando in famiglia l’atmosfera della creatività e dell’imprenditorialità. Ha portato nei paesi ex URSS la flanella pratese, probabilmente ne ha venduti centinaia di kilometri e  questi due elementi li ha portati con se nel corso di una avventura che, negli anni, lo ha fatto piano piano allontanare dall’Italia in favore degli USA, anche se la produzione è totalmente made in Italy.

Ti senti più imprenditore o creativo? Quale di questi due aspetti ti ha guidato di più, finora?
“Probabilmente un giusto mix tra questi due elementi. Per fortuna, in Italia abbiamo un retaggio e una formazione tali da non consentirci di poter fare solo l’uno o l’altro. Siamo TB 23abituati a non essere settoriali all’eccesso e trovo che in un’azienda un imprenditore non possa avere successo senza essere creativo e viceversa.
Nel mio caso, ciò che mi ha dato la spinta è stata la passione per questo lavoro, una disciplina ferrea ad andare avanti anno dopo anno. La voglia di creare c’era e c’è ancora, in sinergia col mio team che mi produce, qui in Italia, insieme a loro andiamo ogni giorno alla ricerca della bellezza”.
Da allora cos’è successo?
La mia è una continua ricerca sui tessuti, cerco di portare la sartorialità italiana con tutte le connotazioni che la avvicinino a un concetto di luxury: dalla vestibilità alla qualità delle materie prime, dalle tinture al gusto fino alla comodità e alla personalità. Tutte doti che vengono apprezzate in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e in Corea, che sono i nostri mercati di riferimento.
Abbiamo ormai adottato una visione internazionale, in America la concezione delle cose è 12003921_1043336652375648_8868922084941913388_ncompletamente diversa, se un capo piace lo comprano, anche se non è un brand di grande notorietà, l’America è un paese che da possibilità a tutti, basta saper coglierle, io punto alla ricercatezza: voglio che ogni nostro capo abbia dietro di sé una storia da raccontare”.

A proposito di Pitti Uomo, To Be Think and Wear ci sarà all’appuntamento fiorentino di gennaio?
No, ormai presento le collezioni a New York, 2 volte l’anno, negli USA ho i buyer che vengono direttamente in show room, anche se sono molto legato alla mia terra: quando vado all’estero la mia regione mi manca un po’, in fondo Firenze è casa mia. Mi consolo con gli Italiani, che a New York sono moltissimi e anche con il cibo, dopo il lavoro vado in cerca di locali dove non manca la cucina italiana e già di prima mattina faccio colazione a Bryant Park, che mi ricorda le nostre Cascine, piene di verde e di scoiattoli….e forse qui sento la nostalgia di casa!

11210438_1042371872472126_1976991622992476494_nTo Be Think and Wear
Javits Center New York – Stitch show
To Be thinkandwear collection
booth 1443

SHOW ROOM
REBOURN FASHIONS CORP.
5 West 19th  St. 10th  Floor
New York, NY 10011
hope.int8@gmail.com
WAREHOUSE
66 Randall Avenue Rockville Center
New York, NY 11570

