San Nicola in cinque opere della Pinacoteca

Giaquinto, san nicola salva i naufraghiSan Nicola in cinque opere della Pinacoteca
6 maggio – 4 giugno 2017

In occasione della tradizionale festa di San Nicola, patrono di Bari e tra i Santi più venerati della cristianità orientale, la Pinacoteca propone un piccolo percorso iconografico attraverso cinque opere della sua collezione, dal medioevo al contemporaneo. Cominciamo dall’icona più antica del museo, la Pala raffigurante il santo e storie della sua vita: è una tempera dipinta su tavola lignea di autore pugliese, risalente al XIII secolo, proveniente dalla chiesetta di Santa Margherita a Bisceglie. Impostato secondo la tradizionale iconografia bizantina, il dipinto raffigura il Santo benedicente in posizione frontale, circondato da una cornice di piccole scene che raccontano episodi della sua vita e miracoli post-mortem. Uno dei suoi miracoli più famosi è anche illustrato nella tela di Corrado Giaquinto, San Nicola salva i naufraghi, del 1746. L’opera costituisce un modelletto che il maestro molfettese realizzò per la grande pala perduta nella chiesa romana di San Nicola dei Lorenesi. Il Santo, protettore dei marinai, san nicola (1)mercanti e naviganti è rappresentato mentre porta in salvo l’intero equipaggio di una barca in balìa delle onde, con l’intercessione della Vergine Immacolata. Il soggetto marinaresco è poi ripreso anche nel grande lavoro di Raffaele Armenise, la Festa di San Nicola a Bari, del 1920, che descrive l’arrivo delle barche cariche di pellegrini per la festa patronale, presso il molo Sant’antonio, all’epoca in cui non era stato ancora costruito l’attuale lungomare Imperatore Augusto. Di carattere più devozionale è il Ritratto del Santo di Nicola Mascialino, del 1930, qui accompagnato dalla presenza dei bambini nella botte, riferimento a un altro dei più noti miracoli del vescovo di Mira, che è anche protettore dei bambini. A chiusura della piccola esposizione, un  olio su vetro di Gabriela Desvaldi, pittrice contemporanea specializzata nella rivisitazione delle icone bizantine, con la sua Icona che richiama la tradizionale impostazione iconografica della pala di Bisceglie.

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27

ex Palazzo della Provincia (IV piano)   080/5412420

pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

www.pinacotecabari.it

81° Mostra internazionale dell’artigianato Firenze

81° Mostra internazionale dell’artigianato Firenze

Dal 22 aprile al 1 maggio  2017

L’evento annuale più importante del “fatto a mano”

I grandi maestri dell’impressionismo a Treviso

I grandi maestri dell’impressionismo a Treviso

Dal 29 ottobre al 17 aprile 2017.

