Queste pazze scarpe…Mon amour

12366305_1520104398283312_62909271512001622_nQueste pazze scarpe…Mon amour

Al Milano Fashion week gli accessori si confermano capo cult della stagione
Presentazione di collezioni Fall Winter 2017/2018 al Milano Fashion Week dal 25 al 27 Febbraio 2017 l’appuntamento con le collezioni donna autunno/inverno 2017/18.
On show oltre 500 marchi di ricerca tra abbigliamento e accessori, su tre aree espositive situate in Via Tortona 27, 35 e 54 (Superstudio Più, Hotel Nhow, Ex-Ansaldo), tre location dove è possibile incontrare marchi internazionali di ricerca, nuove realtà emergenti, focus su special project e brand di tendenza, che ospitano anche aree speciali e sezioni tematiche.
La fashion Week a Milano si conferma sempre di più una global platform per importanti aziende e gruppi internazionali della moda e le strade della città sono piene di divi e divine
che sfilano sul red carpet, indossando e interpretando i brand e diventando loro stessi dei _MG_3567 as Smart Object-1 tagbrand di lusso, oltre ai personaggi stravaganti e colorati che portano a Milano una ventata di glamour da tutto il mondo.
La parte più cool della kermesse è sicuramente rappresentata dagli accessori che diventano sempre più importanti, sia per dare un tocco determinante all’outfit della donna e uomo sia per l’importante trend delle vendite sui mercati esteri: scarpe e stivali, fatti con pellami impensabili, preziosi e materiali moderni e tecnologici, tacchi vertiginosi e calzari flat, stravaganti, dai colori più pazzi per mixare colore su colore, “interpretare un outfit, giocare con l’accessorio, uscire dall’anonimato, camminare per le strade dando messaggi di gioia.

Bellissime, va in scena la seduzione delle scarpe di Duccio Venturi Bottier, presentando una passerella di passioni e culture artigianali e manufatturiere, usate come rapidi vettori per ridisegnare le forme della moda, come evento comunicativo per sottolineare come il fashion sia uno strumento alla portata di tutti, trasformandolo in messaggio culturale.
La grande Fiera, che presenta aziende e nuovi brand, italiani ed europei, lancia, in un fw 2 (2)momento difficile per la moda, un messaggio per guardare oltre, con ottimismo e speranza, consapevole che la moda, per quanto frivola, abbia una dirompente portata politica ed economica…….al Fashion Week DUCCIO VENTURI BOTTIER, uguale a ricerca, artigianalità, eccellenza….è nella creatività in cui Duccio Venturi ha sempre creduto e cercato, nato da una famiglia di imprenditore della calzatura e poi un percorso di intense collaborazioni con le più note maison di moda ed haute couture italiane e non come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, successivamente i primi passi con un proprio brand, Duccio Venturi Bottier, affiancato in unione sinergica dalla figlia Aliai, in quanto Venturi ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può fwessere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
Le scarpe di Duccio Venturi fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda, in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: a Milano il creativo marchigiano propone una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata……. un must…“Duccio Venturi Bottier” per scarpe capriccio, scarpe giocattolo, oggetto di desiderio , scarpe scultura…….ma adorate scarpe!!!!!!crediti
www.duccioventuri.com

ph: Edoardo Tranchese I Tranchesi Fotografi
Press: Cristina Vannuzzi Landini – cristina.vannuzzi@gmail.com

Duccio Venturi Bottier fra lusso e charity

14494728_1606794929614258_1818179307029825763_nDuccio Venturi Bottier fra lusso e charity