Abed Mahfouz dal Libano lo stile glamour

02Abed Mahfouz dal Libano lo stile glamour

A Belgrado, il Salone de “Le 24 ore di Eleganza” 11/13 settembre.
Il Salone dell’Eleganza, nato da 5 anni, proprio per “educare” i visitatori, sceglie l’alto Artigianato come icona di approfondimento culturale per suggerire il concetto di una moda che, in questi tempi,  non è mai stata meno superficiale. Lo si intuisce certo dalla selezione di brand effettuati da Alex Djordjevic e Cris Egger, rigorosi e puntuali nelle loro scelte, in relazioni ai brand scelti e presenti alla manifestazione, stagione dopo stagione, sempre più ricchi di novità italiane e straniere con un focus sull’artigianalità che combatte l’idea di un abbigliamento omologato e di poca qualità creando un’interessante selezione di designer che portano freschezza e attualità.
La manifestazione è dedicata ad una selezionata raccolta dei migliori brand riconosciuti a livello mondiale per la loro qualità, artigianato, oltre ad una esposizione di auto d’epoca: il Brand di t.shirt di cachmere Prince Tees, di Emanuele di Savoia in partner con Enzo Fusco,  Pasquale Bruni Gioielli, le scarpe da donna di Duccio Venturi, la sartoria Liverano (azienda storica fiorentina), le scarpe da uomo fatte a mano di Stefano Bemer,  la haute couture del Libanese Abed Mahfouz, l’Antica Barbieria Colla Milano ed infine le auto d’epoca del Club Rolls Royce Montecarlo partecipando nel CHIVAS Concours d’Elegance, e poi il glamour HM di uno dei maggiori talenti nel make up, Luciano Carino e la figlia Miriam, per portare, sempre dall’Italia, la capacità di rendere bella qualsiasi donna!
In questo microcosmo di Aziende italiane, made in Italy, si nota il brand del libanese Abed 04Mahfouz, l’alta moda fashion, un brand ormai internazionale, che sfila a Parigi, a Roma, a New York, in tutto il mondo, che mostra donne sognanti, come ci si vestiva un tempo, abiti fatti con stoffe raffinate, suntuose, linee da sirena ma studiate e costruite, ricami fatti a mano, flash luccicanti e intriganti, un mondo da farfalla, da sirena, da donna glamour, una collezione fatta e concepita per “donne che si vestono” e che amano vestirsi.

Nato nel 1956, dal 2001 la sua strada è tutta un successo, dopo “Al-Halimah” – “The Dreamer”, nel 2002 sfila a Roma, Alta Roma, ottenendo grande successo, ed infatti è la città di Roma che gli entra nel cuore, lo stilista non manca mai a presentare le sue collezioni, fino al 2009 che presenta la collezione pret a porter a New York al NY Fashion Week.

Abed Mahfouz, spinto dalla sua grande passione per la moda,  ha la sua affermazione rivolgendosi al mercato francese, verso Parigi, presentando  una collezione  che ricorda la sua  terra, bella e opulenta, piena di fascino e stile, un  concetto di moda enfatizzato da una attenzione maniacale per le stoffe, scintillanti e piene di mistero, “attori” che interpretano la riflessione di una donna nuova, la consapevolezza di un nuovo mood per vivere una femminilità nuova dagli accenti classici, e poi, sempre nel cuore la sua terra attraverso la scoperta del colore, flash violenti di colore che accarezzano l’anima, incontri ma anche ad abbandoni, il suo paese nei momenti di gioia e di tristezza, suggestioni del cuore per emozioni che entrano nei pensieri più intimi, in fondo agli occhi, in fondo all’anima….
Tema della collezione tagli, pinces, drappeggi, il glamour puro, stoffe   lussuose, outfit dalle linee ricercate, all’apparenza banali, ma solo all’apparenza, per una femminilità mai stata così glamour per donne dal carisma evoluto,  tecnica sartoriale che seduce al primo sguardo…..
abiti impotanti, che segnano il corpo senza costringerlo, giacche avvitate, capispalla sartoriali, lampi di luce di Swarovsky che sottolineano vita e fianchi, tessuti di una morbidezza affascinante con intarsi luminosi, ma soprattutto la nuova figura di donna, preziosa, contraddistinta da un concetto couture.
A settembre, 11/13,  la sua collezione couture al Salone delle “24 ore di Eleganza” in una Belgrado diversa, dopo 15 anni di guerra, il coraggio e la voglia di ricominciare partendo da tutta la cultura del bello e dell’eleganza.

