Premio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Antonio Citterio_photo Giulio BoemPremio Artusi 2017 al designer e progettista  Antonio Citterio

Sabato 14 ottobre a Casa Artusi la consegna del premio

Forlimpopoli (Fc) – E’ Antonio Citterio, architetto e designer di fama internazionale, ad aggiudicarsi il Premio Artusi 2017, riconoscimento dedicato a chi lascia una impronta nella riflessione del rapporto uomo-cibo. In particolare, Citterio è stato premiato per la sua ricerca continua e il rispetto della tradizione, valori fondanti di tutti i suoi progetti, gli stessi principi cardine dell’opera culinaria-culturale di Pellegrino Artusi.

Il suo nome è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, la premiazione avverrà sabato 14 ottobre nella cittadina natale del padre della cucina italiana, Forlimpopoli, a Casa Artusi alle ore 17,00.

Citterio ha ideato edifici e programmi progettuali in tutto il mondo, per due volte è stato premiato con il Compasso d’Oro-Adi, mentre nel 2008 a Londra ha ricevuto la prestigiosa onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Celebre per coniugare estetica e funzionalità, senza mai sposare l’eccentrico e la cronaca, la sua inventiva ha incontrato anche il Padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nella progettazione del set di pentole TVS Artusi 2.0, un vero e proprio sistema basato sul processo industriale applicato alla buona cucina di casa.

Questa la motivazione: “Antonio Citterio è figura eminente dell’architettura e del design italiano. Anche la progettazione per TVS della batteria di cucina ispirata al padre della cucina italiana, esito di una ragguardevole ricerca nella cultura domestica e industriale, impreziosisce oggetti e cultura. Il Premio Artusi ne vuole coronare il talento”.

Prima di Citterio, ad essere premiati sono stati illustri come Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016).

In occasione della consegna del Premio Artusi ad Antonio Citterio a Forlimpopoli, il Consorzio turistico della Wellness Valley propone dei soggiorni speciali (www.visitwellnessvalley.com), comprendenti la visita guidata di Casa Artusi e del Technogym Village, per vivere un’esperienza unica in Romagna, territorio che ha fatto del benessere e del sano stile di vita una ragione di vacanza.

Chi è Antonio Citterio

Nato in provincia di Monza nel 1950, l’architetto e designer Antonio Citterio avvia il suo ufficio di progettazione nel 1972 per poi diplomarsi in architettura al Politecnico di Milano nel 1975.

Fra il 1987 e il 1996 è associato a Terry Dwan; insieme realizzano edifici in Europa e Giappone. Nel 2000 fonda, con Patricia Viel, una società di progettazione, attiva a livello internazionale, che sviluppa programmi progettuali complessi, ad ogni scala ed in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche. Lo studio ha oggi assunto il nome di “Antonio Citterio Patricia Viel”.

Nel settore del disegno industriale Antonio Citterio collabora attualmente con aziende italiane e straniere quali Ansorg, Arclinea, Axor-Hansgrohe, B&B Italia, Flexform, Flos, Hermès, Iittala, Kartell, Maxalto, Sanitec (Geberit Group), Technogym e Vitra.

Nel 1987 e nel 1994 Antonio Citterio è stato premiato con il Compasso d’Oro-ADI. Dal 2006 al 2016 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera). Nel 2008 riceve dalla Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce di Londra l’onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Antonio Citterio è, a livello internazionale, un progettista unico, che è sempre stato fedele alle sue origini, la formazione culturale e professionale tra la Brianza e il Politecnico, per il quale il sapere teorico e il dibattito culturale è accompagnato dall’esperienza e soprattutto dalla straordinaria conoscenza dei processi produttivi e artigianali, insieme a una particolare sensibilità nell’individuare i materiali adatti. Tutto questo, attraverso una espressività che non ha mai sposato l’eccentrico e la cronaca, pur nella lettura attenta e sempre molto profonda delle tendenze, non accontentandosi mai della “superficie”.

Per questa ragione, i suoi progetti resistono nel tempo, sempre all’altezza della domanda, estetica e simbolica, e nello stesso tempo, sono capaci di esprimere funzionalità chiare, mai ambigue.

Così è stato il progetto per TVS Artusi 2.0, un vero sistema, composto da un set di pentole che utilizza tutti i materiali necessari per fare una buona cucina di casa, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi, lavorando sul processo industriale e su alcuni elementi, minimi ma fondamentali.  Un sistema riconoscibile e riconosciuto con bordo, attacco, manici, fondo pentola, coperchio, rapporti tra lunghezza manici e diametro, spessori.

Citterio e il Technogym Village

A firma di Antonio Citterio Patricia Viel nella stessa Romagna terra natale di Pellegrino Artusi, è anche il Technogym Village di Cesena.

Il Technogym Village è il primo Wellness Campus al Mondo, progettato e realizzato mettendo al centro la qualità della vita delle persone secondo i principi del benessere e della salute nei luoghi di lavoro. Esteso su un’area di 15.000 mq, il Technogym Village ospita gli stabilimenti produttivi, la sede dell’azienda, un centro wellness di ultima generazione, un auditorium con una capacità fino a 400 posti a sedere, una biblioteca e un ristorante con prodotti locali.

Costruito secondo i più importanti standard internazionali di sostenibilità, il Technogym Village è la porta d’ingresso alla Wellness Valley, il progetto che sta facendo della Romagna il primo Distretto internazionale per competenze e per Cultura sul benessere e la qualità della vita. Promosso da Wellness Foundation, il progetto Wellness Valley coinvolge oltre 250 Stakeholder pubblici e privati – tra cui Casa Artusi – che collaborano per realizzare progetti e iniziative a favore della popolazione residente e dei visitatori.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it  promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it  www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it

Beretta Parquet

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Beretta Parquet è  edal 1927 specializzata nella fornitura e posa di pavimenti in legno, decking, PVC, rivestimento scale e pareti in legno e manutenzione straordinaria degli stessi.