E’ un gioco sottile quello che abbina il lusso alla solidarietà proprio perché sono proprio le persone che hanno grandi mezzi a guardare ai più disagiati, a chi soffre, facendolo in maniera discreta, anonima, infatti molti stilisti e brand del cosiddetto mondo del lusso offrono, anche in modo anonimo, le loro creazioni. Fra questi Duccio Venturi, un “animale” della moda, grande creativo, abituato a vivere nel frenetico mondo della moda, infatti ultimamente le sue creazioni fatate hanno calzato i piedi di top model bellissime che hanno vestito la linea I COLORI DI DUCCIO VENTURIPiccione Piccione all’ultima Milano Fashion Week. Ma Duccio guarda anche oltre….infatti ha offerto 3 paia di scarpe per una asta di un evento charity a New York promosso dalla Principessa Katherina di Serbia e che si è concluso in una raffinatissima cena placè al mitico Le Cirque di Sirio Maccioni.
L’abbiamo intervistato, tra un aereo e l’altro, infatti Duccio, rientrato dal Fashion Week di Parigi, è in procinto di raggiungere gli Stati Uniti dove ha le sue calzature in tutti i negozi del gruppo Intermix e nei migliori department store. Prima di partire sta ultimando le calzature adatte agli outifit delle serate ARIEL MOOD crediti ph Francesco Greco a Milano (1)dell’evento internazionale a Monaco “L’Oscar dello Sport” presentato in 5 lingue dall’etoile Lorena Baricalla.
Duccio quali sono le caratteristiche che definiscono un brand di lusso?
Io lo definisco in cinque categorie: qualità, unicità, rarità, componente emozionale e beneficenza. I top brand devono essere vigili e attenti nell’utilizzo delle tecniche di luxury marketing. Oggi il rischio è introdurre collezioni di massa di minor qualità con lo stesso nome della prima piccione 1linea, sarebbe un grave errore.
Quando si pensa alla parola lusso la mente vola a ville da sogno e yatch da film, ma cos’è il lusso nella vita di tutti i giorni?
Si può trovare il lusso in qualsiasi categoria. Lusso non è sinonimo di costoso, ma di raro. Per me è arte, anzi, è la migliore tra tutte le forme d’arte. Un oggetto è di lusso se suscita emozioni e piacere, e si differenzia dagli altri oggetti per la sua unicità.
È sempre piacevole parlare di vacanze e weekend fuori porta, da Guru del Luxury cosa consiglia per un fine settimana rilassante e di stile?
Anche a me piace molto andare in vacanza ma io amo una vacanza particolare, così particolare da essere il massimo della semplicità, in un bel weekend di primavera me ne andrei a passeggiare a Parigi nei pressi di Montmartre o lungo la Senna. Oppure una gita tra le cantine in Toscana a gustare vino rosso. Ma il mio periodo preferito è l’estate, adoro 14332968_1601936443433440_6569893336283967190_n (1)il sole e il caldo, quindi mi immagino sulla terrazza di casa mia guardando il mare in tutte le sue variazioni e colori.
Parlando di solidarietà che cosa le viene in mente?
Penso ai giovani di oggi, penso alla mia storia, la ripercorro, dagli inizi con molta umiltà, partendo da zero nell’apprendere il mestiere che ho sempre amato, dal capannone dell’azienda della mia famiglia fino ad arrivare all’azienda mia, attraverso tanti passaggi ed esperienze, importanti per la mia formazione, la mia azienda che ha colto sin da tempi insospettabili il passaggio da una Lifeline NY Annual Benefit Luncheoncultura locale ad una globale con la presa di coscienza del fatto che è sempre più necessario aprirsi a nuovi mercati e all’innovazione, pur mantenendo le proprie radici ancorate al territorio dal quale l’impresa e i suoi prodotti sono arrivati al successo. Ed io penso ai giovani di oggi, che cercano lavoro, lavoro che non c’è, oggi con me in azienda ho Aliai, mia figlia, che mi aiuta….e la storia continua…
www.duccioventuri.com
press: cristina.vannuzzi@gmail.com

Mantero

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Fondata a Como, nel 1902, da Riccardo Mantero, l’Azienda Mantero è stata,  sin dal suo inizio, una azienda  a carattere familiare.
Con oltre un secolo di storia alle spalle, oggi, alla quarta generazione insieme ad altri membri della famiglia Mantero, l’azienda è una società moderna, che vanta una struttura manageriale solida, confermandosi  leader indiscusso nella creazione, produzione e  distribuzione di tessuti per uomo e donna.
www.mantero1902.com