Press: cristina vannuzzi
www.24hoursofelegance.com

Da Firenze il lusso su misura di Stefano Bemer alla “24 ore di eleganza” A belgrado

DSC00467_optDa Firenze il lusso su misura di Stefano Bemer alla “24 ore di eleganza” A belgrado

“Stefano Bemer” è uno dei primi 7 marchi mondiali di calzature da uomo “tailor-made”. Da un paio di anni, dopo la sua morte precoce,  il marchio è stato rilevato da Tommaso Melani, della Scuola del Cuoio di Firenze, che ne ha mantenuto l’essenza rafforzandone immagine e prestigio.
Iniziando nel 1983 nella natia Greve in Chianti dal mestiere più umile, il ciabattino, Stefano Bemer imparò ad aggiustare calzature rotte e a realizzarne di nuove lavorando con vecchi artigiani fiorentini e urono tre decenni straordinari: a San Frediano, il quartiere reso famoso dai romanzi di Vasco Pratolini, partì come calzolaio per diventare stilista di scarpe su misura, che fabbricava rigorosamente a mano coadiuvato da tre talentuosi assistenti 2015-03-19_0509_largegiapponesi. Nel capoluogo toscano aprì tre atelier che divennero un punto di riferimento per celebrità internazionali, come, tra gli altri, l’attore Andy Garcia, il cantante Julio Iglesias, l’architetto Paul Tange e il designer Tanaka Ikko. Il laboratorio-scuola di San Frediano ospitò anche uno studente d’eccezione, l’attore Daniel Day-Lewis, che lo frequentò per quasi un anno, nel 2009 per un insolito stage, proprio per fuggire dalla notorietà. La sua fama è ormai una cosa indiscussa come lo è la sua capacità di rendere un paio di scarpe una piccola opera d´arte, un oggetto di vero e proprio culto. Singolari anche i pellami utilizzati per la lavorazione delle scarpe, partendo dai più conosciuti e usati come i vitelli francesi o gli scamosciati inglesi, Stefano Bemer ama utilizzare anche buona_lowmateriali insoliti, dai nomi esotici e la cui resa dopo la lavorazione rende ogni paio di scarpe un oggetto unico e irripetibile. Ecco allora lo squalo, l´ippopotamo, l´elefante, lo struzzo, il più conosciuto coccodrillo, il kudù cammello, la razza, il rospo, il pesce persico e anche la trippa.
Dal 2012 dopo la sua scomparsa, La Scuola del Cuoio e Tommaso Melani, si trasferiscono in un’antica chiesa del 1439, nel quartiere di San Niccolò, in via San Niccolò 2 a Firenze, nasce la nuova “bottega” della Stefano Bemer”.
Tommaso Melani non altera infatti un prodotto tailor-made, costruito su misura sul piede del cliente; dall’altra, invece, crea una linea di prodotti ready to wear, modellata su 7 piedi ideali,  5 ideati da Stefano Bemer e 2 da lui stesso sulla base di una stilistica volumetrica di un piede più moderno. I modelli che propone oggi sono circa 50 con la possibilità di stefano bemersceglierne materiali, colori e accessori, infatti l’idea è di portare avanti la qualità e l’identità caratterizzanti lo stile Stefano Bemer che è tra i primi 7 marchi al mondo per le scarpe su misura.
Tommaso Melani, fedele al passato con prospettive moderne, infatti ha organizzato, nell’ambito dell’ultimo Pitti Immagine Uomo, il primo simposio mondiale di calzolai tailor-made:
“Ho organizzato un incontro, con i migliori 10 marchi del mondo, sulle prospettive dello sviluppo della calzatura da uomo, tailor-made.  E’ la prima volta nella storia che un “calzolaio” come me invita brand così importanti a riunirsi e confrontarsi su tecniche e visioni, per comprendere come rafforzare l’identità del prodotto in generale, riuscire a comunicarne il valore, la qualità, l’eccellenza… il punto non è vendere scarpe con il proprio marchio, ma rafforzare bemer 01la categoria a cui appartengono i prodotti.
La mia idea è quella di creare, non solo in Italia, micro-atelier “Stefano Bemer” in cui lavori un artigiano, uscito dalla nostra Scuola, formato dai nostri maestri, profondo conoscitore del metodo di lavoro e della tradizione di Stefano; capace pertanto di comunicare al cliente il valore del prodotto, la qualità e la sua unicità: un lusso definito non dal prezzo, ma dalla disponibilità dei pezzi prodotti…oggi ho accolto con piacere l’invito di Cris Egger e Alex Djordjevic e  il Brand Stefano Bemer è presente alla “24 Ore dell’Eleganza” a Belgrado, un segno di speranza e un modo per dimenticare gli anni della guerra con lo stile e l’ eleganza del nostro “fatto a mano” made in Italy”.
Stefano Bemer, 1964-2012
“Una scarpa è un oggetto che, se di ottima qualità, ci aiuta a camminare e vivere più comodamente. Quando viene eseguita la realizzazione della scarpa, con materiali di alta shoe5 (1)qualità e con ottima fattura, questa si trasforma in un prodotto che ci piace e si distingue dalla globalizzazione inevitabile di marchi e prodotti di produzione industriale ”