Open your art

Open your art

Open your art

Open your art paesaggio-marino-

Open your art

Open your art pescatori

Open your art

Open your art
Open your Art invita a immergersi nel linguaggio suggestivo della pittura cruda e accesa del maestro Lorenzo Chinnici e nella natura eterea e femminile dell’artista francese Cristine Bleny.
L’universo intenso e autentico carico dell’immaginario isolano di uno dei più significativi artisti siciliani, contrapposto alla fragile e misteriosa natura femminile della pittrice Bleny. Due interpreti diversi per stili tecniche ed emozionalità, eppure uniti da sottile filo conduttore: la sofferenza. Cruda e indignata l’emozione che traspare dalle opere di Chinnici, sommersa e delicata la sofferenza celata nella pittura dell’artista francese. Alla mostra sarà presentato il dipinto Evasione, opera del maestro Chinnici, che è stato teatro dell’incontro con Cristine Bleny durante la mostra The Sinergy of Sons – Londra 2005 –
Nel dipinto è presente una macchia di vino che l’artista francese, contestando la pittura dell’artista siciliano, versò con indignazione dopo un accesa discussione tra i due. I due artisti si ritrovarono due anni più tardi all’inaugurazione della mostra Fuoco nell’acqua e dal conflitto iniziale, causato dal differente linguaggio artistico e dal forte temperamento di entrambi, nacque un dialogo che è oggi un’intensa amicizia e forte desiderio di confronto. Per suggellare l’intesa i due artisti hanno apposto le loro firme sul dipinto.
Giovanni Carfì Urso, curatore della mostra, ha ideato questo titolo proprio elaborando l’impatto che esprimono due elementi potenti, il fuoco e l’acqua, quando trovano un equilibrio e un dialogo suggestivo nel confronto.
Con Open your Art si apre a Milano una nuova stagione del progetto Fuoco nell’acqua, che ha preso vita sulle rive del Lago di Como nell’estate 2016: un ciclo di mostre che toccherà nel corso dell’anno le città di Positano, Venezia e Taormina. Le opere del maestro Chinnici saranno inoltre presenti alle prestigiose mostre internazionali in programma a New York e Monte Carlo. Open your Art è anche occasione per un confronto tra arte e design, in uno showroom vestito di un elemento d’arredo, la porta, che è archetipo dell’architettura e da sempre oggetto di design raffinato ed esclusivo.
La serata inaugurale verrà presentata dal Critico d’arte Antonio Lombardo, che introdurrà gli artisti e guiderà lo spettatore alla conoscenza delle opere esposte. Nel corso della serata verrà presentata la monografia dell’artista Lorenzo Chinnici a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.
Lasciatevi condurre dalla vostra immaginazione……Lorenzo Chinnici, artista, ha scoperto, fin da ragazzo, che in Sicilia si vive ad un altro ritmo, estatici guardando il sole d’oro e il mare di cristallo, e questo amore per la sua terra Chinnici lo ha fermato sulla tela, con i suoi i colori prepotenti e spudorati, un una vita intera la sua cadenzata dall’arte, dai suoi primi approcci fatti di tecnica e pennello con gli insegnamenti di Renato Guttuso e poi avendo per maestro Salvatore La Rosa, la frequentazione della Bottega d’Arte di Salvatore Fiume, l’importanza delle conoscenze con altri grandi artisti come Mario Rossello, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Ugo Nespolo, una vita passata a “raccontare” la sua terra, rubandone i colori, dipingendo con le mani ma soprattutto con il cuore, dal rosso appassionato del fuoco dell’Etna all’azzurro del mare, al bianco della sua neve, alla natura, i cactus, i fiori, il verde.
Artista contemporaneo di fama internazionale, le sue opere sono state ospitate nelle gallerie di tutto il mondo. Costanti della sua espressione artistica sono l’essenzialità, la memoria, nonché la testimonianza di un mondo che affonda fra le cose: una terra promessa carica di concretezze. Continua a vivere e a lavorare in Sicilia. Da tempo è testimonial per le Maculopatie

Leggi gli altri articoli di Cristina presenti nella sua Rubrica 

buzzoole code

Mostra Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente Pinacoteca “Corrado Giaquinto”

SPIZZICO La Gravina

SPIZZICO La Gravina

Mostra Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente Pinacoteca “Corrado Giaquinto”

17 dicembre 2016 – 31 marzo 2017
Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere raccontate e rappresentate che rispetto a un luogo. Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi (Vito Teti, Il senso dei luoghi, Roma 2004).

ARMENISE Festa San Nicola

ARMENISE Festa San Nicola

La frase del Teti, frutto di una lunga riflessione che ha attraversato i secoli, se non i millenni (dallo “spirito del luogo” di classica memoria a quello, aggiornato alla luce del celebre volume di Norberg Schulz, che lo identifica in quei particolari elementi naturali, culturali, antropologici propri di un luogo e non di un altro, che ne costituiscono l’identità più profonda) spiega come meglio non si potrebbe l’assunto di questa originale mostra promossa dalla Città Metropolitana di Bari, che è stata inaugurata il 17 dicembre 2016 presso la Pinacoteca: indagare se il genius loci così come inteso dagli autori più recenti trovi i suoi riflessi nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine, in un percorso storico e descrittivo, articolato per grandi tematiche, che dal 1900 si spingerà sino ad oggi.

SAMBATI Porto Cesareo

SAMBATI Porto Cesareo

Dai pittori pugliesi del primo Novecento (Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco Romano) che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il particolare paesaggio “pugliese”, sin allora escluso, salvo rare eccezioni, dalla storia dell’arte, agli artisti attivi negli anni quaranta/settanta sino ad arrivare, senza soluzione di continuità, agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’habitat, meno esplicito, non è però meno intenso e coinvolgente, sebbene rappresentato con modalità espressive totalmente differenti.