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Buzzoole

Marta Jane Alesiani Arte e Fashion Mitologia greca nella collezione S/S 2018

untitled5 (2)Marta Jane Alesiani  Arte e Fashion Mitologia greca nella collezione S/S 2018

Nuovi talenti che si affacciano al mondo del fashion e, tra tanti, un osservatorio speciale per il nuovo e vero talento Marta Jane Alesiani  che, alla Milano Fashion Week 2017, ha incantato con accenni e contaminazioni assorbite dalla mitologia greca. Marta Jane Alesiani dal curriculum di prestigio per aver collaborato con molti grandi tra cui la storica maison Versace.
Un continuo affermarsi per lei che presenta in questa  occasione una  collection S/S 2018 ispirata alle letture mitologiche dell’Antica Grecia unite al  bicromatismo del bianco e nero, dettagli che fanno una firma stilistica, dietro alla quale si nasconde la creatività artigiana, rigorosamente made in Italy, con una chiara mission, l’unicità, il suo timeless, creazioni uniche dunque, per donne uniche, non banali, creature che raggiungono spunto e forza dal mondo dei colori della natura, della storia e dei ricordi, le sue forme, come origami, aspetti elegantiche si completano leggeri nei gesti, sottolineati dai bagliori dei materiali preziosi. Le sue collezioni  sono capolavori delicatissimi, trame incantate, dove si ritrovano  tutti i suoi sogni, creatività e fantasia fissate nelle sue creazioni ispirate a letture fantastiche, mitologiche, l’Antica Grecia sullo sfondo, dove la natura e le stagioni sono evoluzioni fantastiche, opere mostrate negli angoli più reconditi della mente, sono fissate da leggerezza e trasparenza, immagini, ma anche ricordi, racconti, un lavoro artigiano che crea delle forme che ti avvolgono, ti seducono, lasciandoti sorpreso da tanta leggerezza, questo è il mondo di Marta Jane Alesiani.Marta Jane Alesiani SS18 - foto Sfilata
Le sue creazioni bisbigliano formule magiche, sussurrando e seducendo, dilatando il concetto del bello, partendo da bozzetti visionari realizzati con tempera acrilica, il  gioco di trasparenze degli abiti ricordano i fulmini di Zeus e le morbidezze, quelle delle vesti di Afrodite. Evidente l’unione tra il gioco iconografico della sacralità femminile, omaggiata in tutte le sue sfumature, dall’eleganza all’essenziale, dalla sensualità all’ironia. La designer ripropone un ritmo moderno che si proclama sempre più veloce e che evidenzia una figura femminile decisamente energica ed eclettica, anche qui ogni singolo abito trasferisce un messaggio, grande dedizione per il proprio lavoro fatto con passione e grande positività che prende vita ogni qual volta venga indossato. Grande magia per l’apertura di sfilata, una performance impeccabile con il ballerino Giorgio Colpani, che si esibisce con movimenti fluidi di danza che sinergicamente si incontrano con il mood della collezione.
4I tessuti si presentano con seta lucida, seta stampata, chiffon di seta, pizzi ricamati, rasi di seta , rete oro intrecciata a mano , piume ricamate tramate con fili dorati e blue. I colori scelti sono: il bianco /oro per l’eleganza, il nero/bianco per la modernità  mentre il royal blue per la spiritualità.
La stampa di collezione è stata ricavata da un quadro della stessa Marta che prende il nome dal monte più alto della mitologia greca, l’Olimpo, all’interno di essa, oltre alle geometrie optical, sono state stilizzate le più rilevanti divinità greche, da Zeus a Nettuno, da Atena a Bacco, in un intreccio fantastico di fauni ed esseri mitologici, sirene e ninfee.
I tubini destrutturati  presentano la metà dell’ abito costituita da una giacca da uomo e  l’altra metà fatta di la trasparenze esaltanti il corpo di una donna  sinuosa,  mentre i mini abiti  presentano inserti di pizzo alternati a morbidi  volant,  paillettes ricamate ornano gli abiti da sirena, alcuni capi hanno cinture gioiello e  cappellini fascinator segno riconoscibile del brand, realizzati dalla stessa designer. Le giacche da donna evidenziano uno scollo foulard e pantaloni palazzo con passamanerie realizzate a telaio e per l’uomo giacche con rever diversi e giacche/bomber stampate che danno un tocco di eleganza allo stile sportivo. La linea accessorio, per rendere tutto armonico e perfetto, sempre disegnati dalla stilista, sono orecchini intrecciati di perle e pietre preziose, bracciali imponenti con torciglioni di rete dorata, collane con conchiglie e malachite, il tutto realizzato da Nabel jewels.
www.martajanealesiani.com
Crediti ph: Gabriele Vinciguerra
Le Salon de la Mode-management
lesalondelamode@gmail.com

Quasi una magia……La Bottega Bedeschi

acqua-micellare-setarè-300x300Quasi una magia……La Bottega Bedeschi
Le “Botteghe”, si sono sempre chiamate così, fino dal Rinascimento, rappresentavano una vera e propria ‘impresa’ dove l’artista, il maestro artigiano passava agli allievi i segreti del suo sapere. Proprio nella culla del Rinascimento, a Firenze, possiamo ritrovare la magia delle botteghe; raffinati negozi che conservano quell’intelligenza del fare, quell’attitudine alla realizzazione del nuovo che ancora oggi caratterizza i creativi contemporanei nelle loro attività.
Oggi quella stessa passione è stata riletta in chiave contemporanea da Lorenzo Bedeschi che ha creato la sua Bottega Bedeschi. Cresciuto  tra i profumi dell’azienda di famiglia, Le saponerie Mario Fissi, dopo anni di lavoro ha coltivato una vera e propria passione verso i prodotti che lui stesso lavorava. E’ nata così in lui l’idea di creare un negozio dove poter far 22154337_286365265188835_2025486353585297399_nconoscere e apprezzare direttamente al pubblico le loro creazioni.
Camminando nel cuore del centro storico, dopo aver attraversato la maestosa via Tornabuoni entriamo in Via delle Belle Donne, una piccola strada intima e riservata. Tante persone che camminano e si soffermano alle vetrine dei negozi, quasi rapite da quell’atmosfera che profuma di passato. La troviamo lì, incorniciata in un’antica porta di legno, la piccola Bottega Bedeschi.
Curata in ogni minimo dettaglio, il bianco dei mobili decapati, fa risaltare tutti i colori delle confezioni in cui sono incastonati i preziosi saponi. C’è armonia, equilibrio e voglia di perdersi nella composizione dei prodotti, dalle creme corpo, agli shampoo e balsamo biologici, alle preziose confezioni dei saponi antichi. Lorenzo si avvale anche della bravura di diversi artigiani, cerca e trova altre motivazioni, altre mani esperte, che collimano con le sue creando oggetti unici.. il ferro per lumi particolarissimi che caratterizzano e illuminano il locale, i tessuti e la pelle con cui confeziona i beauty case, i porta saponi su misura, ogni 21761704_281002102391818_1620586473589108630_npezzo è unico.