Press: Cristina Vannuzzi
Stefano Bemer srl – Via di S. Niccolò, 2 –  50125 Firenze, Italia
WWW.24HOURSOFELEGANCE.COM

Lancôme

Lancôme nasce nel 1935 all’Expo di Bruxelles con l’obiettivo di emozionare le donne di tutto il mondo. Il suo fondatore, Armand Petitjean, amava le donne e pensò alla rosa come simbolo della marca perché secondo lui: «Solo la rosa con i suoi tanti petali può simboleggiare le differenti sfumature della femminilità».

Le tappe della storia di Lancôme sono da sempre contrassegnate dalla creazione di prodotti d’avanguardia che facilitano la vita delle donne e ne esaltano la bellezza perché da sempre l’ambizione di Lancôme è che le donne vivano liberamente e consapevolmente la propria femminilità all’insegna della joie de vivre, perché per Lancôme le donne felici sono sempre più belle.

Clara Buoncristiani PR&Communication Studio | via Zuccari, 14 – 25127 Brescia

Skype: clara.buoncristiani | info@clarabuoncristiani.it | clarabuoncristiani.it

Proposte di Natale firmate Carpisa

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Proposte di Natale firmate Carpisa

Per questo Natale Carpisa ti propone una vasta scelta di pochette, bauletti, shopping e zaini.

Dall’oro al bordeaux, dal pitonato al pied de poule, ma con quel dettaglio in più che fa delle borse Carpisa un prodotto sempre glamour e di tendenza!
353602 – Postina in ecopelle taupe con frange con tracolla staccabile – 39,90 €

BC349002W14 – Pochette in ecopelle dorata con tracolla in catena staccabile – 19,90 €

BS349402W14 – Princess in ecopelle con tracolla staccabile stampa cocco bordeaux – 49,90 €

BS353003W14 – Shopping a mano in ecopelle stampa rettile beige – 59,90 €

BT351002W14 – Zaino in tessuto ed ecopelle con borchie – 25,90 €

BT351604W14 – Borsone in tessuto fantasia pied de poule con tracolla staccabile – 39,90 €

BS355903W14 – Bauletto in ecopelle bordeaux – 29,90 €

 

Modenese & Modenese Srl
Via Marcello Malpighi, 4
20129 Milano (Italy)
Tel. +39.02.29529919
Fax +39.02.29529944
digitalpr@modenese.com

Con Carpisa, Yamamay e Tim scopri la seconda fase della partnership speciale, la più forte di tutti i tempi per valori e numeri!

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Yamamay, Carpisa e Tim, in vista del prossimo Natale, hanno deciso di fare un regalo a tutti i loro clienti: da un terreno di valori condivisi, desiderio di continua innovazione, orientamento verso un pubblico giovane e dinamico, nasce una partnership unica!

Dopo il successo della prima fase di #ègiànatale con Tim, dal 3 al 31 dicembre parte una nuova straordinaria offerta per te.