Il sottile, importante discrimine che ha guidato la scelta dei pezzi da esporre – provenienti in parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca Metropolitana di Bari, in parte da altri musei italiani o da collezioni private e d’autore – ha tenuto presenti, per l’equilibrio e la validità comunicativa del percorso intrapreso, non soltanto fattori qualitativi ma anche il rispecchiamento delle tematiche proposte, che sono state individuate in una scelta quanto più possibile chiara e caratterizzante.

CIFARIELLO La Settembrina

CIFARIELLO La Settembrina

La mostra, inaugurata lo scorso 17 dicembre, resterà aperta sino al 31 marzo 2017 è documentata da un catalogo, a cura di Clara Gelao, con saggi della stessa, di Gaetano Cristino, di Lucio Galante, con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte, schede delle opere e biografie degli artisti.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)

70121 Bari Tel. 080/ 5412420-2-4-6

www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412421 pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Ufficio Stampa: Tel. 080/5412427 pincorradogiaquinto@gmail.com;

MARTINELLI Polignano a mare

MARTINELLI Polignano a mare

Alla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all ‘ex Palazzo della Provincia.

Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

ORARIO: dal martedì al sabato ore: 9.00 – 19.00

domenica ore: 9.00 – 13.00

lunedì e festività infrasettimanali: chiuso

(La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura).

L’onda pop di Hokusai

L’onda pop di Hokusai

Dal 22 settembre e fino al 29 gennaio 2017

Palazzo Reale di Milano ospiterà più di duecento incisioni su legno, anche dette xilografie, di Hokusai e di altri grandi artisti del Sol Levane.

La Venere di Urbino torna a casa

La Venere di Urbino torna a casa

Fino al 18 dicembre 2016

Per la prima volta, dopo cinque secoli, il capolavoro di Tiziano torna nella sua città natale.
Presso il Palazzo Ducale

Il boom dell’arte pop italiana

Il boom dell’arte pop italiana

Fino all’11 dicembre 2016
Schifano, Baj, Manzoni, Pistoletto, Fomez, Rotella, Adami, Mauri, Angeli, Mambor, Baruchello, Fioroni, Ceroli…..
Presso la Fondazione Magnani Rocca a Parma

Giovedì 03/11 18h30 | FLASH BACK_SOUND Special Event | Duo Trillium Live| RSVP

Flash_Back_okGiovedì 03/11 18h30 | FLASH BACK_SOUND Special Event | Duo Trillium Live| RSVP

ingresso e intrattenimento musicale gentilmente offerto, solo in lista

RSVP: flashback@souait.com

a seguire aperitivo.

FLASHBACK e’ la manifestazione dedicata all’arte antica e moderna che si svolge a Torino

nel mese di novembre all’insegna dell’imperativo: L’arte e’ tutta Contemporanea.

FLASHBACK presenta le migliori gallerie di settore, che, selezionate sulla base dell’importanza

delle opere e sulla loro presentazione, rappresentano cambiamento, trasformazione e originalita’.

FLASHBACK: PalaAlpitour ingresso da Via Filadelfia 82 Torino

Trillium nasce dall’incontro di due musicisti interessati a diversi linguaggi musicali: dalla classica alla contemporanea, dal jazz al free jazz, dal rock al prog al metal. Era fatale che si incontrassero sulla musica di Anthony Braxton, il grande compositore e multistrumentista al confine tra Jazz e Contemporanea che da sempre cerca di superare le barriere tra i linguaggi.

«Suoniamo Mozart e Jimi Hendrix: l’importante non è il genere, ma il mood del momento»

Federico Marchesano da vent’anni alterna basso e contrabbasso suonando jazz, rock e classica: «I musicisti dovrebbero mettersi in gioco di più, suonando in location inconsuete, e i direttori artistici dovrebbero creare stagioni più accattivanti»

Ha partecipato a più di cinquanta dischi, Federico Marchesano: è uno dei contrabbassisti più attivi degli ultimi anni e vanta collaborazioni tra le più disparate, da Louis Sclavis a Gianluigi Trovesi, da Fabrizio Bosso a Saba Anglana, passando per 3quietmen, Butch Morris, Mau Mau, Domenico Caliri, Roy Paci, Gian Maria Testa, Marco Minnemann e moltissimi altri. La peculiarità di Marchesano è il suo eclettismo: diplomato al Conservatorio G. Verdi di Torino, perfezionatosi con Franco Petracchi, è stato professore d’orchestra ma anche un vorace ascoltatore di generi lontani come il jazz e il metal, che rielabora ed esegue con modalità sui generis (arco, pizzicato, distorsori ed effetti).