press: Cristina Vannuzzi

Fotografia: Tranchese Fotografi di Edoardo Tranchese

Il Rinascimento per Emiliano Chiarugi un maestro d’arte

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Le “Botteghe”, si sono sempre chiamate così, fino dal Rinascimento, e sono sempre più le botteghe, soprattutto a Firenze, più che le aziende, quasi un clone moderno di quelle tipiche del Rinascimento, a portare avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri conciari italiani, i maestri d’arte, fondamentali nella moda, che con il loro estro, sono senza concorrenza per livello qualitativo. Chiarugi Firenze nasce nel 1969 seguendo la tradizione artigianale della pelle fiorentina, una storia di famiglia che ha attraversato le mode e gli stili, 01linea_globesenza snaturare la vocazione alla qualità ed all’eleganza, tramandando la passione del fondatore Remo Chiarugi al figlio Emiliano.
Oggi quella stessa passione è riletta in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna. E’ prima che designer un figlio d’arte. Emiliano ha respirato l’odore della pelle fin da bambino nel laboratorio del padre. Il suo stile nasce dalla sperimentazione e dalla creatività, due doti che nel corso degli anni gli hanno permesso di attualizzare le collezioni, secondo lo stile dei mercati internazionali.
Incontriamo Emiliano Chiarugi, brand Chiarugi Firenze, un maestro d’arte, una passione chiarugi 1che gli viene dal padre Remo, una vita a studiare, creare, inventare, la trasformazione di un tema come una borsa in un intreccio di arte, moda, creatività, un imprenditore artigiano che pone la massima attenzione al passato guardando il futuro.
Emiliano Chiarugi: Vede, la Toscana e Firenze sono belle, la nostra Regione la conosco benissimo eppure la trovo ancora da scoprire, ha un fascino magico, subisco come una sorta di sindrome di Stendhal. Quando lascio l’azienda e arrivo a Firenze, da lontano, nella Piazza del Duomo, in Santa Croce, lungo l’Arno, sul Ponte Vecchio, vedo le cuspidi e il marmo bianco, i riccioli di marmo, le pietre delle scalinate, il ferro delle cancellate, la gente con naso all’insù, la statua di Dante, e “vivo” la grande lezione di cultura che questa città regala a noi toscani e a tutto il mondo che passa di qui.
E poi noi che lavoriamo il pellame abbiamo un grande rispetto per la storia della pelle e della concia, se nota il mio brand si chiama Chiarugi Firenze, a Firenze la zona di Santa Croce è strettamente legata al pellame, anticamente le pelli si risciacquavano in Arno, a due passi dalla Chiesa di Santa Croce; infatti nel ‘300 Firenze era famosa per la produzione della slide1pelle: dalla concia alla confezione, dalla vendita all’esportazione. Coloro che si occupavano della concia e della lavorazione delle pelli erano iscritti all’arte dei Cuoiai o Galigai, associati intorno al 1282. La concia, procedura che permette alla pelle di essere lavorata, veniva esercitata a monte e a valle di Ponte Vecchio, dove le pelli venivano messe a bagno nel letto dell’Arno.
Nel suo settore si vedono cenni di ripresa?
La ripresa c’è, specialmente per prodotti di alto artigianato, del made in Italy, anche se i momenti sono delicati per le situazioni calde nel mondo.
Quanto la pelle è entrata prepotentemente nella moda, nel suo caso nel mondo maschile?
L’attenzione delle firme è enorme proprio sulla pelletteria, sia per il fashion che per l’arredamento e nella calzatura, diciamo un premio alla nostra grande qualità artigiana . Dal mondo delle griffe arriva un importante segnale, anche la figura maschile è entrata prepotentemente come consumatore nel mondo della borsa, consumiamo meno ma meglio, educhiamo il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità Logoe pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.
Mi parli del suo Brand
Creatività ed eleganza, anche se il brand nasce nel 1969 rimane freschissimo, si basa soprattutto sull’abilità manuale artigianale; e poi io lavoro la pelle come stoffa, creando abbinamenti come fossero tessuti, ma in tutte le mie linee inserisco dei riferimenti alla Toscana, alla nostra storia.

Che cosa è l’artigiano? Le Botteghe, I maestri d’arte toscani….
Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….E poi , successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito.
Parlare dei maestri artigiani e delle Botteghe vuol dire parlare della Toscana, di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nascevano nelle botteghe – le “botteghe” del Rinascimento, fucine inesauribili di genio, Verrocchio, Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo – botteghe di tutti i settori, fino alla pelletteria, come ti dicevo risalente al ‘300, e oggi le scuole di formazione, i vecchi che insegnano ai giovani, è tutto un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia; anzi, le scuole di formazione che diventano oggi centri dove si preserva e si rinnova la cultura artigiana legata al mondo della pelletteria, che oggi suscita paradossalmente molta più attenzione all’estero piuttosto che in Italia. Il lavoro fatto fino ad oggi non potrebbe sopravvivere senza dei giovani capaci di interpretare e rinnovare questa filosofia del Made in Italy. Mentre all’estero è considerato sempre più un onore imparare a realizzare un oggetto destinato a durare nel tempo, in Italia il “glamour” dell’artigianato è ancora tutto da riscoprire.
Intervista a Emiliano Chiarugi, un artigiano, un maestro d’arte….

CHIARUGI FIRENZE PELLETTERIA SRL
50054 FUCECCHIO (FI) VIA G. DA VERRAZZANO, 2
39 0571 260902 – info@chiarugifirenze.it
shop.chiarugifirenze.it
Testo: Cristina Vannuzzi Landini

 

Le creazioni di Duccio Venturi Bottier…. come il primo amore

scape loriLe creazioni di Duccio Venturi Bottier…. come il primo amore

Dolci come il primo amore le creazioni di Duccio Venturi Bottier ai piedi di Lorena Baricalla, al Grimaldi Forum Monaco, presente su esclusivo invito del Principe Alberto di Monaco Foundation alla presentazione in anteprima mondiale del film Race con Jeremy Irons e William Hurt; l’artista, bellissima ed elegante, in outfit Forever 21 e scarpe della nuova collezione SS 2016 di Duccio Venturi Bottier , scarpe gioiello, quelle di Duccio Venturi, dolci come il ricordo del primo amore, il primo creativo – e inimitabile – a mettere insieme due punti deboli delle donne i tacchi alti e il colore. Ed ecco che con Lorena è subito amore.
Lo stilista calzaturiero marchigiano è uno dei più ambiti nel mondo moda e le sue calzature LORI 2esclusive vengono indossate in tutto il mondo, riscuotendo particolarmente successo nel mondo dell’élite, dello star system, della nobiltà, del fetish e del burlesque, dunque l’alta moda è ai suoi piedi, è il caso di dirlo.
La sua donna, come Duccio la immagina, si riflette in Lorena Baricalla, nel suo immaginario si mantiene in equilibrio tra il fare malizioso e il senso di potere più assoluto, e lo fa indossando tacchi vertiginosi, accessorio di valore inestimabile, secondo lo stilista, che ha dato vita anche ad una collezione di ballerine flat, ornate di Swarovsky , che ricordano le scarpe indossate da Lorena Baricalla, etoile internazionale, nelle sue molteplici performance.
www.duccioventuri.com
www.lorenabaricalla.com