Le saponette sono racchiuse in carte pregiate, che sprigionano fragranze di Violetta, Ires di Firenze, Muschio rosa, origano e tante altre ..le immagini sulle scatole dei saponi raccontano un mondo delicato, fatto di poesia, bocci  di rose, ricordi delle copertine dei quaderni che i ragazzi di oggi non conoscono, un moderno e attuale concerto “l’esprit du temps”, interpretato ed elaborato “artisticamente”, vere opere d’arte, che vengono dalla memoria.
Non è infatti solo l’olfatto ad essere catturato dalla piccola bottega; anche l’occhio, lo sguardo viene attratto.. dalla meraviglia delle Scatole Antiche di saponi di Alighiero Campostrini, dalla collezione unica delle fragranze per ambiente al dolce Melograno e rosa Neroli, o per chi preferisce note più fresche Acqua di sale e Biancospino. Impossibile poi non rimanere affascinati dai ceselli in argento, gioielli unici perché fatti a mano da Brandimarte, vero maestro d’arte fiorentino.
E si ferma il turista che passa in cerca delle grandi firme italiane, si ferma il gentiluomo per i beauty raffinatissimi, il dandy francese entra nella bottega rapito dall’ unicità dei saponi 22331003_1129060113895396_333212740_nfinissimi, le signore che colgono nei prodotti la qualità vera del Biologico. Non sarà difficile trovare regali unici da fare ai propri cari.
Bottega Bedeschi piena di colori e profumi, parla davvero dell’artigianato di una volta, tutto in perfetto ordine, armonioso, una “bottega” insolita e preziosa nel pieno centro della città, come un gioiello raro incastonato tra le grandi firme. Vi sembrerà di entrare in un piccolo mondo antico, in cui il giovane Lorenzo è riuscito a valorizzare un artigianato che sa fondersi con l’arte del passato, arricchendolo di passione e innovazione per offrire prodotti  pregiatissimi non solo da un punto di vista estetico ma anche di qualità. Un locale pieno di luce e di allegria che racconta la storia e la passione di Lorenzo Bedeschi.
La Bottega Bedeschi, un insieme di maestri artigiani riuniti da Lorenzo Bedeschi in un unico progetto: Setarè, linea Eco Bio Cosmetica prodotta artigianalmente in Toscana ispirata agli antichi testi persiani. Beauty case di CONSANI PELLETTERIE DI GIANNINI ROBERTO, per le pochette in pelle di bacchetta. VA.PA.CE. i portasaponi di Filippo Bernacchioni. La Florentina e Alighiero Campostrini i due marchi delle Saponerie Mario Fissi. Asciugamani, lavette, accappatoi di Annamaria Biancheria. Gli origami in carta Eco di Peggy in Florence di Stefania Farnesi. I saponi, le candele e i profumatori d’ambiente di Splendor of Florence. I ceselli dei portachiavi/pendenti degli argenti diBrandimarte.
Bottega Bedeschi
Via delle Belle Donne 11/12 R
www.bottegabedeschi.com
Press: Cristina Vannuzzi

Il parco Pallavicini di Pegli

villapiccolaIl parco Pallavicini di Pegli

Il parco Pallavicini di Pegli, realizzato  per volere del Marchese Ignazio Alessandro Pallavicini su progetto dell’architetto, decoratore e scenografo Michele Canzio, rappresenta per le sue caratteristiche architettoniche, artistiche, paesaggistiche e botaniche, uno dei beni monumentali più significativi d’Italia e dell’Europa dei giardini storici. È stato costruito a partire dal 1840,tramite lavori che durarono per circa vent’anni, anche se fu inaugurato il 23 settembre del 1846 in occasione del Congresso degli scienziati italiani che in quell’anno si teneva a Genova.
011PICCOLAIl parco si sviluppa sul fianco impervio di una collina pegliese che fu completamente trasformata per generare spazi pianeggianti, ampi bacini idrici e un intrico di percorsi che si arroccano dall’ingresso, fino a 134 m di altitudine. Il paesaggio preesistente fu trasformato in un articolato giardino romantico a struttura teatrale-narrativa sotteso su un itinerario filosofico-massonico, strutturato secondo un racconto scenografico-iniziatico che si articola in tre atti, ognuno composto da quattro scene, preceduti da un prologo e un antefatto e conclusi con un esodo finale.
La composizione si snoda su circa otto ettari e si materializza grazie all’uso di vegetazione esotica ed indigena atta a creare atmosfere emozionali, ad un ricco impianto di acque superficiali che comprende due laghi, cascatelle, ruscelli, fontane e da molteplici architetture da giardino in stile neoclassico, neogotico, rustico, cineseggiante ed esotico.
Il parco, divenuto nell’ottocento una delle mete dei tour turistico-culturali europei, che richiamava pubblico anche dall’America, Cile, Russia, fu ceduto dalla principessa Matilde Giustiniani al Comune di Genova nel 1928. Dopo l’ultima guerra il Comune di Genova aveva chiuso al pubblico la parte alta, relativa al secondo atto del racconto, abbandonando così le scenografie medievaleggianti e gli edifici più imponenti del complesso.

Dal 1985 gli architetti Fabio Calvi e Silvana Ghigino hanno cominciato a studiare questo PICCOLVIOILLAinconsueto ‘capolavoro di interdisciplinarità’ riportandone alla luce le varie caratteristiche sia tecniche che filosofiche.  Nel 1992 sono stati realizzati restauri ingenti per tutta la parte bassa, continuando ad escludere la zona alta del parco con Castello e Mausoleo; un nuovo progressivo degrado ha vanificato queste opere e riportato il bene in uno stato di grave alterazione. Dal 2009 sono iniziate nuove opere di restauro che hanno interessato sia monumenti che la parte estesa del territorio con tutte le sue problematiche di tipo paesaggistico, scenografico e tecnico. Oggi i lavori previsti sono conclusi; in particolare è stato completamente recuperata la parte alta corrispondente al secondo atto dedicato alla ‘rivisitazione della Storia’ intesa da Michele Canzio come uno scorcio di medioevo. Per la prima volta, il pubblico potrà nuovamente salire sulla collina dove troneggiano il Castello e il Mausoleo del Capitano, elementi salienti delle due scenografie esoteriche che accompagnano il visitatore al viaggio negli inferi e poi al paradiso che si sviluppa nel terzo atto.