Edmondo Tedesco ricopre il ruolo di clarinetto basso nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino.

Si è dedicato all’esplorazione di diversi aspetti della musica contemporanea collaborando con una varietà di gruppi, dall’Ensemble Europeo Antidogma Musica (con il quale ha partecipato a festival internazionali in tutta Europa e in Giappone, Australia, Messico) al Toujours Ensemble fondato da Nicola Campogrande.
Il compositore portoghese Emmanuel Nunes gli ha affidato l’esecuzione delle sue opere per clarinetto all’Accademia Chigiana di Siena, a Parigi, in Spagna e Portogallo.
Ha registrato per Stradivarius alcune delle opere più significative per clarinetto di Franco Donatoni e Goffredo Petrassi.
Ha inoltre partecipato al Sonic Genome di Anthony Braxton nell’edizione 2015, già considerata storica, che si è tenuta al Museo Egizio di Torino per l’inaugurazione del Torino Jazz Festival.

 

After Party Nesxt Independent Art Festival

trs

After Party Nesxt Independent Art Festival

NESXT con Thegifer ,Torino Graphic Days e OGT
presentano

Venerdì 4 Novembre 2016 ore 23.30

After Party Nesxt Independent Art Festival

AZIMUT CLUB

via Modena 55 Torino

 

Silver Room Resident Dj’s

Miky Cino
David Lani

Gold Room Dj

Emanuele Vesci
NoizyKnobs

visual set by Okkult montion pictures
NESXT inaugura venerdì 4 novembre

e invita il suo pubblico festeggiare l’ ANNO ZERO

 

NESXT è il network internazionale rivolto al panorama artistico no profit, tra associazioni, artist run space e collettivi.
Inaugura il 27 ottobre con il circuito off che andrà a coinvolgere oltre 20 spazi culturali della città di Torino in una serie di mostre ed eventi che formeranno un percorso per tutta la città:
Almanac , ARTECO, Autofocus – concorso d’arte giovane – /VANNI, Barriera, Progetto Diogene, e/static , Fusion Art Gallery+ Edizioni Inaudite, Galleria Alessio Moitre, Galo Art Gallery, Laboratorio Artistico Pietra | @Pasaj (Istanbul), Libreria Bodoni / Spazio B , JEST, Ncontemporary, Officina 500 | Ambulante Galerie – @Association ART’ccessible (Marsiglia), Phos( Torino), Spazio Bianco, Spaziobuonasera, Spazio Ferramenta, CineTeatro Baretti, Teatro Garabato oppure Piccolo Piccolo , Torino Graphic Days, UltraSpazio Coworking Torino.

Dal 4 al 6 novembre Nesxt apre le porte del Q35 un enorme complesso in via Quittengo 35, per il main event con:

– I 20 spazi selezionati tramite Open Call: Wunderbar+ Peninsula Dotland(RomaBerlino), Zentrum (Varese), Museo wunderkammer Trento (Trento), Werkbank Lana (Bolzano), Studio Corte 17 Prato (Prato), @Spazio Y (Roma), SPAZIENNE (Milano), RAVE East Village Artist Residency *(Trivignano Udinese – UD), Ramdom (Lecce); N38 E13 Cultural Space(Palermo), Museo d’Inverno (Siena), LOCALEDUE (Bologna), Le Dictateur+B-tomic (Milano), Giuseppefraugallery (Gonnesa – CI), Frequente(Milano), Current (Milano), Carico Massimo (Livorno), BOCS (Catania), /77 (Milano), Cose Cosmiche (Milano).

– Il focus sulla grafica d’arte realizzato con il supporto di personalmedia | agenzia di comunicazione : Ciebbì Ciebbì ChickenBroccoli (Roma), Costola (Genova) + Fame (Roma), Elyron (Torino), Fondo AA.VV. (Biella), Presidio Artistico Circolarei (Torino), Print About Me (Torino), tuta (Torino), Venti Dita Studio (Torino).