Tutti i clienti che effettueranno un acquisto minimo di 39,90 € presso un punto vendita Yamamay o Carpisa potranno ricevere una cartolina TIM per avere 3 mesi di Internet Gratis. Il valore nominale del premio è altissimo, ben 30 € di benefit* per i nostri clienti. Un’operazione di co-marketing mai realizzata prima nel mondo del retail e della telecomunicazione.

TIM è il primo operatore mobile con 31 milioni di clienti; con questa partnership vuole premiare tutti i consumatori che per Natale regalano Carpisa e Yamamay! Un GIGANATALE da non perdere…
L’iniziativa verrà fortemente sponsorizzata tramite campagne social, web, quotidiani, materiale pop (vetrofanie e cartelli vetrina) e anche tramite passaggi radiofonici sulle due emittenti più seguite in Italia, RTL 102,5 e RDS, dall’8 al 22 dicembre.

Anche se non sei cliente TIM, non lasciarti scappare l’opportunità di regalare la cartolina ad amici o parenti che potranno usufruire di questo strepitoso vantaggio!

Carpisa, Yamamay e Tim insieme per osare!

*salvo promozioni in corso.

Press Office – Digital PR

Modenese & Modenese

Via Marcello Malpighi, 4 – Milano
Tel. +39 02 295 299 19

E-mail digitalpr@modenese.com

 

Con Carpisa, Yamamay e Tim #ègiànatale

CRP_YAMA_TIM_Fase1_Corr_275x404Con Carpisa, Yamamay e Tim #ègiànatale

Una partnership speciale, la più forte di tutti i tempi per valori e numeri!

Yamamay e Carpisa e Tim, in vista del prossimo Natale, hanno deciso di fare un regalo a tutti i loro clienti: da un terreno di valori condivisi, desiderio di continua innovazione, orientamento verso un pubblico giovane e dinamico (31 milioni sono infatti i clienti Tim) nasce una partnership unica!

Due saranno le fasi operative.

La prima fase sarà attiva dal 10 al 30 novembre con l’iniziativa #ègiànatale con Tim.

Tutti i clienti Tim riceveranno un supersconto di 10 euro: basterà mostrare il proprio telefono in cui compare la rete TIM presso i punti vendita Yamamay e Carpisa per usufruire dello sconto a fronte di una spesa minima di 49,90€.

L’iniziativa verrà sponsorizzata tramite campagne social, web, quotidiani, materiale pop (vetrofanie e cartelli vetrina) e anche tramite uno spot radiofonico che andrà in onda dal 10 al 23 novembre sulle due emittenti nazionali più forti – RTL 102,5 e RDS.
Inoltre TIM invierà più di 2 Milioni di sms a target femminili e comunicherà su tutti i suoi potenti social la promozione: più di 1 milione e 800 mila utenti entreranno in contatto con il nostro marchio per un’attività di co-marketing mai vista prima!
La seconda fase si attiverà a partire dal mese di dicembre con un altro fantastico regalo da non lasciarsi scappare… Stay tuned!
Carpisa, Yamamay e Tim insieme per osare!

“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili”.
(Lucio Anneo Seneca)

 

Modenese & Modenese

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Tel. +39 02 295 299 19

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Il punto vendita di Carpisa in Oxford Stree a LOndra si rifà il look