Il progetto di restauro ha previsto il recupero della vegetazione tramite azioni di riordino dell’apparato di sottobosco e arbustivo, sostituzione e integrazione di alberature, tutto mirato alla ricomposizione delle scenografie originarie e a ricreare equilibri venuti a mancare a causa dell’abbandono. È stato recuperato e in parte completamente rifatto l’ingegnoso impianto di raccolta delle acque superficiali e dei sistemi di consolidamento delle ripe, il ripristino dei percorsi, dell’impianto idrico con l’inserimento di nuove capienti cisterne interrate. A tutela del bene sono state realizzate recinzioni e tre nuovi cancelli che speriamo riescano a tener lontani vandali, ladruncoli e ‘portoghesi’.

Al fine di individuare un metodo per attivare una conservazione mirata, il Comune di Genova ha deciso di affidare a terzi la gestione del bene; ha emesso un bando per la gestione che è stato vinto dall’A.T.I. ‘Villa Durazzo Pallavicini’, composta dall’Associazione Amici di villa Durazzo Pallavicini, dalla Cooperativa sociale L’Arco di Giano e dallo studio Ghigino & Associati architetti, che raggruppano in un unico soggetto le varie competenze necessarie ad assicurare una gestione finalizzata alla conservazione, valorizzazione e promozione del bene.

L’ATI ‘Villa Durazzo Pallavicini’ ha redatto un programma di gestione per tutti i quindici anni di durata del contratto, programma che prevede, in collaborazione con l’Amministrazione, la manutenzione ordinaria del patrimonio esistente e la progressiva azione di recupero di tutte le architetture e gli arredi che non hanno ancora ricevuto restauro. Tra questi esistono beni che comportano impegni di spesa molto diversi, per i quali l’ATI intende proporre una campagna di finanziamento da proporre al pubblico; ad esempio devono ancora essere ricostruite le tre capanne in legno e tetto in segale e le persiane del Chiosco delle rose, devono ancora essere restaurate le giostre del parco dei divertimenti e la Cappelletta di Maria. Un intervento molto importante sarà invece quello relativo al restauro delle grotte degli inferi che al momento restano chiuse a causa di alcuni crolli delle stalattiti che rivestono le volte.
L’associazione invece è già presente nel parco, con la sua azione di volontariato, dal 2013, grazie alla convenzione con il Comune, per effettuare le visite ai Cantieri Aperti. In questi 3 anni sono stati raccolti più di 13000 € che l’associazione sta reinvestendo nell’allestimento floreale del Giardino di Flora e in altri lavori nel parco. Gli stessi volontari, ormai quasi 60, si prodigano ogni giorno svolgendo attività nel parco quali: pulizia dalle infestanti, spazzamento dei sentieri e l’importantissima opera di annaffiatura delle piante di nuovo inserimento.

Questa inaugurazione ricorre lo stesso giorno della prima apertura, esattamente dopo 170 anni e ridona alla città un bene di altissimo valore culturale e filosofico.

Havas PR Milan

w  havaspr.it

GHIDINI1961 si consolida sul mercato internazionale

CatturaGHIDINI1961 si consolida sul mercato internazionale

Da Le Bon Marche e Leclaireur in Francia, a Selfridges nel Regno Unito; da Apropos in Germania a Lane Crawford a Hong Kong; e ancora in Corso Como 10 e la Rinascente in Italia. Sono solo alcuni degli hub internazionali deputati per lo shopping dove trovare la ricca collezione di GHIDINI1961.

Un’azienda che grazie alla sua abilità nella lavorazione dell’ottone – sviluppatasi in oltre cinquant’anni – collaborando con architetti e progettisti internazionali per realizzazioni anche su misura, crea manufatti contemporanei straordinari e unici.

Per rendere questo possibile, tutta la produzione, caratterizzata da una meticolosa cura del dettaglio, avviene all’interno dell’azienda: dall’idea al prodotto finito, attraverso le varie fasi di lavorazione, dalla pressofusione, alla cera persa e alla fusione in terra, dalle lavorazioni meccaniche, alla foratura, satinatura e smerigliatura, sino all’isola di lucidatura.

A seguire vi proponiamo una novità 2017 disegnata da Paolo Rizzatto, uno dei più recenti designer entrati nella scuderia: Leporello.

727a7cf1-b587-4eb9-8fbe-5338f4cabb18Paolo Rizzatto – Leporello Junior e Leporello Senior 2017

Lo sgabello regolabile in altezza, oggetto di cui si apprezza l’adattabilità con un gesto, a diversi contesti e fisionomie di utilizzatori, diventa un oggetto prezioso, con le gambe in legno massello leggermente curvate e la seduta tonda in pressofusione. Ma il progetto ruota letteralmente intorno alla spirale verticale della vite che permette di regolare la seduta, la lucentezza dell’ottone mette l’accento sulla dinamica del movimento meccanico.