– I Live con la rassegna Bodyteller a cura di Francesca Arri con Sabrina Casadei (Roma), Moving Bodies Festival (Dublino), Clarinde Wasselink (Amsterdam), Spazio Ferramenta (Torino), Mare di Dirac (Torino), DIctateur+B-tomic+Larsen (Milano), Emanuele Vesci (Berlino Roma), Superbudda (Torino), EX NUNC (Londra Web), Vivian Chinasa Ezugha (Nigeria UK), VestAndPage (Germania Italia, film), Le Ragazze del Porno (Italia), Calista Record (Torino), Tweeedo e Dario Timpani (Torino), Genau (Torino), Gandalf e High Files (Torino), Ambra Gatto Bergamasco e Edegar Fernando Starke (Dublino Berlino, NoiziKnobs (Torino).
NESxT, attraverso la mostra e il circuito cittadino, prende la forma di un grande evento condiviso che abbraccia la città e la presenta come unico spazio creativo multiforme, per stimolarlo e promuoverlo di fronte al pubblico internazionale della settimana di Contemporaryart Torino Piemonte in collaborazione con altre realtà progettuali come Spazio Ferramenta, Superbudda, Calista Records, GENAU e Moving Bodies Festival, oltre a operazioni di networking con soggetti indipendenti che realizzano iniziative artistiche nella settimana dell’arte contemporanea: DAMA (fiera di arte contemporanea che avrà luogo a Palazzo Saluzzo Paesana), Thegifer(festival di gif art che si articola in una serie di location cittadine) e Torino Graphic Days (festival di grafica che avrà casa presso Toolbox).

Direzione artistica Olga Gambari;
Comitato scientifico: Pietro Gaglianò, Andrea Lacarpia, Roberta Pagani, Giangavino Pazzola e Marco Scotini.
Conferenza stampa:
Superbudda ? Via Valprato 68, Torino
20 ottobre 2016
ore 18.00

 

Il progetto NESXT è ideato e prodotto dall’Associazione ArteSera e realizzato grazie al sostegno della Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea con il Patrocinio della Città di Torino e del Gai.

con il supporto tecnico di
@Vima visual audio sistem e Bibblion Graphic

Sito web
www.nesxt.org

Derek Fordjour

Derek_fordjour_FBDerek Fordjour

Agency & Regulation

Opening 7 Ottobre, ore 18.30
7 Ottobre – 2 Novembre 2016
Il lavoro di Fordjour parte dall’esplorazione del “game-ification” nelle strutture sociali, ovvero l’identificarsi nel gioco o nello sport, e l’inerente vulnerabilità dell’individuo in questo contesto. Fordjour è cresciuto all’interno delle segregazioni razziali legalizzate a Memphis, Tennesse, e vede nello sport la possibilità di riscatto per chi ha dovuto subire ingiustizie, ma anche una struttura e dei codici troppo rigidi di cui alla fine l’atleta paga il peso.

In molti casi, l’atleta, protagonista dei suoi quadri e spesso in uniforme, che appare forte ed invincibile, viene buttato nell’arena dove lotta di fronte al pubblico oltre le sue forze; egli è vulnerabile ed apre le proprie ferite allo sviluppo del gioco stesso, diventando egli stesso sostituibile, posseduto dall’estabilishment della squadra e responsabile di fronte a loro.

L’esperienza ed il confronto di queste idee aprono il lavoro di Fordjour ad una più ampia possibilità di ricordo delle sue personali ansie, come artista, come uomo Afro-Americano, soggetto esposto a varie forme di ostilità ed incertezze. In questo momento, quasi di cristallizzazione, la memoria dell’artista torna al tempo in cui in giovinezza ha compreso le ingiustizie delle disparità razziali compiendo una semplice analogia con le regole dello sport, per cui se le stesse non sono corrette, per quanto l’atleta possa giocare bene ed impegnarsi, egli non potrà mai vincere, come un bambino nero- Derek Fordjour – nell’eterna battaglia contro i segni dell’inferiorità. Questo simbolo di ingiustizia implica complessi problemi sociali in una narrativa artistico-allegorica.

Lo spazio sociale occupato sia dal “gioco” che dall’arte all’interno della cultura, costituiscono un fertile punto di discussione e critica sociale. Gli sport e le arti sono entrambi universi culturali. Non è immaginabile una cultura, passata o presente, che possa escludere entrambi. Quale sia la loro relazione è dunque punto di partenza per il lavoro dell’artista.
Per Fordjour lo sport dovrebbe senza dubbio essere riconosciuto come forma d’arte – sport ed arte hanno quel genere di relazione che Johann Wolfgang Von Goethe descriveva come affinità elettive- . Essi non hanno scopi pratici ed entrambi sono nati per quello che il filosofo Johan Huizinga ha chiamato “l’istinto del gioco”, oltre a relazionarsi tra loro in modo sibillino, sono compresi nell’estesa famiglia della “cultura”.