londra

Il punto vendita di Carpisa in Oxford Stree a LOndra si rifà il look

Sabato 18 Ottobre, il negozio Carpisa di Londra in Oxford Street ha riaperto le porte con un look totalmente rinnovato secondo lo stile e il design progettati dall’architetto Fabio Novembre, che già aveva firmato il nuovo concept dei punti vendita principali di Milano e di Napoli.
L’architetto italiano ha studiato un design fortemente espressivo, che rende unica l’esperienza di acquisto in un layout ordinato e innovativo.
Un’altra grande novità per lo store di Londra è un corner al piano superiore, dedicato al progetto Tattoo, dove è possibile Carpisa Interiorpersonalizzare la valigia acquistata in poco tempo, grazie ad un macchinario evoluto che garantisce una stampa veloce e resistente.
Il punto vendita, ubicato su due piani, ha una superficie di 300 mq. Dispone inoltre di uno spazio altrettanto vasto per i magazzini, e di un piano di 150 mq riservato agli uffici.
In occasione della riapertura dello store sono state attivate delle Carpisa Interiorpromozioni speciali e attività di comunicazione lungo tutta Oxford Street.
Immancabile inoltre la mascotte-tartaruga che ha rallegrato tutti i bambini.
Una giornata di successo dunque per Carpisa, di nuovo presente in una delle vie principali di Londra, per esportare il proprio “Italian feeling”.
Press Office – Digital PR
Modenese & Modenese
Via Marcello Malpighi, 4 – Milano
E-mail digitalpr@modenese.com

 

Carpisa Tattoo, unica come te.

image001Carpisa Tattoo, unica come te.

Personalizzare la tua valigia non è mai stato così facile…
E se sei un talento creativo puoi guadagnare con Carpisa diventando un Tattooer

Carpisa Tattoo è l’innovativo progetto di Carpisa che permette di trasformare la tua valigia in un oggetto unico ed inconfondibile: su tattoo.carpisa.it è infatti possibile scegliere e personalizzare il trolley con un disegno o una foto, oppure dare un’occhiata alle gallery  e scegliere tra le  proposte più creative. Carpisa si distingue da sempre per il suo impegno nella ricerca e sviluppo, per ottenere soluzioni all’avanguardia, materiali sempre più affidabili, ed offrire alla propria clientela un prodotto versatile e completamente customizzato. Il Tattoo nasce dalla volontà di offrire un’esperienza di acquisto eccezionale, disegnata secondo i modelli più innovativi, che rappresenta un caso unico nel panorama italiano.

Il tuo trolley diventerà un compagno di viaggio “su misura” in pochissimi minuti:
# Scegli il trolley fra tre differenti misure (small, medium e large) e in due varianti colore (blu o bianco), o acquista ad un prezzo speciale il set completo
# Carica una foto, un disegno, inserisci una scritta che ti rappresenta; poi posiziona l’illustrazione  sulla valigia.
# Acquista la valigia che hai creato ed aspetta comodamente a casa di riceverla.

Se manca l’ispirazione, Carpisa mette a disposizione tre differenti Gallery dove scegliere il proprio disegno:
# Gallery Street Art: l’occasione di conoscere le creazioni esclusive che alcuni street artist di spessore internazionale hanno realizzato per Carpisa
# Gallery Carpisa: un archivio di immagini ricco di idee. Scegli quella che ti piace di più e, se vuoi, aggiungi un tuo messaggio per rendere il tuo trolley davvero speciale
# Gallery Tattoo Art: Ogni due settimane una community di creativi si esercita sui temi proposti e mette a disposizione disegni unici ed originali, con i quali è possibile personalizzare il trolley scelto.

Se invece sei un creativo o un illustratore, perché non diventare un Tattooer Carpisa?

Carpisa offre ai creativi la possibilità di far vedere le proprie opere e guadagnare con il progetto Tattoo. Chi ha talento artistico può diventare un Tattooer Carpisa, offrire i propri disegni ai clienti e ricavare una percentuale sulla vendita di ogni valigia Carpisa Tattoo personalizzata con la propria creazione.

Partecipare è molto semplice:
#Sul sito trovi il regolamento e le specifiche necessarie per la creatività: segui le linee guida e partecipa alla sfida del mese.
#Crea il tuo artwork seguendo il “tema del mese”, caricalo sul sito e fatti notare: ogni due settimane saranno selezionati i Tattoo più votati, che verranno messi in primo piano all’interno della Gallery Tattoo Art
#Se il tuo tattoo è stato approvato ed è accolto nella gallery dell’e-shop guadagni il 10% del valore di acquisto ogni volta che viene venduta una valigia con la tua illustrazione.