Descrizione: sgabello; finitura ottone lucido

Misure: Leporello Junior, 53x42x h.55 cm; Leporello Senior, 56x54x h.80 cm

Store in Italia:

Yoox Net-A-Porter, Via Morimondo 17 – 20143 Milano (MI)

Luisa Via Roma, Via Benedetto Varchi 61 – 50132 Firenze (FI)

La Rinascente, Via Washington 70 – 20146 Milano (MI)

La Rinascente, Piazza Fiume – 00198 Roma (RM)

Corso Como 10, Corso Como 10 – 20154 Milano (MI)

L’Idea di Amatori, Piazza dei Signori 56 – Vicenza (VI)

Store all’estero:

Amara Living, Unit 4, Concord Farm – CM776SP Rayne (UK)

Apropos, Mittelstrasse 12 – 50673 Koeln (Germany)

Le Bon Marche, TSA70710 – 75329 Paris (France)

Beijing Hualian (SKP), No. 87 Kianguo Road, Chaoyang District – Beijing (Cina)

Selfridges, 400 Oxford Street – W1A1AB London (UK)

Lane Crawford, 27/F One Island South – Wong Chuk Hang (Hong Kong)

Lane Crawford, Shanghai Times Square – 200021 Hungpu District, Shanghai (Cina)

Leclaireur, 29Bis Rue Des Francs Bourgeois – 75004 Paris (France)

Arquetipo, 1 Va. Av. Quinta Mapi, Urb. Altamira – Caracas (Venezuela)

Bonn Mobilier, 9 Rue Philippe II B.P. 333 – L-2013 Luxembourg (LU)

10 Corso Como Seoul, 79 Cheongdam-dong – Seoul Gangnam-gu (Korea)

Prague Kabinet, Platnéřská 13 – 11000  Prague (Czech Republic)

Garde LA, 7418 Beverly Boulevard – 90036 Los Angeles (USA)

Jan des Bouvrie, Kooltjesbuurt 1 – 1411 Naarden (Netherlands)

Clara Buoncristiani PR Boutique Firm | Via S. Giovanni Bosco, 6 – 25125 Brescia (Italy) | clarabuoncristiani.it | info@clarabuoncristiani.it

Giulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Salviatino ridottaGiulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Una serata fiorentina, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, la meraviglia di un brand di una stilista giovanissima, Giulia Bechi, lo stile  che diventa glamour vero, nuovo……
Giulia Bechi, la giovanissima stilista con la passione per la moda intesa come classe, seduzione e femminilità, veste le Bea Bernalmodelle per l’ evento Brandimarte, e, come una artista dipinge sulla tela, presentando se stessa e il suo stile.
La stilista del brand che porta il suo nome, laureata al Polimoda, ha un’idea chiara nella mente, creare moda e concepire un proprio brand, creato a soli 23 anni, un nuovo concetto di stile, quasi un quadro su una donna con cui la stilista crea immediatamente una sorta di gioco di trasfigurazione ispirato dalla fantasia, capi non banali dove domina il tessuto, la materia si fa leggerissima, esalta la linea, le pieghe, gli orli asimmetrici, i tagli. La sua donna trova una nuova sensualità, mostrando particolari, braccia, collo, spalle, un ricciolo ribelle, attraverso tagli e pieghe, e dal gioco di chiaroscuro creato dalla luce del pizzo emerge finalmente il volto di una nuova creatura, moderna, contemporanea, esaltante.
E’ come un cortocircuito quello di Giulia Brandi, un gioco fra fantasia e realtà, la stilista Brandimarte Salviatino ridotta 2(1)tratteggia la femminilità della “sua” donna, il leit motiv del suo Brand, coniugando l’azzardo di linee insolite al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per definire il bello, l’asimmetria come regola, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.
Una rielaborazione del concetto che la stilista vuole esprimere, poeticamente, dove dominano proporzioni e scambi di forme per arrivare a sottili geometrie,  la declinazione della asimmetria, le sottili geometrie asimmetriche, il dis-equilibrio, la ricchezza dei pizzi usati come fiori, maliziosi, tagli, doppi strati, drappeggi, l’esile linea di un fourreau arricchita da una schiena trionfante, il gioco di Giulia rompe le regole per l’armonia di una asimmetria perfetta, crea un romanzo d’amore per una donna che vuole sognare e far sognare.
Giulia Bechi, l’argento Brandimarte, il Salviatino, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!

https://www.giuliabechi.com
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

La perfezione dell’asimmetria di Balossa

balossa3La perfezione dell’asimmetria di Balossa
The collection SS18 Balossa to the “White Milano”

The brand

Maschile e femminile, niente è dato per scontato, contrasto di lunghezze diverse, armonia o disarmonia voluta di forme e proporzioni per la collezione Balossa SS 2018 di Indra Kaffemanaite che rompe brillantemente le regole per declinare un imprevisto che segna un imprinting all’eleganza.
E’ un cortocircuito quello di Balossa, un gioco fra fantasia e realtà, la stilista tratteggia la femminilità della camicia di Balossa, il leit motiv del suo Brand, coniugando l’azzardo di linee insolite al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per definire il bello, l’asimmetria come regola, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.
balossa4Una rielaborazione del concetto che Indra vuole esprimere, poeticamente, dove evidenzia le taglie over con proporzioni e scambi di forme per arrivare a sottili geometrie,  la declinazione della asimmetria della camicia monospalla, l’architettura seducente della camicia che diventa giacca dalle spalle importanti, corpini bustier e lunghezze sbilanciate, sottili geometrie asimmetriche come fourreau su pantaloni diritti – il nero che si sposa al bianco in un gioco armonioso –  il dis-equilibrio di una camicia, aperta sui fianchi, che diventa tunica con il contrariè delle spalle, come un gioiello lo scambio del sinistro con il destro, gli “effetto scamiciato”, tagli e rouches, mantelle, doppi strati, drappeggi, l’esile camicia arricchita da una schiena trionfante, il gioco di Indra rompe le regole per l’armonia di una asimmetria perfetta.
Palette e materiali……l’ossessione per il bianco che si sposa – in armonia – al nero, il beige, il  rosa antico, il rosa e il giallo,  formulando proposte romantiche e molto soft, su tessuti di puro cotone, organza, georgette, lino e popeline elasticizzato riproponendo il 1magico Ramie, un tessuto di origine completamente naturale simile al lino, ricavato dalla corteccia della pianta Boehmeria della famiglia delle Urticacee, coltivata soprattutto in Cina, Brasile, Indonesia e Filippine, che, miscelata al cotone ne aumenta la forza e la capacità di assorbimento….Balossa, la perfezione dell’asimmetria!
Balossa LTD
press@balossashirt.com
www.balossashirt.com

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Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Ogni 4^ Domenica Del Mese A Fontanellato

Da Domenica 22 Gennaio a Domenica 24 Dicembre 2017

Attorno Alla Rocca Sanvitale

Abbigliamento
Arredamento
Ceramica
Cosmetica
Erboristeria
Bancarelle di prodotti alimentari
Prodotti del bosco come funghi e mirtilli

….