La nozione della “iper-aspettativa” suggerisce nuovamente ansietà nell’artista, come elemento riscontrato attraverso il completamento dell’educazione. In tal senso l’artista introduce nei suoi lavori la presenza delle medaglie e dei trofei, come simbolo negativo, che diviene punto di domanda nella scala dei valori dell’affermarsi attraverso un premio, ma anche potere dinamico distruttivo dei talenti neri attraverso la proprietà dei bianchi, ovvero una cronico onere psicologico per gli atleti di colore, che devono costantemente dimostrare la propria forza disconnettendosi dalla propria comunità.

Il primo incontro dell’artista con la scultura e l’oggetto sono stati gli intagli nel Ghana, al tempo stesso decorativi ed utili. Egli ricorda da bambino i regali del padre al ritorno dalla terra d’origine, come le palle di legno, o i busti neri che ricordavano le statue dei campioni dello sport.

Influenzato dalla narrativa figurativa dell’artista tedesco Christophe Ruckhaberle, come dai suoi elementi teatrali, le distorsioni dello spazio circostante, il movimento della scena, in modo che il pavimento diventi tutt’uno con il piano del quadro, Fordjour individua il soggetto quasi come una scultura racchiusa in e piccole nicchie che ricava all’interno del dipinto, confondendole con lo sfondo usato nella composizione, concettualizzando spazio e figura.
Mentre i pattern contenuti sui muri od i pavimenti hanno un significato simbolico, funzionando da strumento visuale, incrementano l’effetto ottico consentendo una ricca interrelazione tra immaginario e spazio reale all’interno fella struttura portante del dipinto. L’interesse per una prospettiva piatta sono referenziali di Wayne Thiebaud e di quell’intento di catturare l’opulenza e l’ atmosfera di quella classe Americana medio-alta.

Influenzato da Kerry James Marshall e dalla sua convinzione che la figura nera ostenti un apologetico ruolo nei canoni della storia dell’arte, il lavoro di Derek Fordjour si relaziona principalmente in un’inchiesta sulle disparità economiche e politiche che si manifestano nelle varietà dei sistemi sociali, ponendo l’accento su certe inguaribili iniquità correlate ad una cultura ossessionata dal desiderio di vincere ad ogni costo, sia individualmente che collettivamente.

Derek Fordjour, classe1974, vive e lavora a New York, NY.
Tra le mostre personali ricordiamo Upper Room, Robert Blumenthal Gallery, New York, NY; Meritocracy, Jack Bell Gallery, London, UK;The Big Game, Storefront Ten Eyck Gallery, Brooklyn, NY e Derek Fordjour : Eight Paintings, Papillion Art, Los Angeles, CA.
Tra le mostre collettive ricordiamo March Madness, curata da Hank Willis Thomas & Adam Shopkorn, Fort Gansevoort, New York, NY; Summer Fling, Johannes Vogt, East Heampton, NY; And There is an End, Roberts & Tilton Gallery, Los Angeles, CA; Mixed Doubles, Sometimes Gallery, New York, NY; No Such Place, Edward Tyler Nahem Gallery, New York, NY.

 

LUCE GALLERY
Corso San Maurizio 25
10124 Torino, Italia
T. +39 0118141011
www.lucegallery.com // info@lucegallery.com
Orari galleria: dal martedì al sabato 15.30 – 19.30

Ufficio stampa Emanuela Bernascone

011 19714998 – 335 256829
info@emanuelabernascone.com
www.emanuelabernascone.com

Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” comunicazione GEP 2016

veduta dalla IV sala (sala Bellini) Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” comunicazione GEP 2016

Anche quest’anno la Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto” aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), sabato 24 e domenica 25 settembre 2016.
In programma sabato 24 settembre, oltre al consueto orario di apertura giornaliero dalle 9:00 alle 19:00, c’è anche l’apertura straordinaria, dalle 20:00 alle 23:00.
Domenica 25 settembre aperto dalle 9:00 alle 13:00.
Per tutto il week-end delle GEP c’è ingresso libero. Buona visita!