press cristina vannuzzi

Monya Grana

monyagrana-hybla-23L’azienda Monya Grana
L’azienda nasce circa un anno fa dall’idea di Monya Grana, figlia di imprenditori siciliani che, legata alle sue origini sicule e all’incantevole arte barocca, decide di unificare in un solo prodotto arte, moda e cultura.
La passione per la moda e l’amore per la sua terra – la Sicilia, la magica terra dei Viceré del Gattopardo – la portano a realizzare qualcosa di veramente unico: delle “ladies bags” il cui simbolo sono dunque gli splendidi mascheroni barocchi e che racchiudono in sé tutta la potenza, il fascino, l’eleganza e la ricchezza di un’arte barocca mai dimenticata.

Ufficio Stampa
Dott.ssa Anna Pernice
www.annapernice.com
Email: anna.pernice@gmail.com

Un nuovo artigiano: Rita Cordini By Ilaria Ricci

_L7A6048 RIDOTTAUn nuovo artigiano: Rita Cordini By Ilaria Ricci

Ago e filo, fodere, metallerie luccicanti e Svarowsky vicino ad un ritratto della nonna, la sensualità della seta in contrasto con la tela, il cotone, l’organza,  una cornice d’argento e gli occhi pieni di stelle, corrono veloci le mani affusolate, mani tenere da bambina ma forti e grintose, cuce, ricama, sogna, sfiora la sua anima piena di ricordi, la casa che l’avvolge protettiva, Ilaria Ricci, grinta e volontà da vendere.
Stilista ma soprattutto artigiana, un mestiere antico appreso in casa, dalla mamma, un giorno si scopre affascinata dalla moda, solo dopo avere scoperto in soffitta una vecchia macchina da cucire e da qui comincia il suo viaggio.
Un viaggio non facile, ma entusiasmante: è bella Ilaria, solare, una stilista/artigiana, curiosa e volitiva, la incontriamo per farci raccontare la sua storia professionale, breve ma intensa.
Ilaria come nasce la passione per questo lavoro?
Sembra una novella di Grimm, in maniera quasi per gioco, come fanno tutti i bambini alla ricerca “dell’Isola che non c’è”…rovistando in soffitta ho scoperto una vecchia macchina da cucire e da questa è iniziato il mio gioco che poi è diventato lavoro……
Hai fatto tutto da sola???
Assolutamente no, la moda l’ho respirata fin da bambina, la mia mamma si è sempre occupata di moda, lei aveva lavorato come figurinista in una sartoria di alta moda e mi ha trasmesso questa passione per l’alta moda…è lei mi ha spinto, diciamo ispirato, a seguire questa strada.
Che cosa è per te l’accessorio?
L’accessorio è LA MODA, è un elemento irrinunciabile per creare un tutto insieme all’abito, in alcuni casi è il soggetto principale di un outfit; io seguo attentamente l’accessorio, dall’idea iniziale alla scelta dei materiali fino alla fase operativa vera e propria in cui inizia a prendere forma e a quella conclusiva della rifinitura.
La chiave del successo?
Determinazione, caparbietà, passione.
C’è stato un momento in cui hai detto basta?
No. I momenti difficili chiaramente esistono sempre, nel lavoro e nella vita, il segreto è non arrendersi e porsi sempre dei nuovi obiettivi.
Cucire o tagliare?
Entrambe, mi piace sperimentare con le diverse tecniche che possono essere usate sui materiali: è forse la mia maggiore ispirazione, quello che mi piace di più. Essere costantemente innovativi e sapersi mettere in discussione.
Made in Italy e “fatto a mano”….
_L7A5958Made in Italy e fatto a mano…sono il leit motiv di tutta la mia produzione, il filo conduttore determinante, io parlo di unicità e diversità che vengono riscoperte attraverso l’artigianalità ed il fatto a mano. E’ in sintesi il brand Cordini Rita by Ilaria Ricci, dall’idea di Rita ed Ilaria – madre e figlia con la passione per la moda e l’artigianato. E’ solo dalla creatività che trasforma la borsa in una vera e propria opera d’arte unica ed irripetibile, classico emblema del made in Italy.
Che cosa è l’eleganza per te?
Elegante è una donna sicura di se, che sa catturare l’attenzione di chi la guarda, passa lievemente e rimane nella memoria…..
Tante sfaccettature di una donna, quello del domani, che non smette mai di evolversi, senza dimenticare le proprie radici.
Per scoprire, dunque, il mondo della Maison Cordini Rita by Ilaria Ricci, appuntamento per sabato 28 Febbraio 2015, dalle ore 16,30 alle ore 20,00, presso il Concept Bistrot Corsia del Giardino, in via Manzoni 16, Milano.
Durante la Settimana della Moda, a Milano a fine febbraio, la Maison Cordini Rita by Ilaria Ricci presenterà la “COLLEZIONE UNICAMENTE MIA”:
Protagoniste saranno le creazioni più sofisticate ed eleganti, un mix di contrasti glam creati dai broccati e dalle sete leggiadre, che vengono accostati alla preziosità dei filati lavorati a mano. Volumi 3D e pattern brillanti dai colori fluo, stampe come un gioco irriverente, la creatività e l’arte sono il filo conduttore delle creazioni  dietro le quali si cela l’estro della giovane stilista.
È curiosità allo stato puro, tutto trasportato nel mondo del fashion: sono accessori  sognanti che fanno sognare, le borse di Ilaria, morbide al tatto e leggerissime da indossare, qualcosa di contemporaneo e comunicato in modo immediato, come se il mercato stesse aspettando un prodotto come questo, apparentemente semplice, ma pensato, studiato, creato……un taglio sartoriale fatto da dettagli, ricami e rifiniture, dove ritroviamo il konw how e la nostra arte unica dei maestri artigiani italiani, che tutto il mondo ci invidia, nei disegni Animalier, Softlyfluo & Modern Vintage.
Riferimenti: www.cordinirita.com
Pressoffices: cristina.vannuzzi@gmail.com