Uno spazio sarà dedicato al commercio equo e solidale e a gruppi e associazioni che si occupano di benessere, ecologia e medicina naturale.

Informazioni:
IAT Rocca Sanvitale
Tel: (+39) 0521829055
Fax: (+39) 0521824042
rocca@fontanellato.org
iat@fontanellato.org
http://www.fontanellato.org/

“Nun te preoccupà mo je faccio er cucchiaio”da Francesco Totti calciatore a Martino Dini fotografo

Palazzo Vecchio“Nun te preoccupà mo je faccio er cucchiaio”da Francesco Totti calciatore a Martino Dini fotografo

Un giorno tutto il mondo parlò del cucchiaio di Francesco Totti………Il campione giallorosso s’inventa un gol pazzesco nella semifinale con gli orange dicendo a Di Biagio – “mo je faccio er cucchiaio” – seguito dalla camminata sfrontata verso l’area di rigore…..ma questa è un’altra storia.
Invece Martino Dini, di professione fotografo, il cucchiaio lo usa e non solo per gustare un variopinto gelato o una morbida crema ma lo fotografa su raffinate mise en place e poi lo usa, in maniera complice, ne fa il suo sfondo, si diverte a giocare con le nostre sensazioni, cambiando le carte in tavola e spingendoci a guardare la realtà da un altro punto di vista, magari attraverso una lente di ingrandimento. Tutto quello che parla di cibo è un tema tanto amato, quanto inflazionato e fotografare chef e cibo è diventato un network spoon selfieonnipresente su web, social e carta stampata, un trend in costante crescita che ha indotto molti, grazie all’ Ipad, a improvvisarsi fotografi di food e promuoversi nel settore senza, tuttavia, averne le necessarie competenze.
Fotografare il cibo non è facile, al contrario, come ci spiega Martino Dini, giovane e talentuoso fotografo del food, ci mostra quanto fotografare il cibo è più complesso di quanto si pensi, un’operazione che esige molta professionalità perché implica un’ottima padronanza della luce e del set, il tempo a disposizione è brevissimo e va ben sfruttato per beneficiare al massimo dell’aspetto estetico di una pietanza. E’ fondamentale quindi riuscire a comunicare il sapore, i profumi, le suggestioni, persino i valori veicolati da piatti e ingredienti, anche attraverso l’immagine, unico mezzo la vista.
Noi siamo quello che mangiamo, e, nel mio caso, quello che riesco a fotografare e come lo fotografo, mi dice Martino Dini, e un giorno, sempre alla ricerca di cose nuove che stimolano la mia fantasia, ho “scoperto” il cucchiaio, facendoci sopra delle riflessioni, è nato “SPOON PHOTOGRAPHY” infatti per me il cucchiaio mi sa di casa, duomoprofuma di terra, l’odore di casa mia, dove rinasco mille volte ogni volta che torno a casa, sapori che fanno parte della mia vita, che mi accompagnano in ogni evento cadenzando i momenti, fanno ridere la mia anima, mi accompagnano fra la gente.
Fotografando io rubo l’attimo, devo trasmettere la passione e la qualità che ci sono dietro le mani dello chef, in un attimo devo fermare e mostrare la sua abilità, la sua storia, esalto il primo attore che sono le sue mani, le faccio parlare, fisso il candore della tovaglia, le pieghe, la luce, i chiaroscuri della materia cucinata, i colori, la sua fantasia, l’estro, mille pensieri condensati nell’attimo, prove su prove, accostamenti di sapori, io devo tramettere la cultura visiva del cibo, ma ad ampio respiro, far riflettere chi osserva, farlo immedesimare in una condivisione creativa, ribaltare la forma di nutrimento in un riflesso per gli occhi.
Far diventare invitante un piatto, gustoso, far venire l’acquolina in bocca….come si dice, io racconto e la mia è una bella storia e il cucchiaio è il mio complice, tondo, liscio, freddo, lunare, affascinante, sensuale nella sua rotondità, lo porti alla bocca e nel cucchiaio ti immergi, ti tuffi per gustare un cibo morbido, materno, quasi un libido, ed invece il mio cucchiaio vuole essere come una tela di canvas per l’artista, riflette il cibo, lo esalta, racconta uno sfondo, ferma un habitat e fa da contorno ad un piatto, composto di materia e luce, colori e voluttà, volumi e fantasia.
Ed io faccio parlare i miei cucchiai fantastici, che raccontano incredibilmente parole e pensieri, viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, visioni diverse, talenti e storie di uomini, di professione cuochi, immagini non banali di monumenti e chiese, piazze, la vita in un cucchiaio, per parlare di una cultura del cibo di ampio respiro, sperimentazione e contaminazione fra linguaggi ed esperienze diverse.
Crediti ph: Martino Dini
www.martinodini.com
www.instagram.com/spoon.photography
Testo di Cristina Vannuzzi

Cosmetici Reyna

Cosmetici Reyna
La crema viso al latte d asina che ho potuto testare grazie alla monodose inviatami gentilmente da loro non mi ha soddisfatto come quella allo spumante.
Forse è perche personalmente mi ha dato fastidio l odore della crema che se pur lieve non gradisco, ma ribadisco questo è puramente un mio gusto particolare.
Per quanto riguarda la crema in se per se , nulla da ridire !
La sua texture iacevolmente morbida al tatto  si assorbe con facilita    lasciando la pelle di viso, collo e decolte ben idratata .
Nei prossimi giorni vi parlero dell ultimo prodotto ricevuto che è uno scrub viso.
testerangi@gmail.com

Il secondo week end di Bim!

isole-remoteIl secondo week end di Bim! Microfestival di cultura infantile: un  ricco programma con appuntamenti per bambini/e, famiglie e adulti

14-15 ottobre –  Cesena
Primi due incontri del convegno – laboratorio sull’educazione libertaria per insegnanti ed educatori

15 ottobre – Savignano
Appuntamento per le famiglie con laboratori, performance e percorsi narrativi

BIM!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie ideato da Katrièm Associazione il 14 e 15 ottobre presenta il secondo week end con appuntamenti tra Cesena e Savignano. In programma da un alto i primi due incontri del convegno-laboratorio dedicato ad inseganti ed educatori presso la libreria Ubik di Cesena e dall’altro  il secondo appuntamento dedicato alle famiglie ospitato dalla città di Savignano.
Bim! per la sua VII° edizione ha esteso i suoi confini contaminando i comuni di Santarcangelo e di Savignano oltre che quello di Cesena disseminando le iniziative nell’arco di tre settimane, creando occasioni di incontro e scoperta tra gli immaginari dell’arte contemporanea e quelli dell’infanzia.