Carpisa Tattoo è stato realizzato da Isobar, la full service digital marketing agency del Gruppo Dentsu Aegis Network, guidato in Italia da Giulio Malegori, con la collaborazione di Zerogrey, partner eCommerce dell’azienda.

Con Carpisa Tattoo è impossibile non sentirsi unici!

Press office Modenese & Modenese

Vogue Fashion’s Night Out 2014 By Carpisa

img-169Vogue Fashion’s Night Out 2014Vogue Fashion’s Night Out 2014Vogue Fashion’s Night Out 2014
Ieri sera, in una Milano vestita di luci scintillanti, anche Carpisa ha voluto festeggiare la celebre notte di Vogue,con l’iniziativa No blogger, No influencer, Just me, volta a evidenziare l’importanza della scelta personale.

Il claim, infatti, campeggiava non solo sui palloncini Carpisa che hanno affollato i cieli della città,ma anche sulle borse in limited edition, disponibili in vari colori, in vendita all’interno dello store in Corso Vittorio Emanuele.

Per l’occasione erano presenti sei blogger che si sono divertite a interpretare e fotografare la borsa.

Per ogni borsa acquistata un euro è destinato all’associazione Fashion 4 Development.
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Via Marcello Malpighi, 4
20129 Milano (Italy)
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Carpisa 2000 palloncini brandizzati hanno riempito il cielo della capitale

image003Ieri sera, giovedì 11 settembre, in occasione della Vogue Fashion’s Night Out di Roma,

Carpisa ha distribuito più di duemila palloncini brandizzati che hanno riempito il cielo della capitale.

All’interno dello store super affollato, ospite Franca Sozzani per l’iniziativa No blogger No influencer Just me:

IMG_4573la vendita delle shopper bag in limited edition ha infatti registrato un grandissimo successo.

Nelle foto Franca Sozzani con le ragazze Carpisa – Marta Leonori (Assessore alle attività produttive), Franca Sozzani e Francesca Cimmino (moglie di Gianluigi Cimmino, AD Yamamay-Carpisa)

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Carpisa al Festival dl Cinema di Venezia

Paola Cortellesi

Fausto Brizzi

 

 

 

 

 

 

 

 

Carpisa al Festival dl Cinema di Venezia

In occasione del 71° Festival del Cinema di Venezia

Maria Grazia Cucinotta

Cristiana Capotondi

 

 

 

 

 

 

 

 

Carpisa ha avuto l’onore di dare le proprie valigie ad alcune celebrities, che non hanno rinunciato a farsi fotografare.

Luca Zingaretti

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Vai di moda la lussuosa semplicità dall’Olanda …Kangaroog

Vai di moda la lussuosa semplicità dall'Olanda ...KangaroogVai di moda la lussuosa semplicità dall’Olanda …Kangaroog

La voglia di andare oltre il già visto, l’ovvio, il classico, intrigante e creativa la linea Kangaroog, il Brand che nasce dall’idea di Racho e Nezir di creare qualcosa di semplice ma unico, estremamente raffinato e curato, che diventasse, per le sue prerogative, un indumento di lusso, ribaltandone il concetto di indumento sportivo…partendo proprio dal nome, bellissimo, Karmaloog….da Karma, una sorta di presagio profetico proveniente dal termine sanscrito karman avente il significato di “fare” o “causare”, presupponendo la condizione di “creare qualcosa agendo”, che era in sintesi l’idea e il motore del Progetto.