Con Carpisa, Yamamay e Tim scopri la seconda fase della partnership speciale, la più forte di tutti i tempi per valori e numeri!

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Yamamay, Carpisa e Tim, in vista del prossimo Natale, hanno deciso di fare un regalo a tutti i loro clienti: da un terreno di valori condivisi, desiderio di continua innovazione, orientamento verso un pubblico giovane e dinamico, nasce una partnership unica!

Dopo il successo della prima fase di #ègiànatale con Tim, dal 3 al 31 dicembre parte una nuova straordinaria offerta per te.

Tutti i clienti che effettueranno un acquisto minimo di 39,90 € presso un punto vendita Yamamay o Carpisa potranno ricevere una cartolina TIM per avere 3 mesi di Internet Gratis. Il valore nominale del premio è altissimo, ben 30 € di benefit* per i nostri clienti. Un’operazione di co-marketing mai realizzata prima nel mondo del retail e della telecomunicazione.

TIM è il primo operatore mobile con 31 milioni di clienti; con questa partnership vuole premiare tutti i consumatori che per Natale regalano Carpisa e Yamamay! Un GIGANATALE da non perdere…
L’iniziativa verrà fortemente sponsorizzata tramite campagne social, web, quotidiani, materiale pop (vetrofanie e cartelli vetrina) e anche tramite passaggi radiofonici sulle due emittenti più seguite in Italia, RTL 102,5 e RDS, dall’8 al 22 dicembre.

Anche se non sei cliente TIM, non lasciarti scappare l’opportunità di regalare la cartolina ad amici o parenti che potranno usufruire di questo strepitoso vantaggio!

Carpisa, Yamamay e Tim insieme per osare!

*salvo promozioni in corso.

Press Office – Digital PR

Modenese & Modenese

Via Marcello Malpighi, 4 – Milano
Tel. +39 02 295 299 19

E-mail digitalpr@modenese.com

 

Sabrina Clementi, Clemsa e l’artigianato di qualità

Le borse Clemsa di Sabrina Clementi.

Le borse Clemsa di Sabrina Clementi.

Sabrina Clementi, Clemsa e l’artigianato di qualità

A Firenze Clemsa al Fashion Frames di Cristina Egger

Le borse Clemsa di Sabrina Clementi.

Le borse Clemsa di Sabrina Clementi.

Le borse Clemsa di Sabrina Clementi.

Le borse Clemsa di Sabrina Clementi.

Le borse Clemsa di Sabrina Clementi.

Le borse Clemsa di Sabrina Clementi.