IL CONVEGNO- LABORATORIO “DATECI TEMPO. PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”, propone per il terzo anno consecutivo una riflessione sul senso dell’educazione, fuori e dentro la scuola, di bambini/e e adolescenti, centrando la sua riflessione su due direttive, strettamente connesse tra loro: le pratiche educative del maestro Gianfranco Zavalloni con un focus sui suoi “diritti naturali dei bambini” (infatti il convegno è anteprima del seminario che il comune di Cesena dedica alla sua figura),; e l’importanza del libero movimento per la crescita di bambini e bambine, con un focus sull’educazione all’aria aperta.

I primi due incontri si svolgeranno alla libreria Ubik di Cesena e saranno curati da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano. Sabato 14 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 il primo tavolo vedrà la partecipazione di Rachele Furfaro e Renato Quaglia, per la Fondazione Foqus di Napoli, Foqus_09-662x442realtà virtuosa d’eccellenza nata a Napoli nel 2015, nel cuore dei quartieri Spagnoli. La Fondazione ha al suo interno una scuola per l’infanzia e una primaria, che seguono le teorie educative di Célestin Freinet, padre fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa. Foqus ospita anche un centro scolastico per ragazzi/e con la sindrome di Down e con altre tipologie di disabilità, oltre ad attività per adulti e anziani,  ma anche un orto condiviso, una biblioteca-ludoteca ad accesso libero e un piccolo bar-ristorante e diverse imprese giovanili di innovazione sociale. La particolarità di questa struttura è la sua totale autonomia economica, creata da un’idea imprenditoriale d’eccellenza, composta da piccole e medie imprese.

Domenica 15 ottobre dalle 10.00 alle 13.00, il secondo incontro proporrà uno spazio di discussione frutto di un appello che Katrièm ha indirizzato a tutti gli educatori, i gruppi o le scuole che abbiano realizzato, e stiano realizzando in Italia esperienze di pedagogie vicine alla visione che il convegno propone quest’anno. Il tavolo non prevede un talk frontale, ma una sorta di tavola rotonda in cui ciascuna realtà partecipante si auto-presenterà agli altri, raccontando la propria esperienza, con la modalità che preferisce per poi aprire alla discussione e al confront.

Parallelamente al convegno, nella Libreria Ubik di Cesena, verrà allestito un corner in cui si potranno trovare materiali relativi alle diverse realtà presenti nei 4 tavoli del convegno, più una selezione mirata di libri sui temi dei vari incontri.Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018.

SAVIGNANO – DOMENICA 15 OTTOBRE –
Il secondo appuntamento in programma per le famiglie si svolgerà a Savignano sul Rubicone in alcuni spazi del centro storico. Alle ore 15.00 nella sala Allende si svolgerà “Isole remote”, laboratorio di arti visive, geografia sperimentale e movimento creativo a cura di Chiara Castaldini e Alessandro Carboni – progetto Pingelap / Formati sensibili rivolto a bambini/e dai 4 anni e genitori. Il laboratorio prendendo liberamente spunto dall’omonimo testo di Judith Shalansky condurrà bambini e genitori in un viaggio di esplorazione tra realtà e immaginazione per scoprire e collezionare dettagli geografici, ricchezze, letterature sugli accadimenti di alcune tra le isole più piccole e lontane del mondo. Le stesse isole diventeranno poi uno spazio teatrale in cui i bambini potranno ambientare gli avvenimenti e le vite circoscritte di queste piccole regioni. Successivamente alle ore 18.00 nella performance “L’atlante di Judith” le dettagliate descrizioni delle isole diventano articolata narrazione: mentre un performer legge le storie ad alta voce, un secondo performer le ripete con un linguaggio diverso e le anima attraverso l’uso di oggetti e di vari materiali.

Alle 17.00 presso la Vecchia pescheria si svolgerà la performance e atelier “La sartoria del coniglio Juan Rafael: abiti per animali” di Katrièm Associazione, con Valentina Pagliarani e Sissj Bassani. I partecipanti intraprenderanno un viaggio insieme a Vladimir Radunsky, viaggiatore, collezionista e amico degli animali, in un immaginifico mondo dove danzano insieme ironia, immaginario e sentimenti. Incontreranno un coniglio sarto alla ricerca della propria sartoria, l’audace cavalla Margherita, la sposa Anaconda, la giraffa innamorata Chuck, i piccioni russi di Parigi, e tanti altri animali stravaganti. Consigliato a bambini/e dai 6 anni e genitori.

L’ingresso a tutte le attività in programma è gratuito.
Info e prenotazioni: Associazione Culturale Katrièm Tel. +39 329 2291306 / mail.info@katriem.it / www.katriem.it.

Luoghi del festival:
> Savignano: Sala Allende – corso Vendemini, 67
Vecchia Pescheria – corso Vendemini, 51
> Cesena: Libreria Ubik – Piazza del Popolo, 25

Bim! è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna; il Patrocinio e il contributo del Comune di Cesena e del Comune di Savignano sul Rubicone / Main Partner: Romagna Iniziative / Sponsor: IndustriaModa Camac, Credito Cooperativo Romagnolo – Bcc di Cesena e Gatteo. Media Partner: Publione, Corriere Romagna, EmiliaRomagnaMamma, EventsRomagna. Sponsor tecnico: Ge.Graf, BMeliotecnica, Caffè Zampanò, Brodino Pastificio, La Cantera. Con la collaborazione di: Teatro Alessandro Bonci, Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituto dei Musei Comunali Città di Santarcangelo di Romagna, Cde – Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Libreria Ubik – Cesena, Museo di Scienze Naturali, Routes Agency, Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. Amici del festival: Danza Urbana, Puerilia, Associazione SoffidiTerra, Orecchio Acerbo Editore, Cesena Comics&Stories, Rad’Art, We reading.