Il punto di partenza, nell’estate del 2013, appena un anno fa, Racho Bajadjan e Nezir Yozgat, i due proprietari creativi del Brand, lo hanno affrontato impostando un serio studio sulla T-shirt, sia per uomo che per donna, un cult che non passa mai di moda: non più underwear e non solo icona dello street-style, la T-shirt nella loro filosofia diventa un capo sempre più presente nel guardaroba, modificato, attualizzato e impreziosito dalle varie tendenze del momento.
Giocando sulla combinazione dei tessuti, l’unito abbinato a tessuto a fiori, e nella nuova collezione l’inserimento di materiali considerati di “lusso”, come bordure di coccodrillo, le  KangaroogT-shirt Kangaroog devono la loro esclusività al processo di lavorazione: realizzate parzialmente con procedimenti manuali su tessuti in 100% cotone, hanno un’attenzione quasi maniacale per i dettagli, dalle applicazioni alla scelta dei materiali che contribuiscono a rendere ogni t-shirt unica nel suo genere, un total look uomo/donna adatto alla vita di ogni giorno, pensato per coloro che amano uno stile sportivo, casual ma ricercato, fatto di colore, dinamismo e praticità.

Brand giovane e dinamico con un grande equilibrio tra carattere, fantasia e raffinatezza, nonostante il mercato offra una svariata scelta di prodotti e materiali importati da paesi come la Cina o i paesi dell’Est Europa; il loro marchio non è solo un modo di vestire, ma un modo di essere, indossare un capo originale ed esclusivo, l’orgoglio e l’esperienza del lusso, il processo di progettazione e produzione di ogni capo sono “scuola” di vera maestria, bordi e finiture di materiali come pelle, coccodrillo, pitone e vitello accuratamente selezionati con cura dal progettista. Ed inoltre attenzione ossessiva per la qualità, capi controllati dal momento dell’ideazione alla consegna e tutti i passaggi sono continuamente monitorati.
L’Azienda si pone in un mercato di nicchia, guarda al lusso, punta su prodotti di alto artigianato, credendo fermamente nel valore aggiunto che può offrire un prodotto hand made.

KarmaloogE dopo appena un anno di vita, una piccola realtà fatta di artigiani con anni di esperienza, vince la sfida, bruciando terreno nel campo della moda, e così l’azienda decide di investire sull’estero, da Amsterdam all’Italia: grazie alla talent scout di nuovi talenti, la dinamica Cristina Egger, Karmaloog si presenta ad un appuntamento irrinunciabile per chi vive la moda, 11 giugno ad Artimino per il Tributo a Versace, sfilata degli abiti vintage griffati Gianni Versace, una collezione privata di 35 vestiti da donna degli anni Ottanta e Novanta.
La sfilata, con la direzione artistica di Cristina Egger, vede la presenza di una decina di modelle che indosseranno gli abiti di Versace tratti dalla collezione di Antonio Caravano (HM Make-up Italy): una raccolta, la sua, che conta 900 accessori e 35 abiti, tra cui le famose camicie foulard in seta che hanno vestito le icone fashion di quegli anni, quando grazie a uomini come Versace la moda ha vissuto un’esplosione di creatività made in Italy. Nell’occasione saranno proiettate sulla facciata della villa alcune foto inedite di Gianni Versace al lavoro, scatti realizzati dal fotografo storico della famiglia, Roberto Granata, acquistate e restaurate dal media partner dell’evento, Amsterdam Fashion Tv, che seguirà la sfilata: in Olanda, in diretta, le immagini sorprendenti di questo abbinamento insolito, il nostro artigianato made in Italy di Gianni Versace e il nostro patrimonio culturale rappresentato da Artiminio, che, con il Tribute a Gianni Versace, intende stabilire un forte legame con il mondo dell’alta moda, portando nel cuore verde della Toscana i capi del “genio” Gianni Versace.

All’interno della Villa dei Cento Camini è stata inoltre allestita una serie di corner con prodotti luxury internazionali selezionati dalla Egger – inclusi i gioielli della designer olandese Claudia Hamers e le borse My7Ways, con l’azienda di Astrid Berkeens che ha creato per l’occasione una collezione di 7 esclusive handbag…..artigianato italiano e olandese per un unico scopo di solidarietà, una parte del ricavato della serata è stato devoluto a Telethon per i suoi progetti legati alla ricerca.

Suggerito da Cristina