Dal “viaggio di ricerca” di Cristina Egger, che si basa sopratutto nel trovare e dare visibilità ai nuovi talenti, incontriamo un “nuovo talento”, giovane, nuovo, inedito ma non banale: le borse Clemsa di Sabrina Clementi.
Osservi le borse Clemsa e vedi la creatrice del brand, Sabrina Clementi, giovane imprenditrice che, malgrado i tempi di crisi, ha un enorme entusiasmo, e la sua produzione è decisamente “la sua creatura” perché trasmette allegria, competenza, leggerezza non banale del prodotto; la sua linea di accessori è frutto di una ricerca, di una colta ricerca, di uno studio del tessuto, del pellame, del colore, artigianato puro, forma d’arte insolita per una donna così giovane, che riflette la sua curiosità, la tecnica dell’intreccio, brevettata e realizzata a mano, nuova ma tradizionale, e il metodo ti porta a riflessioni più attente sugli antichi intrecci, modi, usanze e artigianalità del passato che si perdono nel tempo ma, nelle sue mani, nuove, scintillanti nel colore e rigorose nelle forme, tessuti senza cuciture, assolutamente contemporanee.
Sabrina Clementi lo chiama “viaggio di ricerca” e ha indovinato il senso, in quanto la sua è stata una colta ricerca: quello dell’intrecciare, una delle più antiche attività umane, che è un lavoro di abilità e pazienza, di perizia e concentrazione, di calcolo persino, poco compatibile con i ritmi serrati della vita moderna; in Toscana, per esempio, fino ad un secolo fa si producevano nelle campagne oggetti d’uso comune con le risorse naturali, come gli intrecci con la paglia, le famose “trecciaiole” che lavoravano sull’aia e andavano sempre a coppia, uniche e abili in questo rapido lavoro di mani, creatività artigiana, paziente, antica e ripetitiva.
Le borse e gli accessori della collezione, legati ad un’artigianalità del passato ma con un ‘anima” ed una fattura assolutamente contemporanea, si connotano per la preziosa eleganza delle forme, l’elevata qualità delle pelli e l’accurata scelta dei colori, elementi in grado di garantire unicità, personalità e gusto rigorosamente made in Italy, ideali per una donna raffinata, decisa, metropolitana.
5Come creatrice di moda e architetto, Sabrina Clementi, inscena la narrazione della bellezza, le sue creazioni sono lo straordinario compendio del prodotto fatto di materia e luce, chiaroscuri allo stato puro e dosabile con sapiente esercizio di narrazione teatrale, una componente sostanziale del suo creare, perché il suo, la borsa Clemsa, non è più solo un accessorio all’abbigliamento, ma è colore, luce, materia, rivelazione della bellezza assoluta nell’era moderna, la sua è una riflessione su qualcosa di nuovo e inconfondibile che non si stanca mai della sua bellezza.
Clemsa – During Pitti Uomo in June in Florence At “Fashion Frames” event
SHOW ROOM
Via Monte della Farina, 34
00186 Roma
www.clemsa.it

Suggerito da Cristina

Io corro dietro la creatività

PICT0246Io corro dietro la creatività

La passione, la sfida e il coraggio di una giovane stilista imprenditrice
Cordini Rita By Ilaria Ricci

E’ il senso del gruppo che la protegge, la famiglia, un pool di giovani donne, la sorella e la mamma, che le danno fiducia, le hanno inculcato il valore del “fatto a mano”, la spronano e la incitano,. “non è più tempo di creativi dittatori, la donna si vuole vestire da sola, vuole creare su se stessa, oggi serve essere, oltre ad un creativo, un artigiano della qualità” afferma la giovane imprenditrice che vive la sua moda, la sua creatività con cognizione di causa, in quanto cerca, studia, ricerca……

PICT0261“La mia è una continua ricerca: lavoro appassionato e tutela del bello sono i canoni della mia ricerca, le stoffe, materiali che diventano sotto le mie mani protagonisti della scena; io cerco di creare borse, che, attraverso il materiale e le stoffe, si trasfigurano in creature a sé, parole, numeri, oggetti, emozioni, tatto.
Le stoffe che uso sono drappi rubati alle madonne rinascimentali, sete nobili ed eleganti che aprono uno sguardo al passato guardando alla modernità della donna di oggi.
La mia ispirazione viene da lontano, dai grandi artisti del Quattrocento e del Cinquecento, le stoffe rinascimentali, i broccati, pizzi e velluti, sete, il nostro passato trasfigurato dalla nostra impareggiabile artigianalità italiana, il fatto a mano, unico, i pochi maestri d’arte rimasti, le nostre maestranze che dobbiamo difendere a tutti i costi per ritrovare la passione del made in Italy”

PICT0278E così nasce la linea Cordini Rita by Ilaria Ricci, non solo borse, ma…colte emozioni per arrivare a concepire la linea della handbag Floreal, il nuovo modello per la Primavera/Estate 2014…emozioni rubate alla terra!!

Nella Handbag Floreal, si scorge proprio nei dettagli, la personalità della creatrice, caldi ricordi della famiglia, le sue emozioni più intime, e nasce quasi un pretesto di pittura campestre, la natura incontaminata e quasi una nuova fragranza per i campi pieni di lavanda in fiore, sconfinati campi di grano, colline screziate al tempo delle margherite e della mimosa in fiore, dove le stagioni si ripetono favorendo paesaggi leggiadri che ritroviamo sulle stoffe della handbag Floreal……ricordi campestri in giro per le città!

PICT0274Maglina di seta vintage che sprigiona i colori ed i profumi dei fiori, Floreal è realizzata in quattro borse uniche ed esclusive in seta di alta moda vintage anni ‘60 nei colori del verde militare, caffèlatte, verde smeraldo e violetto.
Dall’Azienda le handbag Cordini Rita by Ilaria Ricci cominciano ad occhieggiare  nelle boutique più esclusive:
“Les Crilles” in Via San Giovanni sul muro a Milano, “Sybilla Boutique” Bergamo, “Cento per Cento Camicie” Siena, “Silvia Cosci Shop” Lucca,  “Delight” Pavia, a Stradella presso il punto espositivo “Oro Blu”.