Bim! Microfestival di cultura infantile è un progetto di Katrièm Associazione.
A cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano / Il convegno di BIM! è in collaborazione con: Routes Agency / Organizzazione, promozione e ufficio stampa: Letizia Pollini / Progetto grafico: Gianluca Muccioli / Documentazione: Isabella Gaffè / Cover Bim!: “acquoso # 6”, 2016, foto digitale con disegno a matita di Roberta Baldaro – rielaborazione grafica dell’opera originale in esclusiva per BIM!

Ufficio Stampa
Letizia Pollini / Tel. +39 329 2291306  / mail letizia.pollini@katriem.it

Citterio e il Technogym Village

Antonio Citterio_photo Giulio BoemCitterio e il Technogym Village

A firma di Antonio Citterio Patricia Viel nella stessa Romagna terra natale di Pellegrino Artusi, è anche il Technogym Village di Cesena.

Il Technogym Village è il primo Wellness Campus al Mondo, progettato e realizzato mettendo al centro la qualità della vita delle persone secondo i principi del benessere e della salute nei luoghi di lavoro. Esteso su un’area di 15.000 mq, il Technogym Village ospita gli stabilimenti produttivi, la sede dell’azienda, un centro wellness di ultima generazione, un auditorium con una capacità fino a 400 posti a sedere, una biblioteca e un ristorante con prodotti locali.

Costruito secondo i più importanti standard internazionali di sostenibilità, il Technogym Village è la porta d’ingresso alla Wellness Valley, il progetto che sta facendo della Romagna il primo Distretto internazionale per competenze e per Cultura sul benessere e la qualità della vita. Promosso da Wellness Foundation, il progetto Wellness Valley coinvolge oltre 250 Stakeholder pubblici e privati – tra cui Casa Artusi – che collaborano per realizzare progetti e iniziative a favore della popolazione residente e dei visitatori.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it  promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it  www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenzi

Antonio Citterio

Antonio Citterio_photo Giulio Boem Antonio Citterio

Nato in provincia di Monza nel 1950, l’architetto e designer Antonio Citterio avvia il suo ufficio di progettazione nel 1972 per poi diplomarsi in architettura al Politecnico di Milano nel 1975.

Fra il 1987 e il 1996 è associato a Terry Dwan; insieme realizzano edifici in Europa e Giappone. Nel 2000 fonda, con Patricia Viel, una società di progettazione, attiva a livello internazionale, che sviluppa programmi progettuali complessi, ad ogni scala ed in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche. Lo studio ha oggi assunto il nome di “Antonio Citterio Patricia Viel”.

Nel settore del disegno industriale Antonio Citterio collabora attualmente con aziende italiane e straniere quali Ansorg, Arclinea, Axor-Hansgrohe, B&B Italia, Flexform, Flos, Hermès, Iittala, Kartell, Maxalto, Sanitec (Geberit Group), Technogym e Vitra.

Nel 1987 e nel 1994 Antonio Citterio è stato premiato con il Compasso d’Oro-ADI. Dal 2006 al 2016 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera). Nel 2008 riceve dalla Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce di Londra l’onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Antonio Citterio è, a livello internazionale, un progettista unico, che è sempre stato fedele alle sue origini, la formazione culturale e professionale tra la Brianza e il Politecnico, per il quale il sapere teorico e il dibattito culturale è accompagnato dall’esperienza e soprattutto dalla straordinaria conoscenza dei processi produttivi e artigianali, insieme a una particolare sensibilità nell’individuare i materiali adatti. Tutto questo, attraverso una espressività che non ha mai sposato l’eccentrico e la cronaca, pur nella lettura attenta e sempre molto profonda delle tendenze, non accontentandosi mai della “superficie”.

Per questa ragione, i suoi progetti resistono nel tempo, sempre all’altezza della domanda, estetica e simbolica, e nello stesso tempo, sono capaci di esprimere funzionalità chiare, mai ambigue.

Così è stato il progetto per TVS Artusi 2.0, un vero sistema, composto da un set di pentole che utilizza tutti i materiali necessari per fare una buona cucina di casa, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi, lavorando sul processo industriale e su alcuni elementi, minimi ma fondamentali.  Un sistema riconoscibile e riconosciuto con bordo, attacco, manici, fondo pentola, coperchio, rapporti tra lunghezza manici e diametro, spessori.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it  promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it  www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenzi

Una ricerca fruttuosa

immagine per locandina#laculturaabbatteimuri #famigliealmuseo

Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Una ricerca fruttuosa

La Giornata F@MU (Famiglie al Museo) 2017 in Pinacoteca, si apre con l’accoglienza dei  bambini che verranno a farci visita  e l’invito a partecipare ad un gioco ideato per loro; sarà necessario invitare gli adulti accompagnatori a collaborare con i loro bambini in modo da condividerne l’esperienza ludica che ha come obiettivo quello di constatare quanto l’arte figurativa sia internazionale e avvicini le culture pur diverse e lontane fra loro.

Destinatari di questo gioco saranno i ragazzini  da 6 a 14 anni.
La ricerca prevede due percorsi che possono essere svolti entrambi perché sono uno di seguito all’altro: si incomincia visitando le sale dalla prima all’ultima e in ognuna bisognerà
–      individuare quali sono gli artisti stranieri, ma che hanno vissuto in Italia di cui abbiamo opere custodite in Pinacoteca;
–      individuare gli artisti italiani che hanno viaggiato e dipinto soggetti  legati ai  luoghi esteri che hanno visitato, in cui sono vissuti o che, influenzati dalle mode del momento, hanno dipinto soggetti che alludono a località straniere.
Un indizio per ogni opera, aiuterà a rendere meno difficoltosa la ricerca.

Ogni opera sarà numerata e ad ogni numero corrisponderà una serie di risposte fra cui dovete indovinare quella esatta.
Sarà molto più semplice partecipare al gioco di quanto non sia stato leggere le istruzioni!

Per  i più piccoli, o  per coloro che fossero  interessati, il gioco consisterà nel riconoscere quale artista straniero ha raffigurato animali o personaggi che indossano abiti realizzati con peli di animale e provare a ricopiarli su grandi fogli che verranno loro consegnati.

Coloro che riusciranno a completare la ricerca, riceveranno un dono a loro scelta.

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

Via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27    (IV piano)   70121  Bari

Infotel: 080/5412420-2-4-6-7

pincorradogiaquinto@gmail.com

pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

www.pinacotecabari.it