Primo passo importante per questo giovane brand emergente che è stato selezionato per partecipare a due importanti eventi in calendario a  Pitti Immagine a Firenze.
www.cordinirita.com
www.cordinirita.it

Segnalato da Cristina

San Valentino 2014 – Carpisa

  San Valentino 2014 – Carpisa

Carpisa – Borsa a mano con manico singolo, doppia zip e accessori color light gold. Elegante e divertente nei

diversi colori proposti. Tracolla staccabile – € 35,90

 

Colori disponibili:  Bianco – Rosso –Blu – Cuio – Fuxia – Beige – Nero

6E 6F_1   6D6A_1 6B_1 6C

 

 

 

 

Modenese & Modenese Srl
Via Marcello Malpighi, 4
20129 Milano (Italy)
Tel. +39.02.29529919
Fax +39.02.29529944
digitalpr@modenese.com

 

La “prima volta” A Pitti Immagine W per le borse Liberty di Alfio Terroni

borsa4a La “prima volta” A Pitti Immagine W per le borse Liberty di Alfio Terroni

Borse “Liberty”: pelli made in Tuscany per pezzi unici Numerate e personalizzabili, debuttano le creazioni “luxury” di un artigiano di nicchia: tagli e cuciture rigorosamente a mano
Di ogni modello vengono realizzati solo una decina di esemplari

Firenze, gennaio 2014

Il nuovo brand sarà presente per “la prima volta” alla 78° edizione di Pitti W all’evento Fashion Tea Time organizzato da Cris Egger a Palazzo Gaddi, il 7/8/9 gennaio, dove Terroni espone una capsule collection della sua linea Liberty borsa3anell’affascinante sala allestita con manichini del secolo scorso rigorosamente vintage firmati Emporio 1919 di Firenze, per un nostalgico flash back degli anni  50 e 60.

Cos’è il lusso, oggi, se non possedere qualcosa che davvero non ha uguali, perché frutto dell’irripetibilità della sapiente mano di un artigiano? Se questa è una declinazione dell’idea contemporanea di luxury, allora le borse “Liberty” di Alfio Terroni rappresentano a tutti gli effetti un prodotto di nicchia destinato a un pubblico di altissima fascia. Sia perché realizzate con cuoio e pelli pregiate provenienti dal distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, sia perché ognuno dei modelli dell’artigiano ferrarese è rigorosamente fatto a mano con piccole varianti che lo rendono diverso da qualsiasi altro.

borsa1L’IDEA – Tutto nasce da un’intuizione, quella di riproporre al giorno d’oggi lo spirito e l’idea di libertà degli anni Sessanta, gli anni dei “figli dei fiori”. E’ infatti proprio nel contesto della filosofia hippy che nasce l’attività artigianale di Alfio Terroni: dopo estati passate a creare cinture e bracciali da vendere lungo la riviera romagnola per arrotondare – com’era abitudine tra i “figli dei fiori” italiani – adesso la passione per la pelle è tornata ad avere il sopravvento, restando fedele all’ideale di libertà che si ritrova nel brand “Liberty”. Il tempo è passato, ma non ha intaccato le sue capacità di lavorare le materie prime per creare qualcosa di unico. Disegni, tagli, cuciture, marchi a fuoco: nella bottega di Alfio ogni passaggio è manuale, frutto di sincronia tra testa, occhi, cuore e mano. Ecco perché per realizzare ogni borsa servono dai tre-quattro giorni di lavoro fino a una settimana intera.

LA COLLEZIONE – Articolata in una dozzina di pezzi, tutti nati da un disegno originale, la collezione di borse “Liberty” comprende non più di dieci esemplari per ciascun modello, opportunamente numerati per garantire al proprietario il possesso di qualcosa di prezioso e unico. Proprio perché realizzate a mano, inoltre, le borse di Alfio Terroni possono essere personalizzate su richiesta.

Per info:
Marco Gemelli  338.5624777 – marcogem@yahoo.it

Suggerito da Cristina

 

85ª edizione di Pitti Uomo e Pitti Immagine W, tra fashion, musica, arte, artigianato e la scoperta di nuovi brand

85ª edizione di Pitti Uomo e Pitti Immagine W,
tra fashion, music foulard + dipinto a, arte, artigianato e la scoperta di nuovi brand
Certo Firenze non finisce mai di stupirci e ogni evento in città è l’occasione per creare un grande contenitore pieno di arte, musica e dj,concerti e band emergenti, un sound di sottofondo per la moda, che la fa da padrona, ma quest’anno anche il vino, l’arte e le fragranze sono i partner che esaltano le caratteristiche della città e l’evento che ci porta all’attenzione del mondo.
Sono proprio la musica e l’arte  i temi di questa edizione della fiera internazionale dell’abbigliamento che presenta in anteprima mondiale le collezioni di 1.044 marchi di cui 395 dall’estero (il 38%) per l’autunno-inverno 2014-2015. Aziende che affrontano con coraggio il mercato interno in piena crisi, ma che guardano all’export che mai come oggi sta apprezzando come fatturato il made in Italy di qualità.
Mille gli eventi, unici, come il ritorno a Firenze di Chiara boni, con la sfilata della sua Petite Robe, Stefano Ricci, Rifle Jeans a Villa Cora, Roy Roger’s, Lardini (azienda marchigiana d’eccellenza che veste la Fiorentina) con l’esposizione di sei tele dell’artista Andrea Tarella che reinterpretano la collezione…..
foulard2E poi gli eventi “Fuori Pitti”, come quello a Palazzo Gaddi, il Fashion Tea Time. Un progetto importante, ideato e curato da Criss Egger, che vede la “prima volta” a Pitti di nuovi brand come l’azienda italiana di borse “Liberty” del Ferrarese Alfio Terroni e poi nomi emergenti come Isla Fontaine, Veronica Bettini, Maria Napoletano, Nayra e Noritamy.
E nelle splendide sale del’500 di Palazzo Gaddi, dove l’allestimento di Cris Egger è stato ideato con manichini autentici del secolo scorso firmati Emporio 1919 di Firenze, spiccano i quadri della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai, che applica la tecnica del wine made, e presenta i suoi preziosi shatush in cachemere prodotti dall’azienda toscana Ottotredici di Paolo Panerai.
fiore ed elisabettaNasce proprio dal vino un progetto glamour che “profuma” di vino…quello di un magico incontro di donne, una sorta di gioco di squadra, tra l’artista e Teatro Fragranze Uniche che sono riuscite a creare una nuova linea di fragranze, i Divini: una fragranza unica e sorprendente, nata da un mix di aromi primari, vino rosso dolce e suadente, tipici dei vitigni, soprattutto di quelli aromatici che esaltano le fragranze dell’uva fragola, la fragolina di bosco, la mora con lievi note fiorite, passionale e sensuale come solo può essere un prodotto della terra Toscana.
Articolata in otto pezzi, la collezione riproduce – con l’aggiunta del logo EnoArt© – i dipinti di Elisabetta Rogai, realizzati col vino secondo una formula innovativa. In ogni caso i soggetti dei dipinti sono giovani donne senza tempo, icone di una contemporaneità che non toglie spazio a momenti di riflessione e analisi. Nei volti e nei corpi delle protagoniste c’è tutto l’universo emozionale di Elisabetta Rogai, il suo figurativo informale capace di instaurare un legame strettissimo con chi ammira le opere d’arte.
www.enoarte.it
www.teatrofragranzeuniche.it
TAG: enoarte, teatro fragranze uniche, otto tredici. cris egger

Fontana Milano 1915:un Natale 2013 all’insegna dell’astrakan.

_FON0242 Fontana Milano 1915:un Natale 2013 all’insegna dell’astrakan.

La scelta di utilizzare una pelliccia pregiata come l’astrakan da parte di Fontana è per creare dei prodotti eleganti, sofisticati e “caldi”.

Le borse icona Fontana Milano 1915 quali AFEF, MIMOSA e TUM-TUM sono state realizzate usando questo materiale in vari modi.

Infatti, Fontana Milano 1915 azienda storica e leader nella realizzazione di borse e piccola pelletteria di altissimo livello, ha creato una AFEF piccola in suede color argilla con un intarsio effetto damier sulla tasca anteriore.
I quadrati di astrakan sono intarsiati tra di loro con colori differenti (seppia, avorio e rubino) per sottolineare un gioco di profondità e tridimensionalità. Le minuterie e i dettagli sono in ottone lucido.

MIMOSA e TUM-TUM sono tutte in astrakan e brillano come se fossero lucidate …un effetto davvero speciale.

Pezzi unici e sempre preziosi sono anche delle borse bombate realizzate con pelle vegetale color cognac tamponate a mano e spruzzate di bianco creando quasi un effetto neve.

Luce, neve, glamour tre elementi che rendono le borse Fontana uniche e adatte a un Natale veramente speciale.

Ufficio stampa Fontana Milano 1915
Modenese & Modenese
Via Marcello Malpighi, 4
20129 Milano (Italy)
Tel. +39.02.29529919
Fax +39.02.29529944
digitalpr@modenese.com

fontanamilano1915.com

Hit Bag – Ufficio stampa Carpisa

1a.jpgPer la prima volta nella collezione Carpisa , la borsa icona

La Hit Bag è stata realizzata con effetto saffiano, in diversi colori tinta unita e con stampe animalier, tutte con dettagli in metallo.

La Hit bag di Carpisa è la protagonista nello spot pubblicitario realizzato per il talent X Factor

Simona Ventura infatti lo indossa nelle sue molteplici versioni.

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Modenese & Modenese
Ufficio Stampa
02/29529919